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Chiantese, Malaman e Mancuso: laboratorio magico di Manuele Montesanti
Chiantese, Malaman e Mancuso: laboratorio magico di Manuele Montesanti
di [user #17404] - pubblicato il

Drift-Lab è l'ensemble fusion, tutto italiano, che sfoggia due dei più seguiti e apprezzati virtuosi della scena strumentale contemporanea: Federico Malaman al basso e Matteo Mancuso alla chitarra, supportati dalla superlativa batteria di Daniele Chiantese. Autentico alchimista di questo laboratorio di prodigi musicali è Manuele Montesanti; pianista, tastierista, compositore e arrangiatore, Montesanti ha ideato, coordinato e prodotto il progetto Drift-Lab dal principio, scrivendo tutto il materiale contenuto nel debutto discografico MOONLIGHT (2023). Lo abbiamo intervistato.
 

Come inizia il progetto Drift-Lab?
in realtà il progetto nasce molti anni fa, intorno al 2007; era semplicemente un nome artistico che, nel web, utilizzavo per poter pubblicare la musica che solitamente suonavo nelle clinic e nelle demo fatte per i synth Yamaha in giro per il mondo: Namm Show, Musik Messe...
 
Da lì, come sei arrivato a formare una band in carne e ossa?
Drift-Lab prende il verso giusto e diventa una cosa seria nel 2020 quando, per puro caso, coinvolgo Federico Malaman, Daniele Chiantese e Matteo Mancuso. Abbiamo prodotto "Moonlight", il primo brano con audio e video, riscuotendo un successo pazzesco in pochissimo tempo! È da lì che ci siamo seduti e ci siamo detti: “Ed ora cosa facciamo?”.
Ecco questo è stato il vero e proprio inizio ufficiale di Drift-Lab!


 
Nel momento in cui hai iniziato a figurarti una band che suonasse un tuo repertorio, immagino avessi già molto chiaro il sound da attribuirgli... 
Ovviamente: facendo il sound designer, riguardo alle sonorità, avevo tutto chiarissimo, già dalla prima nota scritta!
 
Nel disco, quanto di questo sound è rimasto coerente con la tua visione iniziale e quanto è evoluto, condizionato dalla personalità dei musicisti coinvolti?
La meraviglia di Drift-Lab e dei suoi componenti è che tutto si moltiplica x 1000 non appena ogni musicista mette la propria interpretazione; sia nelle parti obbligate, sia nei fill, sia - soprattutto - negli assolo!  Se dovessi descriverti questa cosa in pochissime parole ti direi: pensiamo tutti e quattro alla stessa maniera, sia nei temi che nelle armonie ma soprattutto nel groove.
 
Qual è il tuo approccio alla composizione?
Io sono un tastierista/pianista un po' atipico nel senso che ho un modo di scrivere (sia i temi che le armonie) partendo dalle sperimentazioni di sound design. Mi basta un loop di poche misure per poter poi svolgere l’intera stesura di un brano…mi comporto un po' come un producer! Ad essere sincero, ti direi che ogni brano di MOONLIGHT è nato da una sperimentazione su un synth, un arpeggio o da un groove elettronico, prodotto semplicemente con potenziometri e mouse...
 
Chiantese, Malaman e Mancuso: laboratorio magico di Manuele Montesanti

E da questa fase, come arrivi al coinvolgimento degli altri musicisti?
In questa fase iniziale produco tutto nella mia DAW, utilizzando sia miei synth hardware che synth e strumenti virtuali. Non appena il provino è terminato, mando tutti ai ragazzi per un primo ascolto con il quale cerchiamo di limare le eventuali modifiche da fare; da qui, poi, si passa alla registrazione fatta con gli strumenti ed i musicisti veri, in carne ed ossa. 
 
Quindi tu, in fase di pre-produzione, invii a tutti - oltre che alle parti - anche delle linee guida audio?
Esatto: io produco e scrivo programmando i provini dei brani con delle linee guida fatte con sintetizzatori e strumenti virtuali al computer. Da qui, è difficile poterti spiegare a parole la mia sensazione non appena ricevo le sessioni di registrazioni vere fatte da Daniele, Federico e Matteo…è una magia!
 
