Ero molto piccolo qundo gli 883 pubblicarono il loro secondo album Nord Sud Ovest Est. Un album di cui capivo veramente poco, ma che allo stesso tempo mi si è piazzato in testa e, ancora oggi, adoro.
NSOE è un album che può avere molti risvolti. È un prodotto delle major, vero, orecchiabile, di pronta beva, ma presenta anche brani profondi che offrono uno spaccato di quello che era la vita degli adolescenti in Italia negli anni '90.
Qual è il vostro rapporto con gli 883?
Quanto amate Repetto?
Ma soprattutto cosa diavolo ha combinato l'Uomo Ragno?
NSOE è un album che può avere molti risvolti. È un prodotto delle major, vero, orecchiabile, di pronta beva, ma presenta anche brani profondi che offrono uno spaccato di quello che era la vita degli adolescenti in Italia negli anni '90.
Qual è il vostro rapporto con gli 883?
Quanto amate Repetto?
Ma soprattutto cosa diavolo ha combinato l'Uomo Ragno?
Dopo quest'album non li ho più seguiti, i Nirvana presero il sopravvento.
Capisco che i ricordi della teen age siano edulcorati, ma in quell'anno uscivano Cambio di Dalla (non un capolavoro, ok, ma vogliamo confrontare i testi e le musiche dei due?), "Quello che non.." di Guccini, "parole d'amore scritte a macchina" (Conte) o anche "sotto o sole" di Pino Daniele. Se vogliamo stare nella musica leggera i Pooh vincevano Sanremo con uomini soli che, per lo meno, richiede una certa capacità vocale. Per non parlare del c.d. "rock italiano": El Diablo e Terremoto dei Litfiba (che pure sono una band che non apprezzo), Ligabue, Lambrusco coltelli e pop corn, a mio parere danno 10 a zero a nord sud ovest est, sotto tutti i punti di vista, perfino le copertine. Insomma, ok i gusti personali, ma esaltare una raccolta di canzonette cantate in maniera approssimativa e con testi zoppicanti mi pare eccessivo. E per le parolacce, consiglio di rivolgersi ad Elio e le storie tese, almeno non sono buttate là come si fosse al bar.
Ciao
Ciao
Per la cronaca Cumuli parla di un ragazzo finito in comunità per abuso di eroina. Non arriverà alle profondità degli album da te citati ma comunque, per la media dell'album è particolarmente profondo. Infatti ho scritto "più profondi di quanto si pensi" cioè "più profondi di quanto ci si aspetterebbe da un album degli 883" non "più profondi de L'infinito di Leopardi e del 5 Maggio di Manzoni".
Comunque si, dopo la parte dove parla di "spade" c'è anche questa parte di testo che, per me a 12-13 anni era comunque profonda.
Eccoti qui
Contento che ti abbiamo aspettato
Racconta un po', che cos'è
Che ti facevan fare in comunità
Siam fieri di te (seeeeeee)
Si che lo so
Che c'è ogni tanto la tentazione
Ti passerà, si però
Il vuoto credo che non si riempia mai
Per tutti è così (seeeeeee)
Si perché è un po' il vuoto di tutti noi
Ci sbattiamo tanto per chiuderlo
Ci proviamo e non ci riusciamo mai
Allora tanto vale conviverci
Peace and love! :D
Pace a te, ciao
Poi, diciamo che ho un forte ascendente sulla redazione e mi fanno fare quello che voglio...
É un po' come scrivere la mia Sqiuer suona meglio delle Custom Shop....
Era giá tutto previsto qualcuno cantava 😉
Ma é così che Accordo mi piace, articoli audaci e non scontati.
link
(Poggipollini é un must)
Ad ogni modo si sta andando off topic, per cui ti saluto ed attendo la prossima puntata.
Ciao
Io e gli altri membri della redazione, però, teniamo delle rubriche, questa fa parte di quelle. :-)
Comunque ripeto: l'editore deve essere liberissimo nelle proprie scelte, se premiali o meno lo dirà il mercato e siamo andati anche troppo fuori dal tema. Buona musica e serenità.
