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The times they are a’changing: Premio Nobel a Bob Dylan
The times they are a’changing: Premio Nobel a Bob Dylan
di [user #33493] - pubblicato il

Quest’oggi Sara Danius, segretario permanente dell'Accademia Reale Svedese, ha annunciato l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura 2016 a Bob Dylan, “per aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”.
Dylan è il primo americano a ricevere il Nobel dal 1993, anno in cui venne premiata la scrittrice Toni Morrison. Già nel 1996 il professor Gordon Ball, docente di letteratura presso il Virginia Military Institute di Lexington, aveva indicato Dylan all’Accademia Reale Svedese come meritevole del premio, spinto a farlo dal poeta Allen Ginsberg, che lo nominò a sua volta: "Dylan è un importante bardo e menestrello americano del ventesimo secolo che merita il premio per i suoi enormi poteri universali”. Il cantautore venne nominato anche negli anni successivi, ma l’accademia sembrava voler privilegiare romanzieri e poeti (un precedente sorprendente in tal senso fu il premio assegnato nel 1997 al nostro Dario Fo, scomparso proprio oggi).

Se la critica musicale pare non aver mai avuto dubbi nel riconoscere in Dylan uno dei più influenti cantautori della musica moderna, insomma, il mondo accademico è sempre stato discorde non solo nell’individuare nel bardo di Duluth un letterato, ma addirittura nel considerare i testi delle canzoni delle opere letterarie a pieno titolo (figuriamoci, poi, premiarle con il più importante riconoscimento letterario internazionale).

A prescindere dalla rispondenza del corpus dylaniano ai criteri che definiscono il concetto di letteratura (sempre che esistano), mi pare non ci sia alcun dubbio che l’opera di Dylan risponda al principio di attribuzione del premio Nobel, che, come sappiamo, viene assegnato a persone che si sono distinte nei diversi campi dello scibile, «apportando considerevoli benefici all'umanità». Quella dell’accademia, dunque, è una scelta che pare aver tenuto conto della natura profondamente sociale della musica e della poesia.

The times they are a’changing: Premio Nobel a Bob Dylan

Dopo l’annuncio dell’assegnazione del premio, Sara Danius ha dichiarato a un reporter che spera che la scelta dell’accademia non venga criticata, lasciando intuire quanto tema il contrario. Sembra, tra l’altro, che il ritardo nell’annuncio, originariamente previsto per la settimana scorsa, sia dovuto al profondo disaccordo tra i membri dell’accademia in merito alla scelta del vincitore. “Ma se guardiamo indietro, scopriamo Omero e Saffo”, dice la Danius. “Scrissero testi poetici destinati a essere ascoltati, eseguiti, spesso insieme a un accompagnamento strumentale, ed è lo stesso per Dylan. Leggiamo ancora Omero e Saffo, e ci piacciono. Vale lo stesso per Bob Dylan; può essere letto e dovrebbe essere letto. Ed è un grande poeta nella più alta tradizione inglese”.

Se la scelta sia giusta o meno, dipende naturalmente dal valore che si vuole associare al premio. Forse ha più senso porsi un altro quesito, ribaltando la prospettiva: il premio Nobel aggiunge davvero qualcosa alla carriera di Dylan? La qualità dei suoi testi è indiscutibile, sia essa (anche) letteraria o meno. Certo, il riconoscimento ha colto di sorpresa, perché è giunto dopo più di cinquant'anni di carriera di Robert Allen Zimmerman (questo il suo vero nome, poi cambiato in Dylan in onore di Dylan Thomas, il poeta che avrebbe voluto essere se fosse nato trent’anni prima in Galles) e da quando, appena ventenne e ispirato da Woody Guthrie, si spostò nel Greenwich Village di New York per riplasmare il panorama musicale. Un riconoscimento cauto, arrivato col tempo, attendendo forse che  l’innovazione, resistendo alla prova del tempo, diventasse tradizione.

