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La prima solid body fu italiana
La prima solid body fu italiana
di [user #24204] - pubblicato il

Prima di Les Paul, prima di Leo Fender e prima del pickup magnetico Rickenbacker, un italiano aveva realizzato una chitarra priva di cassa di risonanza e l'aveva amplificata con una radio. Il suo nome: Valentino Airoldi.
Prima di tutti e anche di Leo Fender, il nostro Valentino Airoldi inventò la chitarra elettrica e solid body, era il 1937.
Anche se Rickenbacker realizzò il primo pickup elettromagnetico, che inizialmente utilizzò per amplificare il suono della chitarra lap steel nota come Frying pan, dobbiamo arrivare al 1940, quando sia Loar sia Les Paul, sperimentando vari sistemi per ridurre il feedback, arrivarono a concepire uno strumento con cassa completamente solida.
Certo è che Leo Fender fu il primo a brevettare nel 1944 un primo prototipo di strumento a corde in cui il pickup era montato su un pezzo unico di legno solido modello lap steel.
Ma a questo noi Italiani siamo abituati, grandi ingegni ma pessima politica commerciale. Qui in Italia nel frattempo vivevano personaggi unici, come il mitico Mario Maccaferri e anche Valentino Airoldi, di Galliate (Novara), che passava le serate a suonare la chitarra con gli amici e con l’intenzione di farsi sentire con forza anche dai più lontani.

Airoldi iniziò ad armeggiare con vecchi ricevitori telefonici fino a costruire un dispositivo costituito da una calamita e da due bobine che nel 1937 piazzò sul un manico di chitarra senza cassa, collegando i capi delle bobine alla presa phono della radio ed ecco uscire il suono della chitarra elettrica. Ci sono comunque documenti storici, tratti dalle pagine dei giornali del tempo.


