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Quali diplomi può ottenere un musicista in Italia?
Quali diplomi può ottenere un musicista in Italia?
di [user #45293] - pubblicato il

Estate, vacanze, tempo libero. Momento, magari, anche di grandi riflessioni e decisioni. Tipo decidersi a studiare musica sul serio. Per esempio, iscrivendosi a qualche rinomata scuola o accademia nazionale. Quali però, ricompenseranno il nostro investimento di tempo, impegno e risorse con un diploma adeguato?
Buongiorno ragazzi,  vi scrivo perché é da un po' che mi pongo questa domanda:
vorrei capire quale attestato di chitarra elettrica valga di più e sia, al contempo, riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Mi riferisco, però, al genere pop-rock e non jazz.
Quali sono gli enti, le scuole o le accademie che li rilasciano? 
 
Risponde Stefano Palaferri,
 
Caro lettore, la domanda che poni prevede una risposta molto complessa e articolata. Premetto che in Italia gli unici diplomi riconosciuti dal ministero dell'istruzione sono i diplomi di laurea di primo e secondo livello conferiti dai Conservatori o dalle scuole paritarie riconosciute. Nel caso in un cui si prenda un diploma in ambito musicale all’estero - come per i diplomi di qualsiasi campo – perché questo sia riconosciuto in Italia c’è bisogno dell'equipollenza. Questa è una procedura che permette di verificare che i crediti e gli esami sostenuti nel percorso estero possano essere parificati alla stessa tipologia di diploma anche in Italia. Qui, al link collegato, potrai trovare qualche dettaglio generale.
Per esempio, un diploma in chitarra ricevuto negli Stati Uniti, o in un altro paese al di fuori dell'Italia, ha bisogno di seguire poi questo iter
 
Quali diplomi può ottenere un musicista in Italia?

Quindi, a parte i Conservatori che da qualche anno stanno prevedendo la sperimentazione di diplomi di laurea in musica pop (per esempio i Conservatori di Parma, Cuneo, Frosinone ecc), i "diplomi" delle varie scuole, istituti, accademie di musica italiane - che sono quindi  strutture private e non riconosciute - non hanno per lo stato italiano nessun valore.
Diverso, invece, è il concetto delle certificazioni di livello che, per la musica come anche per le lingue, hanno avuto una forte diffusione negli ultimi anni.
Le certificazioni del percorso pre accademico in popular music sono affidate a enti certificatori, per lo più stranieri, che già da anni lavorano in tutta Europa in questo senso. Attenzione però: certificare le proprie competenze in una lingua - come per la musica - non vuol dire avere un diploma riconosciuto. Significa solamente avere conferma delle proprie conoscenze. Conoscenze che devono rispecchiare i livelli e i requisiti richiesti del quadro europeo della conoscenza musicale o, appunto, di una lingua.
Gli enti certificatori sono molti, come molte sono le Università Italiane o straniere; scegliere la migliore o quella più riconosciuta non è facile o forse non è possibile. Molti college rinomati in tutto il mondo portano competenze, conoscenze ed esperienze che a livello personale e di curriculum hanno un altissimo valore.
 
Quali diplomi può ottenere un musicista in Italia?
 
Ciò non significa che questi siano riconosciuti dallo stato italiano (o anche da altri) senza il percorso di equipollenza.
Sperando di aver dato un minimo di chiarezza in un ambiente ampio e complesso, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o curiosità qui tra queste pagine, (seguendo magari le discussioni e i commenti che seguiranno a questo articolo) o direttamente sulla pagina della nostra scuola.
Lezioni
Link utili
Il sito della scuola "The Groove Factory"
La pagina della Groove Factory
Informazioni sulla Equipollenza di titoli esteri
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di yasodanandana [user #699]
commento del 01/08/2016 ore 13:35:58
===vorrei capire quale attestato di chitarra elettrica valga di più e sia, al contempo, riconosciuto a livello nazionale e internazionale===

nessuno.. a parte il fatto che il mercato della musica, specialmente in italia, è inesistente, non vedo perchè chi ha bisogno di un chitarrista per qualche produzione dovrebbe sceglierlo sulla base di un diploma ..
Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 01/08/2016 ore 14:57:15
I miei genitori mi hanno educata dicendomi che al giorno d'oggi si vive con i pezzi di carta.. che ci posso fare!! Ahahahaha XD
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 01/08/2016 ore 16:25:21
si... ma conta e contava, semmai, un titolo di valenza statale, un diploma di scuola superiore, professionale, di conservatorio, una laurea, non certo quello di una scuola di musica privata...