Qualcuno ha rimarcato che, tra il novero dei grandi cantautori anglofoni, altri avrebbero meritato il Nobel quanto o più di Dylan. Se è vero che artisti come Leonard Cohen, Joni Mitchell, Nick Cave e altri sono maestri della parola per certi versi più raffinati del collega, nessuno ha generato una rivoluzione del linguaggio musicale della portata di quella di Dylan né ottenuto un impatto paragonabile.

The times they are a’changing: Premio Nobel a Bob Dylan

Non è facile capire se il premio suggelli lo sdoganamento definitivo della musica leggera presso gli ambienti accademici, ma è bello pensare che le opere di altri cantautori possano essere prese in considerazione per le edizioni future del premio.
Il settantacinquenne neopremiato non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione in merito.

Il Nobel verrà consegnato il 10 dicembre prossimo presso il Konserthuset di Stoccolma, in occasione dell’anniversario della morte del fondatore Alfred Nobel.
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Commenti
di gigswiss [user #35314] - commento del 13/10/2016 ore 21:02:39
Mai scelta fu più azzeccata.
W Dylan W la musica W il rock.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:07:08
W W W
Rispondi
di Actarus_the_Ufo [user #37848] - commento del 13/10/2016 ore 21:09:05
un voncione
Rispondi
di Cukoo [user #17731] - commento del 13/10/2016 ore 21:17:1
Cosa buonissima e giustissima, che mi fa contento.
Nel Desolation Row ci sono Einstein e T.S. Eliot che sembra vogliano commentare l'evento ...;-)
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 13/10/2016 ore 22:07:50
Il più grande
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 13/10/2016 ore 23:26:01
Un premio Nobel è forse il più alto dei riconoscimenti possibili. I giudici sono letterati di tendenze intellettuali. È dunque anche un riconoscimento per la musica Rock.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:07:44
Non sono sicura che sia così... Ce lo dirà il futuro!
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 14/10/2016 ore 21:09:57
Dalle mie bande sono tutti stupiti, prime pagine incluse, del fatto che nessuno, neanche nella più fervida allucinazione, ha pensato che un mesto cantautore potesse ricevere un premio Nobel. Quello che ci dirà il futuro è quanti anni ci vorranno per di nuovo vedere un rokkettaro premiato col Nobel.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 09:54:17
Anche io sono rimasta molto stupita, ma non sono sicura che si tratti di un riconoscimento alla musica Rock. Sono più portata a pensare che sia un riconoscimento al singolo cantautore che un'accettazione della musica leggera come genere alto...
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 16/10/2016 ore 13:31:0
Concordo con te al 100%
Rispondi
di Pietro [user #44778] - commento del 13/10/2016 ore 23:57:25
Se lo merita tutto,complimenti per il bell'articolo,come sempre! ;-)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:08:02
Grazie mille, Pietro! :D
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 14/10/2016 ore 00:55:44
Non ho mai avuto modo di approfondire l'opera di Bob Dylan, né saprei esprimermi riguardo al fatto che possa essere stato un riconoscimento più o meno meritato rispetto ad altri. Certo, concordo sul fatto che artisti quali Cohen o Mitchell l'avrebbero meritato come o più di lui, per lo meno in termini formali/estetici. Su una cosa però non ho dubbi: leggere articoli come questo, è sempre un piacere.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:13:29
Grazie Max, sei davvero gentilissimo e il tuo complimento mi lusinga molto!
Quanto a Dylan, io non sono una fanatica nel vero senso del termine, ma riconosco ai suoi testi un alto valore letterario. Credo che a determinare la scelta per il premio abbiano contribuito una serie di motivi, primo fra tutti il riconoscimento di tale valore, ma anche l'impatto sociale che hanno avuto, come accennavo nell'articolo. La raffinatezza di altri colleghi forse li ha resi meno appetibili per una grande fetta di mondo.
Un salutone e grazie ancora!
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 14/10/2016 ore 09:05:55
Era ora.
