Fender 51 Nocaster: la macchina del tempo
Scoprire le radici di uno strumento che ha segnato gli standard per le epoche a venire è un'emozione. Con la 51 Nocaster il Custom Shop regala un tuffo nella storia Fender e, con essa, della chitarra elettrica in generale.
La storia la sappiamo più o meno tutti, con Gretsch che reclamava la paternità della Broadkaster e con la chitarra Fender che momentaneamente rimase senza nome (Nocaster) prima di diventare Telecaster.
La serie Time Machine del CS ripropone questo modello in tre finiture: NOS (come comprata nuova), Closet classic (suonata poco) e Relic (suonata molto e invecchiata artificialmente).
La Nocaster presenta le seguenti caratteristiche costruttive:
- body in frassino
- manico e tastiera in acero
- 21 tasti
- battipenna monostrato cinque viti
- due pickup vintage custom shop
- ponte vintage a tre sellette
- meccaniche vintage style
Il manico è a U, profilo vintage boat, un profilo di dimensioni davvero generose. La prima impressione è di sentirsi la mano completamente riempita dal manico. Come primo impatto è abbastanza spiazzante suonare con un manico Fender così robusto, soprattutto se si viene da strumenti di concezione moderna. Dopo qualche ora di utilizzo con un setup adeguato ho però provato una sensazione di comfort, di presenza e di sostanza nella la mano sinistra.
Adesso mi è più difficile suonare su manici con sezioni ridotte.
Con lo switch in posizione centrale, quindi manico e ponte accoppiati, abbiamo forse il suono Telecaster più famoso, ottimo per ritmiche country e rock'n'roll, per accompagnamenti country style e fraseggi blues.
Selezionando il pickup al ponte si rievocano una serie di suoni rock'n'roll storici, anche accompagnamenti stoppati alla Luther Perkins. Ovviamente le sonorità Rolling Stones sono a portata di mano, oppure è facile (facile sapendolo fare) imitare i suoni di una vecchia Lap Steel Fender.

Questa è la chitarra con la quale esco meglio dal mix della band, è incredibile, sembra avere un'equalizzatore incorporato, ha davvero un grande carattere.
Inoltre la finitura relic offre il grande vantaggio di assorbire tutti i graffietti, gli urti che possono capitare on stage senza rovinare l'estetica, del resto... è relic!