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White Christmas in Open G
di [user #10062] - pubblicato il

Salve a tutti! Mi riallaccio volentieri al simpatico articolo recentemente pubblicato dall’accordiano Mytele (c.f.r. “Il Natale si avvicina: diamoci da fare!”) che prendeva le mosse dalle peripezie del chitarrista Natalino per arrivare a presentarci la sua bella trascrizione di “Silent Night”. Non essendo dotato di altrettanto spirito, ma volendo rimanere in tema di trascrizioni natalizie, vi porgo all’attenzione un mio arrangiamento di “White Christmas”, uno dei brani che secondo in assoluto me fa più “Natale”. Lungi da me l’idea di abbreviarvi la vita e di introdurvi anzitempo nell’atmosfera del presepe e dell’alberello addobbato, condivido tuttavia la previdenza di Mytele nel suggerire al chitarrista, nella solitudine della sua stanzetta, lo studio anticipato di qualche melodia “a tema”, fosse anche solo per il piacere di immergersi nella pratica di qualcosa di nuovo ma nel contempo già sentito.

Qualche doverosa nota su questa “rendition”, che d’altronde vuole essere principalmente uno spunto “aperto” per accordiani fingerpickers e non solo:

1) L’accordatura utilizzata è quella di SOL aperto (Open G), ovvero D-B-G-D-G-D, partendo dai cantini: personalmente adoro tale accordatura, sebbene in molti casi vincoli un po’ l’esecuzione alla tonalità di SOL maggiore. Oltre a favorire l’esecuzione grazie a un generale allentamento delle corde e conseguente diminuzione di tensione, penso che una delle basi della sperimentazione sulla chitarra acustica sia l’utilizzo di accordature alternative, di solito sempre nel verso di “smollare” un po’ il manico e rendere più profondo il timbro. E’ indubbio che le accordature alternative comunque permettono l’esplorazione di nuove sonorità e potenzialità dello strumento. Tra l’altro le modalità di vibrazione della chitarra cambiano totalmente e molto spesso su acustiche a scala lunga la voce che ne risulterà sarà senz’altro “godibile” o quanto meno “interessante”. Io devo dire che mi ci diverto abbastanza, salvo il tempo necessario per digerire le nuove posizioni e costruirsi un nuovo orientamento sul manico. Provare per credere. Ma certo non devo stare a raccontarvi queste cose che già sapete fin troppo bene…
2) Battute da 1 a 3: ho inserito un’introduzione arpeggiata: il trucco che personalmente adotto (anche nel prosieguo del brano) è utilizzare al meglio le corde a vuoto per accentare e far risuonare più a lungo le note salienti della melodia: è appena il caso di dire che questo è un altro notevole pregio dell’uso delle accordature aperte, che consiglio di sfruttare per i vantaggi estetici ed esecutivi che ne derivano.
3) Battute da 11 a 14: ho inserito un lungo intermezzo arpeggiato ascendente per introdurre il cambio in ottava della melodia, che riparte a battuta 15 per l’appunto un’ottava sopra. L’idea è creare un pizzico di tensione. Sì, il cambio d’ottava generalmente può risultare in alcuni contesti un po’ cafone e scontato, però in questo caso può essere simpatico!
4) Battuta 18: passaggio di abbellimento che rievoca brevemente l’intro. Anche qui legati e corde a vuoto interagiscono per l’effetto finale. Mi raccomando, come sempre, lasciar risuonare!
5) Battute da 19 a 22: finale con arpeggio che ancora una volta sfrutta le possibilità armoniche e di “risonanza” legate all’uso delle corde a vuoto (ribadisco: comodissime!).
6) Dal punto di vista esecutivo, per come è impostato, il brano si presenta piuttosto arduo da eseguire con tecniche a plettro: personalmente utilizzo il thumb pick per ragioni ahimé di carenza d’unghia sul pollicione e conseguente esigenza di ri-equilibrio sonoro…ma non abbiate paura di accarezzare le corde con le sole dita: la linea dei bassi non è ostica, quindi non penso che presenti grosse difficoltà, anche per esecutori tutto sommato alle prime armi col fingerpicking (come d’altronde anch’io sono!).
7) Non mi dilungo su divagazioni di carattere “armonico”: non ne sono affatto in grado. Mi sono solo limitato a mettere assieme le note secondo il mio gusto personale e secondo quanto il brano mi ispirava. Su tale punto, anzi, saprete dirmi di più voi!

Nelle risorse dell’articolo trovate il file PDF con la trascrizione e, per chi usa Power Tab, il file PTB con la possibilità di ascoltare il midi (ed eventualmente di editare la trascrizione).
A disposizione per chiarimenti, attendo impressioni, critiche e suggerimenti!
SaluTONES!!!

 

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