Poesia, autentica poesia in musica, non a caso, Bobby compare da tempo sui libri di testo scolastici, d'altronde, lo stesso Dante, il sommo poeta e scrittore, parlava apertamente di "canzone" nella tradizione letteraria fiorentina. Odi e canzoni sono letteratura, chi non lo capisce non ha ben presente il concetto di tutto questo, il raccontare emozionando di sentimenti e avvenimenti, di amicizia, amore, battaglie, vita e morte, l'argomento non conta, il come conta.
Per Cohen siamo in ancora in tempo, come per molti altri anche se devo ammettere che l'universalità di Dylan il buon Cohen non la raggiungerà mai.
Se lo merita Cohen o la ottima J.Mitchell, che dire di Brel, Brassens e mille altri poeti che non lo hanno avuto?
Purtroppo sono fenomeni di nicchia e si rivolgono ad un pubblico selezionato e sempre quello, sconosciuti alle masse a livello planetario ed anche questo conta per la Accademy, si può essere d'accordo o meno ma è così ed in fondo lo trovo giusto.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:36:32
La penso esattamente nello stesso modo, come dicevo sopra...
Evidentemente hanno scelto Dylan per l'indubbio valore letterario di ciò che ha - copiosamente - scritto, perché ha dato il via a un nuovo modo di scrivere testi, ma anche per il fatto che abbia raggiunto tante persone.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 14/10/2016 ore 09:39:0
Io invece questa assegnazione del Nobel non l'ho capita, la musica è un'arte che, come tutte le arti, influenza ed è influenzata dalla letteratura, ma per me ne rimane distinta. E non credo che la letteratura contemporanea sia così "povera" da non aver colpito abbastanza la commissione che ha preferito far parlare di sè con questa assegnazione da premio alla carriera.
Che istituiscano un Nobel alla musica.
Rispondi
di Vegetto [user #38434] - commento del 14/10/2016 ore 09:47:1
Mentre scrivo mi vengono in mente decine di film,fumetti e opere d'arte ispirate a dylan. Se uno pensa che l'alternativa è roth o delillo (che adoro) questo è il nobel più sensato da anni e anni.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:41:33
La musica è una forma d'arte che rimane distinta, ma certi testi hanno un indubbio valore letterario. Va ricordato che con letteratura si dovrebbe intendere "l'insieme di opere variamente fondate sui valori della parola e affidate alla scrittura, pertinenti a una cultura o civiltà, a un'epoca o a un genere". In tal senso, un autore come Dylan merita di essere incluso nella selezione quanto altri poeti, romanzieri e drammaturghi.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 14/10/2016 ore 12:13:54
Per me rimane una forzatura, anche se convengo che certi testi hanno anche un valore letterario, che però non riesco a pensare scissi dalla musica.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 09:59:48
Be', anche le opere teatrali non potrebbero essere concepite al di fuori del loro spazio realizzativo, ma diversi drammaturghi hanno ricevuto il premio. Il testo di una qualsiasi opera, indipendentemente dal modo in cui verrà espresso, può essere letteratura.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 14/10/2016 ore 09:40:03
Molto più letterario Dylan di Dario Fo, tanto per citare un esempio eclatante e attuale.
I criteri di attribuzione del premio sono un po' come l'elastico delle mutande, ma in questo caso penso ci sia ben poco da dire, la qualità dei testi di Dylan è universalmente riconosciuta, e che poesia e canzone siano strade che si incrociano è noto da sempre.
E quindi, tanti tanti complimenti a Dylan.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:42:15
"I criteri di attribuzione del premio sono un po' come l'elastico delle mutande" ----> Geniale! Ahahah
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 12:26:01
Il nobel è una offesa a dylan. Come fo al nobel. Dylan uber alles!
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 10:46:37
Poeta di che? Quando cantò in onore di un Karol Wojtyla, un papa che gongolava da un balcone accanto a Pinochet nel 1987, noto filantropo, si squalificò da solo.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 14/10/2016 ore 11:42:30
Perché?
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 12:22:09
L'accostamento di un wojtyla "gongolante"a pinochet per squalificare dylan è aberrante, distorto e falsificante.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 12:50:54
Niente di tutto questo.