La prima solid body fu italiana

Certo, magra consolazione rispetto al grande Leo Fender, ma almeno sappiamo che Valentino è stato il primo. Purtoppo per noi le prime chitarre elettriche italiane vennero molto dopo, negli anni '60 con le Eko, Wandrè e via di seguito.
chitarre elettriche
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Commenti
:-)
di jebstuart [user #19455] - commento del 20/09/2012 ore 16:59:17
Bellissima segnalazione, Super.
Noi Italiani siamo da sempre un po' malati di esterofilia, e non è male ogni tanto dire pane al pane e vino al vino.
Mi fa una grande tenerezza Airoldi Valentino da Galliate, che in piena Autarchia escogitò quello che pochi anni più tardi avrebbe portato al successo mondiale il suo emulo americano.
Nella sua foto in doppipetto e capelli "alla Umberto" c'è tutta l'Italia di quel tempo, impastoiata da un'avventura sciagurata che di lì a poco avrebbe falcidiato la nostra gioventù migliore.
Grazie.
Rispondi
Parole profonde e ragionate da ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 17:12:23
Parole profonde e ragionate da vero generale.
Purtroppo abbiamo perso come si dice un sacco di autobus e ancora oggi siamo sulla stessa strada
Di sicuro siamo ben lontani dal nazionalismo francese, anzi direi che si fa di tutto per disfarci dalle persone intelligenti.
Rispondi
Re: Parole profonde e ragionate da ...
di jebstuart [user #19455] - commento del 20/09/2012 ore 22:09:32
Il fascismo e la guerra hanno instillato negli Italiani il terrore del nazionalismo e del rispetto per il Paese.
Due generazioni di politici scellerati hanno fatto il resto.
Rispondi
Re: Re: Parole profonde e ragionate da ...
di helloween [user #27122] - commento del 20/09/2012 ore 23:05:18
Quoto, quoto e riquoto!!! Generale è proprio quello che dico sempre io!!!
Rispondi
Re: Re: Re: Parole profonde e ragionate da ...
di jebstuart [user #19455] - commento del 20/09/2012 ore 23:09:50
:-)
Rispondi
scusa generale ma si sorge ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:43:49
scusa generale ma si sorge un pensiero....
se le votazioni sono regolari ed è la maggioranza della popolazione, quella che vince
allora la maggioranza della popolazione "non è molto intelligente" ?
oppure sono i politici talmente astuti da riuscire a convincere la dotta popolazione sulla loro bravura ? e tutto questo per la bellezza di 60 anni ??????
Rispondi
Eccezionale questa cosa
di jazzino [user #23867] - commento del 20/09/2012 ore 17:23:44
Non ci avrei giurato ma sentivo questa cosa.
Gli italiani sono avanti anni luce ............ nonostante i politici!
Bellissima segnalazione Lambert
Rispondi
sono andato personalmente a Galliate ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 17:28:16
sono andato personalmente a Galliate a vedere ...dove l'associazione Airoldi organizza questa manifestazione:
Galliate Master Guitar, festival dedicato alle sei corde, nel 2012 alla sua quinta edizione.
La rassegna si è svolta sabato 1 e domenica 2 settembre in varie location di Galliate con l’organizzazione dell’Associazione Valentino Airoldi, associazione che porta il nome del galliatese che nel 1937 creò la prima solid body. Partecipazione soprattutto per i concerti che si sono tenuti in Castello nelle serate di sabato e domenica con rispettivamente i Teenover e Analia Gomez & the SteelWood Quartet, l’Italian Guitars Trio e Franco Morone.
Interesse hanno suscitato anche i due concerti novità dell’edizione 2012, quelli dedicati alla musica acusmatica che si sono tenuti in Sala Giuseppe Manfredda. La musica acusmatica è un tipo particolare di musica elettronica, realizzata in studio e memorizzata su supporto, nata per essere ascoltata tramite altoparlanti. Tutti gli eventi erano a ingresso gratutito.
MENO MALE CHE LO RICORDANO.....
Rispondi
Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 20/09/2012 ore 21:07:03
Uffi! Io l'ho scoperta solo ieri che c'era stata ad inizio mese.
Abito ad un quindicina di chilometri, ci sarei andato di corsa!
Rispondi
purtroppo succede spesso anche a ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:38:09
purtroppo succede spesso anche a me. Non riesco a capire come mai tante informazioni mi scappino di mano.
Quest'anno ho perso Bireli Lagrene e Lollo Meier ed erano a pochi Km da me
e l'ho saputo il giorno dopo......
Rispondi
Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 13:03:00
Ma l associazione non ha in mano nulla? Strumenti carte qualcosa? I parenti?
Rispondi
Re: Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 13:05:11
rimane in vita il figlio ma come dicevo sopra a parte la pagina di giornale non è rimasto nulla...... Che peccato vero ?
Rispondi
Re: Re: Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 13:18:53
Ma hai parlatonanche col figlio? Sarebbe un vero peccato
Rispondi
Re: Re: Re: Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 14:49:53
no, non ho parlato col figlio ma solo col signor Genoni e un altro signore di cui non ricordo il nome.
A Galliate Airoldi è conosciutissimo e ricordo anche Achille Varzi sempre di Galliate che fu un pilota automobilistico che riusci a battere anche l'amico / avversario Nuvolari.
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: sono andato personalmente a Galliate ...
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 17:07:44
Si potrebbe organizzare un intervista col figlio :)
Rispondi
si certo, ma le parole ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 17:33:11
si certo, ma le parole sono parole, senza qualche foto e senza la chitarra o il mandolino che si dimostra?
Rispondi
Re: si certo, ma le parole ...
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 19:20:35
Magari qualcosina ce!
Rispondi
ecco appunto.......
di valerio62 [user #30656] - commento del 20/09/2012 ore 17:39:33
Eko..... aho ma possibile che la storia delle chitarre elettriche italiane si risolva in una azienda che ha prodotto sempre secondo un filosofia perdente? Alla FIAT per intenderci.......
la grande liuteria italiana ???????

