Accordo.it
Programma partner Fai Pubblicità Abbonati Accedi
INFO E CONTATTI
FAQ Programma partner Fai pubblicità su ACCORDO Politiche di gestione dei thread Regolamento di Accordo Contatti e info aziendali Privacy Banner e ad-block Servizio consulenza Servizio grafico per le aziende
Accordo.it
news
video
SHG Music Show
people
area abbonati
Home > Bassisti: come convivere con il proprio chitarrista
Bassisti: come convivere con il proprio chitarrista

Bassisti: come convivere con il proprio chitarrista

<img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/29295/600x0/00/t_bass1.jpg" alt=""> Questo manualetto è destinato, in primo luogo, a tutti quegli sventurati amanti della musica (principalmente rock, rock-blues, blues, hard, metal, et similia) che hanno il desiderio di estrinsecare la loro passione in un gruppo. In effetti, per suonare il nostro genere musicale preferito è innanzi tutto indispensabile fare parte di un gruppo, e in secondo luogo, purtroppo, c’è necessità assoluta di avere nella nostra band almeno un chitarrista, che definiremo d’ora in avanti “LUI”, e ciò per giusta importanza e considerazione (i gruppi più sventurati ne hanno persino due, ma so di masochisti che hanno nel proprio organico ben tre chitarristi !). Solitamente una rock band è composta da un cantante (a volte anche chitarrista, della serie: le disgrazie non vengono mai da sole), un batterista, un tastierista/pianista, un bassista ed appunto uno o più chitarristi.

di prada 06 DIC 118
Condividi

Dobbiamo chiarire che, per il chitarrista rock (ma non solo per quest’ultimo, perché il jazzista è ancora peggio), tutti coloro che non suonano la chitarra sono prima di tutto musicisti a metà, necessari comprimari ma privi di ogni dignità artistica, di qualsiasi cultura musicale e di diritto di parola nonché di pensiero. Da qui l’assioma che il chitarrista è l’assoluto e insindacabile leader di una qualsiasi band. Conosco bene un gruppo il cui capo incontrastato è, ovviamente, un chitarrista soprannominato “Il Kaiser”; un motivo ci sarà !
Tratteremo in un capitoletto a parte i rapporti tra diversi chitarristi all’interno della medesima band, fenomeno deprecabile ma, a quanto sembra, estremamente diffuso.

Iniziamo ad analizzare le figure standard dei componenti di una rock band. Dedicheremo ovviamente la nostra massima attenzione ai sedicenti guitars heroes, ma per il momento rivolgiamo il nostro sguardo e il nostro pensiero a tutti coloro che chitarristi non sono, ai quali è in definitiva dedicato espressamente il seguente manuale.

Il cantante solista. Questo personaggio è solitamente considerato da LUI come una checca vanesia ed esibizionista, che ha il compito di biascicare qualcosa tra un Suo riff e un assolo. Questo è il punto fermo, la pietra miliare della Sua costruzione mentale: ovviamente il chitarrista più evoluto ritiene fondamentale il cantante, perché LUI non ama stare costantemente al centro dell’attenzione: questo ruolo di front man non è dignitoso per un vero musicista, ma è più adatto per un pavone che deve incantare le ragazzine ed i fans più di bocca buona, perché è evidente che i veri cultori – del gruppo in particolare e della musica in generale – hanno eletto ovviamente LUI come loro idolo e feticcio.
Quindi LUI lascia il cantante abbastanza libero di sfogarsi e di dimenarsi, tanto sa bene che alla fine quello squallido e sculettante individuo ha il pubblico che si merita, nonché la rogna di dover dire e fare sul palco le ovvietà più banali, come ad esempio annunciare i pezzi (mentre LUI approfitta di queste pause per accordare la chitarra per la centoseiesima volta).
Gli altri membri della band guardano con favore al cantante, perché il più delle volte è costui che ha l’ardire e l’onere di discutere eventuali questioni musicali, e in tale modo si assicurano la sopravvivenza all’interno del gruppo, evitando dolorose ferite all’amor proprio e consentendo alla propria dignità, già vilipesa e umiliata per il solo fatto di combattere con Lui, di mantenersi entro livelli accettabili.

Il batterista. E’ il motore del gruppo, persino il chitarrista è costretto a riconoscerlo, ma questa benevolenza deriva dal fatto che il batterista non Lo potrà mai insidiare sotto nessun aspetto (a conferma di ciò vi dicono niente i carismatici nomi di Ringo Starr, Charlie Watts, John Bonham, Ian Paice ? L’elenco potrebbe proseguire per parecchio).
Difatti il batterista deve stare costantemente seduto, di solito in fondo al palco; difficilmente fa assoli (oddio, i più megalomani hanno un momento tutto loro di rullate e deliri vari, ma sono pochi minuti e di solito alla fine del set, così che LUI ne approfitta per accordare per la duecentodiciassettesima volta la chitarra).
Di solito il batterista non rompe la balle per il volume, perché già di suo pesta come un fabbro incazzato; è costantemente ed esclusivamente concentrato sul proprio drumming (a proposito, avete mai osservato la postura e l’atteggiamento di un batterista sul palco ? Sguardo da catatonico, busto piegato in avanti ed inclinato verso i tamburi, occhi rivolti esclusivamente sul charleston, neanche fosse uno schermo riflettente dove stanno trasmettendo un film porno) ed è totalmente estraneo a qualsiasi forma di partecipazione collettiva della musica che si sta suonando.
Per questa serie di motivi il chitarrista generalmente ama il batterista, dello stesso amore che un umano prova per il suo cane o che un pensionato ha verso la guida tv.

Il bassista. Se il batterista è il treno, costui è la rotaia (o viceversa, fate voi, a me piaceva l’immagine). Il chitarrista intimamente lo disprezza, considerandolo un chitarrista mancato (e perciò frustrato) e scarso tecnicamente (altrimenti avrebbe suonato la chitarra). Il fatto stesso di suonare uno strumento a corde che non sia la chitarra è per LUI quasi un’offesa, una mancanza di rispetto. Se poi il meschino adopera un basso a cinque o, eresia suprema, a sei corde, il chitarrista lo dileggerà senza pietà, ridicolizzandolo per qualunque motivo di fronte a tutti (beh, certo che se un bassista rock usa un basso a sei corde qualche vaffanculo se lo merita !), e comunque il livello di considerazione nella Sua scala valori subirà un ulteriore e definitivo ribasso.
Comunque per LUI il bassista una funzione, almeno scenica, ce l’ha, perché più manici e palette si agitano su un palco e più il gruppo ‘funziona’. Certo, il bassista è meglio che si metta in seconda o terza fila, e la spiegazione che tale posizione sia dovuta ad un fatto di simmetria visiva (manico più lungo, paletta più grossa, e quindi asimmetrici con il manico e la paletta della chitarra) è una pietosa menzogna che LUI, nel più pietoso dei casi, adotterà per non ferire ulteriormente il già basso amor proprio del meschino pigiaquattrocorde.
Tuttavia costui non se la prende più di tanto, in quanto all’interno dell’economia della band è di solito the quiet one, il tipo tranquillo, più che altro per sopravvivenza se non per indole (Bill Wyman, John Entwhistle, John Paul Jones, Roger Glover, tutte le più grandi rock band del passato hanno avuto bassisti tranquilli e silenziosi: fa eccezione Paul McCartney, ma costui è nato chitarrista, quindi il discorso torna).

A volte il bassista ricopre anche la funzione di fare i cori, tanto la sua reputazione è scesa a un livello talmente miserevole che non sarà per il fatto di urlettare qualcosa di tanto in tanto che peggiorerà la sua dignità, ma almeno per LUI questa sarà un’ulteriore possibilità di mortificare il Suo sottoposto e quindi ricordare, una volta di più, la gerarchia della band.

Il tastierista. Verso costui il chitarrista rivolge una maggiore considerazione, nonché un atteggiamento ambiguo: innanzi tutto non suona uno strumento a corde e quindi non si macchia del reato infamante di (tentata) lesa maestà. Inoltre capita a volte, non sempre, che il tastierista, meglio se pianista/organista, abbia un’infarinatura musicale almeno sufficiente per confermare le idee musicali del chitarrista (abbiamo già visto precedentemente come gli altri componenti del gruppo non abbiano diritti, ma solo obblighi derivanti dalla grazia ricevuta di essere stati assoldati da LUI e suonare nel Suo gruppo la musica che LUI decide).
Se il tastierista/pianista/organista vuole avere ulteriore chance di essere considerato, non deve assolutamente cantare, meno che meno fare i cori. Questo lavoro di bassa manovalanza è compito della base ritmica o del chitarrista ritmico (una curiosa figura che esamineremo più avanti) o, come abbiamo visto, del bassista; altro compito essenziale per il tastierista/pianista/organista è quello di iniziare i pezzi con un’introduzione breve (per dare tempo a LUI di terminare di accordare per la settecentotreesima volta) e di inframmezzare qua e là l’esecuzione di un pezzo con misurati assoli, ovviamente a un livello di volume ben più modesto di quello che verrà adoperato per il ‘vero’ assolo, che LUI eseguirà nell’ammirato e rispettoso sussieguo degli altri componenti della band, mentre il delirio del pubblico sarà completo, totale e definitivo.