Il Nobel è un riconoscimento politico che serve a veicolare un costume, sia esso sociale che culturale, quindi è necessario sia sempre in linea col pensiero dettato dal sistema.
Ovvio ci sarebbe molto da discutere sulla questione, ma l'accostamento da me fatto è lecito, viste le date e i personaggi e la storia, e che comunque all'infuori del divino nulla è concesso.
Un certo Jean Paul Sartre lo rifiutò quel premio per determinate ragioni, fu un "errore" degli assegnatari, un isolato errore che infatti non si ripetè più.
Il "chiacchiere e distintivo" è prassi che premia sempre.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 10:05:36
Scusate se rispondo solanto ora, ma la giornata di ieri è stata particolarmente intensa!
Il fatto è che il premio attribuito a Dylan è il Nobel per la letteratura, non il Nobel per la Pace o quant'altro. Il riconoscimento va al valore letterario testi, non alla coerenza o alla coscienza dell'autore. Quanti poeti di corte hanno scritto opere meravigliose per regnanti sanguinari?
Detto ciò, mi pare ovvio che il premio arrivi con decenni di ritardo e sia motivato dall'indubbio vaalore dai testi che hanno reso Dylan popolare in tutto il mondo, non certo ai colpi di testa degli ultimi anni.
Rispondi
di franklinus [user #15063] - commento del 14/10/2016 ore 12:58:48
che sia il più insigne rivoluzionario della popsong (intesa nel suo più alto significato)non ci sono dubbi ma....il nobel della letteratura è( o era)...il nobel della letteratura,non un premio qualsiasi,seppur prestigioso ed importante;forse sarò un po' arcaico, però ritengo che un premio del genere,che rappresenta la summa di tutti i premi,sia più "giusto" darlo a grandissimi romanzieri,saggisti,poeti e scittori....ora,non lapidatemi....comunque viva dylan,nobel o non nobel
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 10:12:55
Ciao Frank, in realtà, lungi dal volerti lapidare, ti ringrazio perché tiri fuori IL problema per eccellenza: che differenza c'è tra il testo di una poesia di Ginsberg (tiro fuori il primo nome che mi viene in mente, sia chiaro) e quello di una canzone di Dylan? Perché sarebbe lecito dare il premio a un grandissimo poeta e non a un grandissimo autore di canzoni (se questo è il problema di fondo)?
Davvero se un testo è accompagnato da musica e diviene una superhit mondiale dovrebbe essere "declassato" a oggetto di consumo perdendo lo status di opera letteraria? O forse non l'ha mai avuto?
Letteratura è un insieme di opere scritte in prosa o in versi che hanno valore o intento artistico, dunque qual è il vero problema che rende difficile per molti accettare che Dylan vinca il premio Nobel per la letteratura?
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 13:11:01
Appunto. Chiacchiere. A tratti almeno a me incomprensibili. Comunque disarticolate. L'accostamento non deve mica essere illecito per essere sbagliato e grottesco: date e personaggi non bastano per la storia. Alle volte tocca studiare, approfondire più che scrivere per il gusto di epater les bourgeois. Che noia.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 13:17:55
Non è colpa mia se non hai capito di che parlavo... però se hai capito e fai finta di niente me ne farò una ragione :D
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 15:57:3
Visto che insiste, le spiego. Cosí di ragioni se ne fa due.
Sostenere, come fa lei, la esistenza di un nesso degradante tra il macellaio cileno e Dylan, nesso che lei individua nel "gongolante" Wojtyla è storicamente, concettualmente e contenutisticamente più che sbagliato. E' falso.
Non risultano nella storiografia più accorsata spunti che consentano di accomunare o far coincidere o convergere scopi e operato di quel papa e quel delinquente sudamericano (la mostri a tutti quella foto di cui parla e vediamo se l'aggettivo giusto è "gongolante").
Religione e giudizi politici non c'entrano nulla, come le dimostrerò se avrá la bontà di leggere avanti.
