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Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost
Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost
di [user #17091] - pubblicato il

Il circuito del Tubescreamer è così affermato da essere diventato uno standard universalmente conosciuto e scopiazzato nei minimi particolari. Oggi è possibile portarsi a casa un clone a basso costo ma valido quanto l'originale. Ecco come sceglierlo.
Il circuito del Tubescreamer è così affermato da essere diventato uno standard universalmente conosciuto e scopiazzato nei minimi particolari. Oggi è possibile portarsi a casa un clone a basso costo ma valido quanto l'originale. Ecco come sceglierlo.

Tra gli overdrive per chitarra, il Tubescreamer è probabilmente tra quelli più apprezzati, usati e... copiati!
Nonostante i suoi trent'anni suonati, il nostro amico verde resta un riferimento non solo per i musicisti, ma per quasi tutti i costruttori (artigianali e non) che si cimentino nella realizzazione di un buon overdrive. Insomma, chi ha un po' di dimestichezza con i circuiti ed esperienza con gli overdrive potrà facilmente confermare che, superata la veste estetica dei contenitori colorati, sotto mille nomi, la struttura elettronica di base del TS è onnipresente.

Non sbaglieremmo di molto affermando che il nostro amato scatolotto verde rappresenta per gli overdrive quello che il Bassman '57 rappresenta per gli amplificatori valvolari: un avo che, a dispetto di mille mutazioni, ha trasmesso i suoi geni alle generazioni posteriori.

Forse è d'obbligo tranquillizzare i lettori pronti alla fuga al pensiero dell'ennesimo articolo su questo pedale, magari rivolto a ripercorrerne la storia o addentrarsi nelle differenze in termini di serie, IC, partirori resistivi, diodi per il clipping o buffer vs true bypass: magari qualche accenno qui e là e solo se necessario.
Lo scopo di queste righe è mettere in risalto quanto il mercato attuale offra in termini di alternative low cost senza timori sulla qualità e l'affidabilità di alcuni cloni.
In questa operazione, piuttosto che dare uno sguardo alla veste estetica, osserveremo da dentro l'anima di uno stesso progetto in diverse vesti costruttive (montaggio e componentistica).

Ovviamente, in questa sede non si intende sminuire il valore di pezzi originali storici, della produzione standard marcata Ibanez o il pregio di lavorazioni artigianali (specialmente quando hanno un prezzo onesto per la qualità che offrono) ed è doveroso precisare che questo articolo non è rivolto al collezionista ma all'utilizzatore costante, alla schiera numerosa di persone che usano questo overdrive e che magari non vogliono assumersi il rischio di portarsi in giro un originale, senza dimenticare la massa di giovani chitarristi ai quali potrebbe non dispiacere trovare un pedale che suona pressoché identico a un terzo del prezzo a cui è proposto l'originale.

Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost

Piccola parentesi sugli IC: nel corso degli anni, la casa madre ha utilizzato diversi IC con caratteristiche differenti che vanno dall'impercettibile all'evidente.
Gli IC considerati, dal più usato al meno usato sono: JRC4558D (Japan), RC4558P (Malaysia), TI RC4558P (Texas Instruments, più raro dei precedenti), TL4558P, C4558C, P0918E (molto raro da trovare in un TS), JRC2043DD (primissima produzione TS9 del 1981). Una parentesi a parte la merita il Toshiba TA75558P usato in qualche TS9 originale e praticamente onnipresente nelle reissue (dal 1993 in poi).

Sul discorso IC i pareri non sono concordi e mi manca quell'esperienza personale richiesta per valutare serenamente quali siano le differenze tra i più apprezzati JRC4558D e RC4558P rispetto al rarissimo chip Nec o al JRC2043DD. Quello che posso dire per esperienza diretta (quindi una personalissima opinione da prendere con le pinze) è che tra il JRC4558D e l'RC4558P ho riscontrato differenze infinitesime e comunque non suscettibili da farmi propendere per l'uno o per l'altro. Le differenze che ho riscontrato tra i primi due chip citati e il TA75558P Toshiba riguardano principalmente (non una cosa eclatante a mio avviso) la rumorosità di fondo e una minor propensione a colorare di suo il suono, rendendo persino più evidenti la regolazione del gain e del tono, restituendo un po' di acuti persi: che sia meglio o peggio credo dipenda da quanto chi utilizza un TS, provando l'uno o l'altro, possa trovare quello che gli risulta più user friendly nel settaggio. Circa quest'ultima parentesi, reputo che le caratteristiche differenti dei due chip possano essere di aiuto a compensare rispettivamente l'uso di ampli più o meno brillanti.
Alcuni costruttori boutique tendono a rinchiudersi dietro ai classici JRC4558D e RC4558P, definendo troppo hi tech il TA75558P Toshiba, mentre nel contempo spopolano alcuni overdrive boutique di alto livello che, alla matrice Tubescreamer di base, aggiungono semplicemente qualche filtro per gli acuti, un ulteriore controllo di gain (con le etichette Voice o Color giusto per non creare confusione) e utilizzando prodotti ben più attuali dell'IC Toshiba, come per esempio l'ottimo Burr Brown OPA2604 o l'AD712: quindi, più che tra ciò che è meglio o peggio, conviene scegliere tra ciò che semplicemente ci piace.

Il setup che ho usato in questi casi di comparazione è sempre composto da una Stratocaster e Deluxe Reverb Silverface sul canale normal all'ingresso uno, senza additivi né conservanti.

Ritornando al topic, ecco a voi "sventrati" prima l'originale e poi una sua copia orientale.

Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost

Le differenze più evidenti tra i due è che nell'originale sono presenti un numero maggiore di fet e transistor per il differente sistema di bypass: l'originale ha un suo switching interno, la copia è truebypass.
La differenza sostanziale, a effetto disinserito, consiste in un segnale di uscita maggiore e nessuna attenuazione degli acuti estremi per il sistema truebypass: insomma è pure ora che si capisca che non deve essere un bypass ad attenuare gli acuti di uno strumento, ma le apposite manopole sullo stesso contrassegnate dalla dicitura Tone!
Con l'effetto inserito naturalmente, truebypass o meno, il progetto è lo stesso, il chip pure (il clone ha infatti un Texas Instruments RC4558P) e non solo: anche il risultato. Anzi, il piccolo clone fa sfoggio di resistenze a film metallico, più precise nei valori e stabili nel tempo rispetto alle originali in film di carbone (troppo suscettibili alle variazioni climatiche, in particolare all'umidità che tende a sgretolarne l'involucro nel tempo. I condensatori elettrolitici (quelli cilindrici neri, per intenderci) altro non fanno che il loro lavoro e quindi non reputo meritino particolare attenzione (vista comunque la discreta qualità in entrambi (nessuno dei due monta Elna o Panasonic, quindi...). I restanti condensatori presenti nel clone (polipropilene, per la maggiore, più qualche ceramico per i valori in picoFarad ) lasciano ben sperare così come i potenziometri e i jack, che trovano i loro ricambi naturali in casa Alpha e Neutrik.