e, in ogni caso, ciò conta relativamente in ambito musicale. Se io fossi un arrangiatore, un capo orchestra e avessi bisogno di un chitarrista, gli faccio un provino o lo assumo sulla base del possesso di un diploma di scuola privata?
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 01/08/2016 ore 18:43:50
Appunto perché il mercato della musica è inesistente o quasi, il diploma però potrebbe permettere di arrivarci, al provino...
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 01/08/2016 ore 20:05:
no .. al provino ci arrivi perchè ti sei fatto un "nome" in qualche modo. Per esempio per aver partecipato a qualche progetto di "successo". Sei il chitarrista degli "X" che sono arrivati secondi a San Remo, metti in giro la voce che sei disponibile per fare anche altro e può darsi che qualcuno ti chiami con l'idea di usare lo stile che ti ha reso conosciuto, nel suo progetto..

C'è così tanta gente in giro, brava, professionisti, con stile e carattere, che accettano pure compensi da fame.. figurati se chiamano uno perchè ha un diploma di una scuola privata ..
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 02/08/2016 ore 12:59:24
Beh che c'entra, se mi sono fatto un nome ed ho partecipato a qualche progetto "di successo" sono già un passo oltre l'oggetto di questo articolo... per chi comincia da zero, un diploma può comunque fornire un primo biglietto da visita, non solo come "pezzo di carta", ma perché presuppone l'acquisizione di competenze in modo sistematico, anche non relative strettamente allo strumento, e perché per acquisirlo si sarà comunque entrati in contatto con professionisti e strutture che già operano nel settore.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/08/2016 ore 14:03:0
Mi sono già espresso. E mi fa piacere esprimermi sinceramente perchè mi dispiacerebbe molto se un giovane si imbarcasse nel frequentare corsi costosi e impegnativi allo scopo di ottenere un diploma pensando che questo, di per se, possa aprirgli qualche strada. Cosa che, purtroppo, non succede ..
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 02/08/2016 ore 14:58:49
In effetti funzionano meglio i talent show...almeno per i cantanti.
Se ne esistessero per muscisti (sarebbe rivelatori) funzionerebbero ancora meglio.
Tuttavia credo che aldilà della professione ambita, credo che chi studia in "accademia" lo fa per passione innanzitutto e poi certo per un pezzo di carta che ne certifichi il sacrificio.
Personalmente sceglierei solo dopo un provino, ci sono da sempre autodidatti che superano gli accademici ed in alternativa anche i computer.....
Sono d'accordo con te che in questo paese la musica è sempre considerato un mestiere da morti di fame e quasi non degno di titoli ufficali a meno che non si parli di musica classica o di popstar....tristezza....nel 2016....
alla prossima
maks
Rispondi
di oscar1965 [user #19484]
commento del 01/08/2016 ore 23:00:43
al Conservatorio Donizzetti di Bergamo,
nei Corsi Preaccademici (Formaz. di base),
nelle Scuole di Strumento (alla pag.4),
nella sezione Dipartimento Jazz Indirizzo Pop Rock,
hanno anche Chitarra Elettrica:
vai al link
vai al link


Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 17:04:15
Con Luciano Zadro anche no :)
Rispondi
di MatteoTo [user #43243]
commento del 02/08/2016 ore 21:34:16
Perché non ti va con Luciano Zadro?
Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 04/08/2016 ore 13:09:35
Perchè di pop-rock ha ben poco ;)
Rispondi
di MatteoTo [user #43243]
commento del 01/08/2016 ore 17:55:43
Hai ragione da vendere... Bisogna suonare tanto (in giro e con gente diversa), sapersi adattare... Tanta gavetta "suonata".
Rispondi
di Alex95SG [user #30733]
commento del 01/08/2016 ore 14:38:56
Non vorrei dire una scemata ma mi pare che la NAMM di Milano possa dare un diploma riconosciuto sia in Italia che nel resto d'Europa, in ogni caso consiglio di documentarsi sul loro sito. Il mio consiglio personale è quello di studiare presso una scuola tipo la RGA o il CPM, e arrivare ad avere delle competenze forti e solide. Nella vita professionale poi conta tanto l'impegno e la voglia di fare, insieme alla qualità e alla professionalità nel suonare e nel gestire i rapporti con altri professionisti.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 01/08/2016 ore 16:00:10
Dovresti partire con un'altra prospettiva secondo il mio modesto parere.
Ti chiedi quale attestato/diploma valga di più ma la vera domanda è: quale insegnante vale di più di altri? chi meglio di altri saprebbe insegnarmi " il mestiere"?
L'obbiettivo è imparare e coltivare il talento laddove esso esista.
L'attestato fa curriculum, è vero, ma ciò che conta sono le proprie capacità specie per chi vuole suonare generi come quelli da te indicati.


Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 17:08:12
Sono pienamente d'accordo. Secondo me un attestato vale di più anche se l'ente/persona che te lo certifica è più qualificata. Ad esempio non è uguale prendere una laurea alla bocconi o prenderla all'università di bergamo almeno dal mio punto di vista :)
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 18:04:35
guarda ti dico solo una cosa, essere bravi musicisti non significa essere bravi insegnanti quindi scegli con cura dove vuoi studiare, informati, leggi blog o meglio ancora parla con gente iscritta in qualche istituto per capire come funziona.
Rispondi
di Foglio [user #19480]
commento del 01/08/2016 ore 18:43:22
In ambito pop/rock il diploma di conservatorio è carta igienica. Molto meglio affidarsi ai certificati delle scuole private come MMI, CPM eccetera.

In ambito classico il diploma di conservatorio è la cosa più importante da avere.
Rispondi
di irmo [user #17391]
commento del 01/08/2016 ore 20:31:14
Il fatidico" pezzo di carta"......mah.....
Una cosa secondo me che forse non e' ancora chiara e' la seguente : Per fare l'operaio , il chirurgo, il barista, il giardiniere, l'idraulico...( e qualsiasi altro lavoro o professione) e' necessario fare la gavetta. Nessuno lo metterebbe in discussione. Ma per fare il chitarrista ?
PURE ! E il pezzo di carta ? ci si puo' sempre pulire il c...
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 02/08/2016 ore 09:52:20
se conosci ospedali dove operano chirurghi che hanno fatto la gavetta senza avere il pezzo di carta dimmelo che mi tengo a distanza
Rispondi
di irmo [user #17391]
commento del 02/08/2016 ore 10:32:01
Forse non mi son spiegato. Anche la' dove e' necessario il " pezzo di carta" , da solo serve a poco. Un chirurgo, dopo aver conseguito la laurea ha davanti a se anni e anni di gavetta come ti puoi immaginare. ( come ogni altro professionista ).
Noi chitarrai che ce ne facciamo del pezzo di carta ? ma pensiamo a suonare ( e suonare suonare suonare ) che forse, e' meglio.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 01/08/2016 ore 20:49:00
Già vale poco dire "insegnante nella tale accademia musicale", figuriamoci studente!
Rispondi
di bluesDany [user #12803]
commento del 02/08/2016 ore 04:34:41
Una cosa è la qualità della formszione, un'altra la spendibilità di un titolo accademico: spesso non coincidono.
I diplomi che rilasciano i conservatori fanno (subito) punteggio sul territorio nazionale e questo è importante se si vuole entrare nel mondo della scuola pubblica come insegnanti.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 02/08/2016 ore 07:31:4
Dipende qual'è il tuo obiettivo. Le scuole vanno bene tutte, più che altro perché ti mettono in contatto con l'ambiente musicale e se poi sei bravo, magari una possibilità c'è l'hai. Magari puoi aiutare o sostituire un tuo insegnante per qualche lavoro (inizialmente gratuito o mal pagato) e ti fai conoscere. Tieni però conto che ogni anno escono da scuole di musica migliaia di persone più o meno brave, a questi si aggiungono tutti gli appassionati che hanno fatto lezioni private e molti di questi sognano di fare i musicisti. E di musicisti ne servono sempre meno, per sopravvivere si fa il fonico, si suona in cover band di dubbio gusto e si prende ciò che capita. Dipende dal tuo obiettivo. Se la tua vita è la musica, per me fai il conservatorio, magari con un indirizzo moderno. Ti dà anche un diploma riconosciuto a livello nazionale e la conoscenza per interfacciarti con qualunque musicista. Se vuoi fare il turnista, cerca invece una scuola privata che abbia più collegamenti possibili con il mondo della musica, con case discografiche, produzioni, teatri, orchestre ecc. E soprattutto suona, suona suona, suona, all'inizio accetta qualunque lavoro, anche gratis, sii disponibile, puntuale, non strafare, presentati preparato e sorridi. Ciao e in bocca al lupo! Fab
Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 17:13:24
Grazie!
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 08:43:37
E un liutaio? Ne vogliamo parlare?
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 02/08/2016 ore 09:56:00
il pezzo di carta aiuta sempre, ad esempio per dare lezioni private o insegnare in una scuola.
parlate tutti di esperienza e curriculum, ma da qualche parte bisogna pur cominciare e in assenza di referenze il pezzo di carta da la differenza
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/08/2016 ore 13:07:19
parliamo "tutti" in modo sfavorevole al "pezzo di carta" perchè non serve a niente.
Personalmente sono molto triste se un giovane, mal consigliato, spende soldi in qualche scuola allo scopo di ottenere un diploma che poi, lavorativamente, non lo aiuterà per niente..
Un altro paio di maniche è se uno va a scuola perchè ritiene che ciò lo faccia suonare meglio .. in questo caso, evviva ! ...
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 03/08/2016 ore 10:49:59
non serve a niente? prova ad insegnare in una scuola...
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/08/2016 ore 11:56:46
nel caso in cui mi sia spiegato male : se non si tratta di un titolo di conservatorio, il pezzo di carta in se e per se, in Italia, non serve a niente .. come ho detto sopra, non prendiamoci la responsabilità di indirizzare qualcuno ad una spesa e ad uno sforzo che non lo porterà al risultato voluto..