I capi di stato - tra cui vanno annoverati i papi, lo sapeva? - da sempre si incontrano, non per questo necessariamente concordano o sono sodali. Un esempio (storico, visto che le piace la "storia"): Putin e Obama si sono incontrati spesso per ragioni istituzionali ma nessuno li accomunerebbe o si sognerebbe - se non in preda a un brutto trip - di dire che se Dave grohl suona band on the run di McCartney alla casa bianca e alla presenza di obama allora è un filosiriano anti indipendentista e in combutta coi servizi russi, via!
E non mi si dica: "Pinochet era cattolico, quindi...", chè questo è l'argomento dozzinale che consente a tanti ignoranti (ce ne sono ovunque, mi creda) di sostenere che basta essere arabi per essere terroristi.
Detto questo, e per venire più al dunque, concludere, come lei vuole, che dylan sarebbe il simbolo specchiato, e da tempo conclamato, di questo perverso sistema di relazioni in cui lei evidentemente crede, è pura fantasia o voluta mistificazione: Dylan, ebreo errante, figlio del popolo dalla dura cervice, osservatore e conservatore anche delle tradizioni altrui, profondo conoscitore delle radici del suo paese, scapigliato e libero di fronte agli altri e a se stesso, musicista raffinato e dalla poetica visionaria potrebbe - a voler tutto concedere - essere ridotto, imbiancato, istituzionalizzato dal Nobel (ma non ne sono certo, poichè il Nobel non imbalsamó certo john Nash, knut Hamsun o Beckett, Kipling e via olimpo dicendo). Lo dico naturalmente da fan dylaniano.
Lei è libero di credere a tutto: io, ad esempio, preferisco pregare san Giovanni paolo II e ascoltare Dylan.
Ma la storia è un'altra cosa da un atto di fede o dalle passioni.
Concludo.
Prima con un consiglio di bon ton: in pubblico e tra estranei non si dice "non hai capito" ma "non mi sono spiegato". Bisogna essere educati.
Poi con una nota di humour: ha mica da svelarci niente su babbo natale?
Saluti.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 16:26:01
In ordine cronologico:
"aberrante, distorto e falsificante... sbagliato e grottesco... Alle volte tocca studiare, approfondire più che scrivere per il gusto di epater les bourgeois. Che noia."
Trovo molto più di pessimo gusto questa reazione al mio commento, che ovviamente essendo antecedente alle sue osservazioni non la riguardavano... vede che le date sono importanti?
Non ho accomunato Dylan al macellaio cileno (rileggere, grazie) del quale tutti già conoscevamo da anni le gesta, ho soltanto fatto capire che dal polacco (serve un po' di biografia sul personaggio?) non ci va uno con la schiena dritta che fa della difesa della dignità degli oppressi la sua bandiera, e ci campa pure bene, capo di stato o no... chiacchiere e distintivo, appunto.
Francamente se lei usa il suo tempo per pregare non sono affari miei, però dirsi vicino alle parrocchie è sempre visto di buon occhio dal potere... forse è questo che intendevo, risulta?
E così torniamo al "chiacchiere e distintivo"... una buona dose di moralismo retorico ha sempre fatto piacere al potere, è la storia che lo dice, anzi lo scrive.
Rimane in ballo ancora l'esempio Sartre... e diacimocelo su, è quello che non è stato digerito.
Babbo Natale? Coca Cola... vede come tutto si lega?
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 17:57:44
come no!
spero di non turbarla troppo: neanche babbo natale esiste.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 18:04:38
Difficile rimanere sul pezzo eh? Mi farò una ragione anche di questo ;)
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 19:53:41
lei ha un notevole sprezzo del senso del ridicolo.
ma il suo tono arrogante, oltre a tumefare definitivamente la conversazione, mi costringe a risponderle ancora una volta, l'ultima, e ancora pubblicamente.
non mi risulta e non vedo un acca di tutto il ciarpame ideologico che lei spaccia in questa maniera forfetaria, zoppicante e autoreferenziale (peraltro totalmente fuori luogo in questo contesto: ma a lei evidentemente non frega nulla di tediare gli altri).