Il clone mette in evidenza un PCB doppia faccia dotato di un piano di massa generoso e ben dimensionato, nonostante sia presente uno chassis metallico che avrebbe consentito un riferimento già sufficiente. Giusto per le connessioni allo switch avrei preferito una sezione un po' più generosa nei conduttori, ma nulla di imperdonabile a mio avviso.

Insomma, per prezzi compresi tra un terzo e un quinto rispetto alle reissue varie, ci si può mettere senza troppi pensieri un TS in pedaliera e maltrattarlo e/o modificarlo senza troppi timori.
Se in passato mi avessero detto che avrei potuto scrivere bene di una "cineseria", avrei guardato costoro come si fa con i pazzi, specialmente per l'abbondanza in tempi nemmeno molto lontani di plasticoni fragili e rumorosi, con jack e potenziometri sempre pronti ad abbandonarti sul più bello e irreparabilmente se si considera che, per la riparazione, potevano chiedere la metà o l'intero valore del pedale: quei plasticoni erano 20/30 euro spesi male, questi, già da un primo sguardo ai loro chassis, circuiti e componenti elettromeccaniche, non sembrano destinati a creare particolari problemi o ad abbandonarci sul più bello, anzi sembra che finalmente sul mercato compaiano prodotti di discreta bontà, affidabili e a prezzi più che abbordabili.

Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost

In conclusione, il collezionista può continuare con immutata passione la sua ricerca, con un pizzico di invidia da parte di tanti. Il diyer smanettone userà gli stessi soldi per autocostruirselo godendo, in compenso, di un'enorme soddisfazione. Per tutti gli altri resta il piacere di esplorare alla ricerca del proprio suono senza per forza svenarsi.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

Cloni Tubescreamer: un evergreen anche low cost
effetti e processori elettronica ibanez ts9
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finalmente si vede anche un ...
di nanniatzeni [user #24809]
commento del 01/12/2013 ore 09:46:27
finalmente si vede anche un TS7,pensavo di essere l'unico al mondo che ha quel pedale!
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 01/12/2013 ore 11:07:07
L'ho provato, ce l'ha un amico.
Suona bene.
Forse non ho un orecchio allenatissimo ma non ho colto chissà quali differenze sostanziali rispetto al mio Fulldrive, ad esempio.
A parte lo chassis (che non credo influisca molto sul prezzo finale in realtà, visti i prezzi in alcuni store che li vendono) mi chiedo cosa giustifichi uno street price così più basso rispetto ad un TS-9.
Sarà la diversa "domanda" sul mercato?
Beh, sono propenso a pensare di sì.
Che sia quella ad avere una consistente "responsabilità" sul prezzo finale.
Bell'articolo! Ho approfondito la materia!
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di JasonB [user #4206]
commento del 01/12/2013 ore 14:56:43
Marketing.

Finchè troveranno gente disposta a pagare X+70% solo per avere la scatola verde, o X+120%/X+200% per aver scritto 808 o avere il fatto di dire Handwired, sarebbero dei pazzi a non farlo.

Ragazzi, il progetto è di fine anni 70. Ha la bellezza di 30 anni. Dentro, comprando tutto in negozio (quindi, per componenti elettronici, praticamente significa andare in gioielleria) FORSE e dico FORSE, escono 10 euro di componenti (15 se prendete il 3dpt per fare il bypass, se usate il filp flop marcio che usa boss e ibanez 10).

Quindi, io vado a pagare 110 euro (il prezzo del ts-9, giusto?) per 10 euro di componenti (massimizzando la spesa) e un progetto del '78. Parliamone.

Poi se adesso qualcuno mi dice di chip o condensatori al tantalio o film o micra o quello che volete...Le differenze sono INFINITESIMALI.

Per i chip, li ho provati tutti. Ora come ora, vado con 4558 in // con un OPA. Maggiore headroom, sembra. Tantalio, film e robe varie: sono praticamente tutti identici. Diodi: quelli si, cambiano qualcosa. Ma cambia la configurazione geometrica e proprio la tipologia di diodo, cioè se germanio o silicio o led. Da silicio a silicio, della stessa famiglia, cambia pochissimo.

Riassumendo: io dico bene, se uno sperimenta sperimenta e poi trova fuori qualcosa di particolare. Bene, ti premio e ti prendo originale. Leggi Zvex. Leggi wampler quantomeno per l'idea (ah, i vari plexidrive -che adoro-, ac tone, pinnacle, triple wreck non sono nient altro che pre dei vari ampli a cui s'ispira, costruiti usando i fet), anche se il pinnacle è un progetto DIY che gira da taaaanto tempo online.

Ma se non fai ricerca, e mi offri sempre il solito circuito o sempre il solito circuito+salsa rosa come può essere un potenziometro in più, per cui il risultato è sempre lo stesso...Non ci siamo.




E non comincio a parlare dei fuzz, se no non è più finita.





Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 15:54:35
Non so se te ne esci con 10/15 euro, ma con 25/30 ci metti componenti al top e pure uno chassis hammond già forato. Partendo dallo schema base (spesso datato come hai messo in evidenza) è talvolta sufficiente una piccola serie di modifiche per trasformarlo in un suono ben diverso, per pasta sonora e/o gain: se questo valga i soldi che li paghiamo dipende da come vediamo la cosa. Da un punto di vista elettronico, è normale che con il tempo ed il lavoro degli appassionati di "reverse enginering" si scopra cosa che dentro l'ennesimo pedale overdrive (magari vantato come fosse l'idea del secolo) e che si possa rimanere delusi dalla mole esigua del lavoro necessario per trasformare un'idea degli anni '70 in qualcosa che suona diverso, ma è anche vero che fintanto che questo lavoro non viene svolto, se vuoli il suono X,la risposta è comprare il pedale X. Quindi tutto diventa una scelta, se vogliamo. Da un altro punto di vista è pure vero che mettere per primi un articolo sul mercato (con tutti i costi e le incognite che comporta) è più complicato e aleatorio rispetto a clonare sapendo di fare una "fotocopia" di un successo! :)
Questo non rende l'azienda produttrice dell'originale disonesta, né tutti i "boutique producers" dei farabutti, nè tutti i cloni low cost affidabili e validi.
Questione di scelte? Probabilmente sì.... ma è anche vero che oggi (con o(re)cchio disincantato) c'è da scegliere di più.
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di JasonB [user #4206]
commento del 02/12/2013 ore 02:23:09
Allora, vado per parti.

