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Devo tutto al punk-rock
Devo tutto al punk-rock
di [user #16167] - pubblicato il

A volte dimentichiamo che i giovani musicisti di oggi non appartengono alla generazione di Woodstock, e se oggi hanno uno strumento in mano forse non dipende dall'esempio delle grandi star del passato, ma da ben più umili adolescenze. Solo che non tutti lo ammettono.
Sempre più spesso mi capita di parlare con miei coetanei di musica, di album, gusti e chitarre. Sembra però che tutti i trentenni o quasi come me si siano completamente dimenticati di non essere stati adolescenti tra il '69 e il '75. Oggi voglio fare un coming out: se suono la chitarra è colpa del punk-rock!

Il calcolo è presto fatto, essere trentenni o quasi nel 2017 significa essere nati a cavallo tra gli anni '80 e '90, dovendo aspettare gli anni 2000 per vedere spuntare i primi baffetti e conseguentemente cominciare a interessarsi di musica in maniera autonoma e non più foraggiata dai genitori.

Devo tutto al punk-rock

Difficile dimenticare quello che era la musica al cambio di secolo. La dance ormai dominata da Gigi D'Ag e gli Eiffel '65 andava per la maggiore, unita a Laura Pausini e Tiziano Ferro che cominciavano a far piangere lacrime di malinconie alle mie compagne di classe tra un "Rosso Relativo" e "La Solitudine". Per quelli fighi che volevano evadere dal tunz tunz o dalle melodie nostrane restava una sola via d’uscita: il punk-rock e tutte le sue declinazioni. Tutti, senza eccezione alcuna, ne erano innamorati. Non ricordo un solo compagno di classe che non conoscesse a menadito il testo di "The Rock Show" o che non si mettesse a pogare su "Pretty Fly For A White Guy". Sembra però che il pop-punk, o punk-rock o come diavolo lo vogliate chiamare, sia un argomento tabù per i figli degli anni ’80. Chiunque sia nato in fondo agli anni '80 e imbracci una chitarra, un basso o una batteria mente dicendo che lo ha fatto perché folgorato da un brano di Hendrix, una ritmica dei Led Zeppelin o, il sempreverde "Ah, il solo di Comfortably Numb!".

Possibile che io sia l’unico che si è fatto comprare una simil-Strat perché era la chitarra di Tom Delonge? Il solo che come primo riff ha suonato quello di "Basket Case"? L’unico che ascoltando l'assolo in tapping di "In Too Deep" sbarellava e che alla vista di Avril Lavigne... ok fermiamoci qui.



A quanto pare è da poser dire una cosa del genere, ammettere che il punk-rock ci ha segnato nel profondo non è "rock". Per chi non lo sapesse, i poser erano il bersaglio preferito dei metallari, quelli veri che ascoltavano i Metallica, gli Iron Maiden, i Pantera, ovvero quelli che a differenza dei più giovani avevano appena nascosto sotto al letto la discografia degli Offspring, per non scandalizzare l’amico emo che già aveva i suoi problemi con le lamette (mai abbastanza affilate).

Devo tutto al punk-rock

Perché il pop-punk fosse l’ideale per i giovani del duemila non è difficile da capire. Era sufficientemente duro da stuzzicare l’animo degli "alternativi", ma le facce dei cantanti erano pulite, (giusto qualche piercing) così da non destare sospetti di satanismo nei genitori più apprensivi. Ritmi serrati, testi semplici. Si parlava di amore, di storie finite male, altre bene, altre finte. C’erano brani per tutti i gusti. Da "All The Small Things", in cui i Blink prendevano per il culo tutte le boy band del nuovo millennio con un testo stupido e dissacrante, fino a "Minority" dei Green Day con un testo super impegnato sull’appiattimento della società e della voglia di staccarsi e spaccare tutto.

Alla fine è il risultato di un evoluzione che ha saputo prendere i tratti distintivi del vero punk, quello dei Sex Pistols, dei Ramones, grezzo, duro e incazzato, per portarlo nel nuovo millennio. Lisciarlo per bene con produzioni da vere pop star fino a renderlo quasi più levigato dei successi di Celine Dion (almeno dal punto di vista commerciale). È stato un genere fatto per vendere, pieno di product placement, con più produttori che bassisti, ma che ha saputo far breccia nei cuori di un’intera generazione. È stata la nuova adolescenza del rock, più che rock da adolescenti, e a me come tanti altri, son sicuro, ha insegnato a suonare la chitarra!

Che siate passati poi, come ho fatto io, prima al metal, poi al metal vecchia scuola, poi ai Toto per passare al blues, al funk e infine amare Rihanna, non dimenticate, cari trentenni, che nel 2000 i soldi li davate tutti alle star.

Piccola postilla: sì, ho mischiato il termine punk-rock con pop-punk. Per Wikipedia sono due cose diverse, ma quando avevo 14 anni non me ne fregava un cazzo, e ancora oggi è così!
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Commenti
di stef86100 [user #41718] - commento del 12/02/2017 ore 15:20:00
Sottoscrivo tutto parola per parola!
Ho cominciato a suonare la chitarra esattamente come te suonando cover di green day, blink 182,ma anche Ramones e Clash. É giusto fare coming out, e con orgoglio!
Ho cominciato a fare i primi concerti con la mia cover band punk-rock durante l'autogestione al liceo. Mi ricordo ancora l'emozione di salire sul palco a schitarrare per la prima volta. E soprattutto mi ricordo quanto fosse un ottimo metodo per attirare l'attenzione delle ragazze ;-)
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 12/02/2017 ore 16:05:08
E soprattutto mi ricordo quanto fosse un ottimo metodo per attirare l'attenzione delle ragazze ;-)