Rispondi
Re: ecco appunto.......
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 17:45:1
dai dicci qualcosa di più......
Rispondi
Re: ecco appunto.......
di TidalRace [user #16055] - commento del 22/09/2012 ore 00:08:29
Non sono d'accordo nè sulla Eko, nè sulla Fiat. Se la Eko fosse stata fondata in America, sarebbe stata una numero 1, per vendite e prodotti. Purtroppo in Italia la politica prima e l'esterofilia poi rovina qualsiasi cosa buona possa produrre il paese. Per quanto riguarda Fiat considera che per almeno 70 anni è stata leader di vendite non solo in Italia, una delle prime a esportare in America, ha vinto un'infinità di corse e questo senza considerare gli altri marchi del gruppo. Considera che negli anni '50 un grande marchio come BMW produceva la Isetta, piccola auto a tre ruote di progettazione italiana, l'Audi non esisteva e si chiamava Auto Union, solo dagli anni '80 ha cominciato ha produrre auto valide, e la Wolkswagen stava per fallire poco prima dell'intervento di Giugiaro che disegnò la Golf nel 1974. Solo la Mercedes-Benz del marchio Daimler, una delle prime al mondo a produrre automobili, ha avuto una storia costante di prodotti raffinati. I francesi hanno fatto sempre auto molto particolari, personalmente tante le ho trovate inguardabili, mentre non esiste più nessun marchio storico inglese. Gli asiatici sono arrivati solo in tempi piuttosto recenti, quando i computer e l'esame delle auto migliori ha permesso loro di offrire prodotti interessanti.
Sono d'accordo sulle brutte opinioni degli aiuti statali alla Fiat, non sappiamo però se in passato o anche ora, all'estero non si faccia altrettanto, ma non si tiene mai conto delle regole assurde dei governi italiani, delle tasse sulle auto di lusso, di tutti i balzelli e accise sui carburanti che hanno penalizzato i marchi italiani impoverendoli a tal punto da non progettare più berline di grossa cilindrata come le tedesche o i vari suv tanto di moda. Se quindi una grande casa come l'attuale Audi ha appena trent'anni di successi, posso ipotizzare di rivedere un giorno le case italiane come un tempo, a patto però di cambiare tante false convinzioni e avere una classe politica adatta, magari europea e con tante teste del gentil sesso. Un saluto.
Rispondi
Re: Re: ecco appunto.......
di valerio62 [user #30656] - commento del 22/09/2012 ore 00:16:50
Concordo pienamente con te in tutto... che sia la politica, il fancazzismo, la ruberia continua, la disonestà o altro.... quello che rimane adesso, come surnatante che attappa e ricopre cotanta creatività italiana... è un maleodorante mare di m....

Sai non conta quello che avresti potuto fare nella vita... ma SOLO quello che hai fatto e quello che stai facendo.

Ho sempre più il concreto presentimento che l'italia è e rimarrà solamente un paese di CIALTRONI. E lo dico da italiano.... quindi mi ci metto anche io.

Ma da adesso e finchè non vedrò persone oneste e serie occuparsi di politica non voterò più, PERCHE' SONO INVOTABILI.

Il resto è "fuffa" !!!


Pensa che per non comprare chitarre costosissime da gente che rispetto a noi non sa fare una ceppa di niente (leggasi americani) ho imparato a farmele da solo.... da buon "povero" italiano.

Rispondi
Re: Re: Re: ecco appunto.......
di superloco [user #24204] - commento del 23/09/2012 ore 10:43:52
è triste e ieri leggo di altre ruberie......
forse hai ragione devo imparare e farmi le chitarre da solo...
Rispondi
Re: Re: ecco appunto.......
di JackDynamite [user #14761] - commento del 22/09/2012 ore 05:03:34
aggiungo qualcosa di succoso :D
le francesi di più grande successo dome la diane, e la due cavalli sono state disegnate da italiani...
però figlio mio... non puoi dirmi che marchi inglesi non ci sono più... è forse il paese più florido! anno aston martin, land rover, jaguar, lotus, bantley, rolce royce, Mclaren, Vauxal, morgan, MG (che sta rinascendo) e tante altre piccole marche.... forse mi sono dimenticato anche qualcosa... e ci sarebbe anche la mini.