Per i soldi, da me con 10 euro ti esce un signor TS senza scatola però. Con scatola da forare, facciamo 16-18. Detto ciò, per ottenere un suono molto diverso devi veramente darti da fare. Per farti un esempio, l'SD-1 di casa boss, può essere convertito in OCD. Devi smazzarti però :).

Detto ciò, tutto il resto. D'accordissimo. La modifica però deve essere commisurata a cosa compie. Non puoi aggiungermi un pot od uno switch e raddoppiarmi il prezzo. Non esiste. Ti faccio un esempio positivo. Qui su accordo c'è uno store che vende pedali boutique italiani. Ho visto un pedale arancione, presumo copia del rat. Prezzo 110E. Bene, la scatola è fica, ha uno switch per cambiare la sezione di clipping (3 vie) ed è italiano. Rat originale, 80-90E mi pare. Il prezzo è ok, ti premio. Sei onesto e mi chiedi il giusto. Notare che la stessa cosa la fanno i cinesi, per 50E. Sta alla sensibilità della persona scegliere a chi affidarsi. Probabilmente nei 110E italiani c'è anche l'assistenza, bho.

Ti faccio l'esempio opposto, TS9 e TS 808. Cambia 1 condensatore e 2 resistenze se non sbaglio. 60-70E di differenza. Questo per me è rubare.
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 09:33:07
Certo, se sei in grado di farti un pcb o di lavorare sulle breadboard (si tronao molti layout in rete9 e non sei costretto a fartelo spedire ti costa una sciocchezza. Nella seconda parte del tuo discorso si entra in un ambito molto personale sulle quali, è evidente, c'è chi segue una certa linea di condotta e chi no, magari esagerando fintanto che quelllo che produve non viene messo a nudo. Però devi sempre considerare che, per la maggiore, sono pochi quelli in grado di costruirsi da soli un pedali e per alcuni, in mancanza di conoscenze adeguate, è praticamente impossiibile distingure con una sola occhiata all'interno un pedale da un altro. Il tuo ragionamento non fa una piega per chi "sa fare" e guarda ai pedali al solo scopo di usarli, senza nemmeno porsi il problema della rivendibilità. Altro discorso è quello di chi acquista pensando anche a quest'ultima: in questo caso, anche se a prezzi di gran lunga maggiori, ci si assicura non solo la rivendibilità di ciò che in futuro potrebbe non piacere (o servire) più, ma persino la rivalutazione (specialmente per produzioni vintage o edizioni limitate). Il resto lo fa il mercato della domanda e dell'offerta e questo non possiamo cambiarlo nell'immediato, ma nel tempo si può fare informazione: più l'informazione si diffonde, più le persone cambiano modo di scegliere e chi produce... si adegua!
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di Tubes [user #15838]
commento del 01/12/2013 ore 16:19:31
Guarda, non fosse altro perché io sono uno di quelli che ha speso X + 120 o 200 come dici tu, mi sento di risponderti . Ho una strumentazione tra chitarre ed effetti che ha solo acquistato valore con il tempo, frutto di scelte orientate sia al mio gusto personale che al mercato,perchè no . Il mio TS hand wired già adesso sull'usato vale quanto ho speso per acquistarlo nuovo . Tra ,mettiamo 15 anni, ci vorranno 500 dei nostri euri attuali per averlo, puoi giurarci .Nel frattempo ci sto suonando e me lo godo . L'altro appunto che vorrei fare a chi ragiona come te sul fatto che un prodotto che costa 10 euro viene poi rivenduto a 100 o 200 è un commento veramente assurdo e infantile che solo chi non conosce la realtà imprenditoriale può fare . Ho una società di servizi tecnologici, sai quanto costa solo aprire la serranda la mattina tra adempimenti fiscali, affitto dei capannoni, stipendi del personale, certificazioni ISO , contratti di smaltimento delle bucce di banane scartate dalla segretaria, allaccio alla rete elettrica e telefonica che solo perché sei azienda costa il triplo di quella uso domestico e così via all'infinito ? Questi sono costi che se non vendi neanche un pedale li devi sostenere comunque, quindi è naturale e logico che i prezzi siano quelli . Se trovi un pedale che costa 30 euro o è prodotto in Cina dove la manodopera è pagata quanto sappiamo o il costruttore lo vernicia nel retrobottega senza autorizzazione a farlo, te lo dico io . In ultimo una considerazione ; l'altro giorno parlavo con un mio socio riflettendo sul fatto che alcuni dei nostri operai fumano un paio di pacchetti di sigarette al giorno, per un totale di circa 10 euro/dì, per un totale di 300 euro mese, per un totale di 3600 euro/anno . Quanti cazzo di pedali boutique ci compro con quella cifra, oltre al fatto che si stanno impegnando a contrarre un tumore al polmone ? Anche questo è marketing, no?
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di JasonB [user #4206]
commento del 02/12/2013 ore 02:33:16
Lungi da me attaccare qualcuno eh. Ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio preferisce. Tu con il tuo 808HW hai voluto fare un'investimento a lungo termine, bene per te se ne sei convinto.

Sono un ingegnere e la realtà industriale la conosco molto bene. E ti posso assolutamente dire che nel mondo della musica si lucra alla grande. Perchè il mercato (di cui anche io faccio parte eh) è quanto di più ottuso, chiuso e conservatore si possa trovare. Prendo quello, sempre quello, non importa quanto spendo, anzi se spendo di più sono più fico etc. etc. Il tuo discorso sui costi dell'azienda vale finchè la realtà è piccola. Non vale con Ibanez, visto che stiamo parlando di questo.

Fra un Boss SD-1 e un TS9-808 cambia forse il valore (a me, quindi rincarato) di 10 centesimi di euro. Eppure Boss mi costa 50 euro, TS9 mi costa 110, TS 808 non so quanto ma di più. Chi lucra e chi è onesto?