A volte in alcune band appaiono altre figure di contorno (coristi, ma è soprattutto dal vivo e in band di megalomani esaltati; coriste, presenti nell’organico di gruppi di assatanati e di maniaci sessuali, ma lo ‘jus primae noctis’ del chitarrista è spesso fonte di diverbi e litigi insanabili tra i componenti della band, nonché di repressioni e frustrazioni tra gli altri componenti; fiati – in sezione o singoli – che però con le moderne tecnologie trovano sempre meno spazio e quindi non ne parliamo; e il chitarrista ritmico.
Costui generalmente si divide in due categorie: o svolge il doppio ruolo di supporto chitarristico e di cantante, oppure non canta (o fa qualche coro sguaiato e fuori tonalità alla Keith Richards) ed è lì perché raccomandato o perché dispone della sala prove o perché è quello che conosce le ragazze. E’ di solito accettato benevolmente dagli altri (e come potrebbe essere diversamente, tanto se è lì è perché Qualcun Altro, e sapete bene di Chi sto parlando, ha già preso la decisione) ma ha dovuto subire un preventivo e attento esame da parte di LUI. Una volta superato l’esame teorico-pratico (con domande tipo: “quanti e quali effetti usi, che chitarre hai, quante volte hai cambiato pick up, ma quella leva del vibrato è originale o hai montato un tergicristallo di una Fiat Uno”) costui è ammesso alla corte di LUI, il CHITARRISTA SOLISTA.

Costui è il vero protagonista, non solo di questo manualetto, ma della vita e della cultura occidentale degli ultimi cinquant’anni (quest’ultima definizione la si sente pronunciare dalla quasi totalità dei chitarristi, anche quelli di più infima levatura).
Il chitarrista (quello solista in particolare, ma il discorso è valido per tutti i chitarristi di band) è un animale strano, particolarissimo, con abitudini curiose ed a volte stravaganti, che una volta analizzate e (forse) capite aiuteranno i componenti di un gruppo musicale a sopravvivere.
Partiamo dall’ego del chitarrista, che di solito è smisurato.
L’abilità di un chitarrista è data dalla somma di varie componenti, tra cui l’ego è parte essenziale. Di solito o dà il proprio nome al gruppo (anticipato da un the all’inizio e da un band alla fine, e poi dite che non è democratico !) o impone un nome di fantasia. Conosco chitarristi che quando non perdono tempo a svisare o a eseguire riff o assoli inventano liste di nomi, per lo più assurdi, per i loro gruppi e quando hanno stabilito come chiamare la band subito ne formano un’altra per utilizzare un nome “che è bellissimo, dobbiamo usarlo assolutamente” (di solito quest’altra band è formata dai quattro quinti della precedente, ma questo è un fatto secondario, così come il repertorio, l’importante è utilizzare il nome).
Altro metro di valutazione fondamentale per un chitarrista è la ‘tecnica’. Intendiamoci bene fin dall’inizio: il concetto di ‘tecnica’ è quanto di più soggettivo esista nell’universo! Ogni chitarrista è intimamente e totalmente convinto che solo LUI è padrone della ‘tecnica assoluta’; tutti gli altri sono o troppo scarsi o troppo prolissi (definiti dai più intolleranti anche “jazzisti di merda”). Quindi LUI, e solo LUI, possiede la padronanza tecnica, per cui NON AZZARDATEVI MAI a dire che il tale assolo non è perfetto, che ci sono troppe note o troppe poche note, o che il bending è eccessivo oppure che (eresia massima) l’assolo è troppo lungo (del volume ne parleremo a parte).
So di bassisti legati al proprio ampli con una muta di corde e costretti ad ascoltare l’opera omnia di Ritchie Blackmore ovviamente a volume da concerto da stadio, ma anche di un pianista che ad una obiezione sulla durata eccessiva di un assolo è stato costretto ad ascoltare integralmente ed in lingua originale una conferenza stampa di Keith Richards dal titolo “Perché voi non capite un cazzo di musica se non ascoltate Brown Sugar sniffandovi contemporaneamente tre etti e mezzo di coca purissima e recitando un mantra a Leo Fender”!!! (Non si hanno notizie dello sventurato, anche se una leggenda metropolitana narra che lo sventato pianista suoni, sotto falso nome, canzoni di Teddy Reno in un bordello di Bangkok).
Un altro aspetto da analizzare è l’equipaggiamento.
Apriamo tre brevi paragrafi, dedicati rispettivamente alla chitarra, all’amplificatore e agli effetti (lo so, questa parte è agghiacciante già dal titolo, ma purtroppo occorre conoscere la paura per superarla).

LA CHITARRA. Già qualche chitarrista obietterà che il titolo è sbagliato, in quanto un chitarrista degno di questo nome debba avere un parco chitarre degno di un negozio di strumenti musicali di New York: un vero axe man deve obbligatoriamente possedere (e portare sul palco per la gioia dei roadies e del suo tecnico): una chitarra equipaggiata ad humbuckings, una con single coils, una con entrambi i tipi di pick up come riserva nel caso di rotture di corde, una acustica, una dodici corde elettrica, una da collezione in bella mostra di sé sul palco per la delizia dei fans, una regalataGli dalla moglie/fidanzata e quindi GUAI se non usata almeno in un pezzo (di solito si tratta di una ciofeca coreana – la chitarra, non la moglie - di cui la gentile compagna Gli ha fatto omaggio, chitarra che LUI disprezza profondamente e l’inventare scuse per non usarla Gli procura più problemi di quelli dovuti a inventare nuovi nomi per le future band), una per l’assolo di quel particolare pezzo (che nove volte su dieci non viene eseguito, ma “se il pubblico dovesse richiedermelo”) e altri vari ed eventuali giocattolini a sei corde.
Caratteristica comune a tutte le chitarre che i chitarristi portano sul palco è che si scordano continuamente. E’ inevitabile, cari amici comprimari, a meno che non il vostro chitarrista non abbia un tecnico personale, che non vi sarà mai possibile eseguire due pezzi di seguito uno all’altro, perché LUI dovrà immancabilmente accordarsi. A nulla varranno discorsi tipo “attaccare Jumpin’ Jack Flash di seguito a Black Night è una figata pazzesca” oppure “ una volta ho visto Springsteen fare quattro pezzi uno di seguito all’altro!”; LUI non vi degnerà di un cenno, intento com’è a fissare con sguardo vacuo l’accordatore elettronico che Gli segnala come la corda del sol (sempre quella!) sia già tre quarti di tono calante rispetto a otto secondi prima.

L’AMPLIFICATORE. Valvole o transistor ? Testata/cassa o combo ? Qualunque sia l’opinione di specialisti del settore, costruttori, riviste specializzate, musicisti famosi, sottoposti all’interno del gruppo, l’unica verità, anzi LA VERITA’ ce l’ha solo LUI. Non illudetevi che vi spieghi (?!) il perché della Sua scelta con motivazioni razionali: se, e ripeto se, Egli si è imposto come sacra missione quella convincervi della bontà, anzi dell’unicità della Sua scelta, vi fornirà argomentazioni tecniche minuziosissime (e qui verrete sommersi da dettagli tipo la composizione chimica del cartone usato per i coni, le coperture in fibra di carbonio dei cavetti usati per i collegamenti, le speciali manopole dei comandi che agiscono in base a sensori sofisticatissimi che a loro volta azionano un campo di forza, l’importanza delle viti testa-tonda-dado-quadro che assicurano un sustain eccezionale), argomentazioni alle quali non oserete controbattere sia per ignoranza ma soprattutto per pudore.

In caso contrario vi rivolgerà uno sguardo sprezzante che, nel migliore dei casi, è traducibile più o meno con un “ma che cazzo vuoi capire tu, che ti spiego a fare !?”. Rassegnatevi quindi a decantare le virtù del Suo ampli, la sinuosità delle linee, l’armonicità della sua estetica, la potenza cristallina ma allo stesso tempo distorta del suono, la straordinaria maneggevolezza nel trasporto (e quando vi toccherà trasportarlo – perché sarete voi che avrete il sommo privilegio di aiutarLo a trasportare l’ampli - vi accorgerete che è stato interamente costruito, in ogni sua parte, con piombo e ghisa, cavetti e viti comprese), insomma di che razza di meraviglia tecnologica LUI stia condividendo con voi.
Allora il Suo sguardo di scherno muterà leggermente in un’espressione di composta superiorità del tipo “ce ne hai messa, ma ci sei arrivato, troglodita !”, e sia LUI che voi sarete contenti e soddisfatti.