veniamo al dunque: io non ho reagito ad un commento che non mi riguardava ma ho smentito una pubblica falsità da lei propalata in rete e, comunque, ho contraddetto una sua pubblica e modestissima opinione che non condivido.
ovviamente e logicamente la sua boutade era antecedente al mio commento, tanto piacere: cosa voleva, un commento a priori su un suo pensiero largamente ignoto all'umanità?
le date non bastano no, come vede, senza il supporto della logica e del principio di realtà e di non contraddizione.
la semantica pure è di grande aiuto in questo caso: non servono raffinati esegeti per interpretare il suo giudizio su dylan, papa e pinochet. e sfido chiunque a trarne un significato diverso da quello - aberrante, distorto, storicamente infondato, descrittivamente iniquo (mostri a tutti la foto di cui parla, la prego!) e da me non condiviso (qual è il problema?) - che lei ha, chiaramente, espresso nel suo post.
dove sta il pessimo gusto lo sa solo lei. orsù, somos todos caballeros!, non si faccia prendere da disgusti troppo facili per essere credibili.
ah! aggiungo che ai piedi di quella scala c'era anche, tra gli altri, tal michel petrucciani: evidentemente un altro traviato, un altro delinquente per vocazione secondo lei, secondo la sua equazione.
la musica proprio non le interessa a quanto pare.
e ancora: anche la pudva, autrice del colto e bell'articolo in commento, le ha chiesto di spiegare il suo primo post ma, diceva totò, interrogato il morto non rispose.
la risposta si sarà persa nel vento, dico io tanto per citare un altro maestro a caso.
a quanto pare è lei che non sta sul pezzo. sta altrove.
mi dia retta, non si arrenda, studi. anche quel sartre che cita come il cavolo a merenda.
auf wiedersehen.


Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 20:23:57
Lei non sta messo un granché bene, lo sa?
Tutto questo pistolotto perché ho detto che il Nobel è un "premio" politico?
Ebbene, smentisca questo invece di soloquiare:
La foto del polacco con Pinochet? E capirai, girano le gigantografie per il pianeta.
La miseria umana è un piatto prelibato per il sistema, ne sapeva qualcosa il buon Mandela, pace all'anima sua, che dopo circa trent'anni di galera s'è visto innalzare agli allori... prima non era possibile? E poi arrivano i vari Bono Vox che ci pappano sopra alla grande, e pure con grande ipocrisia. Hanno dato decine di Nobel a gente che stava in galera perché dissidente (di che poi?), al sistema faceva comodo... si faccia una domanda e si dia una risposta.
Io parlo di potere, di sistema, di veicolo di consenso attraverso le musichette, seppur corredate da dignitose liriche, e lei mi cambia impunemente le carte in tavola?
Meno male che c'è lo scritto, la cosiddetta carta canta, altrimenti si sarebbe inventato chissà cosa.
Evviva la democrazia del web allora!
Non le sta bene Sartre? Pazienza, pensi che al vincitore di Cannes (cultura pure quella o no?) in Italia gli distribuiscono il film 6 mesi 6 dopo... e quindi il potere non c'entra niente? Ma si sa, anche Ken Loach è ciarpame ideologico, meglio le messe cantate di Dylan o di chi altri.
E mi sta bene pure ciarpame ideologico, "una pubblica falsità da lei propalata in rete"... la mia sarebbe una falsità? Bene bene, il balconcino Pinochet-Woytila mentre accoppavano i preti della Teologia della Liberazione è una mia invenzione, e le messe cantate rappresentano il momento più alto della "nostra" secolare cultura, contento così?
Le lascio le royalties di questa sceneggiatura, chissà non ci si arricchisca... si fidi, che ho studiato assai, ma proprio assai ;)
Povero Bob Dylan... e pensare che lo stimavo pure, ma certi supporters fanno più danno che altro.
P.S. La pudva non c'entra niente, faccia pace con i post, parlavo di sistema e strumenti del sistema.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 20:47:52
Mi sono convinto: lei ha ragione. Le appartiene di diritto!