per la nostra industira, beh, se quel barlafus di prodi non avesse svenduto l'alfa e altre aziende, e l'iri non si fosse trasformato in un supermercato per banchieri e affaristi di stato allora saremmo una nazione più moderna, e più ricca, senza assistenzialismo che ha rovinato sopratutto il meridione, un po come un figlio che non riesce mai a crescere con le sue forze perchè aiutato sempre e solo dal genitore, sbagliando. questa non è un opinione, ma storia ;)
Rispondi
Re: Re: Re: ecco appunto.......
di TidalRace [user #16055] - commento del 23/09/2012 ore 10:41:06
Ciao Jack, tra le Citroen aggiungerei anche la C3 che è stata disegnata da un italiano come molte tra le più belle Peugeot sono state disegnate da Pininfarina. Tra gli esempi più significativi dell'industria francese credo ci siano le DS (almeno qui soprannominate 'Squalo') e le CX sua diretta discendente entrambe della Citroen, con cui non si passava inosservati. Per quanto riguarda i marchi inglesi, di cui non sono certo un esperto, posso solo dire che Aston Martin, come Bentley, sono marchi di lusso e quindi poco diffusi, come pure la Rolls oramai di proprietà Mercedes, per questo non la considero più inglese, come pure la Mini che è un marchio della BMW, quando era inglese erano della Austin e della Morris facenti parte del gruppo BMC ormai scomparso. Per noi italiani erano invece Innocenti ed erano le migliori Mini dell'epoca, cioè migliori dell'inglesi. Non esiste più la Rover svenduta per una sterlina, molti anni fa, di cui la MG era la versione più sportiva e quindi poco diffusa. La Vauxall come la Opel tedesca è di proprieta della General Motors, quindi a stelle e strisce. La Lotus e la McLaren fanno auto molto di nicchia, mentre la Jaguar credo che sia ancora di proprietà della Ford, ma non sono sicurissimo. Certo rimane la Morgan che non conosco bene, però mi sembra che l'influenza straniera sia molta per questo ho scritto le precedenti affermazioni.
Rispondi
Re: Re: Re: ecco appunto.......
di superloco [user #24204] - commento del 23/09/2012 ore 10:45:18
diciamo che persone geniali ci sono un po' da tutte la parti ma quello che dispiace è che qui spesso non sono riconosciute e neanche "conosciute"
Rispondi
Re: Re: Re: Re: ecco appunto.......
di valerio62 [user #30656] - commento del 23/09/2012 ore 10:51:00
Quello che fa veramente rabbia è vedere la creatività italiana soccombere sotto la bastardaggine (sempre italiana) di feudatari che solo per finta hanno abbracciato la democrazia.
Il diavolo non si riconosce dalla faccia che ha ma dalla puzza che si porta appresso....

Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: ecco appunto.......
di superloco [user #24204] - commento del 23/09/2012 ore 10:53:30
a certo..... qui in Italia siamo sempre presi da mille diatribe e dimentichiamo le cose fondamentali e importanti purtroppo e i giochi di potere prevalgono su tutto.
Rispondi
....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di Laceblues [user #7285] - commento del 20/09/2012 ore 17:48:30
....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno così sembra. Troppo avanti..... :-))
Rispondi
Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 17:53:02
ma dai..... che foto hai visto ?
Rispondi
Re: Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di stefano58 [user #23807] - commento del 20/09/2012 ore 18:03:08
Anche a me , dalla foto , sembra scalopped.... bell'articolo Lamb , una segnalazione importante e una chicca gustosa .Bravo ! :-)
Rispondi
Re: Re: Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 18:12:23
grazie ma sulla "scalloppata" non riesco a vedere nella foto con la chitarra in mano come fate a vedere la scalloppatura forse vi riferite alla foto in alto

