...sono passati 20 anni... anzi 21!
<img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/31267/600x0/00/t_europe_the_band_1986.jpg" alt=""> Oggi durante una lezione tra una chiacchera e l'altra saltano fuori all'improvviso gli Europe... Se non ricordo male li avevo sentiti la prima volta a "DeeJay Television" su Italia 1, una trasmissione pomeridiana (presentata da Jerry Scotti, Linus, Jovannotti e... ) che accompagnava il mio pranzo al ritorno dalle superiori. Mitica a quei tempi era invece "DOC" di Renzo Arbore su Rai 2: musica dal vivo con musicisti pazzeschi! Oggi abbiamo Maria e suoi Filippi... Chissà se su YouTube... DOC ... mmmhh!? ora vado a curiosare.

Ma torniamo a quei capelloni degli Europe.
Il pezzo era "The final countdown" con il video pieno di capelli e di spruzzi d'acqua che partivano dalla batteria, un must degli anni 80!!
Il solo di quel pezzo dovevi suonarlo sennò eri tagliato fuori e se avevi i capelli lunghi... meglio molto meglio!! :-))
E' con il disco "Out of this world" che mi hanno conquistato.
1988 avevo 17 anni e tanti capelli in più!! :-))
Da Wikipedia:
"In agosto l'album fu pubblicato e in due giorni ne furono vendute ben 1 milione di copie in tutto il mondo, che valsero ai cinque un disco di platino. Solo negli Stati Uniti, 600'000 copie dell'album furono vendute nel giorno della sua pubblicazione. In Italia l'album si posizionò saldamente all'ottava posizione. Lo stile dell'album era più melodico, e le tastiere avevano ormai un ruolo preminente nel suono degli Europe. Nell'album, oltre a grandi pezzi come la stessa Superstitious, Let the Good Times Rock ed il pezzo più heavy Ready or Not fu inserita anche una versione nuova di Open Your heart."
Avrò suonato su questo vinile (e molti altri) per ore... suonavo le melodie, le parti di chitarra e i soli fichissimi di Kee Marcello.
E casualmente l'allievo di oggi si chiama Marcello di cognome... giuro!!!!!
Non si chiama Kee di nome però!
Però quando suonerà la prossima volta al citofono io dirò "Chi è?" e lui risponderà "Marcello" e io "Kee??".... Ok scusate!! :-))
Eccomi quindi a curiosare come al solito nell'infinito mondo di YouTube e cosa ti trovo una selezione dei soli di chi...?? Ma di Kee...
Ricordo anche di aver letto una sua intervista dove citava tra le sue influenze molti chitarristi che per me allora erano degli sconosciuti: uno tra tutti Mr. Django Reinhardt!
Mi sembra di tornare indietro nel tempo con mia mamma che urlava: "abbassaaaaaaaaaaaa!!" e io che smanettavo per ore davanti allo stereo...
Cazzarola buona parte di quei soli me li ricordo ancora, non ci posso credere!! A parte il tapping... non mi sono mai applicato troppo...
Buona musica!!
Davide :-))
Selezione 1 soli Kee Marcello
Selezione 2 soli Kee Marcello
e' per questo motivo che bisogna non essere troppo impietosi con le nuove proposte del pop... perche' tra vent'anni qualcuno se ne ricordera' come di musica di valore..
:-)
In un'intervista recente Elio parlava della stessa cosa prendendo ad esempio la discomusic, ai tempi schifata in blocco adesso (soprattutto per i bassisti) ti ci fai le ossa.
Ricordo bene come a quei tempi se eri un rocchettaro DOVEVA farti schifo la discomusic (che peraltro aveva il sostegno di tutto il resto del mondo). Ma non era una posizione critica, era solo "ideologica". Come Mods e Rockers, come Destra e Sinistra.