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 14/10/2016 ore 21:10:44
Non avevo dubbi...
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 21:26:4
Certo, santitá. Aiuto, chiamate la neuro!
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 15/10/2016 ore 09:37:24
E nella discussione non avete tenuto conto di Churchill, Quasimodo e Spitteler che avrebbero potuto sostenere le opinioni di entrambi :-)
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 10:29:09
Ti ringrazio.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 11:54:11
che poi le opinioni restano quelle di ciascuno, e ognuno si tiene le sue. ma le falsità, la fuffa altisonante costruita su luoghi comuni da pisciatoio, quell'aria di superiorità antropologica celentanesca, quel tono da malpancisti ossessionati dalle ombre e dalla numerologia delle date: ecco, questo non lo sopporto. poi ci sono quelli che non sopportano i balconi. e l'italiano. assecondarli. W DYLAN!
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 15/10/2016 ore 15:05:05
Ancora???
Francamente di quel che non sopporta lei me ne infischio altamente.
Si sente antropologicamente inferiore per caso? Non è colpa mia, è una sua deduzione.
Riguardo le falsità la più grossolana è che io avrei accostato Dylan a Pinochet.
Lei è un gran cafone, le assicuro che questo sistema becero di analfabetizzazione trova in lei un degno allievo.
Si faccia pagare... almeno mette a profitto la sua miseria intellettuale.
Rispondi
di mardub [user #31587] - commento del 15/10/2016 ore 18:28:04
Sono sicuro che al signor Zimmerman farebbe molto più piacere sapere di essere squalificato da uno come lei che aver ricevuto il Nobel. Nè proverebbe dispiacere nel perderla come ascoltatore: appartiene a quei fricchettoni indottrinati che si scrollò di dosso con un sonoro (ed elettrico) calcio nel culo nel '65.
Se lo mangi lei questo spiedo di chiesa, politica, multinazionali, consumismo, occidente, moralismo e letteratura da Feltrinelli. Perchè dubito che abbia mai ascoltato Dylan, ma ho la certezza che non lo ha mai LETTO. Ed in fin dei conti, è di questo di cui si stava parlando.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 18:30:31
Ma cosa vuole? Non si permetta mai più di aggredirmi e offendermi in tal modo. Certi toni ed epiteti li usi altrove, non con me. Quel che ha scritto è leggibile da tutti, per fortuna. Ieri ho contestato le sue idee e non ho in alcun modo giudicato o offeso la sua persona. Diversamente da lei. Oggi, oltre ad offendermi, cosa vuole: intimidirmi? Impedirmi di parlare con altri? La sua condotta è inaccettabile e ingiustificabile in un consesso civile. Al quale mi pregio di appartenere. Mi riservo ogni azione nei suoi confronti a tutela della mia reputazione e del mio diritto di restare e scrivere su accordo e di comunicare liberamente con chiunque. Richiederò immediatamente i suoi dati alla redazione. Intanto la diffido formalmente e pubblicamente dal proseguire qualsiasi interlocuzione, ormai davvero molesta, con me. Ho sopportato anche troppo.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 15/10/2016 ore 18:34:48
Ma m'hai proprio stufato, ma che ti dice la capoccia?
Ci sono tre masse di individui pericolosi per la società: tifosi, fans e fedeli, quindi vedi di piantarla che non c'ho proprio voglia di starne a discutere.
C'è facebook per le diatribe da collegiali, vai lì va, trovi un sacco di fratelli ben disposti.
Fatti curare!
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 19:18:40
Forse non vuole proprio capire: lei mi sta infastidendo si tolga dai piedi! E comunque "va", imperativo seconda persona singolare, si scrive con l'apostrofo:va'. Per esempio: va' a studiare, va'.
Rispondi
di pickuppato [user #44299] - commento del 15/10/2016 ore 19:23:04
Appunto... l'avevo capito che scrivi coi piedi, ti lascio calpestare la tua tastiera in solitudine.