se lo fosse sarebbe uno scoop eccezionale.......!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di stefano58 [user #23807] - commento del 20/09/2012 ore 18:22:13
Certo , sulla foto in alto a ... non è tua anche quella ? Se è così , pardon , chiarito l'equivoco.
Certo , sarebbe stato uno scoop da un milione di dollari eh eh eh
Rispondi
Re: Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di Laceblues [user #7285] - commento del 20/09/2012 ore 18:06:31
....forse mi sono sbagliato. La foto è quella che appare in alto prima dell'articolo. Ritrae un pezzo di tastiera e le chiavette messe al contrario. Forse e la pubblicità di Lesko, boh? L'età provoca i suoi danni che ci vuoi fa? :-))))
Rispondi
Re: Re: Re: ....addirittura una tastiera scalloppata!? Almeno ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 18:14:38
nessun problema anzi peccato però
sarebbe stato uno SCOOP STRAORDINARIO .....
Rispondi
Bella segnalazione. Fà girar le ...
di perrynason [user #17170] - commento del 20/09/2012 ore 18:50:2
Bella segnalazione. Fà girar le balle, ma bella segnalazione!
:D
Rispondi
Re: Bella segnalazione. Fà girar le ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 20:44:09
esatto come la Storia di Meucci e BELL....
Rispondi
Ma che bella storia.. mi ...
di janblazer [user #26680] - commento del 20/09/2012 ore 19:21:35
Ma che bella storia.. mi ha lasciato stupito ma col sorriso sulle labbra.
Anche in questo campo.. anche in questa occasione gli Italiani non sono secondi a nessuno..
Ho letto delle serate al Galliate Master Guitar.. chissà che bello.. che spettacolo !!!
Ciao !!
;-)
Rispondi
Re: Ma che bella storia.. mi ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 20:44:58
ti dirò..... discreto e con pochissimo pubblico nonostante fosse gratuito
Rispondi
Non c'è niente da fare.Da ...
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 20/09/2012 ore 19:21:
Non c'è niente da fare.Da Colombo a Meucci è stato sempre così.Paese di Geni e di altrettanti imbecilli ai posti di comando.
Rispondi
Re: Non c'è niente da fare.Da ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 20:48:36
un abbraccio carissimo amico Ci siamo capiti ehhhhhhhhh
Rispondi
Bè insomma Eko perdente...
di Granny Smith [user #12506] - commento del 20/09/2012 ore 19:54:
Ovviamente la Eko non è paragonabile ai colossi americani ma al suo tempo era un'azienda validissima che ha permesso a molti di comprarsi ed imparare a suonare uno strumento. E alcuni di quegli strumenti (non quelli entry level) all'epoca che sono usciti erano molto avanti. Se poi parliamo di scelte di marketing sbagliate specialmente degli ultimi anni, forse si, in questo Eko si è rivelanta perdente. Sennò finisce sempre che i ganzi stanno sempre dall'altra parte dei confini nazionali!!!
Ciao :-)
Rispondi
Re: Bè insomma Eko perdente...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:16:5
un grosso merito va a Varini che con idee valide ha rilanciato Eko nelle acustiche
Rispondi
Si può sapere qualcosa dei ...
di BillyU [user #14094] - commento del 20/09/2012 ore 20:03:44
Si può sapere qualcosa dei pick-up che ha usato?
Rispondi
Re: Si può sapere qualcosa dei ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 08:39:26
autocostruiti con bobine telefoniche, Airoldi lavorava alla SIP compagnia telefonica
Rispondi
La conoscevo già questa storia, ...