Adesso, dopo tanti anni, con meno capelli (quasi nessuno!) in testa ma parecchi neuroni funzionanti in più, ascolto e addirittura compro volentieri alcune cosette della disco (e funk) di quegli anni per due motivi: 1) ancora oggi "funzionano", sono belle, fanno venire voglia di muoversi (chi se lo caga Marco Carta tra due anni?) 2) sono suonate DA PAURA. Quello che sembrava easy listening non era per niente easy. La bravura consisteva nel farlo sembrare easy, invece richiedeva degli attributi davvero non comuni.
E non c'erano loops, campionamenti, quantizzazioni, Cubase o diavolerie simili. O sapevi suonare (anche dal vivo) o non andavi lontano.
Rispetto ai tanti musicistucoli di oggi perfino i Depeche Mode, all'epoca considerati da molti (molto probabilmente a torto, ne sono convinto) delle seghe, sembrano dei giganti. Infatti è bastato che mettessero fuori il naso per tornare immediatamente al successo, con un pubblico che all'epoca non era neanche nato. A me non piacciono neanche oggi, ma è una questione di gusti personali, non di capacità o professionalità.
Mi spiace, ma temo che tra vent'anni non si ricorderà un gran che di quanto viene prodotto oggi (particolarmente in Italia). Quello che probabilmente meriterebbe di essere ricordato non riesce neanche ad arrivare sul mercato.
Quello che si produce oggi è creato con la filosofia "usa e getta", spesso dura una stagione e poi si dimentica.
Sulla questione "Europe", capisco l'ironia. Anche all'epoca venivano derisi dai "duri e puri" che li trovavano smaccatamente commerciali e bellocci. Ed è vero, per quello che si è visto. Ma dietro c'era dell'altro. Dei miei amici (musicisti) li hanno visti dal vivo recentemente e ne sono stati entusiasti.
Alcuni erano brani del momento che forse ricordo solo io e magari non di grande qualità e altri brani storici e così via.
Ogni cosa che conosco sulla musica da ascoltatore e da musicista me la sono sempre sudata. Oggi tutto è disponibile e tutto passa e viene dimenticato molto velocemente.
I ragazzi arrivano a lezione con un lettore mp3 con dentro la discografia completa di mille gruppi e non conoscono il nome delle canzoni, il perchè e ilp ercome, i generi... mi piace la numero 7 e mi chiedono di insegnargliela oppure vai di numeretti su internet... quando qulacuno mi dice che gli piacciono i Green Day, gli suono qualche brano e o non lo conoscono perchè non è l'ultimo video che è passato opuure la risposta è ma è vecchia!!
Il ragazzo con cui sono venuti fuori gli Europe ha la mia età, chi se li ricorda sennò!?
Sono legato anche a molti brani dei Duran Duran, li suonavo e li cantavo sulla spiaggia e non solo così come molti altri... avevo 15 anni e fanno parte della mia vita.
Non è una questione di generi o di qualità, i gusti sono gusti.
E' una questione di ricordi, emozioni legate alla musica.
I ragazzi di 15 anni spesso si perdono queste cose perchè sommersi, distratti e incapaci di scegliere.
Per fortuna le persone non sono tutte così...
W la musica!!!
Ho scritto un po' velocemente e spero di non aver scritto cavolate...
Non direi proprio.
Ho pensato più di qualche volta alle conseguenze del nuovo modo di ascoltare la musica, da quando si è... digitalizzata.
iTunes è uno strumento fantastico per la diffusione della musica e per chi, come noi, vive "in periferia" consente di accedere con immediatezza e facilità estrema a musica altrimenti introvabile. Anche YouTube è fantastico per questo motivo.
Però è vero, si sono perse tante cose. Il concetto di "album" come lavoro organico e completo, le copertine e soprattutto le "inner sleeves" con informazioni, dettagli, foto. Quello che non è successo con i cd (che anzi hanno potenziato l'aspetto della comunicazione "visiva"), è successo con l'mp3.