GLI EFFETTI. Questo capitolo è, per i non chitarristi, estremamente penoso. Nel 99% dei gruppi il batterista si siede, afferra le bacchette, one, two, three, four e via. Il pianista/tastierista/organista si siede, accende i suoi pulsantini su on, regola i suoi sequencer e attacca. Il bassista infila il jack nell’ampli, alza volumi e toni al massimo e via. Il chitarrista no!
LUI innanzi tutto ha alcune pedaliere da collegare tra di loro: i più ricchi hanno costosissimi rack digitali già assemblati, ma la maggioranza dei chitarristi si rifiuta di usarli, in quanto “non sono rock” o “è roba da finocchi (?)”. Quindi hanno accrocchiato tra di loro decine di pedali, pedalini e pedaletti i quali immancabilmente provocano risonanze e ronzii tipo immenso sciame di vespe indonesiane incazzate e pronte all’assalto.
E’ persino superfluo osservare che LUI non si cura di tutto ciò, l’importante è che il phaser, il fuzz, l’overdrive, il chorus, il flanger, l’octaver, il compressore, l’harmonizer, il noise gate (la cui presenza è solo teorica), il reverb, il delay, il wha wha, il ninja boost, il cazz che t’ammazz, il comando dei canali pulito/assolo e qualche altro pedalino “che si usa poco ma non si sa mai” oltre all’immancabile accordatore elettronico (il più usato tra i pedali) siano operativi e correttamente collegati tra di loro.
Questo ovviamente NON AVVIENE MAI, ma non fateglieLo osservare, o vi sarete fatti un nemico per l’eternità, voi ed i vostri discendenti fino alla quarta generazione.
Dopo alcune decine di minuti necessarie a far funzionare l’esoterico accrocchio di pedali e qualche altra dozzina di minuti passate ad accordare per la ottocentoseiesima volta la chitarra, a questo punto la band di solito suona.
In sala prove o sul palco questo è un dettaglio, un particolare secondario, perché il primo rito che si svolge è il sound check, ovvero bisogna regolare i suoni.
Questa operazione, se si è in sala prove dura pochi minuti, l’importante è che “la chitarra si senta !”, mentre sul palco per una esibizione live questa fase di solito è più complessa, ma alla fine si arriva quasi sempre al termine. Iniziando dai suoni meno importanti (batteria e basso) passando alle tastiere (se e quando ci sono), le voci e infine la/le chiatarra/e. Una volta regolato il tutto alla perfezione, miracolosamente si sentono nitidamente le voci e gli strumenti (la chitarra è un po’ altina, ma noi non diciamo niente, semmai ci alzeremo un pelino dopo); ma quando arriva il momento di iniziare, i musicisti-non-chitarristi hanno la conferma definitiva di ciò che da tempo sospettavano ma non avevano sufficienti prove a dimostrazione: una mutazione genetica è intercorsa in quella particolare specie animale che è il chitarrista.
Difatti ci si è resi conto che il chitarrista ha le orecchie posizionate sul retro delle ginocchia e non ai lati della testa come quasi tutti noi. Come hanno rilevato tempo fa E. Cosimini e S. Tavernese (giornalisti e musicisti di chiara fama) solo sostenendo una simile anomalia fisica si può giustificare il classico posizionamento straight, tutto in avanti dell’ampli del nostro Duce supremo. I coni del Suo ampli sparano centinaia e centinaia di watt diretti sulle caviglie del chitarrista e, se si sta suonando in una sala o in un club, anche su uno o due tavoli di malcapitati avventori posizionati in asse.
Ovviamente il chitarrista perde immediatamente il controllo del proprio suono e del proprio volume, e a ogni pezzo alza il volume per l’immancabile assolo. E fin qui andrebbe anche bene, senonché all’inizio del brano o della strofa seguente il volume resta lì posizionato, e al sopraggiungere del nuovo assolo la manopolina maledetta del volume si alza ancora, e così via per tutta la durata dell’esibizione… il tutto a vantaggio delle Sue ginocchia, ovviamente.
Inutile dire che gli altri componenti del gruppo subiscono ineluttabilmente il progressivo incremento di volume innescando, salvo sporadici casi, una conseguente reazione a catena: il bassista alza un poco alla volta, il tastierista/pianista/organista inizia a smadonnare contro le ingiustizie del mondo e piglia a calci le sue pianoline, il batterista è tutto contento e pesta ancora più duro e il cantante sviene, dopo aver raggiunto in viso tutte le colorazioni e le sfumature dal rosso al blu e aver sputato in faccia agli avventori della prima fila nell’ordine: tonsille, ugola, corde vocali, anima.

I rapporti tra chitarristi all’interno della band. Questo è l’elemento cardine del funzionamento o dell’esistenza di un gruppo. Niente è più importante di questo fattore per la sopravvivenza della band, perché in questo delicato equilibrio di frasi dette e non dette, di sguardi significativi, di smorfie più o meno accennate, di amabili – e ipocriti - cortesie di facciata (“questo assolo fallo tu” “no fallo tu, viene meglio se fatto con i tuoi single coils” “forse, ma il tuo humbucking unito alla gioiosità del tuo overdrive dà una resa migliore” ecc. ecc.) si gioca una partita importante.
E non crediate che se avete (o meglio dire hanno, voi non contate un c…) già definito in precedenza i ruoli su chi sia il solista e chi il ritmico il problema sia risolto; qualunque chitarrista ritmico è, prima di tutto, un chitarrista e quindi ha TUTTI i cromosomi dello spaccamaroni e scassatimpani, e anche se non farà assoli tenderà a soverchiare con i Suoi accordi aperti al massimo della distorsione (e del volume) le prodezze del solista, il quale a Sua volta eviterà accuratamente le note basse e medie della tastiera per lanciarsi in lancinanti fischi e svisate alla Santana innescando paurosi feedback e sancendo il trionfo definitivo dell’effetto larsen sulla melodia.

E’ inoltre curioso osservare che, quando alle nostre orecchie sarebbe gradito, ad esempio in un pezzo country-rock, un arpeggio della chitarra ritmica con dei bei accordi aperti, ad esempio un bel la minore in prima posizione seguito da un do maggiore in seconda e magari un mi minore ancora in prima, suoni puliti e cristallini, intelleggibili e di grande pathos, il chitarrista ritmico imbraccia il manico della Sua arma letale con un piglio alla Schwartzenegger e si lancia in un la minore in barrè al 5° tasto (e vabbè, ci può stare) poi va ad un do maggiore in barrè al 8° e infine ad un mi minore al 12°, incrociandosi le dita perché infilare i tre ditoni in uno spazio di due centimetri quadrati non riuscì neppure a Houdini il mago. Fare una forza tremenda con pollice e indice per fare questi barrè assurdi e pretendere che le note suonino tutte è quanto meno fantascientifico, ma non osate farlo notare a LUI, guai !
Ovviamente se il Nostro deve fare una bella ritmica con fuzz, distorsore, overdrive e ninja boost tutti insieme ed eseguire la medesima scansione di accordi, state sicuri che li farà TUTTI APERTI in prima posizione, creando un pappone orrendo di suoni inintelleggibili, ai quali il solista risponderà con lancinanti latrati del mi cantino tirato all’inverosimile e la leva usata a mo’ di vanga con ampie rotazioni del braccio destro.

E’ del tutto superfluo ricordare che noi non-chitarristi non dovremo proferire verbo quando si innesca questa situazione bellica e questo perché:

1° non siamo chitarristi e quindi non capiamo un c…;
2° per sopravvivenza pura e semplice lasciamo che si scannino tra di loro, ne trarremo solo giovamento;
3° guardate le loro facce, sono uno spettacolo!