Boss vende i suoi progetti base e più vecchi su un range di 50-60E. Che è un prezzo GIUSTO. Perchè le altre grandi aziende non lo fanno?
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di binip [user #19289]
commento del 02/12/2013 ore 18:48:41
Ragazzi, le politiche di prezzo sono una cosa seria e non si possono affrontare in questo modo...
Prendiamo l'esempio di Ibanez per continuità con l'oggetto dell'articolo: si tratta di un'azienda che fa ricerca continuamente e riesce ad offrire prodotti in tutte le fasce di prezzo distinguendosi per qualità.
Investe molto sia nello sviluppo di nuovi prodotti che in varie voci di pubblicità; infatti per creare un gold standard occore anche il fatidico marketing...
Alla fine della fiera, quando tutto fila per il verso giusto ed il cerchio si chiude con un progetto di successo può spuntare prezzi più elevati rispetto ai competitor, anche esageratamente superiori se confrontati con i reali valori di produzione. E' giusto? E' sbagliato? Boh, ciascuno decida per il suo pensiero... Però non si dovrebbero fare ragionamenti sui listini senza tener conto che il mercato esiste e tende a premiare non solo il prodotto ma anche il processo commerciale in toto; e questo è così in ogni settore!! Vogliamo parlare di auto, jeans, bevande etc etc etc??
Si dovrebbe tra l'altro considerare però che quando un'azienda buca un progetto sono dolori grossi perchè perderà sicuramente un sacco di soldi.
Chi copia non si assume questo rischio e potrà operare con costi più bassi non perchè più onesto e con produzioni più economiche, ma perchè si inspira ad un processo industriale che accetta in partenza minori profitti dal momento che non intenderà operare investimenti in ricerca ed innovazione. E magari alla fine potrebbe anche portare a casa la stessa marginalità operativa...
BOSS non è diversa da Ibanez; la differenza tra le due aziende sullo specifico degli overdrive è che il Tube Screamer è un mito, il BOSS SD-1 è un prodotto conoscliuto ma NON E' UN MITO....
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 11:32:21
Non credo tu sia solo, ma forse sei finora l'unico ad aver fatto outing! :)
Se ci si concentra sul suono, piuttosto che sulla veste estetica, è un TS (magari brutterello) che fa semplicemente il suo lavoro. ;)
Rispondi
Re: finalmente si vede anche un ...
di mattconfusion [user #13306]
commento del 01/12/2013 ore 19:46:31
e' stato il mio primo pedale in assoluto e mi ha accompagnato sempre in pedaliera finchè non ho smesso di suare pedali in generale. Mi è sempre piaciuto molto, e anche se ha i suoi difetti (uno su tutti lo switch) ci sono tutt'ora affezionato ; )
Rispondi
Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di Tubes [user #15838]
commento del 01/12/2013 ore 09:48:51
Ciao,
bell'articolo . Possedevo il TS808 reissue e l'ho venduto per acquistare il TS 808HW perché sono convinto che negli anni diventerà un pezzo da collezione, infatti già adesso nuovo costa molto più di quanto lo pagai io qualche anno fa e usato ha delle quotazioni notevoli . Dentro,come saprai, è una goduria da vedere, point to point, cavetto Hi-end per i collegamenti, il JRC 4558D delle prime produzioni, insomma un feticcio . Come suona ? Beh, è da sempre in pedaliera e non lo mollerò mai, la sua mediosità è troppo caratteristica, tuttavia nel tempo come è giusto che avvenga, le evoluzioni di questo modello hanno aggiunto delle migliorie notevoli . Io lo uso insieme al BB Preamp di Xotic, che in pratica lavora sulle stesse sonorità, ma è un OD dalla botta incredibile, il miglior OD TS-oriented che abbia mai provato ( dei tanti che ho posseduto e rivenduto ) . Comunque i TS, per me, rimangono fondamentali per il suono che ho in testa .
Saluti
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di herrdoctor [user #18849]
commento del 01/12/2013 ore 10:45:55
Mi assumo la responsabilità di prendere forti critiche, ma la il TS è il pedale che meno digerisco e visto dall'esterno direi in prima battuta un brutto pedale. La mediosità del pedale è per me insopportabile e sede di lunghe modifiche.
Io uso come te il BB Preamp con controllo di toni separati, che lo rende fantastico.
Costruendoli ho notato che il BB Preamp è identico al tubescreamer nella sezione della distorsione per differire solo per l'equalizzazione a valle.
Allora che dire. Il TS rimane comunque un gran pedale nella sua concezione, ma per me è poco versatile.

I chip interni sede di numerose controversie 4558 nelle svariate versioni, OPA134 NE5532 TL072 io li ho provati tutti e così gli altri chitarristi che lavorano nella mia azienda. Come dici tu abbiamo riscontrato differenze sottili, con caratteri ognuno suo e chiaramente valido.
Non tutti siamo tornati sul chip originale.


Cmq w il Joyo...
;)
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 11:17:14
Circa gli IC anche io non ho molti dubbi sulla mancanza di differenze enormi ma, come sempre, la ricerca di un "mojo" fa brutti scherzi.
Una persona interessata al TS, saltando da un forum all'altro, finisce per essere disorientata e per cercare a tutti i costi una versione in particolare, magari una delle più costose, per rimanere un po' delusi al primo confronto con un fratellino minore.
Una cosa che non avrei mai osato scrivere nell'articolo, ma che in un commento può stari tutta, è la mia propensione ad usare più l'OD-1 (quasi identico al TS) della Boss, ma solo per questioni di clipping e credo sia questo il motivo per il quale alcuni costruttori abbiano proposto modelli di TS con selettore di clipping (simmmetrico/asimmetrico). Intanto me li tengo entrambi ai piedi.
Il BB preamp lo conosco poco, ma ascoltandolo un paio di volte, usato come preamp, mi è sembrato molto bello e tendente a strizzare l'occhio a certe vecchie sonorità Marshall: sbaglio?
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di Tubes [user #15838]
commento del 01/12/2013 ore 16:02:14
Beh, per quanto riguarda l'OD-1 , che ho avuto tra parentesi, basti pensare che una marea di grandi chitarristi usa i prodotti Boss tirandoci fuori dei suoni fantastici, frutto delle loro mani e del loro gusto musicale . Snobbare Boss è solo una forma di ignoranza nei confronti della storia dell'effettistica per chitarra , tutto qua . Per quanto riguarda il BB preamp di Xotic direi no, non suona Marshall, direi piuttosto che l'OCD di Fulltone si riconosce in quelle sonorità . Per chiarire cosa è il BB Preamp, userei le stesse parole che,se non ricordo male, ho letto proprio sul sito di Xotic ovvero, il BB comincia laddove il TS finisce . Meglio di così ? Ciao
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 16:20:12
Mi piacerebbe avere un BB preamp da seviziare un po'. Quando l'ho ascoltato, usato da solo come come pre su di un finale rocktron, aveva una pasta che mi ricordava un po' il bluesbreaker.
Di sicuro ha sonorità diverse dal TS.
L'OD-1 non è un pedale che mi piace, ma proprio uno di quelli dei quali non riuscirei a privarmi (e proprio grazie all'assenza del controllo di tono) in quanto reputo si sposi bene con molti valvolari, esaltandone il suono e limitandosi a saturare il primo stado di pre: per l'uso che ne faccio, è come avere un amplificatore con una sezione overdrive a parte ma l'equalizzazione condivisa con il clean.
Mi rendo conto che quest'ultima osservazione è molto personale, ma credo sia alla base di scelte analoghe da parte di produttori dei nostri tempi (riferito alla rinuncia al controllo di tono).
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 01/12/2013 ore 11:23:52
==La mediosità del pedale è per me insopportabile.==
non sei il solo!!! eheheh
Tranquillo, i gusti son gusti.
Per anni ho pensato fosse il suono che stavo cercando. Spesso, anche qui su Accordo, se ne parla quasi come il Sacro Graal del Tone.
Non lo è. E' un suono molto usato, specialmente in alcuni contesi. Ma non è il segreto di ogni buon Tone.