E poi la semplicità di acquisire musica. Fin troppo facile. Mentre un tempo si aspettava, si risparmiava con fatica per comprarsi il desiderato "LP"(che era sicuramente quello che si voleva, avendolo dovuto scegliere escludendone molti altri), adesso basta un click e 99 centesimi, senza neanche alzarsi dalla sedia. Oppure, ancora più facile, basta farseli passare da un amico col telefonino o via email. Ah sì, c'è anche il peer-to-peer, lo dimenticavo perchè non l'ho mai usato (non ridete, è vero).
Quindi anch'io mi ritrovo l'iPod pieno di musica e video, caricati con una frequenza tale che non mi permette neanche di ascoltare tutto quello che ci metto. Non è infrequente che, ascoltando musica con l'impostazione shuffle, mi capiti di chiedermi "e questo cos'è?". E ce l'ho messo io.
Comunque condivido...
Era bello comprare i dischi... suona strano ma era così!!
Facevo di tutto per avere quel disco :-)))
Eagles Live (doppio dal vivo): sabato pomeriggio con la mia graziella (la bicicletta!), finalmente ho i soldi per comprarlo. Si parte verso il centro dove passava proprio quel pomeriggio il Giro d'Italia (forse erano i tempi di Saronni e Moser), una marea di gente e un casino per arrivare in centro perchè era tutto chiuso... finalmente arrivo al negozio e il disco non c'era più!!! Nooooooo!!!!!!!!!!
Allora di corsa decido di andare nella città vicina dove c'era il Carù (il negozio di dischi più fornito d'Italia!!!!!), è una parola... riattraversa il centro, ritorna verso casa e via pedalare verso gli Eagles scoprendop che il giro passava anche per l'altra città... quel giorno è come se avessi vinto io la tappa... anzi l'ho vinta io!!!! Il disco l'ho portato a casa!!!!
;)
... ma anche il discorso che fai e' di quelli che giravano pari pari negli anni 80..
io ho quasi 50 anni... di cambi di generazione "musicale" ne ho gia' vissuti piu' di uno e ho sempre visto una certa quantita' di fenomeni super pop, disprezzati dagli acculturati, definiti da loro fenomeni passeggeri, diventare fighi, rock, alternativi, autentici e profondi dopo qualche anno....
ovviamente non collego la validita' di una proposta musicale alla tecnica strumentale di chi la propone... se cosi' dovesse essere dovremmo ascoltare tutti solo musica classica, o musica classica indiana...
i depeche mode sono per me una delle cose che ascolto piu' volentieri in assoluto... li trovo perfino "importanti" oggettivamente.. eppure agli inizi risultavano una boy band.. e nemmeno fra quelle piu' intelligenti ed evolute
il mio punto era del tutto "creativo".. ovvero "ascoltiamo con attenzione cio' che esce oggi, perche' sicuramente fra qualche anno, scordate le speculazioni sul come il materiale e' stato realizzato e con quali intenzioni, magari ci risultera' interessante.. e sicuramente risultera' interessante a qualcuno..
come e' successo agli europe che ai tempi erano considerati fetentissimi senza appello
Mi ci sto avvicinando anch'io....
Sui Depeche Mode ho io stesso ammesso che sono stati (e probabilmente lo sono ancora) sottostimati a torto. Non mi piace il loro genere musicale, ma riconosco senza problemi che non sono affatto degli sprovveduti, anzi.
Spero sinceramente che tu abbia ragione, riguardo al futuro.
Grande YAso ;)))
SaluTOneS
Fortuna che non tutto è uno schifo e buone band esistono e nascono (a volte patrocinate anche da Mtv stessa) ancora oggi
nel senso che ho seguito John anche dopo gli Europe nel suo percorso da solista!!
per me "face the Truth" è un album spettacolare!!
tecnica è musicalità non erano molto considerate nel 86, quando per passare su MTv davevi essere fico e capellone, ma erano caratteristiche presenti!!!!