CONCLUSIONI. Questo breve manualetto è stato concepito principalmente per far comprendere ai componenti non chitarrosi di tutte le band che le situazioni paradossali che si verificano all’interno di un gruppo e che noi crediamo di essere gli unici sventurati a vivere come fossimo in un incubo, in realtà sono condivise da tutte le band, grandi e piccole, famose o sconosciute, che si agitano nel panorama mondiale della musica rock.
Quindi, cari amici e compagni di avventura, tranquillizzatevi.
Inoltre, una volta capito come funziona e qual è la distorta funzione cerebrale dei nostri amici chitarristi, di come e perché si innescano in Loro certi meccanismi mentali e comportamentali, vedrete che ci sarà più facile comprenderLi e quindi non farci trascinare nel vortice della Loro pazzia. Anzi, vedrete che diventeranno alcuni tra i nostri migliori amici, ovviamente a patto che assumiate un atteggiamento serio e pensoso quando vi parleranno della necessità di usare una scalatura di corde 010 anziché 009 (e parliamo di un decimo di millimetro, ma per loro è come se si stesse discutendo del diametro dei tiranti del ponte di San Francisco, ma non ditelo, mai !!). Condividiamo la Loro preoccupazione quando ci metteranno al corrente che se nel ’74 Jimmy Page non avesse usato quel particolare humbucking montato sulla sua Les Paul Standard in quel concerto all’Hammersmith Odeon di Londra, la storia della musica rock sarebbe stata completamente diversa, e forse noi a quest’ora non saremmo neppure qui.
AssecondateLi, sempre ! Non contradditeLi, mai !
Se osserverete queste poche e semplici regolette il vostro gruppo salirà nell’empireo dell’olimpo rock, e voi potrete raccontare ai vostri nipotini con che genio abbiate suonato (e trascorso) gli anni più belli della vostra vita.
Ma capirete anche che forse, tutto sommato, il fatto che abbiate scelto di suonare la batteria, il basso o una tastiera vi abbia salvato la vita.

musica e lavoro



Avatar
mikis89 • 16 anni fa
Articolo divertente e frizzante, non sembra nemmeno scritto da un bassista :P
Avatar
plexidreamer • 16 anni fa
Vero, spassoso!! Comunque si, è effettivamente scritto da un bassista.. se fosse stato scritto da un chitarrista non sarebbe stato con toni così sobri e garbati!! ;-)
Avatar
lorenzof • 16 anni fa
ommadonna.
Sono incerto se contribuire ad aizzarti contro quel 98% di popolo accordiano finito nel tuo mirino a figura intera o di striscio. Difficile non riconoscere il tuo coraggio, e anche non sorridere di fronte a certi cliché che pure ci riguardano più o meno tutti, noi chitarrai/isti/anti.
Però ammettilo: è troppo facile sparare contro i chitarristi!
Avatar
feidtublec • 16 anni fa
AHAHAHAHAHAHAH
Già, un chitarrista è così palesemente preda del suo esibizionismo...
fiducioso che magari otterrà il riscatto sociale ostentando le sue abilità con lo strumento (noto simbolo fallico...).

Certo però che prada ha messo proprio la foto di un bassista tranquillo e sottomesso: Gene Simmons (!!??!?!?!).....
Avatar
IlRoby • 16 anni fa
Mi permetto di dissentire sul "noto simbolo fallico". Poichè, al di là del manico... che ovviamente si presta assai a questa lettura, il body della beneamata (chitarrA = femminile vs bassO = maschile, meditate gente... meditate...) richiama inevitabilmente e con assai più intellegibilità le sinuosità del corpo femminile.

Io mi dichiaro chitarraio, reo confesso di una serie di sopracitati crimini non lo nego, però... però... però... rigetto l'univocità dell'interpretazione freudiana delle mie amate!!!!!

:-)
Avatar
feidtublec • 16 anni fa
E se rappresentasse entrambe le cose?
Le alternative in tal caso sono due:
La prima è interpretare il tutto come un amplesso nella sua interezza (e qui il manico neck-through è quantomai azzeccato)
La seconda ipotesi...oddio, meglio lasciarla spiegare a Lapo Elkann o a Marrazzo...
Brrrrr.....
Avatar
JackDynamite • 16 anni fa
Premetto che io non sono quel genere di chitarrista. io sono alla ftarelli young, che è sempre una dittatura, però niente effettini, effettoni, niente ampli complicati, solo 100 wat valvolari un jack e una chitarra, niente 300 chitarre (cioè, si, però non sopacco le palle!)... e ovviamente... no, quella roba li io non la suono. è da finocchi!
...
ah, dimenticavo.
bassisti, se entrate in una rock band, fate i bassisti da rock band. dovete essere il tramite fra me(chitarrista) e la batteria. quindi seguire me , seguendo il batterista. nessun assolo, o stramberia melodica, con bassi a 6 corde. se vuoi fare il figo va a fare del jazz di merda!
ecco,.

pardon per il linguaggio colorito...
Avatar
davide79 • 16 anni fa
Sei un grande... veramente un grande.... bellissimo articolo, ancora rido.......
Avatar
Salvatore29 • 16 anni fa
Ciao articolo simpaticcissimo,mi hai fatto sganasciare dalla risate:)
Molti musicisti sono cosi come hai descritto non parlerei solo di "Chitarristi" ,per esempio a proposito di "Spaccamarroni"
suono con un "Bassista"che è parecchio spaccamarroni, per farti un esempio ..si prova una canzone ,se lui non ti ferma mille volte per comunicarti le sue idee ...non è contento..... dimmi se si puo provare in questa maniera?,(infatti quanto ho letto il titolo del tuo articolo pensavo subito ad invertirlo pensando a lui hehehe) è vero che ci sono tanti chitarristi da te descritti che ragionano in una determinata maniera, ma non farei di tutta l 'erba un fascio.

Ciao e posta altri articoli che sei troppo simpatico Byez
Avatar
iarwain • 16 anni fa
Quando descrivevi i membri, sembrava stessi parlando dei Deep Purple! :D
Da Blackmoriano militante apprezzo infinitamente questo articolo e mi ci rispecchio anche molto per molti versi, e ciò in cui non mi rispecchio comunque lo capisco benissimo perchè è la pura verità.
Mi sono tenuto sveglio per leggerlo, e l'ho letto con gusto. I miei complimenti!
Avatar
maxguitarmurphy • 16 anni fa
...brutta gente i chitarristi...proprio brutta gente...
Avatar
emibale • 16 anni fa
Bellissimo questo articolo!!!
Avatar
Rommeask • 16 anni fa
.. .. Ritorno ora, e mentre mi appresto a godermi il Dr. Jerryll, mandato finalmente di nuovo on air per merito di quel genio (un chitarrista di certo ndr) di Ghezzi, apprendo: 1 che per scaricare il cattivo tenente ho dovuto cercare un sito degno di questo nome, perchè il mitico mini è stato praticamente oscurato! 2 che Accordo, e ripeto Accordo, ed intendo la redazione, pubblica l'articolo di un bassista?!? E da quando in quà i bassisti sanno cos'è un accordo?!? .. in ambito jazz, qualcuno .. forse .. .. ma se parliamo di rock! .. ? .. .. tutto quello che dovete fare è un pò di sano groove e azzeccare qualche tonica quà e là! e questo è uno dei PRINCIPALI motivi per cui DOVETE suonare a volume MOLTO più basso di noi CHITARRISTI; dove andrebbe a finire sennò tutta la raffinata armonia di, ad esempio, smoke on the water o di riff raff?! .. non capisco come la redazione abbia potuto tradire lo spirito della testata a partire dal nome, e con esso tutta la musica oserei, pubblicando lo scritto di dita abituate a corde più grosse dei tasti del pc e più lunghe dello studio di Bottesini!!! (viva il portatile, che mi stà permettendo di non perdere le gesta di Buddy Love [nonchè le grazie di Stella] mentre sono impegnato nell'onere-onore di rispondere a così basse quanto infamanti insinuazioni!) .. è questione di mancanza di conoscenza caro mio; lasciatelo dire da un POLISTRUMENTISTA con la ;-P maiuscola, che è SICURO d'essere il più grande chitarrista di tutti i tempi, ma che in realtà suona meglio qualsiasi altro strumento! Voi bassisti siete pericolosi! Ed è DOVERE di noi chitarristi tenere a bada voi uomini più alti della media, con mani che potrebbero plekare la tastiera di un Les Paul (ti faccio notare che alcune chitarre sono femmine, altre maschio tanto per cominciare) CON UN SOL COLPO DI KARATE!!! .. .. Chissà perchè poi alcune donne ritengono che in omoni di siffatta natura e di così basso ego, si possa trovare qualcosa di tanto buono da snobbare a volte persino IL musicista?!? (il chitarrista ovvio ndr) DOVETE stare in secondo piano, anche fisicamente, perchè quella specie di chitarra dopata e monca che chiamate strumento è PERICOLOSA!!! Sopratutto in ambito rock, dove alla 2a tonica azzeccata magari quasi in concomitanza con la cassa, per l'eccitazione (che misericordiosamente comprendo) cominciate a dimenarvi in tutta la vostra grazia frankstainiana, con ENORME pericolo per l'incolumità stessa del gruppo e dei fans piu devoti assiepati al palco , per apprezzare al meglio il suono dei nostri ampli appena modificati con l'ultimo grido di condensatore messo in serie con il reverb a molla vintage per un effetto sonoro dedicato appunto a chi ci ascolta al massimo ad 1,6 m. di distanza dai nostri coni da 12" !!! .. Ti sei mai chiesto, dal tuo metro e 90, perchè mai i batteristi spendono tanti soldi per comprare, e fatica per montare, trasportare e posizionare, aste e piatti che non usano poi mai? (per creare una gabbia di protezione utile alla 2a tonica azzeccata appunto!!!) .. E veniamo alla STRUMENTAZIONE: (l'equipaggiamento l'hanno gli alpini, Noi abbiamo una strumentazione!) .. mi sembra ovvio, dopo tutto quello finora esposto, che sia inutile dilungarmi sull'opportunità di una strumentazione adeguata, visto che non potresti capire, dato che il vostro strumento ha un range di gutturali e limitate frequenze, che comunque usate nel migliore dei casi al 7% al massimo. Su una cosa devo risponderti però: Come potrebbe mai suonare anche solo lontanamente intonata, una gemma come gimme shelter, se non accordassimo noi chitarristi almeno 200 volte ogni mezz'ora?!??? .. .. ma ti rendi conto che tenere intonata una chitarra (e quindi TUTTO il gruppo!) di pregiati legni essiccati per decenni, ed equipaggiate con elettronica costruita a mano da individui geneticamente progettati per lo scopo, è FONDAMENTALE e DOVEROSO dato che il basso, con quelle corde lunghe e quella distanza tra i frets (per non parlare dei folli che usano il fretless[e poi sareste i quiet man .. mah!]) non potrà mai essere intonato? Non che lo strumento lo richieda se suonato da solo, ma se è usato in un gruppo non oso nemmeno immaginare cosa potrebbe provocare nei fans, l'enorme(rabbrividisco al solo pensiero) tolleranza di intonazione, fisiologica dello strumento in questione!!! .. .. Nel frattempo il film è finito e sono passato ad un B-movie che SICURAMENTE mi servirà come fonte d'ispirazione del prossimo assolo!!! .. Ancora un paio di cose e concludo nauseato (anche perchè la risposta rischia di diventare un articolo, che la vostra categoria non merita! .. .. 1 non sopporto chi mette zizzanie: Vorresti dire che quando il batterista mi ha aiutato a portare nel bus le mie 4x12 in pelle primo fiore di vacchetta a km 0 (perchè noi chitarristi rispettiamo l'ambiente) non era veramente onorato nel farlo, ma mi stava usando una sorta di compiacimento trà il quieto vivere e la derisione?!? Un articolo dovrebbe basarsi sulla conoscenza di quel che si scrive, e tu il mio batterista non lo conosci sicuro, perchè gli ho vietato di frequentare altri bassisti fuorchè il nostro (uno basta e avanza!) .. o che ogni volta che il mio tastierista mi sorride, non è perchè gli ho imbottito lo sgabello con i pezzi della custodia della mia fender d'epoca che lui aveva sfasciato (la custodia!) sulla mia spalla (i batteristi sono un pò crazy si sà) nell'intento di uccidere una zanza che lui aveva riconosciuto come portatrice di malaria, salvando me ed il gruppo da settimane di inattività nel malaugurato caso di una sua puntura? (maledetta! ho ancora gli incubi a pensare che non mi sarei potuto esercitare sulla scalloped per chissà quanto tempo!!!) .. glielo dovevo!!! .. .. .. 2 visto che hai deciso di mettere per iscritto le tue presunte frustrazioni, potevi almeno citare bassisti e batteristi noti, e non tuoi amici che nessuno conosce: john chi? .. Ringo che?!? .. .. almeno fare riferimento, sempre restando nel rock, a strumentisti di gruppi che hanno fatto la storia di questa musica, come stones, zeppellin, beatles etc... !!! .. .. la questione del chitarrista ritmico è spinosa, questa te la concedo; Ma per i motivi opposti a quelli da te citati: fondamentelmente il chitarrista ritmico è un solista mancato, ergo un bassista. Almeno però, imbraccia uno strumento simile a quello del chitarrista solista (anche se sempre di gran lunga meno raffinato!!!! .. .. ) che lo porta a capire meglio le ansie da responsabilità di noi solisti .. tocca sopportare che credi! D'altronde stà benedetta ritmica nel rock, qualcuno dovrà pur portarla!!! .. .. idem per il cantante: ogni chitarrista degno di questo nome sà che la dinamica del phatos di un brano rock è tutto!(il blues insegna!) e che la sovraesposizione non giova a questo discorso .. ergo il cantante è utilissimo!!! .. .. governo ladro!
Avatar
yasodanandana • 16 anni fa
===In effetti, per suonare il nostro genere musicale preferito è innanzi tutto indispensabile fare parte di un gruppo===