Veramente quello succede ancora adesso a 30 anni :D
Rispondi
di stef86100 [user #41718] - commento del 12/02/2017 ore 17:01:52
Ottimo! È una strategia ben collaudata e affidabile. Ahahah! Speriamo funzioni a lungo allora ;-)
La mia attuale ragazza l'ho incontrata anche grazie alla musica e ai concerti.
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 12/02/2017 ore 15:37:09
Questo articolo è insostenibile, superficiale e infantile... magari gli intenti erano anche buoni e onesti... I miei figli ascoltano la mia musica, l'età non conta nulla, da piccoli ascoltavamo la musica dei fratelli più grandi o dei genitori. Io comunque ho l'età per il rock, ho iniziato con i Deep Purple e non riesco a considerare chitarrista uno che abbia imbracciato la chitarra perchè appassionato di pop-post-punk... e cretinate varie... con rispetto parlando.. hahahahha;))
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 12/02/2017 ore 16:06:14
la prima canzone che ho suonato è stata Basket Case...Hush dei Deep purple era troppo difficile per uno che suonava da 2 settimane eh
Rispondi
di stef86100 [user #41718] - commento del 12/02/2017 ore 16:23:06
Dici "con rispetto parlando" ma nel tuo messaggio c'è tutto tranne il rispetto. Arroganza, quella sì non ti manca.
É piuttosto limitante considerare un musicista soltanto chi ha fatto il tuo stesso percorso musicale e chi ha gli stessi tuoi gusti non credi?
Io, così come l'autore dell'articolo, nonostante abbia cominciato a suonare la chitarra proprio con il punk rock ho avuto un percorso musicale che mi ha portato a scoprire tantissimi generi, e a mutare i miei gusti nel tempo. Adesso suono e ascolto tutt'altra musica, ma non ho vergogna a dire che le prime canzoni che ho suonato dal vivo sono state Basket case, should I stay or should go e rockaway beach!
Visto che secondo te non sono un chitarrista, adesso torno a suonare la chitarra e magari tra un pezzo di Rory Gallagher e uno dei James Gang suono anche un pezzo punk, alla tua salute!
Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 09:20:0
Apertura mentale, questa sconosciuta.
Ti consiglio caldamente di tornare a suonare i Deep Purple da solo, il confronto civile con le persone q quanto pare non fa per te...
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217] - commento del 14/02/2017 ore 00:07:00
Ecco un esempio di "Riccardone", rimando a Nonciclopedia per la definizione completa vai al link ...ah, sempre con rispetto parlando, si capisce ;)
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 14/02/2017 ore 03:08:25
...tu sei senza dubbio un gianmariagrassone... certi generi, musicalmente e sopratutto strumentalmente, non valgono un acca, usarli come scuola equivale a una condanna a vita allo stesso genere musicale, questo secondo la mia esperienza con centinaia di musicisti, eccezioni ancora non ne ho viste, la chiusura mentale parte proprio li dove pensate che ci sia maggiore apertura... se poi vogliamo sostenere che saper suonare e non saper suonare in qualche modo si equivalgano... avanti...
Rispondi
di gianmariagrasso [user #41217] - commento del 14/02/2017 ore 10:39:30
Secondo me uno di noi due ha frainteso almeno in parte l' articolo perchè se la metti su questo piano sai cosa ti dico? Che Hai ragione! Questo genere non vale assolutamente un acca e saper suonare non è come non saperlo fare! Però non è questo il punto, se sei attorno ai 30 anni (io ne ho 26) queste canzonette spesso falsamente alternative sono anche il ricordo di quando avevamo dai 10 ai 15 anni, ed in più alcune erano molto molto divertenti ! Pretty fly degli Offspring mi pareva la canzone più bella del mondo ahahah In molti, poi, ci siamo avvicinati a generi più complessi e abbiamo fatto di questo pop punk o quel che è il nemico..ma, senza dirlo in giro, continuavamo a pensare che Pretty fly fosse un gran pezzo! Quindi ora ammettere che tutto sommato molte di quelle canzoni non ci facessero sanguinare le trombe di eustachio, ma anzi ci piacevano pure mi pare un doveroso atto di maturità..! Allo stesso modo nessuno ha detto che sia bello suonare questa roba per tutta la vita, anche perchè, a prescindere da quale sia il genere di partenza, chi ha gli stessi identici gusti di quando aveva 14 anni ha un problema più grave del poppunk.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 14/02/2017 ore 12:03:3
pretty fly basket case etc...sono grandi pezzi, non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo, anche essendo io il prototipo da cui declina ogni tipo di "riccardone" tu possa immaginare.
Sono pezzi perfetti che perfettamente funzionano, quelli che hanno il gancio, l'hook come lo chiamano i riccardoni :-) e pur nonostante fanno schifo perché lo DEVONO FARE, non c'è questione, è tutto troppo semplice e banale quelle mani non si possono vedere sul manico la prevedibilità è disarmante eppure funziona ed anche se sai che è "shit" e di quella doc pure, fa lo stesso ,il pezzo funziona..che dire..niente :-)
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 14/02/2017 ore 14:34:40
Sono un po' più anziano e la tesi dell'articolo che ho contestato è che uno debba essere cresciuto con la musica del proprio tempo, perchè invece per moltissimi non è così, fortunatamente c'è della buona musica che resiste alle mode... ho poi aggiunto, mia considerazione personale, che da uno studio di kurt cobaine, o altri pari rango, non possa venir fuori un chitarrista... almeno così come io lo intendo... poi si, lo riconosco, il mio tono non è dei più simpatici ma non sopporto chi vuole subdolamente dettare regole al ribasso nel mondo dell'arte... e non voglio finire a parlare come enrico ruggeri;))
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 14/02/2017 ore 16:31:5
Non sono intervenuto prima sull'insostenibile superficiale infantile", ma ora non ne posso fare a meno.

1) la tesi dell'articolo non è "devi crescere con la musica del tuo periodo" ma "conosco gente che non ammette che quando era adolescente ascoltava musica diversa da quella che ora dice di aver ascoltato, mentendo"
2) io non detto regole né subdolamente né palesemente. Ho detto che ho iniziato a suonare la chitarra quando ascoltavo il punk rock, perché mi piaceva e son sicuro che l'han fatto molti altri. Questo è quello che c'è scritto e che riconfermo. Non c'è scritto da nessuna parte che io ho passato la vita a studiare solo i blink e i sum41. ma solo che son stati la scintilla per imbracciare uno strumento.
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918] - commento del 14/02/2017 ore 18:14:29
Devo aver travisato il senso delle tue parole, ma tu hai detto che "chiunque" citi fonti diverse dalle tue "mente":

"...Chiunque sia nato in fondo agli anni '80 e imbracci una chitarra, un basso o una batteria mente dicendo che lo ha fatto perché folgorato da un brano di Hendrix, una ritmica dei Led Zeppelin o, il sempreverde "Ah, il solo di Comfortably Numb!".