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 20/09/2012 ore 20:04:12
La conoscevo già questa storia, anzi avevo anche sentito (o forse visto in tv) qualcosina in merito ad una grande incazzatura da parte dei familiari di Airoldi sulla vera paternità della chitarra elettrica. Ma tant'è, grandi geni e grandi imbecilli parevano convivere bene qui da noi. Ora i grandi cervelli sono in fuga forzata e se tanto mi da tanto di persone intelligenti in giro ce ne saranno sempre meno...In ogni caso bellissimo articolo!
Rispondi
Re: La conoscevo già questa storia, ...
di superloco [user #24204] - commento del 20/09/2012 ore 20:46:
confermo, purtroppo qui è sempre stata durissima se non per pochi eletti "nel senso di eletti politicamente"
Rispondi
Re: La conoscevo già questa storia, ...
di BillyU [user #14094] - commento del 21/09/2012 ore 17:10:03
Se posso dire la mia, l'invenzione è la parte più "facile". Poi, bisogna raccogliere i capitali, mettere su una ditta, sapere com produrre in serie, vendere, ecc. Questa, credo, è la differenza fra un puro inventore (Airoldi) e un inventore/imprenditore (Leo Fender). Non è facile essere geni a avere senso pratico.
Rispondi
perfettamente d'accordo, Leo è stato ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 17:34:28
perfettamente d'accordo, Leo è stato anche commercialmente un grande
Rispondi
Non credo che la tastiera ...
di LeleOne1957 [user #33434] - commento del 20/09/2012 ore 22:52:27
Non credo che la tastiera scalloppata della prima foto si riferisca ad una costruzione di Valentino Airoldi, sebbene la targa sulla paletta faccia supporre essere una chitarra molto antica e senz'altro scalloppata !!!! quì ho trovato un'altra testimonianza di queso signore precursore dei tempi vai al link,%20 Musica
Rispondi
Re: Non credo che la tastiera ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 08:40:3
l'immagine in alto non riguarda il mio articolo ma è stata messa dalla redazione.
Rispondi
Re: Re: Non credo che la tastiera ...
di LeleOne1957 [user #33434] - commento del 21/09/2012 ore 10:17:36
Immaginavo che non c'entrasse , e da come sono montate le meccaniche sembra una chitarra da suonare distesa sulle gambe e senz'altro Rickenbacker.
Rispondi
di budelina [user #3787] - commento del 13/09/2017 ore 11:26:5
Le tastiere scalloppate le facevano già da più di un secolo, specie toscani e marchigiani (vedi ad esempio Fernando Dal Pergia, Turco d'Ascoli, ecc..., ma anche liutai tedeschi.
Rispondi
di budelina [user #3787] - commento del 13/09/2017 ore 11:26:55
Le tastiere scalloppate le facevano già da più di un secolo, specie toscani e marchigiani (vedi ad esempio Fernando Dal Pergia, Turco d'Ascoli, ecc..., ma anche liutai tedeschi.
Rispondi
La chitarra in copertina...
di Granny Smith [user #12506] - commento del 20/09/2012 ore 22:59:43
E' una rickenbacker..se non erro la famosa Frying Pan (padella) ovvero la "prima" chitarra dotata di pick up. Sostanzialmente era una chitarra in metallo del tipo Hawaiano (come si chiamavano all'epoca)
vai al link
Rispondi
Re: La chitarra in copertina...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 08:41:52
l'immagine in alto non riguarda il mio articolo ma è stata messa dalla redazione.
Rispondi
una lap steel si suona ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:50:53
una lap steel si suona piatta e quindi non è ua chitarra tradizionale