non e' detto.. oggi con internet e la possibilita' di proporre al mondo la propria musica in totale liberta', ha un senso compiuto anche riunirsi per un solo brano, metterlo in rete e poi non vedersi piu' per tutta la vita.. addirittura anche senza vedersi di persona.. ovvero scambiandosi tracce a forza di upload e download sul web

comunque bell'articolo .. divertentissimo..

ma ci sarebbe anche qualcosa di piu' ghiotto sul quale ironizzare...

ovvero..

i chitarristi..

non si interessano del suono che producono ma sono prontissimi a sostenere che l'acquisto o il possesso di un certo strumento o apparecchio, per ragioni di prezzo, di legni, di vernice, di valvole, di "vintage" non puo' che farli sortire con un timbro vincente..

famosi gli interventi su accordo per esempio di quelli che di fronte al blind test sul suono della chitarra di legna da ardere o di truciolato, riconosciuto da loro stessi come identico o migliore qualitativamente di quello della custom shop da dieci milioni, poi, saputo di quali strumenti si trattava, affermano tranquillamente che in quel caso e' meglio la custom shop e che l'economica o l'autocostruita "a recupero" non puo' che essere un cesso..

mi ricordo quando lavoravo saltuariamente in un negozio (abbastanza famoso) di strumenti musicali..

periodo di auge del "rack"

usci' l'alesis midiverb..

aveva dentro delle patch di modulazione (chorus, flanger, tremolo e compagnia bella) che a me sembravano carucce ed adatte sicuramente per un uso chitarristico..

ho tribolato mesi per cercare di venderne qualcuno a qualche chitarristone "racckeggiato".. niente da fare..

ad un certo punto la alesis fece uscire il "midiverb guitar"..

l'oggettino era identico al predecessore, aveva in piu' un distorsore fetente che mai nessuno ha nemmeno attivato..

si comincio' a vendere come il pane...

ben presto divento' uno standard fra i chitarristi-col-rack, per le modulazioni.. soprattutto per gli stereo-equipaggiati grazie ad un unico preset di chorus + leggero pan automatico che ha fatto furore anche con suoni di altro tipo..

addirittura molti studi anche molto grossi, equipaggiati con effetti elettronici della nasa e della cia messe insieme, comprarono l'alesis midiverb guitar perche i chitarristi lo volevano.. e l'apparecchio rimaneva, dal giorno dell'acquisto, fermo in quel preset..



per i bassisti non e' cosi'..

loro ascoltano... :-)

infatti non hanno la stessa nostra mania del vintage e riconoscono che si tratta di un gusto, non di un suono obbligatoriamente migliore

suonano anche e soprattutto strumenti di nuova concezione

se ne fottono di considerare le valvole superiori al solid state

se ne fottono pure dell'amplificatore.. dato che al 90% il loro suono live e' in "diretta" e l'ampli fa semplicemente da spia

sono piuttosto bravi a riconoscere quando strumenti economici surclassano mostri da migliaia di euro..

guardatevi i forum dei bassisti.. sono ragazzi molto intelligenti...

:-)


ovviamente sto scherzando... ma non troppo!!!
Avatar
flex1979 • 16 anni fa
Qualche giorno fa, in birreria, un vecchio amico bassista, detto Il Lungo, e mi fà: "Vuoi vedere l'ultimo acquisto fresco-fresco?". Eccerto! Andiamo al cofano della sua macchina e caccia una testatina della Mark Bass. Grossa più o meno come un'autoradio ma mooolto meno pesante. Non ricordo con precisione il wattaggio, se non ricordo male 250 watt. L'ha accoppiata a una 2 x 10 al neodimio. Quando ha visto la mia faccia mi fa:" E' così leggera perchè mancano i trasformatori; i componenti del finale lavorano a 220". Ora, tralasciando il suono (non ho potuto ascoltare l'ambaradan, ma il Lungo sà il fatto suo), mi rendo conto che tali oggetti, nel mondo delle sei corde, sono relegati ad un'utilizzo di pochi professionisti (l'unica volta che ne ho ascoltato uno per chitarra è stato ad un matrimonio!) solo ed esclusivamente per ridondanza di seghe mentali.
Avatar
Oliver • 16 anni fa
Simpaticissimo, scritto benissimo e, temo, estremamente vero.
Anche se, ovviamente, in misura diversa da caso a caso. Per fortuna.
Personalmente ammiro moltissimo i bassisti e trovo che lo studio attento delle linee di basso farebbe benissimo al 99% dei chitarristi (il restante 1% lo fa già). Credo che sia abbastanza frequente che all'inizio chi suona il basso la faccia un po' per ripiego, ritenendolo più semplice da imparare rispetto alla chitarra. Poi chi rimane in questa ottica rimane uno strimpellatore mediocre, chi invece matura inizia ad ascoltare ed assorbire la musica in un modo che nella maggior parte dei casi un chitarrista si sogna solamente. Penso che la chiave (di basso, naturalmente) stia proprio nel concetto di "maturità", che nei bassisti è generalmente più marcata che nei chitarristi.
Riguardo all'importanza delle 4 corde (più che sufficienti, basta ascoltare Tal Wilkenfeld...), mi piace sempre sottolineare a chi non se ne rende conto che ci sono dozzine di esempi di pezzi famosissimi che hanno avuto successo soprattutto grazie a una linea di basso... perfetta. Cito solo i primi che mi vengono in mente, "Walking on the moon", "Another brick in the wall part2" (a parte il celeberrimo assolo di chitarra -non- suonato da Gilmour, cosa resta impresso?), "Crazy", molti pezzi dei Kiss (visto che vedo una splendida foto di Gene Simmons che mi riporta indietro di un po' di anni)... e chissà quanti altri.
Trovo estremamente significativo quando ad un ascoltatore "comune", cioè non musicista, rimane impressa la linea di basso di un pezzo.
Ma questi sono solo i casi più eclatanti. Di solito il fondamentale lavoro del basso si integra talmente bene da non notarsi nemmeno. Perlomeno fino al momento in cui non si analizza il pezzo e si cerca, magari, di riprodurlo e ci si accorge di come ogni nota sia giusta, sufficiente ed indispensabile allo stesso tempo.