E ancora, parole tue:

"...È stata la nuova adolescenza del rock, più che rock da adolescenti, e a me come tanti altri, son sicuro, ha insegnato a suonare la chitarra!"

Il Punk non l'ho mai ascoltato ma l'ho suonato spesso, sentito il giusto necessario per tirare giù i pezzi, suonarlo mi diverte moltissimo, sentirlo un po' meno... l'ambiente lo conosco molto bene e spesso mi capita di sentire tessere lodi ben al di là dei meriti del genere e dei suoi protagonisti solo perchè questi adulatori non hanno saputo guardare fuori dalla finestra e perchè non hanno compreso in primo luogo l'essenza del loro stesso movimento... scusami, tu forse sei in "buona fede", ripeto, ma io parto un po' prevenuto...
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 14/02/2017 ore 18:37:12
pensavo fosse chiaro che è un'esagerazione voluta. Non conosco tutta l'umanità, dai!
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 12/02/2017 ore 15:52:10
67 anni... probabilmente il più vecchio su Accordo! Sono quindi passato da Beatles e Stones al Flower Power. In tutto, c'era una moltitudine di bands creative da hit parade che hanno avuto un influsso da allora. Quando sono partiti sia Sex Pistols che Ramones sono immediatamente diventato un fan. Erano fortissimi live! E totalmente diversi come stile punk...
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 12/02/2017 ore 16:16:41
I Ramones col loro nevrotico, infantile e velocissimo rock and roll, mi hanno segnato profondamente. Quando sono andato a New York son riuscito a procurarmi una maglia degli anni d'oro del mitico CBGB!
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 12/02/2017 ore 17:32:18
quanto ti invidio.
Rispondi
di LuigiFalconio85 [user #42411] - commento del 12/02/2017 ore 16:04:22
Avevo 16 anni che iniziai a prendere la chitarra in mano,la prima canzone che suonai era Basket Case....ahahahahaha
Rispondi
di franklinus [user #15063] - commento del 12/02/2017 ore 16:06:36
oh..che aggettivi...insostenibili,superficiali ed infantili,burats ha scritto la sua piccola e nostalgica confessione senza stilare classifiche farlocche su ciò che è stato meglio per uno e peggio per l'altro...let it be,diceva qualcuno
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 12/02/2017 ore 16:07:47
Mio padre mi ha cresciuto con i pilastri del rock. Da piccolissimo mi metteva a dormire con i Led Zeppelin (che mi piacevano) e odiavo essere svegliato da Jimi Hendrix, che non ho capito fino all'adolescenza. Da bambino, mentre gli altri coloravano immagini di dragon ball, io ero lì che coloravo le copertine degli Iron Maiden fotocopiate in bianco e nero. Ho manifestato il desiderio - non accolto - di suonare il basso ascoltando la sigla di Hit Science (Can't Stop) al passaggio da scuole elementari alle scuole medie. Alle scuole medie ho rinnegato le mio origini nutrendomi di MTv: fase pop, fase rap, fase punk. Da Avril Lavigne passai ad ascoltare i Ramones, mio primo grande amore insieme ai Red Hot. In terza media presi in mano la chitarra la prima volta. Tempo tre mesi e suonavo Bob Dylan (prima canzone: mr. Tambourine Man) per poi appassionarmi al rock più classico a partire dagli Eagle. I primi anni delle superiori furono il periodo del Metal: si inizia con i Metallica, poi si diventa sempre più "brutti e cattivi" fino ad arrivare ai Necrophagist e poi tornare indietro alle radici con i Sabbath e i Motorhead. E tornare a Sabbath e Motorhead significa tornare al blues e ai Ramones. I Ramones son rimasti nella loro personalissima nicchia, assieme ai sempre amati Red Hot, e io ho intrapreso un personalissimo percorso che mi ha portato prima a ripercorrere tutto il percorso segnato da mio padre per approdare, alla fine, al blues. Ora ascolto di tutto, apprezzo tutto, non esprimo quasi mai giudizi di valore e suono - male - tutto... E soprattutto sono contento della mia libertà :-) Posso permettermi di divertirmi senza vergogna sia che ascolti Beyonce, sia che passino in radio i Cypress Hill. Finalmente dopo un lungo percorso ho imparato a sbattermene delle etichette. La mia casa resta il blues, oltre che la nostra tradizione popolare e, con le radici ben saldate in questa terra, sono libero di godere di tutto il resto. Ad oggi ascolto tutto, ma proprio tutto: da Paisiello a Glenn Branca, dai Led Zeppelin a Bill Frisell, dai Pearl Jam ai Buena Vista, dai Necrophagist a Ben Harper, dagli Allman Brothers ai Playing For Change, da Jim Hall ai Mastodon... Non mi manca proprio niente :-)
Rispondi
di aghiasophia [user #35493] - commento del 12/02/2017 ore 20:13:25
Su Glenn Branca mi è scappati il sussulto;)
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 14/02/2017 ore 08:50:10
Glenn Branca è immenso ;-) ci sono cose onestamente inascoltabili ma altre... Wow!
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 12/02/2017 ore 17:07:3
Apprezzabile il fatto che tu non rinneghi le tue origini! Ogni genere (lasciando da parte i gusti) ha il suo perché e, anche se probabilmente nessuno di noi è onnisciente, tutti quei brani diversi ascoltati contribuiscono alla formazione di un chitarrista o bassista o strumentista in genere.
Per quanto mi riguarda sono cresciuto con i Pink Floyd, Carlos Santana e i CCR. Ma la prima canzone che ho suonato dal vivo è stata Paranoid dei Black Sabbath e sono un amante della musica classica al punto di andare a teatro quando posso. Non rinnegherò mai però i Green Day e i Metallica che mi hanno fatto iniziare a suonare!:)
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 12/02/2017 ore 17:17:39
Andare a teatro è sempre una grande emozione! :-)
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706] - commento del 12/02/2017 ore 23:45:27
Per non parlare di quanto abbia cambiato il mio approccio con lo strumento. E poi vuoi mettere Beethoven con le cuffie dei cinesi contro la Quinta Sinfonia ascoltata dalla prima loggia? Nessun paragone! È che costa una marea di soldi altrimenti ci andrei più spesso.
Rispondi
di aleck [user #22654] - commento del 13/02/2017 ore 09:33:56
Non ha influenzato il mio modo di suonare, ma il mio modo di pensare la musica si :-) io ho delle agevolazioni riservate agli universitari per il teatro Petruzzelli, però i prezzi sono alti comunque e seguire più di 4-5 spettacoli all'anno diventa oneroso. Sto riscoprendo l'opera e il melodramma in questo periodo. Ho il cervello pieno di motivi tardo settecenteschi!
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 12/02/2017 ore 17:24:48
Mi sa che hai cannato alla grande,di tutti i trentenni che conosco,forse il 20% ha preso una chitarra in mano per via del Punk ;-) E appena hanno imparato a suonare,hanno capito subito la fuffa che c'era dietro.
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 12/02/2017 ore 21:39:0
Conosciamo 30enni diversi :-D
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 12/02/2017 ore 22:12:30
Sicuramente :-)
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 12/02/2017 ore 17:36:00
classe 1978. mi sono sempre consolato pensando che esistevano ancora gli zeppelin.
da piccolissimo volevo essere mancino per suonare come paul mcCartney e ascoltavo già beatles, rolling stones, zeppelin, peppino di capri e i pooh. dopo poco ho scoperto seattle: capite cosa voglia dire avere 14 anni nel '92?
solo più tardi, per i 18 anni, ho avuto in regalo una chitarra classica...che ho strimpellato senza neanche saperla accordare per circa un anno, ma allenando l'orecchio e imparando a riprodurre le linee vocali di cobain. poi ho scoperto gli accordi, e ancora oggi so buttare giù tutto nevermind a memoria.
sogno di essere la chitarra di jimmy page in un'altra vita.
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 14/02/2017 ore 21:44:06
E no, ekkekkazzo, io ho sofferto l'essere mancino perché è più facile che me la desse Belen che trovare una chitarra mancina e tu mi dici che sognavi di essere mancino?
Rispondi
di Baconevio [user #41610] - commento del 15/02/2017 ore 07:59:19
ahahahhahahaha ma ero un bambino!
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 12/02/2017 ore 18:56:39
Dookie dei green Day me lo riascolto ancora volentieri dall'inizio alla fine, ma se vuoi mettici pure Offspring, Pennywise, Millencolin e anche il molto più recente So Long Astoria degli Ataris.
Però non posso dare tutto il merito al punk, in quel periodo (forse ho 4-5 anni più di te) ascoltavo parecchio anche Nirvana, Guns'n'Roses, Cranberries, Blur, Smashing Pumpkins e avevo anche la fortuna di avere in casa chi mi aveva già fatto conoscere Led Zeppelin e Pink Floys.
Rispondi
di Nessuno1990 [user #45970] - commento del 12/02/2017 ore 20:01:49
A me ne mancano 4 ai 30, ma ho cominciato molto tardi a suonare, a 22 anni, dopo aver ascoltato per la prima volta sweet child o mine. È il riff che mi ha iniziato alla chitarra, e che mi ha dato il colpo di fulmine. Da allora è stato un amore costante, passato per american idiot, il solo di wake me up when september ends, e compagnia bella.
Rispondi
di francescolomunno [user #38311] - commento del 12/02/2017 ore 20:01:55
Mai rinnegare le proprie origini...io il primo approccio con la chitarra l'ho avuto grazie ad Eddie Van Halen, sì...ma in Beat It di Michael Jackson! Poi sono stato folgorato definitivamente da un gruppo di 4 signori inglesi che avevano una regina per cantante e un chitarrista riccioluto che si era costruito la chitarra da solo.
Rispondi
di c9 [user #37327] - commento del 12/02/2017 ore 20:29:16
Che articolo stupendo!
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 12/02/2017 ore 22:01:30
Per noi, ultra quarantenni di oggi, la vita è stata un pò più complicata. Noi siam quelli che dovevano imparare i soli con le audiocassette. Si, assoli.
Perché noi il punk lo schifavamo. Siamo figli del brown sound...
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 12/02/2017 ore 22:18:4
io andavo di CD, sicuramente più comodi, ma mai quanto ora con youtube & co :-D

