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Non basta suonare bene
Non basta suonare bene
di [user #116] - pubblicato il

Intervistiamo Ralph Salati, chitarrista dei Destrage band metal tra le più seguite e apprezzate dell'ultimissima generazione. Ralph è uno dei protagonisti del contest Get Loud, autore di uno dei due brani che i partecipanti al concorso dovranno arrangiare ed eseguire secondo la propria sensibilità musicale.
Ultimo mese per partecipare a Get Loud, concorso organizzato da Ibanez e dall'accademia musicale Nam di Milano.
Due insegnanti del Nam, Ralph Salati e Daniele Gregolin hanno confezionato un paio di mini song che fungono da backing track sulla quale i partecipanti potranno scatenare la loro creatività e bravura.
Incontriamo Ralp Salati per farci raccontare di più sul brano da lui confezionato, brano che sprona i chitarristi a cimentarsi con un'accordatura da veri metallari. Ralph è uno dei chitarristi metal progressive più in vista nel nostro paese: in forza con la band Destrage e, da pochissimo, convocato assieme a Marco Sfogli, Gianni Rojatti e Andrea Martongelli tra i quattri chitarristi che daranno vita all'RG 30Th Anniversary Tour.

Da cosa ti piacerebbe ti stupisse dei partecipanti che suoneranno sul tuo pezzo, "LIOS"?
Apprezzerei molto delle proposte curate sia da un punto di vista melodico che ritmico. Per esempio, mi piace moltissimo quando i tempi dispari risultano tutt'altro che storti, ma naturali e cantabili.

"LIOS" perlustra scenari metal attualissimi. Qualcosa di ben lontano dalle classiche backing track funk/blues che di solito si usano per jammare.
Hai colto in pieno il leitmotiv di Get Loud: evitare di proporre l'ennesima backing track, di cui il web è pieno e creare ad hoc due basi che permettano ai partecipanti di mettersi in gioco su un piano soprattutto creativo, oltre che tecnico-esecutivo.

Insomma, per fare bella figura, non basterà saper suonare bene...
Esatto. Vorremmo che l'approccio alla stesura delle idee sia affine a quella di un lavoro artistico personale. Oppure, fosse vicino a una collaborazione in studio con gli autori del brano.

Non basta suonare bene

Su "LIOS" sono presenti dei cambi di sonorità.  La distorsione, l'Eq e gli ambienti delle parti ritmiche sono molto diversi da quelli delle parti soliste e tematiche. Che suggerimento daresti ai partecipanti meno esperti - magari non ancora dotati di una strumentazione complessa - per gestire questi cambi?
I cambi di suono all'interno di "LIOS" dipendono unicamente dal mio gusto. Ci sono sonorità e fraseggi che mi portano a scegliere un determinato suono piuttosto che un altro, ma ciò che conta, appunto, è l'idea alla base. Si possono esprimere idee semplici con catene di effetti complesse, o parti articolate con suoni quasi dry. Insomma, tutto è lecito ma non obbligatorio. 
L'unico consiglio che mi sento di dare è quello di considerare l'opzione di lavorare in post tracking sul suono. Oggi è possibile ottenere ottimi risultati con plug-in alla portata di tutti. Si può valutare sia l'utilizzo di un suono di partenza già definito, sul quale applicare degli effetti in fase di mix, oppure l'opzione un po più complessa del reamping per i nerd dell'home recording.

Quindi non hai nessun suggerimento da dare sul suono?
Onestamente no, perché non mi sento di condizionare le scelte di chiunque voglia approcciarsi al contest. Non voglio limitare il margine di sperimentazione. 
Anzi, abbiate il coraggio di osare! 

Mettiamo in allerta i partecipanti presenti tra i lettori: Quali sono le cose che ti fanno più arrabbiare? Quelle che contesti e rimproveri maggiormente a uno studente quando improvvisa o lavora alla composizione?
Ce ne sono alcune in effetti. Per quanto riguarda l'improvvisazione e conseguentemente l'esecuzione non sopporto sentire una scarsa cura sulle tecniche d'espressività. Bending stonati, vibrati indecisi o fuori tempo e frasi ritmicamente non ponderate mi fanno accapponare la pelle. E' ciò su cui lavoro anch'io tutti i giorni. Riguardo alla composizione invece, essendo d'impronta più soggettiva, quello che mi infastidisce è l'accontentarsi della prima idea buona, senza rimaneggiarla, analizzarla, destrutturarla o ricercare delle alternative. Questo aspetto emerge molto più di quanto si pensi.

Non temi che l'accordatura che richiedi per questo brano possa inibire tanti chitarristi che non se la sentono di scordare i loro strumenti …
L'accordatura in questione è quella che utilizzo nell'ultimo disco dei Destrage, "A Means To No End" e si tratta del Drop B.
In effetti è stato proprio uno degli aspetti che ho considerato creando appositamente una versione trascritta per sette corde in standard tuning, che è scaricabile insieme a quella originale sulla pagina di Get Loud.
Suppongo che molti amanti di questo genere possiedano una 7 corde.

get loud ibanez interviste ralph salati rg tour
Link utili
La pagina di Get Loud
Ralph Salati sul sito del NAM
Ibanez RG 652, la chitarra di Ralp
RG Tour 30Th Anniversary Tour
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