Il vero problema con i bassisti è che... sono troppo pochi!

P.s.: per i batteristi il discorso è un po' diverso. E' più difficile trovarne uno che, oltre al senso del timing e del groove (mica così scontati...) abbia anche un approccio musicale e armonico. Se lo trovi, però, che goduria.
Avatar
rockit • 16 anni fa
del resto, sei un bassista :-)
Il chitarrista non ama il batterista per compassione, come il proprio cagnolino, ma perché sotto il solo CI VA il doppiaggio in sedicesimi della cassa, se no non si fa abbastanza casino, eccheccazzo! E' il degno compare!

:-) :-D
Ciao
Lorenzo
Bellissimo articolo
Avatar
Ferny • 16 anni fa
Da bassista non posso dir altro che l'articolo è semplicemente superbo, e lo sottoporrò alla lettura obbligata ai membri della mia band. In ogni caso non ho problemi con i miei chitarristi.......sono io il solista!!!
Avatar
brucetruce • 16 anni fa
Grandioso.... sto ridendo a crepa pelle... Bellissimo!!!!!
Pensa che oltre ad una strato ed una tele ho anche un basso Ibanez preso (senza sperenza alcuna) di far suonare qualche giro alla mia ragazza, sul quale io potessi riff-are anche a casa, ma visto che Ella con la musica centra come io con luncinetto, ogni tanto mi diletto in qualche giretto (fuori porta) sul quel coso strano con il collo allungato e con 4(!) corde grosse...
Solo che da qualche tempo ho la sindrome da Tyler Darden, avete presente il personaggio interpretato da Brad Pitt/Edward Norton in Fight Club.... il tipo con quel piccolo problemino di sdoppiamneto della personalità, beh sta di fatto che dopo che ho riposto il coso strano nel custodia (solo le chitarre hanno il privilegio del "Case rigido") passo davanti allo specchio e mi picchio da solo....
Cari amici, fratelli, compagni chitarristi dite che se vendo subito il coso strano con 4 corde, perchè IL BASSO HA 4 CORDE... poi la sindome passa?!?!?!?!
Avatar
jebstuart • 16 anni fa
Bravo.
Avatar
raw • 16 anni fa
Vedo molte verità sul paragrafo "strumenti, pedali & gadgets" e molti punti in cui concordo sul comportamento sul palco.
Solo la prima parte ritengo sia piena di cazzate.

Da chitarrista non amante degli strumenti, pedali e gadgets, ma amante della Musica (che si faccia con chitarra, basso, mandola o flicorno) credo FERMAMENTE che BASSISTA e BATTERISTA siano e siano sempre stati gli elementi PIU' IMPORTANTI di una band che si rispetti e su cui noi chitarristi dovremmo concedere sicuramente ore di studio (piu' utili che studiare l'ennesimo assolo da sciorinare) e che senza bassista e batterista CHE SANNO SUONARE, la band è SCARSA.
Avatar
diumafe • 16 anni fa
...è tuo zio, vero?
Di solito mi rompo le pa**e dopo 7 righe, ma questo tuo manoscritto è davvero geniale, ottimamente scritto e divertentissimo.
Non posso che fare un po' di aria sulla quarta corda... ( secondo movimento, Aria, della Suite N. 3 in re maggiore BWV 1068). :-D

(Avevo già una trentina di idee su come costruire un basso low-issimo cost... adesso non ho più scuse!)

Ciao
Avatar
Ozkar • 16 anni fa
Bravissimo, però fate facile voi bassieri... è come paragonare il bisturi al martello! :-)

Per anni ho suonato il basso in una band, e quanti guai in meno che avevo: suono? Sempre accettabilissimo! Feedback? E che è? Effetti? Mai usati! Spie? Mi sono sempre sentito meglio che bene! Corde? Mai rotta una! Raffinatezze sonore? Macchè: tutto a palla e si va. Ronzii? Con solo un cavo tra basso e ampli? (Stecche? e chi se n'è mai accorto nel pubblico...)

Sai che c'è? Che a volte rimpiango un po' quei giorni facili facili, in cui bastava attaccarsi all'ampli e la vita era semplice, le ragazze carine, il sole nel cielo, la mamma sorridente...

;-D
Avatar
perrynason • 16 anni fa
per fortuna sei passato alla chitarra, come bassista non dovevi essere un granchè... ; )
Avatar
Ozkar • 16 anni fa
Anfatti... però mi sono sempre definito un "bassofilo" più che un bassista... nel senso che amo molto il basso, ma non è detto che lui ricambi...
Avatar
kpaolo • 16 anni fa
cos'è un bassista???

:P
Avatar
raw • 16 anni fa
E' uno che se bravo, insieme ad un buon drummer, fa suonar bene tutta la band.
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
..ma deve essere bravo e, soprattutto, uno che capisce che non è uno struento a sua volta solista...potreste x cortesia parlare con il MIO bassista, chiedendogli di abbassare un po' il volume?!XD
Avatar
dakken77 • 16 anni fa
io fossi in te cambierei gruppo .... o manderei via LUI !!!
ti assicuro che non tutti i gruppi sono come li hai descritti tu....
ho come l'impressione che il famoso LUI sia il classico "fanatico" superfenomeno ( che poi alla fine non sa veramente un cazzo di musica e non conosce minimamente il suo strumento sotto tutti i profili).... di questi tipi ne conosco qualcuno anche io e sono insopportabili...
parole di un chitarrista solista !!!

complimenti ... grande articolo...
ciao
Avatar
vix86 • 16 anni fa
Sei un genio! (e te lo dice un chitarrista!)
Avatar
ZZRicky • 16 anni fa
Molto bello e divertente, un po' lunghetto ma ne vale la pena ;)

dico solo che non tutti siamo così, solitamente i solisti sono quelli più boriosi dentro e fuori dal gruppo, ma alla fine apparte quei 20 secondi di libertà che hanno nella canzone sono (quasi) inutili :D
Avatar
A_M_Z • 16 anni fa
molto molto divertente.
avete mai partecipato ad una jam session?
bene, per me è l'unica situazione in cui l'alpha dog emerge, di solito in gruppo sto schiso schiso perché mi piace lavorare per il gruppo, anche se un'alzatina a fine soundchek glie la do..(e sono sicuro che lo facciano tutti gli altri prrr)

"ehi posso suonare?" "certo prego.." e inizia la battaglia dei volumi e della pentatonica fatta più "sboretor".
poi arriva il jazzer... eccheccazzo mi tocca scimmiottare santana (perché il gèz nn so suonarlo) con George benson..

"ehi breezin la sai?"

link
Avatar
markoiako • 16 anni fa
io sono un chitarrista ma odio il genere di chitarrista da te "magistralmente" descritto....
a mio avviso, per la serena convivenza in un gruppo è necessaria una sostanziosa dose di umiltà da parte di tutti
Avatar
killing_hand • 16 anni fa
...divertente, sei un genio!
Sicuro di essere un bassista? Un articolo così ironico e divertente può averlo solo scritto un chitarrista secondo me.
Avatar
jebstuart • 16 anni fa
Ciao Killing.
Ti ho appena dato un pollice su. Ma come è possibile che qualcuno non abbia capito il senso del tuo intervento, al punto da darti un voto negativo????
E' proprio vero che l'ironia è il più nobile dei sentimenti umani, visto che è così rara......
Avatar
killing_hand • 16 anni fa
Ciao Doc...come al solito sei avanti anni luce. Anzi, mi sa che sei talmente avanti che se ti guardi indietro vedi il futuro.
Avatar
jebstuart • 16 anni fa
Uno dei più bei complimenti che abbia mai ricevuto.