Anche se a dire il vero avevo più cassette che CD perché erano più facili ehm... da copiare! ^_^
Rispondi
di simonec78 [user #13803] - commento del 12/02/2017 ore 23:31:55
Personalmente è stata colpa dei Nirvana. Ed in seguito i miei ascolti si sono sparpagliati in tutti i generi e progetti di qualità. In nome della qualità appunto non disdegno talvolta di farmi qualche album dei Minor Treath, così, a merenda.
Rispondi
di Aleinaccordo [user #41248] - commento del 12/02/2017 ore 23:45:19
Ma i poser non hanno a che vedere niente con la musica. I poser sono gli sfigati ai tempi dello skateboard 1990. Quelli con la tavola santa Cruz o powelperalta quelli tutti fighi con lattezzatura all'ultimo grido e l'abbigliamento sempre sul pezzo ma che però erano delle seghe ad andare in skateboard..... almeno così ricordo io sk8 is Not a Crime. Personalmente la scintilla é scattata con il Live At Donnington degli AC/DC Angus li mi ha folgorato. Classe 1977
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 07:44:25
Si, ma le cose si mischiavano. I poser erano, dal punto di vista dei metallari, proprio quelli con il fare da skater senza esserlo veramente, almeno quando ero al liceo io era così. Ricordo anche tutta una polemica mossa dai Manowar proprio sui poser :-)
Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 09:39:18
Ai tempi delle superiori ricordo che si definiva poser chiunque fingesse con abbigliamento o atteggiamenti di essere qualcosa che non era, a prescindere dallo skate.
Ricordo ancora oggi dopo anni che quelli reggae davano dei poser a chi ascoltava Marley ma non si faceva i dreadlocks.
Alti ragionamenti da adolescenti brufolosi! :-)
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 15:30:07
Vero, quando ero alle superiori poser erano tutti tranne i metallari (di cui facevo parte con felpe nere e capello lungo). Si, decisamente discorsi da adolescenti brufolosi! :-)))
Rispondi
di MattiaB [user #32737] - commento del 27/02/2017 ore 21:45:10
... stessa cosa per me e nello specifico quando Malcolm attacca con la ritmica di Jailbreak.
Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 09:32:51
In effetti, come diceva Sikk più su, ok il punk-pop-rock o coma cavolo si chiama, ma dire "Per quelli fighi che volevano evadere dal tunz tunz o dalle melodie nostrane restava una sola via d’uscita: il punk-rock e tutte le sue declinazioni" è molto sbagliato a mio avviso.
Ho pogato tantissimo con Pretty Fly for a White Guy, ma Guns 'n Roses, Nirvana, Radiohead, Oasis, Red Hot Chili Peppers, Pearl Jam e tanti altri che non ricordo (la memoria è inversamente proporzionale all'età purtroppo) suonavano tutto tranne che punk rock.
E onestamente ho conosciuto più 30enni che hanno iniziato a suonare la chitarra (con scarso successo) per imitare Slash piuttosto che Billy Joe Armstrong.