il "da qualche parte bisogna cominciare" in questo caso non è applicabile dato che il mercato della musica, oggi più che mai, in questa atmosfera di crisi totale, non considera minimamente alcun titolo che provenga dall'insegnamento privato ..

certamente possono esserci le eccezioni, ma sono, appunto, eccezioni .. :-)
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 03/08/2016 ore 13:00:44
dunque siamo d'accordo: "se non si tratta di un titolo di conservatorio, il pezzo di carta in se e per se, in Italia, non serve a niente".
significa che il titolo di conservatorio (come qualsiasi altro titolo con valenza 'statale' in altri ambiti) può valere e può fare la differenza.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/08/2016 ore 13:27:13
si.. mi ero già espresso in questi termini in un messaggio precedente.. Il tutto per rispondere a sarazambaiti che, magari sbaglio, sembra invece che ritenga valido e utile il "pezzo di carta" qualsiasi sia la sua provenienza..

grazie per avermi "indotto" a spiegarmi meglio
Rispondi
di sarazambaiti97 utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 17:14:05
Grande hai capito quello che voglio fare :)
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 03/08/2016 ore 10:50:1
;)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 02/08/2016 ore 09:59:02
A questo punto sarebbe interessante avere una statistica di chitarristi superstar - quanti hanno un diploma, quanti sono andati alla scuola del "per orecchio"? Io sono a metà strada partendo dal pianoforte però volevo dopo poco suonare come Jimmy Smith e Count Basie. Poi suonare la chitarra elettrica dato che erano già partiti Beatles e Stones. Mia madre mi ha detto "ti compro la migliore chitarra classica se vuoi imparare sul serio". Non ho voluto imparare sul serio e sono andato a orecchio. Imparare il bending per la famosa "blue note", ma dove??? Da cantanti Jazz al femminile e sassofonisti e, ovviamente, da Clapton "Beano". Dopo il Blues da bambini dei Blues Right Off targati Venezia, sessions a Milano... per musica leggera!
È un fattore di "giro". Oggigiorno c'è Accordo, pure con lezioni :) A quando un diploma accordiano?
Rispondi
di lola1995 [user #45368]
commento del 08/08/2016 ore 20:35:34
il Berklee College of Music ha una impressionante lista di musicisti, anche se forse pochi pop-rock, cmq come chitarristi Mike Stern, John Scofield, Steve Vai, John Mayer, Al Di Meola, Bill Frisell, John Petrucci, ecc
vai al link
vai al link