Colgo l'occasione, ma temo che non sempre la Redazione legga tutto fino alle virgole, per denunciare ancora una volta il meccanismo perverso dei pollici.
Più sopra tu hai fatto una battuta garbatissima e molto intelligente, e ti sei beccato un pollice giù.
C'è gente che riempie i propri post di "AAAAARGHHH", "BLEEEEHAAA" ed altre imbecillità del genere, o che semplicemente dà dello stupido al Presidente del Consiglio, e si becca tre, quattro o più pollici su.
A volte mi chiedo se siamo in un sito di musicisti o sulle gradinate del Circo Massimo.
Panem, cithăras et circenses ...
Avatar
killing_hand • 16 anni fa
Lei mi lusinga, Doc.
E, riprendendo Catone, dichiaro: equidem censeo pollices delendos esse!
Avatar
jebstuart • 16 anni fa
Mo' che hai scomodato il Censore, voglio vedere la Redazione come la mette....
Avatar
zriccardo • 16 anni fa
ti dico che hai ragione e un po' mi ci ritrovo anche.
Complimenti!
Avatar
bernablues • 16 anni fa
Un articolo molto ficcante ed ironico.....però credo che tu ti stia riferendo ai chitarristi elettrici.
Io per non cadere in tentazione, suono solo in acustico, ed in genere siamo solo in due (chitarre e voce) e tal volta
in tre quando il batterista (percussionista) si degna di non dare buca.
E tu cosa suoni.....??? perchè se suoni la chitarra, hai fatto un mea culpa con i fiocchi!!
Avatar
edgar587 • 16 anni fa
ma...sono io! XD no scherzo ,riconosco di essere il classico chitarrista da te dipinto, ma ho anche l'umiltà di riconoscerlo e tentare di staccarmi il più possibile da tale modello,per godermi la mia musica e coinvolgere gli altri senza spaccare le balle a tutti! proprio stamane sono andato in sala prove e la vetrata dello studio registrazioni rifletteva la mia immagine con la les paul nera in verticale e gli occhi socchiusi in pieno orgasmo sonoro: ero proprio figo,non c'è che dire! XD però mi sono detto: "la vuoi smettere di fare il divo della situazione,che non sei nessuno?! d'accordo che "senti " quello che suoni al massimo ,ma non esageriamo!"
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
condivido in pieno ciò che dici; mi ci rivedo anche io, solo che anzichè avere una les paul nera in verticale, mi ritrovo a stare con le ginocchia piegate alla Slash e una flying v Dean Shenker x le mani...parallela al mio profilo!...XD..siamo un caso così clinico...temo di si!XD
Avatar
edgar587 • 16 anni fa
dottoreeeeeeee! XD ah,però una michael schenker, mi ha sempre sconfinferato,quella....forse anche perchè è così vistosa!
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
edgar?!....mmm....il nick non mi dice nulla....XD...la schenker è 1 gran bella chitarra, la forma non la cambierò mai +...se ci conosciamo te la fo provare, se vuoi....ciauuuu
Avatar
edgar587 • 16 anni fa
grazie anticipate! io sono di salerno e in un negozio la vendevano a 600 euri...credo fosse la versione custom,ma non la più costosa,insomma!
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
Beh, ti garantisco che 600 € è un ottimo prezzo, specie se confrontato con gli oltre 1100 dollari del prezzo di listino... magari tirando riesci a ottenerla x qlksina in meno...o al max a quel prezzo ti fai cambiare le meccaniche, unica nota veramente dolente di qst strumento, essendo nata x suonare in droped o cmq non in accordatura standard, essendo anni 80 x eccellenza. X il resto si, sicuramente è una custom, che sinceramente credo abbia poco da invidiare alla "sorellona" se non rifiniture, meccaniche, prezzo e, ovviamente, il "made in USA". quanto alla forma, sono certo che 1 volta provata (e 1 volta abituato ai suoi tasti jumbo) ti renderai conto dell'essenzialità delle sue "corna"; x capire ho provato a fare un bending di 1 tono / tono e mezzo al 22 tasto, come ad es. "rock you like a hurricane" potrebbe richiedere...ebbene, tra un stratoide, una les pauliana e una flyin' v non ho avuto dubbi...grazie alla V che molti considerano una mera "tamarrata" (di cui vado oltremodo fierissimo! XD) il bending è fattbile anche con l'anulare...quindi, l'ho presa e sono andato via!XD
Avatar
Butters • 16 anni fa
AHAHAHAH MITICO!!! Davvero simpaticissimo, articolo estremamente confacente alla realtà e scritto in maniera ECCELLENTE :) L'unica cosa che mi piacerebbe leggere è un manualetto sulla sopravvivenza al proprio cantante...che VERAMENTE nel 95% dei casi non capisce un ca.... di musica e si limita a stonare ed a fare il figo con le ragazzine!!!
Avatar
mr_mustache • 16 anni fa
Ohi ohi che risate!
Avatar
Robertocaster • 16 anni fa
Proprio ieri c'era il cantante che mi abbassava lui l'ampli... :-)
Avatar
hooker • 16 anni fa
Uno dei migliori articoli in Accordo: un po' di autoironia non guasta, anzi....
Avatar
Giuseppe Mazzola • 16 anni fa
... io frequento Accordo da una decina di anni e questo è uno degli articoli più divertenti di sempre (escludendo quelli del Re Maggiore).

Bravo, e complimenti per il "dono della sintesi" :-D

Pep (chitarrista...)
Avatar
diumafe • 16 anni fa
=== io frequento Accordo da una decina di anni e questo è uno degli articoli più divertenti di sempre (escludendo quelli del Re Maggiore). ===

...ed i miei!! :-D
Scherzo!
Ciao
Avatar
Giuseppe Mazzola • 16 anni fa
Io non rido per niente leggendo i tuoi articoli, ma guarda un po' che presunzione!!

Ehm.. a dire il vero devo leggerli una prima volta sganasciandomi dalle risate, e la seconda per cogliere quanto di utile e interessante scrivi sempre (avendo già "metabolizzato" la parte faceta, alla seconda lettura posso dedicarmi a quella seria). L'unica cosa che non capisco è come mai ti ostini ad andare in giro con due ali da pipistrello così piccole: non ti sono di impedimento nelle diteggiature?
:-D
Avatar
raffagiano • 16 anni fa
riconosco alcune mie colpe, tipo il fatto di avere più chitarre (a mia parziale difesa dico che soffro di GAS e che mi piaciono gli AC/DC) mentre il mio bassista ha solo 2 bassi - di cui uno vecchio come il cucco-...
Probabilmente hai suonato con chitarristi con la sindrome di Peter Pan, perchè questi discorsi li facevo anch'io quando avevo 16 anni, adesso mi basta suonare in un garage con degli amici coi quali FORSE (!) un giorno andrò fuori a suonare... l'importante è divertirsi
Avatar
Giulioo • 16 anni fa
Normalmente mi sarei arreso dopo le prime 100 righe.. ma questo articolo si legge che è un piacere... COMPLIMENTONI!!!!!!
Avatar
Fjord • 16 anni fa
Devo ammettere che il tuo articolo è qualcosa di veramente "simpatico", l'ho letto con lo stesso divertimento che provo guardando un film di FANTOZZI!!!
Si, il paragone è quello giusto!!!...Hai "esagerato", in modo ironico, su temi che, per certi versi potrebbero avere un fondo di verità!!!
Tuttavia mi viene de pensare:...."ma con che chitarristi ti è capitato di avere a che fare?!?!"
Io sono un "pluristrumentista" ( uno di quelli che avrebbe potuto imparare a suonare bene uno strumento solo, anzicchè strimpellare su tutti!!!...per usare una definizione in "tuo stile"!!!) ma nella mia band faccio il mestiere di chitarrista, non solo, sono l'unico 35enne in una band di 20enni, compongo, scrivo i testi, "dirigo" il quintetto!!!! puoi immaginare che tipo di "LUI" dovrei essere!!! nonostante ciò i ragazzi della mia band mi "adorano" (...o sono bravissimi a nascondere l'odio che provano per me!!!) e la cosa è reciproca!
Non ho mai vissuto realtà come quelle da te descritte in nessuna delle bands nelle quali abbia suonato!
In conclusione:
-piuttosto che assistere al live di una band che per ragioni di "anti-conformismo" mette il batterista in piedi e in centro al palco, il cantante in fondo, i chitarristi di spalle, ecc... preferisco una "visione più tradizionale",
-piuttosto che l'assolo di un bassista che propone qualcosa di "indescrivibile" all'interno di una canzone, preferisco il classico solo di chitarra,
-piuttosto di un chitarrista che accorda il proprio strumento una volta ogni 1000 giorni ne preferisco uno che accorda 1000 volte al giorno!
In poche parole penso ci siano degli "schemi" che non so chi ha prefissato e che ora ci siamo abituati a vivere, è bello scherzarci su ma penso anche che.....il chitarrista non è poi cosi "cattivo" come lo si dipinge!
Ciao, Fjord.
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
bravo!! hai capito veramente tutto dell'anima di un chitarrista; siamo esattamente così. peccato xò che nella mia band ho un bassista che incarna esattamente l'anima del tuo chitarrista modello....xò è vero..siamo esibizionisti e prmalosi; e se io rappresento il 90% di cià che hai scritto, è solo xkè il 10% l'ho sconfitto lottando x anni contro me stesso....ad ogi modo, bravo!!
XD
Avatar
JEanCharles • 16 anni fa
sto rotolando dalle risate.... eheheheheh
Avatar
Cukoo • 16 anni fa
L'articolo è il più divertente che ho visto finora. Addirittura un 'regalataGli', che fa capire che nessuna parola è lasciata al caso. Complimenti!
Avatar
Baccanali • 16 anni fa
"Io i chitarristi solisti me li mangio a colazione"

Dnezzar, Febbraio 2008.

