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Cicognani Brutus combo
di [user #29514] - pubblicato il

Rendo omaggio a un piccolo ma davvero brutale amplificatore made in Italy: il Cicognani Brutus combo. L'ho acquistato meno di un mese fa e messo su strada quasi subito. Premesso che avevo un Fender Deluxe (non storcete il naso), volevo cambiarlo per orientarmi verso altre distorsioni, altri timbri e anche per poter avere qualcosa di realmente trasportabile. Con 15kg ti porti in giro una bestia, il Deluxe ne pesava più di 20.

Appena arrivato ho notato con delusione che era sprovvisto della sua copertina, peccato.
Si presenta pronto alla guerra: manopole tipo Telecaster, griglia in metallo nera a proteggere il cono, interruttori on/off, pausa, selettore wattaggio da 15 a 1W, selettore canale distorto. Questi interruttori potevano essere migliori visto il tipo usato e la plastica.
Manopole a seguire volume con selettore bright vicino, gain e volume canale distorto con selettore crunch/lead. Regolazione bassi, medi e alti, infine il livello del riverbero.
Dietro tutte le prese che si vogliono: send/return, presa cuffie, cassa esterna, switch stereo a pedale (non in dotazione) per attivare riverbero e canale distorto (lo trovate a venti euro).
La scelta del cruch o lead deve essere fatta a mano sul frontale dell'ampli. Dal pedalino si può solo selezionare tra canale pulito e distroto (una pecca).

Lo accendo, si scalda in sessanta secondi come dice il manuale.
Vado con la Les Paul studio.
Selettore sui 15w, in casa indomabile. Opto per switchare subito, almeno in appartamento.
Cerco volume e già a manopola appena alzata si fa sentire. Non trovo toni del passato tipo Fender, ma la pulizia di suono c'è. Il riverbero si sente tantissimo e bisogna dargli una regolata.
Fino qui rimango attonito dal timbro chiaro, cristallino.
La mano cade subito sul selettore del distorto e lì cambiamo tutto.
Il crunch è magnifico, si apprezza perché è veramente definito, sul Deluxe non lo capivo perché sembrava impastato.
Sonorità belle e con il selettore chitarra al manico davvero un bel timbro.
Cambiamo ancora e andiamo in territori metal o quasi, spostando il selettore sul lead.
Non sono molto avvezzo a questo campo, ma suoni così non li ho mai visti: bending e armonici escono da soli, la chitarra sembra impazzire al tocco nonostante stiamo su wattaggi bassi.

Cambiamo set up: Epiphone The Dot 335.
Ora riconosco sul canale pulito, la possibilità di continuare a jazzare con un suono pulito e caldo. Con regolazione dei toni a dovere, ritrovo ottimi bassi e medi.
Non sostituisce il mio glorioso Deluxe, almeno è trasportabile e comunque si possono tirare fuori moltissimi suoni.
Migliorabile la dotazione visto che è un 15W piuttosto caro, almeno lo switch per i canali e la copertina si potevano includere.

amplificatori brutus cicognani combo
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