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Serge Modular System - Quinta Parte
di [user #18600] - pubblicato il

Pannello 03. E qui le cose cominciano a farsi più intricate, se non altro perché nello stesso pannello, trovano posto moduli con compiti differenziati. Per prima cosa i due generatori di inviluppo principali, ADSR tradizionali, con possibilità di controllo in voltaggio per ciascuno dei quattro stadi e/o di controllo globale per l’intera contrazione-dilatazione della curva impostata.

Oltre all’uscita di CV, visualizzata da un apposito led di segnalazione, è possibile riscontrare la presenza simultanea di ingressi trigger e gate, con i quali innescare complesse interazioni di apertura (gate) e re-trigger per la ripetizione selettiva a curva già iniziata. Da notare che l’uscita End-T2 (una rarità pressochè unica dei sistemi Serge) permette di utilizzare un innesco sincronizzato con la fine del segmento di decay: in questo modo diventa possibile creare inviluppi multipli concatenando il funzionamento di due o più moduli.
Il triplo Comparator permette di estrarre informazioni logiche dalla valutazione di due possibili segnali A e B collegati all’ingresso di ciascuna sezione; questo modulo non è più in produzione ed è stato sostituito da un più morbidoDual Comparator.
Il Wave Multiplier è stato, e rimane, uno dei punti di forza dell’intero sistema Serge Modular: il triplo circuito può essere definito brutalmente come un distorsore controllato in voltaggio in grado di offrire con poco sforzo sonorità apparentemente non collegabili al normale vocabolario sonoro dei sistemi analogici. Ciascuna delle tre sezioni di funzionamento è completamente indipendente dalle altre; la sezione superiore agisce come “squadratore” di segnale (switch in posizione Hi) o come preamplificatore (switch in posizione Lo). La sezione centrale lavora come selettore sweept per la creazione di armoniche dispari in rapporto di frequenza con l’eventuale onda sinusoide collegata all’ingresso del modulo. Immaginate l’effetto ottenibile soffiando con diversa intensità dentro ad un flauto ed otterrete una pallida idea di quello che si può realizzare con il Mid Wave Multiplier. La sezione inferiore, infine, realizza un waveshaping non lineare sul segnale passante con raddoppio della frequenza; agendo sul controllo di pannello si può ottenere uno sweept di armoniche pari seconda, quarta ed ottava; a differenza di altri circuiti analogici di full wave rectifier, il sistema Serge non presenta abbassamenti collaterali di intensità sonora.
Lo Smooth And Stepped Generator è una specie di super sample and hold diviso in due sezioni indipendenti per la generazione di voltaggio continui (smooth) o quantizzati per intervalli discreti (stepped). La sezione Smooth può lavorare come lag processor non lineare, generatore di portamento, filtro passa basso; il comportamento del modulo può essere congelato in Hold applicando una tensione all’apposito ingresso. La sezione Stepped si occupa di campionare il segnale –o il voltaggio- presente al suo ingresso, operando ad una velocità variabile e mantenendo il valore ricevuto in memoria fino alla lettura successiva.
Il Dual Processor permette di mixare indipendentemente tre sorgenti diverse, ciascuna invertibile in polarità, e sommare al risultato una tensione variabile tra –5 e +5 con funzione di offset; se dovete controllare in maniera polivalente i vostri oscillatori (da tastiera, lfo, inviluppo, magari aggiungendo una transposizione generale), questo è il modulo che fa al caso vostro.

Panel 04
In origine, gli oscillatori Serge non prevedevano la generazione autonoma delle onde sinusoidi; per ovviare a questo inconveniente, venne progettato il modulo di Triple Waveshaper che, con tre sezioni indipendenti, poteva convertire non linearmente qualsiasi dente di sega in una purissima onda sinusoide. Dopo l’aggiornamento degli oscillatori NTO, il modulo TW è rimasto in produzione, anche se oggi presenta una diversa disposizione dei comandi, perché le sue capacità di trattamento risultano interessantissime anche sui segnali audio opportunamente preamplificati.
Per quanto possa essere grande un sistema modulare, una sorgente di noise è sempre più che sufficiente; nel caso del Serge, è possibile attingere direttamente a white e pink noise; un’uscita supplementare S/H fornisce il segnale già calibrato –leggi filtrato- per il modulo di sample and hold. Nel modulo, è possibile innescare tanto manualmente che con gate esterno l’emissione di singole tensioni casuali.
Il Dual Random offre voltaggi casuali, smoothed (cioè addolciti da un portamento interno) o stepped (cioè a gradini discreti), con possibilitò di definire la velocità di emissione; dal momento che il modulo deve essere collegato internamento al noise generator, è ovvio che i due moduli vengano a trovarsi sempre adiacenti sulla superficie del pannello.
Se fino ad ora le capacità dei moduli Serge vi sono sembrate lunari, meglio che vi prendiate una pausa ristoratrice prima di procedere nella lettura, perché il modulo Dual Universal Slope Generator, per gli amici DSG, può svolgere una quantità di funzioni a dir poco stupefacente. La descrizione tecnica del modulo potrebbe essere “unity gain voltage follower con voltage controlled slope”, ovvero un circuito –doppio- in grado di lavorare come: 1) generatore di inviluppo AR controllabile in voltaggio, 2) oscillatore a bassa frequenza controllabile in voltaggio – la forma d’onda è disegnabile con i due stadi di rise and fall, 3) portamento voltage controlled differenziabile nei tempi di salita e discesa, 4) envelope follower; 5) pulse delay monostabile controllato in voltaggio, ovvero generatore di inpulso emesso END alla fine della curva AR impostata con i due valori rise e fall; 6) divider con funzioni di generatore di subarmoniche – inviando al modulo un treno di impulsi sufficientemente veloce, si possono skippare, dividere i medesimi agendo sui tempi di rise + fall, ottenendo risultati audio che partono dal normale comportamento hard sync fino alla generazione di subarmoniche care ai cultori di Oskar Sala; 7) audio oscillator… certo, basta limitarsi nell’escursione di frequenza! 8) non linear audio processor con funzioni di slew limiter su segnali esterni, ad esempio un passa basso brutale sulle forme d’onda generate da altri oscillatori.
Il Variable Bandwidth Filter è, come recita il titolo, un filtro ad ampiezza di banda variabile, e soprattutto, modulabile tramite voltaggio esterno. Immediatamente alla sua destra, il Control Module C/M (la scritta è nascosta dalla vite di fissaggio), permette di generare tensioni di gate per l’innesco autonomo degli inviluppo o attenuare segnali passanti.

modular serge sintetizzatori vintage
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