Complimenti per la simpatia!
Avatar
Frank0112 • 16 anni fa
epic topic!!! :D
Avatar
ares • 16 anni fa
Un mio amico (musicista professionista) mi dice sempre: chi non sa suonare, canta; chi non sa nemmeno cantare, suona il basso!
Avatar
guitarsword • 16 anni fa
GRANDISSIMOOOOOOOOO...ahahahahahah
Avatar
Kata_ts • 16 anni fa
dài - questo non è vero !

il tuo amico (spero) scherzava ;)

SaluTOneS
Avatar
ares • 16 anni fa
Beh, penso anche io che stia scherzando... :)
Avatar
perrynason • 16 anni fa
Sono un pianista e guardo al basso e alla batteria con immenso amore e un filo di invidia (faccio pure i cori!). E mi sento lusingato quando uno dei due dice: "proviamo un attimo solo la sezione ritmica" tirandomi dentro come un fratellone! E godo come un riccio quando INSIEME troviamo "quel" groove che tiene su tutto il pezzo. E ancora di più quando tutto funziona a meraviglia e "LUI" con tutte le lucine del rack accese come a Natale la prende alla larga e dice che il pezzo lo sentirebbe più cattivo e NOI lo mandiamo simpaticamente a cagare.
Che meraviglia! : )))
Avatar
Kata_ts • 16 anni fa
OSATE contestare ......................... LUI !?!?!?!?!

Sia maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ;)))))

LOL

SaluTOneS
Avatar
xabier • 16 anni fa
Fantastico!Molto divertente!
Una cosa che mi ha sempre colpito (in negativo) è quanta poca importanza si dia al suono chitarra*+ampli e quanta invece se ne dia agli effetti, quando vedo super pedaliere con tre o quattro overdrive/distorsori davvero mi metto a ridere, ma a che cavolo serve tutta quella roba, meglio togliere che mettere secondo me!

Bravo comunque e complimenti per l'ironia
Avatar
fattore k • 16 anni fa
l'articolo e' bellissimo , divertente...e realistico, io ho pedalame in abbondanza e una serie di difettucci tipici della categoria...ma forse sono un caso un po anomalo ...ma mi e' capitato piu' volte di sentire il basso a palla a discapito delle chitarre, oppure di sentire un sound di basso poco curato ,forse perche' il bassista per primo non valorizzava il proprio strumento; di certo tutti i grandi gruppi hanno dei bassisti molto efficaci, e quando senti una band con un bassista davvero bravo si nota subito la differenza.In realta' col tempo , e ci mancherebbe nonho piu' 18 anni:-), ho ridimensionato le mie pretese e le mie velleita' ma un sacco di volte e con diversi bassisti ho avuto problemi perche' la chitarra magari non si sentiva, perche' il volume del basso non aveva regolarita' e andava su e giu' ...perche' piuttosto che dare groove si faceva qualcosa a meta' strada tra il chitarristico e il bassistico...ma senza dare il giusto sound.Non vorrei polemizzare ma spesso , o almeno talvolta, il chitarrista non trova un riferimento preciso nel basso, ne armonicamente ne come presenza, come volume, spesso ti trovi col bassista che dice sempre che il suo suono non si sente...ma perche' secondo me non ha ben chiaro come si deve sentire il suo suono , dove deve stare...io credo che ogni chitarrista con un minimo di cervello desidera suonare con un buon bassista e lo sa apprezzare se e' un musicista con una sua sensibilita' , ma d'altra parte anche il bassista non deve entrare in competizione con la chitarra ma dico proprio come sound, come frequenze, come posto dove piazzare il proprio strumento nell'economia della band e devo dire che secondo me il bassista davvero bravo e consapevole del suo ruolo e' una ricchezza inestimabile per la band, il chitarrista puo' viaggiare sulla seta e fare cio' che davvero serve se il bassista va alla grande vedi i red hot, Frusciante con due note ti regeg un pezzo ma dietro ha due locomotive..come Flea e il batterista.Il mio vuol solo essere un invito a favore dei bassiti, il vostro e' uno strumento fondamentale , rispettatelo e suonatelo al meglio , voi per primi abbiatene rispetto ,io da chitarrista non posso che aprrezzare il bassista efficace mentre mi annoia profondamente un bassista che bombarda e basta e purtroppo di bassisti cosi' in giro se ne sentono e mica pochi.Ciao e grazie all'autore dell'articolo , bello originale e ben fatto ciaooooo
Avatar
Kata_ts • 16 anni fa
è vero ! ;)
up 'virtuale' meritatissimo ;)

SaluToneS
Avatar
fattore k • 16 anni fa
comunque ho riletto l'articolo...e' davvero strepitoso...
Avatar
giulio_87 • 16 anni fa
che ridere!
Da chitarrista,son comunque morto dalle risate!
Avatar
sepp • 16 anni fa
Ma tu sei un pazzo scatenato...scrivere ste cose in un posto composto al 90% di Lui :DD
L'unica cosa che hai dimenticato è che Lui arriva sempre in ritardo e non si deve giustificare, casomai siete voi che siete arrivati in anticipo!!! :DD
Avatar
saketman2 • 16 anni fa
Sono la solita...pecora nera fra i chitarristi?
Avatar
jimi_42del • 16 anni fa
bè, e io che sono chitarrista ma suono il basso in un gruppo chi dovrei essere? un giuda traditore????!!! ahahahahah!!!!
:D:D:D
Avatar
saketman2 • 16 anni fa
Bravo Jimi,
sei anche tu un chitarrista che ha capito l'importanza del basso:))
Ci sono poi anche in Italia dei bassisti capaci di creare dei veri e propri solisti..."semplicemente" con i fraseggi funky del riff ( Saturnino :))
Avatar
jimi_42del • 16 anni fa
Saturnino è un grande!
poi mi piace molto anche Faso di Elio e le storie tese: di recente ho ascoltato un suo album con Christian Meyer e Alessio menconi, il Trio Bobo molto bello!
se poi vuoi rimanere a bocca aperta sempre in terra italiana guarda qualche video di Gianni Serino... senza parole!
Avatar
Daniele Bazzani • 16 anni fa
Bellissimo, ho davvero riso una cifra!
Nascondi commenti



Contribuisci
alla community.

Scrivi un articolo
su accordo.it


ultime people

Ogni volta che compare un video on-line in merito al nuovo gioiellino digitale di turno, le domande...

di Templeofguitar   27 LUG | 10

La mia estate di concerti è davvero bella e piena, perlomeno da spettatore. Da musicista... s...

di theoneknownasdaniel   18 LUG | 8

Buongiorno a tutti voi, come procede la vostra estate? Spero stiate bene. Vi condivido una mia imp...

di c.simone   11 LUG | 5

Accordo.it

Accordo.it è un prodotto editoriale. Tutti i diritti riservati.

Home
  • News
  • Video
  • Test
  • Didattica
Community
  • Preferenze sui cookie
  • Privacy
  • People
SHG
  • Music Show
  • Programma
  • Espositori
Copyright 2025 Accordo.it S.r.l.
Pubblicità Contatti

La tua Privacy è importante

Accordo.it e i nostri partner utilizzano cookie tecnici essenziali per il funzionamento del sito (inclusi i servizi di login e abbonamento). Con il tuo consenso, vorremmo utilizzare anche cookie analitici e di profilazione per migliorare la tua esperienza e mostrarti annunci personalizzati. Puoi consultare la nostra Informativa sui Cookie.

Personalizza le scelte

Personalizza le preferenze

Scegli quali categorie di cookie autorizzare. I cookie tecnici sono sempre attivi perché necessari al funzionamento del sito.

Tecnici Strettamente Necessari
Garantiscono la navigazione, il login e le funzionalità di abbonamento.
Analitici (Statistiche)
Ci aiutano a capire in modo anonimo come i visitatori interagiscono con il sito.
Marketing e Pubblicità
Utilizzati per tracciare i visitatori al fine di mostrare annunci pertinenti.
Torna indietro