Ciao
Ciao
eravamo in auto in quell'inverno del 1993, nella sua autoradio mentre lei guidava c'era quell'album degli 883, io la guardai e le dissi:
posso?
lei mi sorrise dicendomi fai pure!
presi il nastro e la custodia e lanciai il tutto con l'auto in corsa contro un muretto ai bordi della strada.. lei si mise a ridere.. ma da quel momento nella sua auto non ci furono + nastri degli 883, ma Black Sabbath, Iron Maiden, Def Leppard, Whitesnake,, Skorpions, Mr Big, Motley Crue, Tesla, Alice Cooper che poi quest'ultimo era il suo preferito.. poi mi fermo qua se no continuo a scrivere all'infinito;)
Parafrasando Totò:
esiste la musica vera e la musica supposta; la musica vera va diretta al cuore, ma la supposta dove la mettiamo? :-)
Diciamo che gli 883 li vedevo un pò alla stregua di Jovanotti dei primi tempi (poi lui ha saputo evolversi).
Io ho un metodo molto semplice (e non fallisce) per valutare un cantante o una band, mi chiedo: ma, spenderei denaro per comprare un loro disco?
Con gli 883 mi sono sempre risposto di no.
Ciao
Ciao
ovviamente che Pezzali è al livello di Modugno ovviamente.
Ciao
😃😂😂😂
Insomma, magari prima di giudicare facendo di tutta l'erba un fascio sarebbe meglio conoscere.
Ciao
Ciao
Ciao
insomma sono una brutta persona... :D
Più supposta di così!!!🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Scherzi a parte... questo disco mi riporta alla mente la mia adolescenza, bellissimi ricordi, chiaro che adesso mi risulta inascoltabile....ai tempi però le sapevo tutte!
Tanto dietro la scorza da duri e puri c'è sempre un album un po' così nel cuore di ogni musicista! :D
Diciamo che l'ho comperato per un fine legato ad una ragazza, ma tant'è l'album è ancora assieme agli altri CD e non mi vergogno, ci sono momenti legati alla mia adolescenza ma penso anche di molti altri che gli 883 hanno saputo fissare in musica con una leggerezza ed una positività ed anche un'originalità per i tempi di oggi sconosciute.
Non faccio paragoni con cantautori più impegnati, sarebbe come paragonare Happy Days a Via Con Vento, però quei ricordi di quelle estati, quegli spezzoni romantici di vita passata assieme agli amici di adesso, degli anni in motorino sempre in due, sono legati anche a queste canzoni e di questo non mi vergogno, Pezzali l'ho sempre trovato più bravo a capire e fotografare una generazione evidenziandone i sentimenti e la positività, ben più bravo che a cantare o capirne di moto ahahha, magri come professore o educatore sarebbe stato altrettanto bravo.
Fatto 30 faccio anche 31 ho visto anche un suo concerto, ebbene sì e neanche tanti anni fa, delusione totale, non che mi aspettassi niente di chè capiamoci, ci sono andato quasi per caso, però mi ha molto deluso, non so se non era in serata o cosa, ma non sapeva un suo testo a memoria, sguardo fisso sul monitor a leggere, questo non lo accetto da un professionista, empatia zero ed era in un palazzetto con band ed un buon pubblico, peccato ho visto professionisti a fine carriera con più rispetto per la loro musica ed il loro pubblico, spero sia stato solo un momento no.
Grazie per questo ricordo Denis
Peccato che vi siano individui (che gestisono spazi mediatici) che sanno versare nella tua (nostra) mente quello che a loro fa comodo, comodo è un eufemismo, e che sanno bene a chi rivolgersi per i loro comodi.
Questo è bene ricordarselo.