Non è che voglia demonizzare il punk rock, è un genere che apprezzo poco ma non ho niente contro di esso, solo che la descrizione della scena musicale dei '90 che hai fatto mi ha lasciato molto perplesso...
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 09:43:09
Occhio, parlo dei 2000 e della generazione che nel 2000, come me, era alle medie. :-)

Se fossi stato pre-adolescente, adolescente nei '90 avrei fatto probabilmente un percorso diverso.
Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 10:53:54
Ma il punk rock è stato in auge a metà '90, non nei 2000.
Poi ok che sono vecchio, però non me lo far pesare così dai...
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 12:43:28
Eh il punk rock di cui parlo io non era in auge negli anni '90.

Enema Of the State dei Blink è del '99
Americana degli Offspring è del '98
All Killer no Filter dei Sum 41 '01

Quindi direi che è più sui 2000 che '90, poi oh, nella musica non ci sono mai nette separazioni nei decenni, ovvio che è una cosa che è partita prima, ma quando io ero alle medie era questo che andava.

PS: uno è vecchio solo quando si sente vecchio :-)

Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 14:17:47
Vabbè, devo aver frainteso perché il punk rock per come lo intendo io è Green Day, Offspring, Nofx, Bad Religion, Rancid, tutte band che suonavano nei '90 (alcune anche negli '80) e che mi facevano mediamente schifo.
Ad ogni modo un motivo per sentirmi vecchio lo troverò sempre e comunque!
Rispondi
di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 15:30:39
Ho messo una postilla in fondo all'articolo proprio per questo. :-D
Rispondi
di Zango [user #42812] - commento del 13/02/2017 ore 17:34:01
Svista mia, chiedo venia.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646] - commento del 13/02/2017 ore 09:35:11
A me il punk-rock ha sempre fatto cag#re... è la versione boyband del rock. Una specie di pop per ragazzini camuffato da punk... un prodotto meramente commerciale venduto per alternativo, l'ho sempre trovato terribilmente irritante.
Negli anni 90 avevo 20 anni... c'era decisamente di meglio da ascoltare.
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di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 09:44:05
Io nel '90 avevo 2 anni e nel 2000 12, per quello abbiamo una visione diversa, non credi? :-D
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di Zoso1974 [user #42646] - commento del 13/02/2017 ore 09:55:45
Sarà... ma quando avevi vent'anni tu il punk-rock era già fuori moda di brutto... vecchio per vecchio era meglio ascoltare musica buona di 30 anni prima allora... :oP

Io a 20 anni ascoltavo quasi esclusivamente rock anni 60 e 70... anche se forse il disco folgorante (chitarristicamente parlando) è stato Appetite for Destruction dei GNR.
Conosco solo una persona che è ha iniziato a suonare con il punk rock, e pur essendo ora un ottimo musicista, ha una cultura musicale veramente scarsa... non so se le cose siano legate, però...

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di Burats [user #16167] - commento del 13/02/2017 ore 12:47:05
Appunto quando avevo 20 anni era già 8 anni che suonavo la chitarra e avevo già iniziato il percorso al di fuori del punk rock. :-)