Rispondi
di Oblio utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 12:37:37
Io sono perito agrario e per dare zappate alla mie chitarre mi basta e avanza !! :P
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 02/08/2016 ore 14:59:4
...e quando si parla di Zappa....tutti in piedi!
;)
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 02/08/2016 ore 18:18:3
Di pezzi di carta è pieno il mio water :)
Rispondi
di psykoguitar utente non più registrato
commento del 02/08/2016 ore 22:09:18
Carissima, la vedo duretta la storia del diploma.
Quand'ero giovane, per poter lavorare in studio si faceva una gavetta durissima sino a diventare turnisti ma non tutti riuscivano, la selezione era durissima. E anche facendosi un nome, si faceva la fame e tanto lavoro. Il mio maestro di quei tempi (Marco R.) aveva due lavori, ed era un ottimo chitarrista Jazz... per non parlare di Franco Cerri, l'uomo in ammollo e il Bio Presto...
Ora le cose saranno cambiate, magari il pezzo di carta serve.
Ma a me sembra che la difficoltà a campare di musica sia rimasta la stessa se non peggio, diploma o meno. Però non voglio scoraggiarti, la mia è solo una opinione, magari a te girerà bene, occorre anche essere ottimisti.

Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 03/08/2016 ore 10:29:35
conosco parecchi "chitarristi" diplomati ad una famosa scuola della mia città (evito il nome): in genere sono delle schiappe.
non lo dico solo io che sono autodidatta e generalmente li supero e molto come capacità musicali, ma lo dicono pure altri musicisti seri che conosco (anche gente che lo fa di professione).
è vero però che con il loro diplomino possono trovare impiego secondario come insegnanti ma non è detto che effettivamente siano in grado di insegnare.

sinceramente, il diploma serve solo ed esclusivamente se vuoi fare l'insegnante, se vuoi fare il/la musicista puoi farne tranquillamente a meno.