Certamente le musiche o la "vita" del passato a cui ti riferisci può piacerti di più perchè la vedi sotto certi aspetti ma E' PASSATA, finita, forse sarà storia, o forse no, ma tu VIVI adesso, ed in qesto periodo devi porre la tua vita.
Non fare lo sbaglio di voler vivere un'"altro tempo" perchè non ti fà bene !
Che quello attuale sia difficile, diverso, .. non bellisimo concordo ma .... non si vive nè nel passato nè nel futuro ;))
Ciaooo e SaluToneS giga a te ;)
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Anche io ho visto ultimamente su youtube una trasmissione in italia dove furono invitati....c'e' Mauro Seymandi o come si chiama, che chiede delle domande piuttosto stupide e infatti il gruppo non sa che rispondere e dicono roba che fa ridere....io non capisco come si possa invitare un gruppo straniero se di inglese l'intervistatore non sa un'acca.....boh. Piuttosto ridicolo...non dico che dovremmo parlare tutti inglese ma un'intervista o la sai fare o non la fai....
Per me è uno dei migliori lavori hard-glam anni 80.
Avrò annoiato anche l'autoradio da quante volte l'ho ascoltato.
Se quella era la musichetta dell'epoca mi sa che io e tanti altri miei coetanei abbiamo proprio sbagliato epoca.
Destino crudele.
Leggi commento sopra ahahahaa
SaluTOnes pure a te
Di Marco Carta,di Amici,di X-factor me ne sono sempre sbattuto le "uova"...
SaluTones anche a te!
poi si è presentato..
poi è rotolato su un tavolo per scolarsi venti medie.
pensate che neanche sapevo chi fosse io!!!
Grande tecnica chitarristica, grandi musicisti, ma genere che non mi piace affatto.
Questo tipo di Rock e' secondo me, melenso ridondante e soprattutto noioso.
Il vero Hard Rock oggi, come allora e' tutta un'altra cosa !
Un vero peccato che il talento musicale di tanta gente sia sacrificato a questo genere polpettone !
Mi sono mangiato anche tutti gli ACDC, Van Halen e i primi Metallica per non parlare di Ozzy ... la lista è lunga...
A suo tempo mi sono "tirato giù" il solo di "Superstitious" ma rifarlo alla stessa velocità, con lo stesso tocco...nisba, proprio gnaa foo! Per non parlare del bellissimo tapping di "More than meet the eye", una vera ficata...Eppoi ci sarebbe da dire una altra cosa : il SUONO!.
Porca miseria che suono aveva in "out of this world" ; ora il buon kee dice che usa il randall modulare e per i suoni lead utilizza il modulo Bogner Extasy , io possiedo il combo rm-50 ma di fare quei suoni la ....ciccia. Va bè a parte la chitarra di marca diversa e il cono del combetto che non è gran chè ( il solito g12t-75 celestion ..buono un pò per tutto ma che non eccelle ..da nessuna parte IMHO ) ci sono le mani...sigh.
E pensare che ai tempi di out of this world diceva di usare dei marshall su cui aveva "montato degli equalizzatori" ( !!!?? parole sue da una vecchia intervista tratta da AXE o Chitarre..).A me pareva che di tibro Marshall nel suo suono infatti non ce ne fosse manco l'ombra..pareva che fosse quasi un controllo di tono Fender post distorsione , ovvero molte medio basse , poche medio alte..etc.( elocubrazioni a uso e consumo di chi , come me , spatacca tra modifiche a vecchi valvolari e piccole costruzioni ..sempre valvolari...magari Mr. Masotti e altri potrebbero..dare quaclhe dritta.. :-) ).
o no??
:-)
Tra questi infatti uno era quello di Kee Marcello ( del disco "Out of THis world" ) e un altro era quello di Michel Cusson , degli UZEB, in particolare i lead ( anche i crunch ) del disco "1990 world tour" ( live ) e quelli del disco "Noisy nights" .
Probabilmente sia per via del mio tocco che delle chitarre avute fino ad oggi ho sempre avuto vita dura ad arrivare a quei suoni , che a me piacciono molto.