Non ho mica detto che ho ascoltato solo Blink e Offspring fino a oggi! :-S
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di FakkWylde [user #46330] - commento del 13/02/2017 ore 14:48:24
Peccato solo che né l'articolo, tanto meno i commenti, faccia riferimento al punk italiano che, per più di un decennio, ha dato e detto molto a riguardo.
Derozer, Porno Riviste, Peter Punk, Persiana Jones, Punkreas, Vallanzaska e tutti quei gruppetti che, all'epoca di Vitaminic, proponevano le loro canzoni registrate spesso con mezzi di fortuna. Eh... bei tempi.
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di stef86100 [user #41718] - commento del 13/02/2017 ore 21:32:55
Vero. Nella mia zona bazzicavano i Peter punk!
Mi ricordo ancora un concerto di loro e dei tre allegri ragazzi morti, in zona industriale al freddo e all'aperto di inverno... Che roba. Ero un pischello, e le mie prime vere pogate le ho fatte lì.
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di fa [user #4259] - commento del 13/02/2017 ore 16:12:59
È bello leggere qualcuno che ha un punto di vista diverso dal proprio. Io sono classe 78, pensa che i pezzi che hai citato per me erano già commerciali rispetto ad altri brani precedenti delle stesse band. Quando è uscita Pretty Fly io storcevo il naso e pogavo con Self esteem o Come out and play 😂😂. Stessa cosa per Minority dei green day e non sopportavo i blink182. Ho passato pomeriggi interi a guardare l'unplugged in NY dei Nirvana per imparare i primi accordi... e ho detto tutto! Bei ricordi!! Grazie per l'articolo che mi ha fatto ripensare con piacere all'adolescenza.... ciao Fab
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di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 13/02/2017 ore 16:45:45
Sono del 78, ho ascoltato un pó tutto il rock nelle sue diverse sfaccettature, dalle più pop alle più violente. Ammetto che qualche volta da pischello ho pogato con Greenday ed Offspring, che c'è di male. Certo non amo il punk, ma se devo dire la mia penso che quello anni 80 fosse tutt'altra cosa.
Apparte il suono grezzo e la tecnica secondaria in comune, negli anni 80 il punk significava ribellione, espressa soprattutto nei testi. Negli anni 90 tutta questa ribellione nel punk non l'ho mai vista, mi sapeva più di musica da pogo tanto per divertirsi, o almeno io l'ho vissuta così. La mia ribellione nei 90 era il grunge, e sicuramente è musica che mi è rimasta dentro molto di più di qualcosa di divertente e basta.
Non è una critica sia chiaro, ognuno vive la musica come vuole e non bisogna vergognarsi di amare qualcosa solo perché c'è chi la pensa diversamente e magari ci dà del finocchio, dello strambo o del capellone drogato (quante volte me lo avranno detto non me lo ricordo più xD).
Ci vorrebbe un bel articolo dove tutti gli accordiani confessano il loro amore nascosto per una band o un'artista imbarazzante, lì mi taglierei dalle risate xDDD
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di BBSlow [user #41324] - commento del 13/02/2017 ore 17:37:16
Io nel '90 avevo 24 anni, e già sospettavo che la musica fosse finita con The Joshua Three: col passare del tempo non ho cambiato idea. :)
Chiarisco (per quelli dall'inka22atura facile): sto scherzando, ovviamente. E un po', però, anche no.
Ogni generazione ha avuto i suoi ascolti, i suoi riti, i suoi idoli. I poster che avevo appesi in camera erano già polverosi, e non avevo più l'età per attaccarne altri; la mia "musica di riferimento" si era già consolidata, e quella sarebbe rimasta nel tempo.
Non vuol dire che io non abbia ascoltato niente di tutto quello che è venuto dopo: ma ogni cosa, purtroppo, mi suonava di "già sentito". E devo dire (stavolta senza tema di smentita, e pazienza se qualcuno si incazza) che proprio sul finire degli '80 ha cominciato a imporsi la musica fatta dai produttori, con artisti selezionati e impostati solo per vendere. Non che prima non fosse così, ma proprio la facilità con la quale le radio facevano conoscere artisti stranieri di ogni tipo ha finito col plasmare e livellare il gusto di tutti, cancellando quelle particolarità (se vogliamo legate alla tradizione nazionale) che avevano reso possibile, tanto per dare un'idea, e fare un singolo esempio, la "via italiana" al prog. Già l'heavy metal e il punk, nati come fenomeno underground ma immediatamente "addomesticati" nel sistema, non avevano nessuna connotazione particolare, in Italia si sentiva la stessa roba che si sentiva in Giappone o negli USA, e chi suonava, suonava in quel modo.
Ripeto: non significa che dalla fine deli '80 in poi non si sia più fatta buona musica, o che quelli di prima erano "i migliori anni", e gli idoli degli adolescenti dei '90 fossero di cartone. Significa che (per come la vedo io, per come mi sono formato io, per quel poco che sono riuscito a capire di questa cosa immensa e meravigliosa chiamata "musica") nell'ambito della musica cd. "leggera" tutto quello che si poteva dire era già stato detto per la fine dei '70, con qualche rara, successiva eccezione (e, si badi bene, ho detto "fine '70": vuol dire che anche i miei, di idoli, di fatto erano già dei... ripetenti).
Vado a consolarmi con Blind Lemon Jefferson. ;)
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di alexus77 [user #3871] - commento del 13/02/2017 ore 18:29:33
Amen!