facendo un paragone liuteristico: il mio liutaio di fiducia non ho idea se abbia o meno un diploma che attesti i suoi studi, ci vado perchè anni fa mi fu consigliato ed ho potuto appurare il suo talento, poi per me può essere pure un autodidatta.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 08/08/2016 ore 03:07:40
Il pezzo di carta è inutile, una delle ragioni per cui l'economia italiana è nel cesso è anche la spasmodica ricerca del pezzo di carta e la cultura del nozionismo che prevale sulla formazione culturale.
Detto questo, una educazione di qualità è una base essenziale. Cerca la qualità, e non smettere mai di studiare e di imparare. Il mio consiglio è di andare all'estero.
Rispondi
di lola1995 [user #45368]
commento del 08/08/2016 ore 21:23:16
spero qualcuno fara' prima o poi lo stesso tipo di domanda per le scuole per diventare fonico
Rispondi
di Poserfly [user #38228]
commento del 10/08/2016 ore 10:23:42
La scuola non è necessaria per trovare lavoro, ma ti da tutti gli strumenti base che ti potranno servire per intraprendere il tuo percorso. Magari facendo da autodidatta puoi concentrarti su alcune cose e tralasciarne altre, mentre un percorso sistematico cerca di formarti a 360°. Però non fare l'errore di pensare che le scuole di musica o i certificati siano come i diplomi di scuola secondaria o di laurea, ovvero uno step necessario per la professione (o peggio per le competenze). Nella musica ci sono mille modi per arrivare al risultato, ma alla fine l'unica costante è lo studio. Quindi, brutto da dire ma è così, non farti un unico piano x il futuro in cui ci sia solo musica perche è una cosa molto più imprevedibile di altre professioni. Trovati un lavoro per poterti mantenere e che it permetta di poter studiare, tieni la musica come passione per la vita, se ad un certo punto del tuo percorso ti ritroverai ad avere contratti di lavoro seri nel mondo musicale potrai pensare di investirci tutto te stesso. Ma non fare il contrario, sarebbe disonesto dipingerla in un altro modo.
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 08/12/2016 ore 10:31:00
Parlo da conservatorista. Il conservatorio, adesso che ha aperto (ormai da un decennio almeno) al jazz e di recente al pop e all'elettronica, oltre alla classica che ci è sempre stata, permette davvero di potersi confrontare e studiare con musicisti molto preparati (certo bisogna scegliere il posto giusto) a un prezzo modico, visto che paghi le tasse e hai tutti i servizi che ti può fornire l'università, diversi da quelli di una scuola di musica o un insegnante privato. Per quanto riguarda il pezzo di carta, forse non è così importante, ma di sicuro non è dannoso, sopratutto ora che inizia a esserci un ordinamento universitario anche per la musica moderna, similmente al mondo anglosassone e del nord europa. Inoltre la cosa più bella è studiare seriamente insieme a persone appassionate come te, in maniera seria, non dimenticherò mai una cosa che mi vennero detto all'inizio: "vivete questi anni come un laboratorio anche per trovare amicizie e stringere relazioni che poi vi porterete dietro nel corso di tutta la vostra vita professionale, molte delle persone che ora non avete ancora conosciute saranno quelle con cui farete i dischi", proprio vero, molto miei compagni dischi ne hanno fatti (anche ottimi e dalle ottime recensioni sulle riviste di settore) e io ne ho 2 in preparazione, nati entrambi li dentro. E il vantaggio è anche poter chiedere consiglio costante a professionisti arrangiatori e compositori di mestiere. Poi ovviamente deve essere il conservatorio giusto, con un dipartimento fatto bene, aule e auditorium e attrezzatura a disposizione, ma ormai ci ne sono parecchi di buoni anche per la musica moderna, con laboratori concerti e seminari gratuiti di grandi musicisti e tutti i vantaggi che può dare un'istituzione funzionante. E fidati che alla domanda fatidica di ogni gruppo "dove proviamo?", poter dire "ci troviamo in aula 13" invece di dover affittare sale prove eccetera è un vantaggio non da poco :)
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 08/12/2016 ore 21:34:57
Mariano C, hai ragione. Un ricordo: sono passato in studio per visitare i Matia Bazar. I ragazzi sembravano freschi dal conservatorio! Rappresentavo quelli esteri Nord Europa. Il mio rapporto ai boss è stato di tipo "guardate ragazzi, questi sanno SUONARE!" Che siano davvero andati al conservatorio?
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 09/12/2016 ore 11:13:06
Siae: c'è pure quella! Dietro l'angolo di ogni copyright. Interessarsene è una buona idea.
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 09/12/2016 ore 11:56:40
A questo proposito in molti conservatori c'è ormai l'esame di "Contrattualistica dello spettacolo" (o dicitura simile) dove esperti del settori vengono a spiegarti tutta la legislazione, da noi sono venuti ad esempio quelli di Note Legali
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 09/12/2016 ore 13:44:00
Questa sì che è una buona notizia! Tipi di contratti ce ne sono parecchi e molti... non sono firmati. A parte il negoziare un pò col proprietario di un locale, c'è il trio manager / casa discografica / edizione musicale (e questa interesserà la Siae) - dovete fidarvi che sarete pagati e loro fidarsi di voi. Una buona idea è di trovare un amico/a avvocato se non altro per fare impressione durante un meeting. Il difficile resterà un contratto con una label. Io mi sono trovato sempre a lavorare dalla parte di label ed edizioni percui conosco il settore dei corsi di contrattualistica e questi sono da seguire assiduamente. Adesso una soria mia che c'entra coi diplomi:
Blues Right Off e pezzi composti da dichiare alla Siae. Hanno detto "mandaci il tuo diploma dal conservatorio" per iscriverti. Mi sono subito iscritto alla KODA scandinava senza problemi.
Rispondi
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