A 16 anni ero uno dei pochi all'istituto tecnico che frequentavo che sapeva eseguire l'assolo di The final countdown, come l'originale, quindi senza tapping come alcuni sostenevano. Capello lungo a mezza schiena, una volta ho pure pensato di farmi il frangione e la permanente stile Joy Tempest.
Ma a parto ciò, avevo il poster in camera e Kee Marcello era il mio idolo... volevo diventare come lui! E all'epoca internet non esisteva, quindi o ti ascoltavi la cassetta e tiravi l'assolo ad orecchio o lasciavi perdere. Negli anni ho tirato giù quasi tutto il repertorio degli Europe, da vero maniaco, e così che ho capito che mi sono bruciato sulla chitarra a discapito della figa... poi ho capito che la figa mi dava più soddisfazioni e mi sono messo a fare il pornoattore.
A parte le cazzate, ho avuto l'onore di intervistare un paio di anni fa Kee Marcello per Guitar Club, grazie al contributo di Paolo Morbini... è stata un emozione pura, il sogno di un bambino che si realizzava.
Seguivamo tutte le novità. Ricordo che nella moltitudine di video trasmessi c'era anche della bellissima musica che ancora oggi è validissima.
Si è vero a quei tempi c'era una divisione (come oggi c'è ancora)per presa di posizione.
Il fatto che un gruppo come gli Europe non fosse preso in considerazione,era dovuto ad un pregiudizio.
Io penso che le cose buone si potevano giudicare pure allora.
Lo sapevamo benissimo che buona parete della Disco degli anni settanta era buona o che nel periodo degli Europe,specialmente in ambito chitarristico,ci fossero dei nuovi soggetti interessanti.
Gli imbecilli sono sempre i soliti pseudo intellettuali con la loro chiusura mentale irreversibile.
Pensate che il geniale Totò(parlo di cinema) era considerato da questi, un guitto d'avanspettacolo.
Fatevi un pò i conti.
Ero cosciente che erano tamarri e quella melodia con quelle tastiere, quasi ridicola, mi attirava come le sirene di Ulisse perchè poi entrava una chitarra elettrica dal suono MOLTO Rock, che sino allora avevo ascoltatto solo da ben altre bands.
Per quanto mi riguarda, il "fenomeno" Europe, mi attirò perchè coincise con un periodo ben preciso della mia vita : un momento in cui finii la scuola e mi buttati a capofitto nello studio della chitarra e poi perchè finalmente un pezzettino di sano Rock faceva capolino anche nelle radio e quasi quasi cominciava a piacere anche alle ragazzine :-)
Che strano, io ero piccolo piccolo ma mi ricordo ancora Seimandi che presentava Superstitious....
Per le divisioni , non so : io ho sempre ascoltato dagli ac/dc agli earth wind and fire se c'era del bel groove comunque mi attirava.
Poi un amico mi fece sentire anche gli Steely Dan e mi piaquero pure loro. Personalmente mi divertivo a ballare anche james Brown , Silvester, le Sister Sledge , gli Chic. In tutta quella roba c'erano valanghe di chitarra ritmica e finezze della madonna e mi facevano comunque divertire. Oggi la dance è una vaccata pura , la pop italiana anche di qualità spesso continua a copiare se stessa e le idee vere sono poche , il che è strano visto la caterba di ottimi musicisti che abbiamo in Italia,no?..mah.
Tornando a bomba a parte la tecnica e lo stile, efficaci anche quelli di Norum, erano anche i suoni di Marcello che mi parevano nuovi. Norum aveva il classico suono strat metal, bello si ma IMHO non troppo originale.
Il sound e le frasi , per esempio di "Just the Beginning" erano roba fresca nel linguaggio rock di quel periodo, no?
ahahahahahahhahahhah
grande Marcello!!!!!!
quali pick up usa norum sulle sue schecter o stratocaster (non lo so), degli anni 80???