Chiantese, Malaman e Mancuso: laboratorio magico di Manuele Montesanti

Pensando che non avete inciso live, tutti assieme, l'interplay che c'è tra voi è stupefacente!...
Come ti dicevo prima, la cosa bellissima di questa band è che tutti abbiamo un po' lo stesso modo di interpretare la musica. Se dovessi entrare nello specifico, ti direi che la cosa che ci accomuna in particolar modo. è il groove: ed è proprio questa particolarità che ci ha permesso di valorizzare le armonie ma soprattutto i temi di ogni brano. In poche parole, ti ho riassunto la goduria che ho provato ogni volta che ho montato nelle sessioni le parti vere suonate da Federico, Daniele e Matteo al posto delle mie linee guida, finte, programmate nella DAW!
 
Entriamo nel dettaglio. Mancuso, Malaman e Chiantese: qual è stato di ciascuno di questi musicisti l'apporto più rilevante a livello tecnico e artistico?
Senza dubbio l’equilibrio. Daniele Chiantese oltre che ad essere maniacale nel groove è anche un batterista che sa valorizzare ogni nota di un tuo assolo, oppure di un obbligato: con lui tutto suona meglio! Federico Malaman fa la stessa identica cosa oltre ad esplodere con il suo virtuosismo pazzesco nei soli... Ti ripeto: con musicisti così, suoni meglio perché valorizzano ogni nota dell’intero ensemble durante l'esecuzione. 
 
E Matteo Mancuso?
Di Matteo rimarcherei la portata del suo fraseggio: elegante, tecnicamente nuovo, esplosivo; riesce a far cantare ogni nota di un assolo o di un tema con una naturalezza che pochi sanno fare. E' pazzesco!   
 

 
Un punto di forza di MOONLIGHT è la qualità sonora. La rotondità e nitidezza del mix enfatizza l'eleganza delle registrazioni. Soffermiamoci su questo aspetto...
Sì, hai ragione: suona molto bene e ti ringrazio per questa domanda. Diciamo che gran parte del merito di questo risultato è stato grazie al lavoro fatto del nostro Sound Engineer, Alessio Meleo, proprio in fase di mix e mastering. Noi componenti della band abbiamo registrato tutte le sessioni del disco direttamente nei nostri home studio poi il materiale audio è stato inviato direttamente ad Alessio con il quale abbiamo mixato e masterizzato tutto il disco completamente online, tramite Audiomovers. Conosci questo servizio di Abbey Road?
 
A dire il vero no...
Beh. È una cosa meravigliosa e te lo spiego subito. In pratica, io ho seguito tutti i mix fatti da Alessio direttamente dal mio studio, con i miei ascolti, e tutto questo grazio allo streaming audio di alta qualità che il servizio offre.

Fantastico: come funziona?
Audiomovers utilizza un plug in che viene aperto all’interno della control room di chi mixa, in modo tale da poter mandare l’audio in Hd all’ascoltatore/collaboratore tramite la piattaforma…una meraviglia tecnologica! Non so se sia mai stata fatta una cosa del genere in Italia: però MOONLIGHT è stato prodotto, registrato, mixato e masterizzato totalmente online! Scusami ma da buon nerd, vado molto fiero di questa cosa!    
 
Chiantese, Malaman e Mancuso: laboratorio magico di Manuele Montesanti

Nella sua accezione - magari più superficiale ma comune - la fusion è la sintesi ricercata tra jazz e rock. Rock che, invece, mi pare l'elemento stilistico meno presente in questo album...
In realtà non è stata una cosa studiata a tavolino. Come ti spiegavo,  la maggior parte delle idee sono nate da diverse sperimentazioni di tipo elettronico; l'approccio utilizzato nella scrittura dei brani (e soprattutto dei temi) è stato molto più vicino a quello di un producer, piuttosto che di un compositore “matita e pentagramma”. Poi, negli arrangiamenti dei brani, le sonorità sono uscite abbastanza naturalmente;  il nostro obiettivo è sempre stato (in fase di arrangiamento, di recording, di mix...) quello di valorizzare i temi di ogni brano, cercando di condire il tutto con degli incastri di groove, apparentemente semplici all’ascolto ma molto complessi nella stesura. Per quanto riguarda le sonorità rock mancanti...ci rifaremo nel prossimo disco, te lo prometto! 
 
Sul tuo fronte, che strumentazione hai utilizzato su questo disco?
In pratica ho utilizzato tutti gli strumenti dei quali sono endorser e che fanno parte ormai del mio setup da diversi anni. Per quanto riguarda i synth e stage piano hardware sono: Yamaha YC61, Yamaha CP88, Yamaha Montage7, Ik Multimedia Uno SynthPro e Studiologic Sledge. Per quanto riguarda la DAW ho utilizzato il mio amato Pc Master di ProjectLead con Cubase/Nuendo.
 

 
didattica
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Il sito di Manuele Montesanti
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