Parentesi.
Qualcuno potrà storcere il naso alla mia seguente affermazione.
Trovo triste quando sento dire "per fare Blues devi aver il tubescreamer".
Dove è scritto?
Il tubescreamer è suo malgrado diventato il suono di un genere.
Ma in realtà nel Blues sono stati utilizzati tantissimi suoni distanti anche anni luce dal quello del tubescreamer...Fuzz, Woman Tone per dirne alcuni.
Parentesi chiusa.

Ad ogni modo, poi semplicemente ho provato e ascoltato altro.
Ho capito solo avendocelo fra i "piedi" che era proprio la caratteristica principale del Tubescreamer, quella mediosità tutt'altro che discreta, a non farmelo piacere.
Ho iniziato a preferire altri suoni, con le medie "al punto giusto" (per me, chiaro!).
Alla fine ho "degradato" il Fulldrive a doppio clean boost in modalità comp-cut.
Colora, ma non troppo il mio suono di partenza.
Non me ne pento nemmeno un po' di questa scelta. ehheheh

==Costruendoli ho notato che il BB Preamp è identico al tubescreamer nella sezione della distorsione per differire solo per l'equalizzazione a valle.
Allora che dire. Il TS rimane comunque un gran pedale nella sua concezione==

Tutti "figli" del tubescreamer a quanto pare.
Credo di aver letto, sempre qui su Accordo, che anche l'SD-1 Boss ha la medesima sezione "distortiva".
L'equalizzazione però è ben diversa.
Un profano dell'elettronica come me non direbbe mai che si tratti dello stesso "progetto".
Eppure...

Questo può essere uno spunto per riflettere su quanto l'equalizzazione sia importante, e quanto ci possa permettere di scolpire il nostro suono.
Spesso "cestiniamo" alcuni pedali senza averci smanettato troppo.
Magari sarebbe bastato un equalizzatore regolato nel modo giusto per tirar fuori un suono per noi soddisfacente se non addirittura il suono che avevamo in mente.
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 11:29:17
...o magari concentrarsi su qualche condensatore e sui diodi di clipping! ;)
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di herrdoctor [user #18849]
commento del 01/12/2013 ore 12:00:4
Mi fa piacere notare che non sono il solo ad aver storto il naso col TS.
E' il primo che ho costruito 4 anni fa perché osannato e che ci crediate o no, lo sto modificando in questi giorni, quindi l'articolo cade a fagiolo.
Purtroppo è il pedale su cui ancora effettuo modifiche!!!
BB PReamp, DynaComp, BigMuff, Booster...tutti fatti e fermi.
Questo TS è midiciale, una coperta corta. Inutile farlo come il BB Preamp perché non avrebbe senso, quindi clipping asimmetrico, una differente risposta ai bassi, un diodo un po' + scuro al posto del 914, ma poi si arriva al nodo finale di quella equalizzazione che cn la strato io proprio non la sopporto.
Vi farò sapere.
;)



Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 12:14:18
Guarda, ti citavo l'OD-1 apposta... potresti provare a bypassare completamente il tono!
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 12:38:32
Vedi se ci trovi qualcosa di interessante...

vai al link
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di herrdoctor [user #18849]
commento del 01/12/2013 ore 17:41:28
Ti ringrazio, conosco il sito e per ora ho fatto quello che hai detto, bypassato il controllo dei toni.
;)
Però io sono tignoso e un controllo tutto mio dovrò aggiungerci.
:DDDD
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 18:01:53
Credo che nel tuo caso si tratti giusto di trovare il tempo e lo spirito per farlo.
Altrimenti puoi delegare Igor: avrà imparato qualcosa nel frattempo!?
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di dale [user #2255]
commento del 01/12/2013 ore 14:43:06
"Parentesi.
Qualcuno potrà storcere il naso alla mia seguente affermazione.
Trovo triste quando sento dire "per fare Blues devi aver il tubescreamer".
Dove è scritto?
Il tubescreamer è suo malgrado diventato il suono di un genere.
Ma in realtà nel Blues sono stati utilizzati tantissimi suoni distanti anche anni luce dal quello del tubescreamer...Fuzz, Woman Tone per dirne alcuni.
Parentesi chiusa."

Bravissimo, io uso il TS808 ma a volte me lo dimentico a casa allora metto a 10 il mio ampli, come Roy Buchanan.
Poi mi piacciono anche altre cose, quasi tutto, tranne cose estreme.
Bell'articolo comunque, sendere molto o poco è relativo, l'importante è avere chiaro in testa cosa si vuole suonare e soprattutto come.


ciao a tutti.....
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 16:09:43
Per suonare il Blues devi avere un'anima e due MANI capaci!
E QUESTA NON RAPPRESENTA UN'OPINIONE, MA UN FATTO. PUNTO.