l'immagine in alto non riguarda il mio articolo ma è stata messa dalla redazione
Rispondi
Ed ecco la foto originale ...
di Tanocaster [user #28785] - commento del 21/09/2012 ore 02:32:07
Ed ecco la foto originale della copertina!

vai al link
Rispondi
Re: Ed ecco la foto originale ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 08:42:06
l'immagine in alto non riguarda il mio articolo ma è stata messa dalla redazione.
Rispondi
Lo sapevo.....
di bernablues [user #16917] - commento del 21/09/2012 ore 06:48:15
quello che invece non so, è per quale motivo, molti brevetti Italini, (ripresi poi da altri con successo), spesso non furono presi neppure in considerazione. La stessa cosa successe nel campo dell'informatica con i primi processore per Home computer, fatti da Olivetti, che però non ebbero il successo meritato, e furono poi scalzati da Intel :-(
Rispondi
Re: Lo sapevo.....
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 08:43:5
bravo. La storia Olivetti la conosco bene anche perchè Ivrea è a 30 km da me
Diciamo che siamo sempre stati scalzati da tutti non avendo nessuna protezione dallo stato.
Rispondi
Re: Re: Lo sapevo.....
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 08:58:39
Olivetti non è niente confronto ad altre cose...abbiamo inventato e regalato il generatore elettrico, abbiamo dato l elettricitá al mondo, altro che petrolio....
Rispondi
Re: Re: Lo sapevo.....
di Mr_Pone utente non più registrato - commento del 21/09/2012 ore 15:49:17
Credo sia perchè la "Cultura", quella ufficiale e con la C maiuscola, in italia è stata sempre di tipo umanistico. Nel contempo la cultura scientifica era considerata (e forse lo è ancora) di serie B.
Questa distorsione la si paga carissima.
Rispondi
che peccato comunque e dire ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 16:00:4
che peccato comunque e dire che di buone testoline ne abbiamo e ne abbiamo avute...
Rispondi
Avevo giá sentito questa storia, ...
di Pinus [user #2413] - commento del 21/09/2012 ore 08:43:38
Avevo giá sentito questa storia, andrebbe indagata a fondo :)
Rispondi
purtroppo non ci sono altre ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:54:20
purtroppo non ci sono altre informazioni, neanche all'associazione Airoldi...
ma se venisse fuori dell'altro.... fateci sapere !
Rispondi
crediti
di aria utente non più registrato - commento del 21/09/2012 ore 09:06:06
la fonte dell'articolo originario
vai al link

Rispondi
Re: crediti
di aria utente non più registrato - commento del 21/09/2012 ore 09:19:1
la prima solid body tradizionale escludendo le lap stel, fu una Vivi-tone a catalogo nel 34. la rickenbacker ne introdusse una, la electro spanish, nel 35 ed era fatta in bakelite. nel 36 la slingerland ne commercializzò una in legno massello. (wiki)

airoldi arriva nel 37.
Rispondi
chitarra solid body elettrificata
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:22:2
sono andato personalmente a Galliate a chiedere informazioni ma anche all'associazione non ci sono altri documenti fotografici dell'epoca che possano certificare di più.

cito da wikipedia:
Nel 1937 Valentino Airoldi occupato come tecnico presso la centrale Siptel di Novara, iniziò ad armeggiare con vecchi ricevitori telefonici fino a costruire un dispositivo costituito da una calamita e da due bobine. Nel 1937 piazzò quel rudimentale rilevatore su un manico di chitarra senza cassa, allacciò i capi delle bobine alla presa "phono" della radio e dal cono si udì un suono. Il dispositivo fu poi applicato anche a un mandolino, con i medesimi risultati. Esiste una fotografia che ritrae l'Airoldi che mostra una chitarra e un mandolino “solid body” con la data del giornale –La Gazzetta della sera- del 29, 30 settembre 1937: per questo si può dire che abbia anticipato i pur illustri colleghi d'oltreoceano. Questa invenzione non fu commercializzata né sfruttata industrialmente e l'Airoldi si accontentò di continuare a suonare in osteria con gli amici.