Lo dico da anni, ed e' bello vedere che non sono l'unico ad ammetterlo. E io penso di avere qualche anno più di te comunque, visto che quando sono arrivati i Green Day io ero già grandicello, ma il discorso vale. Quando sento miei coetanei che parlano solo di Black Sabbath, Hendrix, Led Zeppelin e via dicendo, mi fuma il cervello. Noi siamo musicalmente ciò in cui siamo cresciuti musicalmente e culturalmente. Band che sono sparite prima della nostra nascita potranno piacerci, ma non sono la nostra base.
Outing? Io suono grazie a Ghigo Renzulli ed i Litfiba, Cesareo e EelST, Satriani, il death metal tedesco dei Sodom, i riff dei Metallica, Vasco, Ligabue, Ruggeri... e visto che sono più vecchio di te, un po' anche The Wall ed il solo di Comfortably Numb, ma forse più Delicate Sound of Thunder ;)
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di Rici181077 [user #46393] - commento del 14/02/2017 ore 07:37:48
Classe 77, devo dire che mi ritrovo in quest'articolo, visto che certe sonoritá di Green Day, Nofx, Lag Zwagon, Bad Religion, son quelle che mi hanno fatto venir voglia di suonare anche da autodidatta; quel suono distorto, riconciliante. Non c'era internet ancora cosí massivamente diffuso, e ricordo che dei Sex Pistols comprammo un libretto con le tablature, anacronistico pensando alla gogleata con "tabs/chords" di oggi!
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di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 14/02/2017 ore 10:39:52
Ammazza se dopo il 70 non c'è stato nulla di nuovo siamo messi male xD
Dai che ne è uscita di musica.
Per me non ci sono state nuove proposte interessanti da metà/fine anni 90.
Spesso vedo la morte di Jeff Buckley come l'estinzione della musica...
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di Claes [user #29011] - commento del 14/02/2017 ore 14:15:03
Sex Pistols in Scandinavia: lavoro per casa discografica e da edizioni (come A&R dunque talent scout) e c'era da decidere se fare un contratto avendo scovato e procurato un contratto per le edizioni in Scandinavia - anticipo da essere 150 Sterline (una miseria) ma i 2 boss da musica classica hanno detto "costa troppo". Boston era da costare 300 dollari - ancor più caro!
Per Sex Pistols mi sono detto "questa è la musica per adolescenti che signala ribellione senza quartiere". Basta ascoltare testi tipo "God Save The Queen". Lo stesso vale per i Ramones USA che col Punk UK non avevano altra relazione che centrare teenagers americani in vena di party. "Blitzkrieg Bop"! Quello che mi entusmiava per questi due gruppi erano i pezzi corti... nessun assolo e una ritmica da tuono probabilmente ispirato da Pete Townshend.
Ci si era stancato della musica blueseggiata e assoli infiniti dal vivo, la moda è poi risorta per G'n'R mentre la musica Metal stava prendendo piede... e le ragazzine per boybands incluse quelle da Pop-Rock. Anyway, long stories...
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di JFP73 [user #29480] - commento del 14/02/2017 ore 23:36:08
Quando sono apparsi i blink e compagnia cantante suonavo già da un po' e, pur essendo giovane, non ero adolescente e quindi magari non mi hanno dato il sacro fuoco ma comunque li ho ascoltati.
A sette annii mi piacevano da matti i kiss e il mio babbo che detestava il rock mi portò a comprare il mio primo disco.
Che gran babbo che ho avuto, diceva (purtroppo non più) che una passione s'incoraggia, non si tarpa
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di joerocker [user #11075] - commento del 14/02/2017 ore 23:37:3
A me quel punk rock di cui parli piaceva molto - siamo coetanei peraltro - e mi metteva una gran voglia di fare casino e divertirmi, ma non mi ha mai messo voglia di suonare. Quella mi è arrivata successivamente quando un amico mi fece ascoltare approfonditamente gli Aerosmith. Ero colpito dalla loro celebre ballata I Dont Wanna Miss a Thing, e sapendo che lui era un appassionato gli chiesi di registrarmi una cassetta, nella quale lui mise roba molto più rock che non le ballate. L'anno dopo spendevo mensilmente i miei soldi su dischi degli Aerosmith e l'anno dopo ancora decisi di iniziare a suonare perchè volevo fare l'assolo di Love in an Elevator.
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di _marco_ [user #16324] - commento del 15/02/2017 ore 01:01:06
Sono d'accordo con te in tutto. Anche io ho ascoltato e suonato tanto punk...ma la svolta per me é stata prima. A 15 anni ho sentito per la prima volta nevermind ad un compleanno. Ancora lo ricordo,ricordo molto bene la sensazione. Ad ogni modo da quel momento in poi per me si è aperto un mondo. Poco importa se ho ampliato nel corso di questi 18 anni le miei "competenze" musicali. Quando vedo una mustang un brivido mi sale lungo la schiena e torno li dove tutto per me é iniziato.
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di Baconevio [user #41610] - commento del 15/02/2017 ore 08:02:10
rileggo l'articolo e penso che se nessuno, fino ad ora, ha ricordato i NEGAZIONE....beh.....non può parlare di punk in italia.
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di Burats [user #16167] - commento del 15/02/2017 ore 08:48:0
Erano già spariti da tempo nel periodo di cui parlo nell'articolo... :-)
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di Baconevio [user #41610] - commento del 16/02/2017 ore 07:40:31
non parlavo direttamente di te, che sei giovinotto :)
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di francesco72 [user #31226] - commento del 19/04/2017 ore 18:46:05
Beh, i negazione erano un po' più tirati di tutti i citati sopra: io li seguivo (ma sono più vecchio di voi) e li vidi con piacere ad un monsters of rock dove fecero la loro figura.
Ciao
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di Vegetto [user #38434] - commento del 15/02/2017 ore 09:36:29
Francamente non capisco tutta questa levata di scudi. Io ho quasi trent'anni,e passai ore chiuso in camera con la mia squier a suonare Green Day,Offspring e Nirvana. Potremmo dire che eravate musicalmente piu colti di me,ma nessun tipo di musica dava in quel momento la sensazione di saper suonare, di suonare qualcosa che nel bene o nel male conoscevano tutti e non ti faceva venir voglia di spaccare la tua ascia (come mi accadde qualche tempo dopo coi Lamb of God o coi mastodon.). Non ci vedo niente di trascendentale. Credo anzi che oggi un ragazzino avrebbe modelli come.... i coldplay o i kasabian da suonare. E anche li che importa? :D
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 15/02/2017 ore 15:23:23
caro burats, vieni a fare un salto sul binario 1 della stazione di reggio emilia alle ore 14 dal lunedì al venerdì, sentirai cosa ascoltano i ragazzini di 14/17 anni, e, in confronto tutto ciò che hai citato tu e gli altri colleghi qua sopra è oro da incorniciare, tutto quello che mi tocca sentire tutti i giorni invece è merda al 100000000% e per farti capire vai a questo vai al link
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596] - commento del 15/02/2017 ore 18:57:34