Bell'esempio di tolleranza che sono, vero? ;)
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 01/12/2013 ore 19:02:45
Ahhahhahahaha
Rispondi
Re: Ciao, bell'articolo . Possedevo il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 11:28:01
Sicuramente un handwired avrà sempre un suo mercato di appassionati e resta un bel prodotto da vedere prima ancora che da usare. Alla fine, a parità di progetto, il tuo pedale ed il clone in esame svolgono lo stesso lavoro ma sono rivolti ad esigenze ed utenze diverse.
Io per primo, lo ammetto, sono tutt'altro che immune al fascino di certi tipi di assemblaggio, ma sono altrettanto consapevole di quanto un buon pcb faccia il suo porco lavoro comunque.
Con le premesse dei due righi precedenti, va da se che l'affidabilità di un pedale viene necessariamente completata dalla scelta di ottimi connettori (jack e footswitch), potenziometri e, non ultimo uno chassis a prova di lancio: oggi, rispetto a quando avevo 14 anni io, un ragazzino (o l'eterno indeciso o il semplice curioso) può trovare queste caratteristiche anche in qualche pedale abbastanza abbordabile come prezzo.... contro i plasticoni a basso costo che c'erano in giro fino a qualche anno fa che costavano poco ma valevano molto meno (a mio avviso).
Rispondi
ho avuto il ts7 ( ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 01/12/2013 ore 12:45:14
ho avuto il ts7 ( prima o poi lo ricompro ), ho il ts5 e "quello verde" behringer. Non so se sono come l'originale, ma posso dire che tutti suonano molto bene. Il ts5 forse un pelo meglio. In coppia con un sd1 danno una versatilità incredibile.
Rispondi
Re: ho avuto il ts7 ( ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 13:20:48
Il tuo SD-1 ha un impianto derivato dal TS, ma ha clipping asimmetrico: la differenza consiste nel valore di tre componenti e la presenza di un condensatore per la retroazione con diverso valore e collocazione (47pF sullo stadio di gain/clipping per il TS e 10nF sul secondo stadio- quello del tono- sul Boss SD-1). eppure le differenze ci sono e sono evidenti nel risultato. Come dicevi, possono risultare complementari: io seguo la stessa linea ma con l'OD-1: su questo il tono non c'è, ma personalmente non ne sento la mancanza e rende, a mio avviso, più piacevole il passaggio dal clean al distorto, saturando la prima valvola dell'amplificatore senza la sensazione che, nell'inserire l'od, si crei una sonorità troppo diversa dal clean originale. Una volta trovato un buon equilbrio per il clean, trovo più naturale che l'od si limiti a saturarlo. Il TS lo uso invece proprio per le sue doti di mediosità che mi consentono di avere una sonorità ulteriore: qui avere un tono può risultare utile, anche se lo tengo sempre intorno alla metà, cosa che per il mio uso (considerato che uso sempre le stesse due strato) lo renderebbe presettabile dall'interno.
Rispondi
Ho il ts808 da quasi ...
di Claudio80 [user #27043]
commento del 01/12/2013 ore 13:27:28
Ho il ts808 da quasi dieci anni e mi sono trovato sempre bene sia per fare blues, che per qualsiasi genere mi permettesse di usarlo.; anche perché comunque è considerato un must tra gli overdrive proprio per la sua versatilità, poi si sa il proprio suono è nella testa, e questa è una sorta di legge non scritta che anche con un pedale da 30 euro si possono avere ottimi suoni.
Sta di fatto che comunque ci sono altrettanti pedali validissimi e magari anche superiori, tipo i lovepedal o appunto i BB.
Un saluto!
Rispondi
Re: Ho il ts808 da quasi ...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 13:35:14
Certo, un TS può risultare irrinunciabile per alcuni, indifferente per altri e perfettamente inutile per il resto. La varietà di pedali od in giro ormai ha raggiunto un livello enorme di scelta, sia per le sonorità che per i budget disponibili. Non a caso, in questo articolo ho usato il TS come esempio proprio per la sua larga diffusione e perché, lo si ami o meno, di sicuro lo si conosce!
Partendo da un riferminento noto, affrontare il mondo delle alternative low cost è risultato più immediato, ma il discorso vale per tantissimi altri od e, più in generale, effetti per chitarra.
Rispondi
Toglietemi tutto...
di invioinvio [user #30752]
commento del 01/12/2013 ore 14:49:5
...ma non il mio IbanezTS808 e il mio Marshall 8080 Valvestate...non voglio sapere di clipping (non ci capisco una mazza!) ecc ma mi piace un sacco come suona...ora è il mio TONE di partenza! Bell'articolo... ce ne vorrebbero di più cosi, mi sarebbe piaciuto un confronto con cloni tipo Joyo, Behringer, ecc...per vedere se pagarlo 4volte vale la pena...Grazie strato78
Rispondi
Re: Toglietemi tutto...
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 16:04:19
In internet viaggiano da qualche tempo comparazioni interessanti (con tutte le riserve che un ascolto on line comporta).
Sul Behringer non ho modo di pronunciarmi, mentre il pedale denudato nell'articolo è proprio uno di quelli che hai citato: Joyo (o Harley Benton o il prossimo brand che si farà fare dei pedali da questa azienda...).
Premessa indispensabile a questo articolo, fondato peraltro anche sullo scambio di opinioni con altri chitarristi, è stato mettere in evidenza uno di quei cloni che in un blind test confonderesti con l'originale: poi si passa alle verifiche del caso e ci si accorge... che suonano uguali perché sono identici anche dentro!!! Stesso IC, stessi diodi e, nel caso specifico persino un pcb e resitenze di qualità superiore nel clone (a mio avviso).
Se vale la pena spendere 3/4 volte di più?
Se lo si fa per avere tra le mani un assegno circolare sempre rivendibile o (perché no?) un pezzo collezionabile, ne vale la pena: in tutti gli altri casi ci si può rivolgere anche a prodotti low cost o, per chi ne fa un uso professionale, a prodotti di fascia superiore (per questioni di assistenza, robustezza o funzionalità maggiori e/o più performanti).
Rispondi
vemuram jan ray
di bill1975 utente non più registrato
commento del 01/12/2013 ore 17:33:23
Ciao Strato, innanzi tutto complimenti per il bell'articolo, pure io utilizzo il ts808 da diversi anni e spesso lo uso per boostare altri overdrive tipo l'ocd o lo zendrive. Qualche settimana fa mi sono imbattuto in questo vemuram jan ray....bellissimo e costosissimo ahime' lo conosci? Si sente la parentela col tubescreamer peccato per il prezzo (400 euros)!
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 18:03:36
No, sinceramente non conosco il pedale in questione. Certo non è tra i più economici! :)
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di bill1975 utente non più registrato
commento del 01/12/2013 ore 18:33:19
C'e' negozietto a Roma dalle parti mie dove trovi praticamente qualsiasi tipo di pedale x chitarra...pensa aveva pure il modello signature di michael landau di questo benedetto vemuram jan ray...per la modica cifra di seicento euri ti danno un cofanetto regalo con tanto di cacciavite per regolare i trimmer del pedalozzo!!! Insomma sono cifre un po' proibitive (almeno x me) di questi tempi...se divessi ricominciare da capo con una pedaliera forse ora come ora guarderei con attenzione questi cloni del ts808 cinesi, con poca spesa promettono molta resa! :-D
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di strato78 [user #17091]
commento del 01/12/2013 ore 18:38:48
Effettivamente sono prezzi da Cornish (che però ha una fama ed una diffusione che lo precedono).Si deve investigare... e mettere a nudo!
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di bill1975 utente non più registrato
commento del 01/12/2013 ore 18:47:39
E' la stessa cosa che ho pensato pure io...pero' di circuiti non ci capisco una mazza e cosi' mi devo limitare a valutazioni da utente! Il pedale in questione mi e' piaciuto, il prezzo un po' meno...
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di JasonB [user #4206]
commento del 02/12/2013 ore 02:37:31
Online trovi tutto! Trova un ragazzino che fa il perito elettrotecnico e fattelo fare per 60-70 euro!
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 09:50:54
Verissimo!
Ho fatto un po' di ricerche e pare proprio l'ennesimo figlio palestrato del TS!
Come suonerà?
Meno clipping, più gain (tipo zendrive), ma con sezione clipping simmetrica alla TS (con due diodi per ramo semplicemente il clipping si raggiunge più dolcemente) tonestack comprensivo di Acuti e Bassi (HerrDoctor dagli un'occhiata...) che forse sono la vera particolarità (se efficaci ed evidenti nelle regolazioni) e doppia retrazione degli acuti sui due stadi dell'IC, un LM1458 o 4558 (non si capisce bene) e a quanto pare il tutto è, a sua volta ed a detta di altri che postano anche schemi ad avvalorare la loro tesi, copia di un altro overdrive.
Insomma, tra figli e nipoti, se il TS fosse un uomo sarebbe una specie di Rocco Siffredi!
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di Cannibal [user #36124]
commento del 02/12/2013 ore 10:15:50
Il jan ray non c'entra un tubo con il tube screamer, è piuttosto un clone del timmy o del lovepedal amp11
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 10:20:16
Come suono sono sicurmanete d'accordo, come impianto di base (dallo schema) si vede che deriva dal TS.
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di bill1975 utente non più registrato
commento del 02/12/2013 ore 20:22:38
Insomma e' come quando uno chef cucina e aggiunge il suo tocco magico alla ricetta e il piatto acwuista un po' di sapore...incredibilmente pure due spaghetti aglio e olio e peperoncino diventano irresistibilmente buoni (a quest' ora c'ho na fame...)!!!
Bello il paragone con Rocco Siffredi...ahahah!!!!
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 20:44:08
I giapponesi hanno 'Ibanez, noi Rocco! :D
Rispondi
Re: vemuram jan ray
di brucetruce [user #19719]
commento del 08/12/2013 ore 18:58:15
provatp (in quel negozzietto di Roma delle tue parti) che dire: MERAVIGLIOSO!!!!!
Sono 400 euris ma mettiamola cosi: mi è costato di più farmi fare la protesi alla mascella dopo che mi è caduta a seguito dell'ascolti!
E non è che di pedali boutique non ne ho (tre RockBox e un wampler) o non ne ho avuti (Fulldrive, ts808 reissue, wampler pinnacle xotic ac plus, etc)ma questo va oltre...... attaccato al Cornell Clapton 40watt mi ha fatto piangere dalla gioia!!!!
GaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaSSSSS!!!!

