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RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
di [user #17404] - pubblicato il

Incontriamo una vera icona della didattica legata alla chitarra: Donato Begotti è un chitarrista pregevole che in oltre ventenni di insegnamento ha spiegato a più di una generazione di musicisti il linguaggio della chitarra moderna rock. Performer, dimostratore, autore di manuali didattici, Donato è prossimo a partire con l'RGA tour, con il quale assieme a Roberto Fazari e Andrea Filippone, attraverserà l'Italia. Lo incontriamo per una lunga e interessante chiacchierata.
L'RGA tour, evento organizzato da Volonté&Co, si preannuncia come uno degli appuntamenti chitarristici e didattici più interessanti della stagione.
Dal 7 marzo Donato Begoti, Roberto Fazari e Andrea Filippone attraverseranno l'Italia per una serie di  “Seminari/Concerti” che si prefiggono di coinvolgere i partecipanti in un evento divertente e allo stesso formativo. L’esecuzione live di brani famosi e di generi musicali differenti, saranno l’occasione per toccare e trattare varie tematiche, come legato e tapping, pennata alternata, feeling, sound & creativity.
Diamo il benvenuto a Donato, ripromettendoci di incontrare quanto prima gli ottimi Fazzari e Filippone per parlare anche con loro di tecnica, didattica e dei manuali realizzati per Volontè&Co.

Ciao Donato è un piacere averti e leggerti tra le nostre pagine.
Ciao, il piacere è tutto mio! E’ sempre bello essere ospitato su Accordo! Colgo immediatamente l'occasione per salutare “con un armonico naturale con dive bomb finale” i vostri affezionati lettori e lo tutto staff.
 
Nella presentazione del vostro tour le serate sono presentate come “concerti/seminari”. Ci descrivi e spieghi meglio questo format? 
Volentieri! Stiamo lavorando con Marco Volontè, il nostro super editore, a questo tour da circa un anno. Ci siamo decisi a renderlo esecutivo nel momento in cui abbiamo avuto le idee chiare sulla missione da seguire: “divertire ed essere utili”. Tutto l’evento sarà quindi svolto in virtù di ciò. Siamo in tre, come i porcellini: io, Andrea e Roby! Ogni data del tour sarà articolata da quattro momenti. Eccoli:
Tre seminari da circa 30 minuti l’uno. La durata giusta per mantenere alta l’attenzione del pubblico. Con tanto suonato e poco parlato, accuratamente selezionato. L’obiettivo è rivelare trucchetti e suggerimenti di immediato utilizzo. Pronti all’uso.
Jam finale. Suoneremo insieme alcuni brani con scambi di ritmiche, assoli. E su richiesta canto anche “Ricominciamo” di Pappalardo! E lo faccio sul serio, Andrea e Roby permettendo!

RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
 
Gioco a premi. Breve, divertente e si vince sul serio. Suoneremo dei famosi riff di chitarra. Chi li indovinerà vincerà un utile premio messo in palio da Volontè. Un gioco a premi classico, lo facevo in televisione circa 30 anni fa’, ma con una novità: i riff li suoneremo in due sulla stessa chitarra, una mano a testa. Immaginati che casino sarà capire qual’è il brano e vincere
Domande finali. Saremo a disposizione di chiunque abbia delle domande da sottoporci. Questo fino a quando il negoziante o gestore, nel caso dei locali, non ci sbatterà fuori. Risponderemo ad ogni quesito, fosse anche notte fonda. Detto così sembra più una minaccia che una promessa! Ma è una cosa bella!
Non è tutto. All'ingresso, ogni partecipante riceverà una cartelletta contenente del materiale cartaceo, tra cui alcuni spartiti utili per seguire meglio i seminari. L’obiettivo è unire lettura, ascolto e immagine per garantire il migliore risultato. Questo perché:
• La lettura aiuta a capire
• L’ascolto fa divertire
• L’immagine fa ricordare
A ciò si aggiunge il parlato, che sarà il più chiaro e informale possibile. Questo nel desiderio di instaurare, sin da subito, un rapporto diretto e amichevole con il pubblico. Come siamo noi tre in realtà
Il divertimento, invece, sarà il condimento fondamentale per far permeare le informazioni. Questo l’ho imparato sulla mia pelle da un grande Maestro che ho avuto la fortuna e l’onore di seguire: Filippo Daccò! Frequentavo le sue lezioni di Armonia e Orchestrazione. Duravano quattro ore l’una, ma volavano come se si trattasse di pochi minuti. Si rideva, si parlava di calcio, di gentil sesso (anche se c’erano ragazze presenti) e di vita. Contemporaneamente si lavorava duro! Il punto è che avendo il Maestro creato un ambiente rilassato e scherzoso non si percepiva la fatica. Lo ringrazio e lo saluto “lassù”! E’ grazie a questo grande insegnamento che durante il cambio palco diffonderemo in video dei documentari riguardanti l’importanza del castoro canadese nella società odierna. Rivendico il suo ruolo! Scherzo, ma sono serio quando dico che senza il divertimento si impara poco o nulla! 

RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
 
Siete tre chitarristi conosciuti e apprezzati per l’elevato livello tecnico del vostro playing. E’ legittimo pensare che i vostri appuntamenti siano quindi rivolti a un’utenza di chitarristi di fascia intermedia/avanzata? 
Prima di tutto ti ringrazio per il complimento, anche perché viene da un chitarrista del tuo calibro! Ciò detto, proprio per la natura del seminario stesso, è aperto a tutti. Anche ai principianti. In più, come ti dicevo, stiamo facendo un grande lavoro sulla semplicità del linguaggio utilizzato e dei concetti da esporre. Alla fine della fiera abbiamo trenta minuti a testa. Non vogliamo sciupare neanche un secondo!
 
Donato, tu sei stato un pioniere della didattica italiana e hai avuto chiaro il polso di pìù di una generazione di allievi. Oggi dove verte principalmente l’interesse degli studenti? 
Dipende prevalentemente dal loro livello chitarristico:
• Principiante. Colui che si approccia a suonare uno strumento si vuole, e soprattutto si deve, divertire. Creare entusiasmo e piccole soddisfazioni immediate è fondamentale. E’ importante quindi che studi brani conosciuti, semplici e soprattutto progressivi nelle difficoltà. Questo deve accadere sin dalla prima lezione, accompagnato alla giusta dose di Teoria e Solfeggio
 Semi-professionista. E’ generalmente una persona che studia o lavora nella vita. Ha quindi un'occupazione primaria che assorbe la maggior parte delle proprie energie. Nonostante ciò, suona da diverso tempo. Desidera quindi dare una svolta al proprio playing con materiale musicale più sfidoso. Gli obiettivi primari sono: imparare a leggere lo spartito, conoscere la teoria, accompagnare bene, eseguire assoli stimolanti e improvvisare un pochino. In questo caso il docente deve trovare il giusto bilanciamento tra i compiti da assegnare e la vita lavorativa/universitaria dello studente che ha di fronte. Non può, e non deve, caricare con troppo studio una persona che lavora otto ore al giorno, e quando torna a casa ha una famiglia che lo aspetta o un universitario che sta preparando degli esami impegnativi. È fondamentale! La lezione deve essere un momento di svago costruttivo!
Chitarrista per la carriera. Colui che, invece, lo fa per svolgere la carriera è disposto, e ha la possibilità, di dedicare tanto tempo allo studio. E’ quindi interessato a tutto: tecnica, feeling, creatività, composizione, improvvisazione, lettura prima vista, registrazione, canto e, soprattutto, vuole saper suonare diversi generi musicali. E’ assetato di informazioni, aggiornato tramite internet su qualsiasi tecnica, concetto o chitarrista. In genere giovane, ha la possibilità e la fortuna di studiare tutte le ore che desidera. E lo fa! Per questo tipo di studenti, oltre che le fondamentali lezioni musicali, occorrono anche dei momenti di dialogo nelle quali si parla dell'ottenimento dei propri obiettivi. Altrimenti è come dare una spada in mano a una persona… senza spiegargli come utilizzarla. Il momento difficile, infatti, non è il corso stesso, benché incredibilmente tosto, ma la vita musicale che affronteranno una volta diplomati. Quella si che è una giungla! Non è facile vivere di musica, ma è incredibilmente bello! Oltre che una buona dose di fortuna, come in ogni cosa, occorre grande determinazione. La realtà è che il premio è molto alto, perché ti alzi alla mattina della Domenica e fai le stesse cose che fai il Lunedì. E lo fai perché ti piace. Ma per riuscire a fare ciò non basta l’abilità sullo strumento. Servono anche dei valori umani che si devono coltivare in classe. Questi sono affidabilità, sincerità e puntualità. Poi c'è il valore principale: l'umiltà. Non voglio essere frainteso: umile non significa “coglione” o essere “yes man”. Significa riconoscere che si può imparare da tutti, aver rispetto per l’anzianità (lavorativa o anagrafica), per il lavoro quando ti viene dato ed essere disposto a lavorare un po' di più di quello per cui vieni pagato. E tutto questo lo devi fare solo per te stesso, perché vuoi superarti sempre.

RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
 
Tra gli argomenti che affronterete in ogni clinic ci sono anche Feeling e creatività. Se è chiaro che lo sviluppo di elementi come la pennata, il tapping o il legato possono essere stimolati attraverso esercizi di meccanica e tecnica,  qual è il tuo approccio allo sviluppo di feeling e creatività negli allievi. Ci racconti come imposti questo tipo di percorso? 
Ce ne sono diversi. Farò un esempio molto chiaro durante il mio seminario. Un giorno lessi su un meraviglioso libro di Edward De Bono (“Essere Creativi”) una definizione di creatività. Te la propongo per come l’ho rielaborata. Partiamo da un presupposto: non si inventa nulla che in qualche modo non esista già. La creatività, nasce quando una persona unisce due, o più, elementi che già esistono per crearne uno nuovo, che non c’era. Anche la musica si evolve in questo modo. Infatti, quando leggi le interviste dei tuoi beniamini riscontri che hanno imparato dai loro idoli, mettendoci poi del proprio. Tipo: “Questo riff l'ho preso dal chitarrista “X”, quest’altro da “Y”, poi ci ho messo del mio, ed è nato il mio stile.”
Veniamo ora all'aspetto pratico. Per sviluppare la creatività nelle persone, alla Rock Guitar Academy abbiamo dei corsi specifici di Composizione, Improvvisazione Blues, Rock e Jazz. In tutti questi corsi ai ragazzi viene chiesto di scrivere dei brani. Sì, anche in quelli di improvvisazione. Si scrivono dei brani sui quali poi si dovrà improvvisare. Un altro corso che sviluppa tanto la creatività e quello di “Session Men”. Il docente fornisce delle tracce guida di basso e batteria e poi dice: “Per la prossima lezione incidete almeno quattro tracce di chitarra utilizzando sia un’acustica sia un’elettrica. Fatelo nello stile di… e se ce lo avete inserite anche un ukulele e delle nacchere! Ad ogni lezione i ragazzi arrangiano quindi una canzone sviluppando il proprio stile musicale. La creatività negli studenti è uno degli aspetti fondamentali che vogliamo stimolare alla RGA.

RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
 
In tantissimi anni di insegnamento, ci fai una top 3 dei più frequenti errori di impostazione, attitudine, metodo che bloccano, castrano letteralmente lo sviluppo di una tecnica armoniosa, efficiente, pulita?
Modalità serietà: ON! Qui la situazione si fa’ tosta. Ne riscontro quattro:
Impostazione. Prima di tutto l’errata impostazione delle mani. Andrea Filippone (specialista nel tapping a 12 dita) e Roberto Fazari (la pennata alternata più veloce del West) faranno degli utili interventi riguardo a ciò nei loro seminari. Conosco persone che suonano da parecchio tempo, che vorrebbero essere più veloci, ma nonostante tutto l'impegno profuso non riescono a diventarlo. E’ l'impostazione errata a giocargli contro. Bisogna avere la forza d'animo di fare un passo indietro, riprogrammare sia le mani sia il cervello e tutto si risolve! Come per gli atleti, sono rari i chitarristi che nascono con un’impostazione perfetta. Occorre lavorarci, ma i risultati sono appaganti.
Si studia troppo veloce. E’ normale che ci si voglia divertire suonando al più presto alla velocità originale di un brano ma, soprattutto se si desidera svolgere la carriera, è necessario fare anche qualche sacrificio. Studiare lentamente è uno di questi.
Paura di non farcela. Per uno studente di chitarra è pericolosa. In realtà lo è per chiunque. Spesso non proviene da sé stessi, cioè non è la persona che la subisce a crearsela, ma nasce da eventi esterni a lui. Proviamo a ribaltare il concetto, come ho scritto su “Ditones”: ti è mai capitato di comprare un bel vestito, indossarlo e notare che le ragazze ti guardano più del solito? Pensi sia veramente merito del vestito? No, probabilmente tu sei diverso... per come ti fa sentire quell’abito. Ti senti bene con te stesso! Ciò suggerisce che la maniera in cui ti “percepisci” è strettamente correlata al tuo modo di agire... al tuo modo di suonare! Non bisogna mai mettere in dubbio la possibilità di riuscire a suonare qualcosa. Dire a se stessi “Forse ce la farò”, significa considerare, in partenza, l’eventualità di non farcela. Immagina invece di dire a te stesso “Posso farcela”. Il concetto è lo stesso, ma la condizione mentale con la quale affronti l’obiettivo è costruttiva e ti carica di energie, invece di privartene.
Focus. Se lo fai per diletto, allora è giusto pensare unicamente a divertirsi. Se lo fai per carriera, invece, è suggeribile diventare come un laser. Questo dedica tutte le sue energie ad un solo obiettivo per volta, lo centra e lo brucia. Il laser non sciupa la propria forza in “distrazioni laterali”, perché ha il “potere del focus”! La luce diffusa, invece, fa tutto e niente. E’ indiscutibilmente molto bella e appagante ma alla fine, purtroppo, si disperde. Non conclude perché “tiene il piede in troppe scarpe”. Il mio suggerimento per gli studenti è: scegli un obiettivo, max due, alla volta e “spingi” nella sua direzione al massimo della tua forza: 101%. Tieni duro e non distrarti finché non lo ottieni! Poi, con la stessa intensità, passa al prossimo. E così via. Lo so, non è facile, ma chi ha focus ha più probabilità di successo.
Modalità serietà: OFF! 
Abbraccio tutti i lettori e colgo l'occasione per ringraziare il nostro super editore Marco Volontè per l'opportunità che ci sta offrendo.
Ti ringrazio per le intelligenti e argute domande, faccio un doppio carpiato al volo e, con deferenza, vi aspetto ai seminari. Grazie a tutti! 



Ecco la locandina ufficiale del tour con tutte le date:

RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
donato begotti interviste RGA
Link utili
I manuali della RGA pubblicati da Volontè&Co
Il sito della RGA, Rock Guitar Academy
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