Ciao
Ma gli 883...bleah!! :-P
E qui forse viene a galla il centro di tutto il discorso e di tutte le critiche: è musica pop, musica "leggera" in tutti i sensi. Pezzali -che almeno non se la tira da autore- ha messo in fila vent'anni di canzoni che hanno fatto ballare la gente, l'hanno fatta cantare sulla spiaggia, hanno assorbito e insieme creato l'"atmosfera" di quegli anni, come Rita Pavone nei '60. E' chiaro che parlare degli 883 in un sito dedicato alla chitarra, in cui il 90% dei frequentatori ama / suona rock e blues, predispone al rogo. E però.
Però, appunto, anche il pop (contrazione di "popolare"...) ha una sua dignità. Diamine, perfino Mozart ha scritto musica "d'occasione", concerti buoni per la moda di una settimana o poco più. Quando è fatta con professionalità, con attenzione, con una buona produzione, la musica pop è "musica"; e quello di Pezzali è un pop senz'altro ben più che dignitoso, come tante altre cose.
E giustamente, come si ricordava, anche la musica "di oggi" andrebbe vista in certe sfaccettature. Si, certo, ai miei orecchi di 50enne la roba che mio figlio (10 anni) chiede ad Alexa (anche la diversità di "fruizione", vogliamo parlarne?) è a livello dell'indifferenziata. Ci sono, indubbiamente, moltissimi motivi di teoria e tecnica musicale che giustificano il mio (nostro) atteggiamento. Ma noi facciamo riferimento alla "nostra" musica, questi ragazzi ne stanno creando una diversa, fatta con regole nuove (credo che forse nemmeno il 50% della musica odierna sia riproducibile con una chitarra... impensabile, fino a 20 anni fa). E quando senti il lavoro che fanno -per dire un nome- Takagi e Ketra su un pezzo, capisci che è una tecnica diversa, su strumenti diversi, e amen. Capisci che Achille Lauro in vita sua tutto poteva fare meno che il cantante, e però è un genio punk; che Francesco Gabbani è proprio bravo, e altre cose così. E' roba che non deve piacere a me, io la mia musica già ce l'ho; è musica per una generazione nuova, che avrà il suo stile (la "differenza musicale" è tipica di ogni conflitto generazionale...) e ricorderà le sue estati al ritmo di BabyK e Boomdabash, così come noi avevamo i Righeira e la Cuccarini.
Ecco, una cosa però c'è: assieme ai Righeira e Spagna (e Sabrina Salerno, che ancora oggi è un piacere) e compagnia noi avevamo anche -dico per dire- i Dire Straits e i Police, e Vasco e Zucchero. Mi sfugge invece chi siano i "Rolling stones" odierni...
Suono la chitarra da tanti anni e ascolto buona musica da davvero tantissimo tempo, ma negli anni ho capito che in realtà la "buona" musica può avere tante espressioni diverse.
Esiste musica di più facile ascolto e musica più erudita, ma negli anni ho imparato a rispettare anche la musica "leggera" per tanti motivi che necessiterebbero un commento lunghissimo per essere spiegati.
Buon ascolto a tutti!
Era il solito tormentone, solo che, ricordo, invece di durare un'estate, ebbe un successo che durò mesi e mesi.
A suo modo è un pezzo anche accattivante ed ha un suo senso: ci vedo forse troppa profondità, ma per me è metafora delle disillusioni che accompagnano la fine dell'adolescenza (hanno ucciso l'uomo ragno=hanno ucciso i sogni .. ecco).
Tolto questo, gli 883 non mi dicono molto altro.
Sul piano tecnico, trovo i loro arrangiamenti tamarrissimi e "fatti apposta" per piacere ad un certo tipo di pubblico, la voce di Max Pezzali la trovo calante, al limite del fuori tonalità (si nota in particolare sulle note lunghe, che furbamente, generalmente tende a troncare), come potesse essere un cantante alle primissime armi.
Qualche anno dopo (forse '95), vidi poi per caso dal vivo Repetto che, ricordo, si "era messo in proprio" e faceva dei minitour per locali in giro per l'Italia: non mi lasciò una particolare impressione né ho mai capito quale ruolo avesse avuto realmente negli 883.