PS:ho provato sia il Jan Ray che il Rage (anche grazie alla cortesia e competenza di Marco al Merlin guitar cave) e che dire, mettiamola così se visto che è quasi natale la mia letterina per santa claus l'indirizzo in giappone!!!
Rispondi
!
di Lillo_86 [user #15945]
commento del 01/12/2013 ore 23:38:23
Personalmente ho un pedale clone del TS 808, costruito con lo stesso circuito da un ragazzo! L'ho pagato 30 euro e suono proprio bene!
Rispondi
Re: !
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 09:51:3
E se è un clone esatto e ben fatto direi che te lo ha quasi regalato! ;)
Rispondi
Re: !
di Lillo_86 [user #15945]
commento del 02/12/2013 ore 10:28:39
Sinceramente ho ascoltato il TS 808 solo suonato da altri o in dei video e il suono del mio mi pare uguale, però, a prescindere da questo, ha un suono che a me piace...quindi non mi posso proprio lamentare! :-)
Rispondi
... e il TS10...?
di kramaijcovich [user #25400]
commento del 02/12/2013 ore 11:18:21
Ai miei 18anni mi fu regalato il TS10... ce l'ho ancora, praticamente nuovo... Qualcuno sa dirmi quali sono le differenze sostanziali, a livello costruttivo, coi modelli più noti?
Rispondi
Re: ... e il TS10...?
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 11:41:1
Grandi differenze sotto il profilo del progetto non ve ne sono e le differenze sono piccole ma presenti, paragonato al TS9 (che è quello strutturalmente più simile) risulta leggermente più alto come gain (per una modifica del valore di un resistore sul transistor in uscita) e un pelo più "sporco" (probabilmente per l'attenuazione su parte degli acuti operata da un resistore da 200 ohm collocato tra l'uscita del primo transistor (input stage) e l'input del primo stadio dell'IC (clipping/gain stage). Su quanto incida sul risultato finale l'uso di un NJZ4558 (rispetto ai classici JRC4558D o RC4558P) non saprei pronunciarmi, mancandomi riferimenti recenti: l'unica volta che l'ho avuto tra le mani, io e l'amico che tuttora lo possiede, ci siamo limitati ad ascoltare le differenze rispetto ad un ts9 reissue che avevo io. L'unica pecca, a mio avviso, la costruzione che lo rende più propenso alla rottura rispetto ai suoi "parenti" di casa Ibanez ed alcuni componenti sono di difficile (quasi impossibile?) reperibilità.
Spero di esserti stato utile.
Rispondi
Re: ... e il TS10...?
di kramaijcovich [user #25400]
commento del 02/12/2013 ore 12:14:19
thaks a lot...
Rispondi
Post molto interessante quanto già ...
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/12/2013 ore 12:33:35
Post molto interessante quanto già sviscerato in zilioni (come si diceva una volta) di articoli, le verità esposte dall'autore sono quanto mai assolute ed a lui va il ringraziamento per aver rinfrescato il discorso, almeno a me.