il Punk è liberazione di energie, io ho 40 anni non mi ha colpito in fase adolescenziale, ho avuto il mio primo stereo davvero tardi diciamo a 18 anni e ho iniziato con Metallica e Iron maiden, stavo tutti i pomeriggi e suonare appresso a questi tizi qui, poi un amico vedendomi cosi sfegatato per la chitarra mi disse ora ti faccio ascoltare gente che suona per davvero, e cosi ascoltati i vari Satriani Malmsteen e Vai e rimasi folgorato, ricordo ancora a consumare le cassette perche i cd originali costavano troppo per me mi facevo prestare i cd dagli amici benestanti e me li riversavo in cassetta e facevo avanti e indietro per decifrarmi i soli fino al punto che dovevo richiedere il cd per rifarmi la cassetta talmente era deteriorata (che ricordi sigh..)
Il Punk è venuto dopo e lo ho apprezzato molto, in primis Green day e Blink 182, se non erro ho una cover dei Blink fatta con la strumentazione di 20 anni fa che cmq non era venuta male nei suoni
Come detto il Punk per via della sua facilità e immediatezza permette di liberare le proprie energie, non riuscirei mai a sfogarmi come col punk con un brano tecnicamente impegnativo che richiede concentrazione
Purtroppo dopo l'ultimo tentativo di dare colore alle nuove generazioni non vedo piu qualcosa di genuino uscire fuori, voglio dire ho la sensazione che prima dal rockroll al rock al metal ai virtuosi al punk siano stati tutti passaggi "sentiti" premonizioni di cio che la gente covava dentro senza sapergli dare ancora una forma, mentre in questi ultimi 10 anni noto che le cose che vengono fuori sono pilotate e totalmente svincolate per non dire fuorivianti al punto da avere il sospetto che vengano usate non piu per rappresentare lo stato d'animo di una poplazione ma per manipolare la popolazione stessa
Veramente adesso c'è lo zero assoluto , il finto, il niente, la truffa...
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di Claes [user #29011] - commento del 15/02/2017 ore 23:04:38
Ora è manipolazione della popolazione e quello che chiamerei "centralizzazione A&R" e piccole labels indipendenti hanno solo la possibilità, se scoprendo un talento ultra-super, di fare un contratto con una multinazionale. Sono all'incirca 90 pagine da firmare / controfirmare in presenza di avvocati dopo lunghi negoziati. La situazione generale quando sono partiti Sex Pistols era che il loro manager Malcolm McLaren doveva farsi le ossa ma aveva già fans suoi! La moda, insomma. Per il resto, ci sono stati i suoi Pistols a badarci. Questo era in Europa e giovani ribelli da tutte le parti hanno imbracciato il Punk come musica loro.
USA era diverso. Look da jeans invece di essere vestiti bene! Roba da teenagers che ha fatto presa. Se volete, ci sono risvolti culturali.
PS: Patti Smith primi tempi, New York Dolls che hanno avuto poco tempo, Lou Reed... Tutta roba che ha interessato gli intellettuali.
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di Mariano C [user #45976] - commento del 15/02/2017 ore 23:18:06
forse cerchi solo nei posti sbagliati. io mai come oggi scopro continuamente musicisti fantastici di ogni genere e estrazione
Rispondi
di MattiaB [user #32737] - commento del 27/02/2017 ore 21:51:3
Sono interessato, hai qualche suggerimento? Grazie
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 28/02/2017 ore 15:35:02
così su due piedi mi vengono in mente Snarky Puppy, collettivo ormai affermato a livello internazionale, tendenzialmente strumentale ma che ha fatto anche un bellissimo disco con svariati cantanti "Family Dinner Volume 2", Hiatus Kaiyote, rivelazione australiana degli ultimi 3-4 anni (io quanto ho sentito il loro brano "Breathing Underwater", dopo il lungo intro mi sono ribaltato dalla sedia quando il brano è partito per come gli stacchi si integravano con la voce), i Vulfpeck, la Becca Stevens Band, e ovviamente il fenomeno polistrumentista Jacob Collier, i suoi video sono mindblowing. Poi a seconda dello stile che uno predilige c'è tanta roba, a me piacciono certe cose che magari a te non piacciono per nulla :) diciamo che per ciò che piace a me questi sono anni stupendi, e vedo tanto fermento anche intorno a me
Rispondi
di MattiaB [user #32737] - commento del 28/02/2017 ore 22:27:10
Grazie, ora li ascolto.
Rispondi
di RedPuma [user #43439] - commento del 17/02/2017 ore 13:51:0
Sono un 42enne, durante le medie ho scoperto i Pink Floyd e ho iniziato a suonare la chitarra... da lì! Sono poi passato al metal e per anni il rapporto tra me e il punk è sempre stato "binari paralleli", non ci siamo mai incontrati. La mia erudizione musicale me la facevo da solo, ed andava sempre verso la chitarra metal. Ho iniziato ad ascolticchiare il punk a partire dai 20 anni... quando mi ero musicalmente formato. Avessi avuto interesse per il punk lo avrei mostrato ben più prima. Come vedete, tutto varia da caso a caso, e le generazioni che si succedono non influenzano più di tanto.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 12/03/2017 ore 18:08:27
Non capisco perchè uno non possa cominciare a suonare e ad appassionarsi allo strumento con il Punk o che dir si voglia!!! Già perchè uno diventa un chitarrista solo se copia Led Zeppelin, Pink Floyd, Guns 'n' Roses ecc ecc... Io la prima cosa che ho fatto su un legnaccio classico "Carmelo Catania" è stata l'intro di "Celebration" della PFM... eoni fa!!! E se sento un pezzo anche semplice non lo sminiusco perchè è Punk o Pop e nemmeno lo faccio per un chitarrista di cui non mi piace il genere... Mi piace e basta!!!
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di Claes [user #29011] - commento del 01/04/2017 ore 15:11:38
A me piace musica poliedrica e ascoltarla per quella che è - il punk "vero" è durato poco. È poi arrivato il New Wave. Per adesso siamo in UK. La definizione punk per i Ramones mi pare sbagliata (!) e mi sembra che l'evoluzione USA sia stata diversa. Ho adesso ri-ri-riletto l'articolo con l'intento di commentare sulla base dei vostri commenti. Per me, c'è anche un fattore culturale e politico in tutto questo! Dal lato musicale, vorrei segnalare Steve Jones che era l'ancora dei Sex Pistols e perfetto dal vivo in quel ruolo - era però strano... Gibson Les Paul :D
Io sono partito dalla chitarra per via della English Invasion - mi sono innamorato del Blues ascoltando covers che proliferavano. Beano... Clapton, "Have You Heard" mi ha fatto estasiare e centrarmi su sound un mai sentito. Poi musica USA, a cominciare dal Flower Power. Per un periodo c'è stata un stasi creativa per musica rock, arrivava il Prog Rock e... Queen! Wow!!!
La generazione dei Beatles è passata alla seguente in maniera netta. Non credo che si possa dire lo stesso in USA. Troppi generi attivi e centri di produzione per musica di un genere specifico - potenziale di vendite immenso dato il numero di abitanti USA.
È probabile che le generazioni sono state dettate dai consumatori, dalla moda dell'anno. E dai movimenti politici del momento.
Ha totalmente ragione la schiera di Accordiani che è un vantaggio ascoltare un pò di tutto quello che non ha necessariamente a che fare con assoli tapping. YouTube è un miracolo!!! Si ascolta musica e artisti che si conoscono per sentito dire per poi scoprirli ascoltando audio + vederli dal vivo. È perfettamente lecito cambiare opinione durante il viaggio!
Musica piaciuta prima può essere scartata, musica vintage o nuova una rivelazione, anche se non congenita a quello che si suona di solito. Le bands archaiche sopravvivono in tour sulla base di vecchi hits - 2-3 concertonissimi equivalgono in paga alle royalties accumulate, in toto, dalle vendite di dischi sino allora!
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