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Telecaster Noventa: per chi si accontenta
Telecaster Noventa: per chi si accontenta
di [user #39186] - pubblicato il

Spartana, ma carica di carattere: un nostro lettore racconta l'accessibile e affascinante Fender Telecaster Noventa, partendo dall'esperienza agrodolce di un acquisto online post-Brexit.
Per la prima volta in vita mia sono andato contro alle mie stesse convinzioni (ed ho fatto, in buona parte, male). Ho ordinato una chitarra su Reverb.
Per carità, tutto serissimo e come si legge sotto, perfetto. Peccato che non fosse indicato il valore indicativo dei dazi che si devono pagare importando strumenti musicali, anche se di seconda mano, dall'Inghilterra: 159 euro a fronte di una spesa di circa 550.
Mi è ancora andata bene e non ci ho rimesso né rispetto al prezzo di listino né allo "street price", ma essendo non troppo distante dallo street price ho rinunciato alla garanzia del negoziante per un 10-15% di riduzione effettiva del prezzo. Bene per questo caso, impensabile per altri importi o altre chitarre di diversa fattura. Quindi... comprate le chitarre dal vostro negozio di fiducia! Non cedete alle sirene albioniche!
FInita la lamentela, vediamo nello specifico cosa mi ha spedito Guitar Village.

Telecaster Noventa: per chi si accontenta

Finalmente una Telecaster in un colore blonde nella mia collezione! Ok, è un blonde un po' stinto, ma ci si accontenta, d'altra parte è una Telecaster Noventa. Si intravedono le venature dell'ontano, so che è un corpo in tre pezzi ma fatico a trovare la linea di giunzione. Bellissima. Starei a rimirarla per ore, ma sono in pausa pranzo e devo fare veloce.
Il manico è di una comodità impressionante, acero con tastiera in acero incollata.

Telecaster Noventa: per chi si accontenta

Il radius è da 9,5 pollici e si sente benissimo, ci si suona senza problemi e i bending riescono con facilità. È leggermente più scuro di quanto risulti dalle foto allegate (che sono quelle relative all'offerta su Reverb) e sembra in alcuni punti quasi occhiolinato. Bello bello bello e, per le mie mani, comodissimo.
Ok, ha la vite del truss-rod come i modelli più vintage, per regolarlo bisogna smontare il manico, ma data la frequenza con cui si esegue questa manutenzione direi che ci può stare. In fondo non è fatta per essere la prima chitarra, ma è fatta per mani un po' esperte, che sanno come tenere a bada l'esuberanza del single coil sovravvolto.
La mia chitarra è una ex-demo, è quindi praticamente nuova se non per i segni delle plettrate che si vedono in controluce sul pickguard.

Appena arrivata a casa l'ho subito controllata e con piacere ho notato che il negozio aveva fatto il suo check interno prima di spedirmi la chitarra con tutta la sua documentazione originale. È stato fatto un setup, tant'è che appena accordata era subito pronta a suonare. Le corde erano state cambiate con delle d'Addario nuove. Come ho scritto sopra, negozio impeccabile e onestissimo, se non fosse stato per i dazi... ma loro non ne possono nulla (o magari sì, dovevano votare contro la Brexit!).
Il ponte è la versione "accorciata" del classico ashtray Fender, con sellette in ottone, e il pickup è un MP-90... che per me e tanti altri è un "emmepi-noventa".

La attacco veloce veloce allo Spark, perché non ho tempo di provarla sul valvolare, la pausa pranzo è brevissima.
Che suono!
Nasale, con un attacco incisivo, ma con un pickup che tenuto al 70-75% del suo volume ricorda il suono di una Tele al ponte, anche se un po' meno carico di alti. Aperto al 100% della sua corsa si libera tutta la potenza e ingolfa l'ampli che è un piacere, i puliti si increspano e sul canale overdrive si passa da un pulito leggermente increspato a un overdrive davvero incisivo.
Apro il volume, canale hi-gain, e ci sono un sacco di brani di Van Halen che non aspettano altro che essere suonati con questa bella chitarrina.

Telecaster Noventa: per chi si accontenta

Tenendo il volume a bada (50-70%) si riescono a ottenere suoni abbastanza funky, chiudendo un po' i toni ci si avvicina al suono di un pickup al manico, quasi ricorda un'acustica se plettrata leggera, anche se è sempre più nasale e carica di medie. Per suonare Hendrix acusticamente e non solo filologicamente bene ci va una Stratocaster col pickup al manico, non c'è storia, ma tutto sommato ci si può accontentare eccome.

È una chitarra spartana con poca elettronica, senza switch, solo due potenziometri e un pickup, è difficile che si rompa qualcosa e che sia necessario portarla in assistenza. E qui mi sollevo l'animo dal potenziale problema della garanzia.
RIpongo la chitarra nella custodia, finisco di scrivere questo pezzo e vado al lavoro. Non ho fatto un affarone dal punto di vista economico (ancora... grazie al dazio!) ma sono felice. Ho una chitarra che ha la sua flessibilità quasi totalmente sbilanciata sull'utilizzatore lavorando sull'intensità della pennata e sul controllo dei toni, ma ha un suono che è fenomenale e che si può utilizzare in molti contesti diversi. Ruggisce e sa essere delicata, po' esse piuma o po' esse fero.
Che dire, io mi accontento eccome!
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