Mi piace vedere che alla fine son comunque quei 3 oggetti che tirano sempre decine di post ed uno di questi è l'ormai mitologico 808.

Mi ricordo che mi sono iscritto ad accordo dopo aver letto e sentito l'articolo di Glen che comparava il TS9 all'808 reissue (a proposito ciao .G), alla fine poi ho preso sia l'808 che il TS9.

Allora dico la mia, premetto che la sintesi e le conclusioni dell'autore sono quanto mai vere, come vero è il fatto che l'unico pedale che non riesco a togliere dalla pedaliera è l'808. Ci ho affiancato di tutto messo in cascata con un altro 808, con SD1, con TS9, Catalinbread, Zvex e Lovepedal messi prima e messi dopo alcuni finiti nel cassetto, altri venduti alla fine però l'808 non riesco a toglierlo.

E' semplice dozzinale, un prodotto industriale poco versatile da il meglio su ampli stile Blackface o comunque scavati di medie e con chitarre single coil, però quando hai bisogno di quel suono basta accenderlo e tante pippe spariscono, anche solo per bucare il mix lo trovo eccezzionale.

Detto questo vi sono prodotti meno costosi che fanno altrettanto bene il suo mestiere? per mia esperienza si ed anche no nel senso che puoi prenderti un SD1 a 40Euro che va anche meglio con il Les Paul ma non è la stessa cosa, il TS9? cacchio cambieranno due componenti ma per me è proprio un altro pedale, soluzioni più economiche? ho già detto l'SD1 altro non trovo, con meno prendo solo la pizza. Questi Joyo? mi fido dell'autore non li ho mai provati, vedrò di rimediare.

Che mi ha sempre allontanato da soluzioni estremamente economiche a parte la qualità sonora son sempre state altre problematiche legate alla qualità generale che innescavano problematiche di interazione con gli altri pedali rumori di fondo alimentazioni scarse ecc..

Tralascio i commenti su repliche artigianali, qualsiasi cosa venduta su piccolissima scala a meno di 100Euro vuol dire sicuramente lavoro non regolare (in black) e quindi da evitare.


Rispondi
Re: Post molto interessante quanto già ...
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 13:01:20
"Che mi ha sempre allontanato da soluzioni estremamente economiche a parte la qualità sonora son sempre state altre problematiche legate alla qualità generale che innescavano problematiche di interazione con gli altri pedali rumori di fondo alimentazioni scarse ecc.."

L'articolo pone l'accento proprio su questo: finalmente anche tra i produttori low cost c'è chi inizia a proporre prodotti di buona fattura, affidabili e molto fedeli agli originali. Le problematiche che esponi tu hanno contraddistinto a lungo (e credo sarà così ancora per un pezzo) quei plasticoni che risultavano anche, sinceramente, irrecensibili (o persino incommentabili...). Ai prezzi di un Joyo o di un Harley Benton (per rifarmi all'esempio dell'articolo) solo un diyer poteva farsi un TS degno di tale nome. Sul buon vecchio SD-1 sfondi una porta aperta e quelle piccole differenze nel circuito rispetto al TS (al quale comunque è ispirato) oggettivamente lo rendono dotato di un suono diverso. Unico appunto, ma questo è un parere non personale ma personalissimo, non amo quelli dotati dei 4558DD (e non sono il tipo da bizze sugli IC) che proprio non mi piace: nel caso specifico, la differenza tra un JRC4558D/RC4558P ed il 4558DD (tipico delle versioni SD-1 più recenti) proprio non mi piace. Comunque nulla che con poca spesa non si possa risolvere: la spesa per l'eventuale sostituzione dell'IC è irrisoria.
Rispondi
Prezzi e qualità
di Claes [user #29011]
commento del 02/12/2013 ore 14:03:18
È assolutamente vero che i costi di produzione, promozione, distribuzione e margine di guadagno per i negozianti per le marche affermate sono in aumento... Ma ci rimediano! Il marchio costa perlomeno lo stesso (o di più) ma il costo della manodopera è tuttora molto basso in Estremo Oriente. Vale pure notare che sono molte le ditte che oramai si servono di produzione da quelle bande anche per le chitarre.

È dovuto il considerare che fabbriche tipo Roland/Boss & compagnia bella fanno produzione in MASSA! I prezzi dovrebbero essere a norma di logica molto più bassi anche considerando i costi di manodopera in Cina & altrove da quelle parti.

I Cinesi hanno appena mandato un razzo destinazione Luna imitando la NASA. È chiaro che usano pure idee Occidentali per prodotti tipo la loro versione del TS! Questo mi ricorda il Big Muff militare URSS che adoro - è a prova di bomba. Insomma, la produzione cinese non è da snobbare pur facendo una copia TS in questo caso.

Com'è la qualità sonora di questo nuovo pedale rispetto al TS originale in un blind test? Al 50, 75, 90%? O... 110%??? Se davvero un TS / TR è da prezzi vintage dovete tenervelo stretto! Meglio è andar in giro con un pedale meno prezioso. C'è però il rischio che pure questo pedale cinese diventerà vintage.
Rispondi
Re: Prezzi e qualità
di strato78 [user #17091]
commento del 02/12/2013 ore 16:39:5
Anche in un "no blind test", l'unica differenza davvero apprezzabile è ad effetti disinseriti, dove è evidente quanto lo switching tradizionale del TS "mangi in termini di acuti (e di segnale in generale). Se poi uno lo paga 30 euro e in futuro si ritrova un pezzo da collezione gli è andata bene due volte!!!
Rispondi
Blind test visual sound.
di JasonB [user #4206]
commento del 02/12/2013 ore 17:22:24
Guardate su youtube i blind test di visual sound. Aprono gli occhi :)
Rispondi
bell'articolo! Musikding.de ...
di Tosky [user #23855]
commento del 05/12/2013 ore 22:49:30
bell'articolo! Musikding.de tutta la vita per i cloni!
Rispondi
Re: bell'articolo! Musikding.de ...
di strato78 [user #17091]
commento del 05/12/2013 ore 23:35:07
Se uno ha la vocazione... diy a tutta forza!
Rispondi
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