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Finalmente ho scoperto da chi ...
di esseneto [user #12492] - commento del 21/09/2012 ore 09:16:59
Finalmente ho scoperto da chi aveva copiato forma del corpo per le sue chitarre Ned Stinberger!!!!
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Re: Finalmente ho scoperto da chi ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 09:27:3
assomigliano è vero.....
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Non è del tutto esatto....
di FBASS [user #22255] - commento del 21/09/2012 ore 13:53:47
Anche se io da sempre ho messo in evidenza che il tecnico dei Telefoni di Stato, Valentino Airoldi, in servizio presso la centrale telefonica di Novara, realizzò questi due unici esemplari, una chitarra ed un mandolino nel 1937, per il suo solo piacere di suonare, senza brevettarle nè facendone un seguito, a lui si deve invece, forse, l'invenzione del pickup humbucker, poichè utilizzò per tale rilevatore elettromagnetico, una versione maggiorata delle cuffie elettromagnetiche in uso all'epoca, con due bobine in controfase ed un unico magnete a C che entrava in entrambi le stesse bobine, con le polarità verso l'alto.La Gibson aveva invece realizzato già la ES 150 per il mitico Eddie Durham, nel 1936, adottata poi anche da Charlie Christian ed a cui fu dedicato poi l'unico pickup al manico ma monobobina, ma derivata da una Solid Body Hawaiana già in legno e con body sagomato, la EH 150 del 1935, ne ho fatto un articolo per entrambi, ciao da Franco50.
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caro ingegnere è quello che ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 14:25:38
caro ingegnere è quello che ho pensato anch'io leggendo l'articolo in cui si parla di due bobine e una calamita. Ma e ci sono molti ma, non avendo nulla in mano se non la famosa pagina del 1937 che si può certificare ? Inoltre come avrai letto sopra da testimonianze di amici, ormai purtroppo morti, sembra che la sua realizzazione sia stata addirittura del 30 o 31 ma sono voci e mancano fotografie, almeno per quanto ne so io. In ogni caso invito chiunque riesca a trovare qualcosa in merito ad inviarlo all'Associazione Valentino Airoldi contattando magari il gentilissimo signor Graziano Genoni ed il figlio di Valentino Airoldi.

Associazione Culturale Valentino Airoldi
28066 Galliate (NO) - Via XXV aprile 81 - codice fiscale 94055540036 –P.IVA 02146280033
www.masterguitar.it – mail: scrivi@masterguitar.it – tel. 3487986266 – fax 0321 331187

dalle pagine web dell'associazione risultano altre segnalazioni ma nessuna documentazione significativa a mio parere.

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Re: caro ingegnere è quello che ...
di FBASS [user #22255] - commento del 21/09/2012 ore 14:32:30
Pensa che anni fa vidi un disegno del pickup su una rivista del settore musicale, che non ricordo e che non riesco a trovare in rete, si vedevano chiaramente le due bobine ed il piccolo contenitore in legno compensato, cercherò ancora, Franco50.
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Grazie Franco per l'impegno, sarebbe ...
di superloco [user #24204] - commento del 21/09/2012 ore 14:38:37
Grazie Franco per l'impegno, sarebbe bello dare all'associazione qualcosa in più.

Ho aggiunto alcuni link che si possono trovare nelle pagine dell'associazione che mostrano alcune riviste in cui se ne parla. Ma certo noi cerchiamo cose più tecniche.
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Avevo letto di questa storia ...
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 21/09/2012 ore 22:07:41
Avevo letto di questa storia su Guitar Fetish :), ma come al solito si crea qualcosa si positivo e funzionale in Italia ma non si sfrutta fino in fondo...
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W l'Italia
di MusicBoy [user #35446] - commento del 21/09/2012 ore 22:56:00
nonostante la nostra proverbiale ingenuità, un buon motivo per un po' di patriottismo che non siano i mondiali di calcio
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Il figlio però dovrebbe avere ...
di Pinus [user #2413] - commento del 22/09/2012 ore 09:24:12
Il figlio però dovrebbe avere per forza del materiale in giro, qualsasi cosa no? Semba impossibile che non abbia proprio nulla
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Re: Il figlio però dovrebbe avere ...
di GuitarMan.Y [user #34936] - commento del 22/09/2012 ore 14:27:36
Se c'è l'ha sarebbe opportuno che lo condividesse in un museo.
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Re: Il figlio però dovrebbe avere ...
di superloco [user #24204] - commento del 23/09/2012 ore 10:47:51
purtroppo non ha niente
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di budelina [user #3787] - commento del 13/09/2017 ore 11:19:0
In realtà le banche dati dei brevetti internazionali attestano che George Beauchamp brevettò la Lap-steel elettrica nel 1929, la chitarra nel 1934 e violino e violoncello nel 1936, senza cassa armonica...
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