P.S. Fossi in te chiamerei i gendarmi... prendilo come consiglio spassionato ;)
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 16/10/2016 ore 01:54:38
Ma vaffanculo.
Rispondi
di poseidon [user #30697] - commento del 14/10/2016 ore 14:19:51
Un autore di testi è uno scrittore a tutti gli effetti. Si parla di testi, il fatto che lui sia "anche" musicista, cantante, non cambia la sostanza: scrive!
Usa la parola per raccontare storie, trasmettere emozioni, far riflettere... esattamente come poeti e scrittori. Il fatto poi che i suoi testi siano accompagnati da musica in questo caso è del tutto secondario, restano testi significativi, importanti, studiati nelle scuole e che hanno avuto un'influenza enorme.
Chi lo ha stabilito che un testo accompagnato da musica debba essere considerato ontologicamente inferiore a un testo senza musica?
Nessuno.
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 14/10/2016 ore 16:31:20
Io invece penso che il testo non si può slegare dalla musica, le emozioni che mi arrivano sono diverse, anche molto, tra leggere il testo e sentire la canzone.
Facendo un esempio veramente molto trash (e me ne scuso in anticipo), l'interpretazione di Fiorello della poesia "San Martino" stravolge completamente il significato e l'intenzione originale del testo attraverso la musica.
Per questo motivo non riesco a capire il Nobel della letteratura a Dylan.
Scusa se mi autocito, ma dovrebbero istituire un Nobel per la musica, che per il mio modo di vedere non considero "letteratura musicata" ma un'arte a sè. Togliere la musica dal testo per me è togliere una parte essenziale e, forse, sminuirne il valore rispetto alla canzone, fermo restando che certi testi hanno anche un valore letterario, a volte molto alto.
Di Dylan resteranno per sempre le sue grandissime canzoni e il loro valore, non i testi come entità a sè stanti IMHO.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 10:18:11
Come dicevo sopra, neanche le opere teatrali possono essere considerate distintamente dalla loro realizzazione interpretativa, ma il Nobel va anche ai drammaturghi. Il Nobel per la letteratura non intende scindere i testi dal loro mezzo espressivo, ma premiare la comprovata maestria di un autore nell'uso artistico della parola. Direi che Dylan non sia carente da questo punto di vista... :D
Rispondi
di bluesfever [user #461] - commento del 15/10/2016 ore 13:35:2
Sicuramente è un mio limite, ma penso la stessa cosa per un'opera teatrale: non riesco a leggerla e trarne la stessa profondità, espressione, emozione rispetto alla sua rappresentazione. Ebbene sì, vorrei un Nobel anche per il teatro, come per ogni forma di espressione artistica del genio umano :)
Non voglio dire che questo riconoscimento sia una cosa negativa, anzi, semplicemente non lo capisco io. Spero che questo Nobel spinga i musicisti a scrivere testi sempre migliori, che stiano "in piedi da soli", questo sì che sarebbe un bel colpo, e forse mi ricrederò anch'io ;)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 15:21:2
Ahah! Nessun limite, anzi, le tue osservazioni sono più che lecite. Io credo che sia l'interpretazione del senso del Nobel a scindere il pubblico. Dare un premio a un testo non significa volerlo scindere dal suo contesto ignorandone, chessò, la musica e, quindi, svalutandola, per certi versi. Allo stesso modo, un premio dato a un brano per un arrangiamento, ad esempio, non intende sminuire il valore del suo testo e neanche sostenere che sia più rilevante del suo testo. Semplicemente, spesso i premi sono specifici e prendono in esame un dato aspetto di un prodotto artistico.
Il testo di una canzone con un alto valore artistico è letteratura (nel senso che è un prodotto "a base di parole" rilevante artisticamente), quindi, per logica, un cantautore partecipa a pieno titolo alle "selezioni" per un Nobel, tanto quanto poeti, romanzieri e drammaturghi. Che poi Dylan sia degno del premio, è effettivamente un altro discorso... :D
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 10:14:45
Sante parole!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 14/10/2016 ore 14:28:47
Fermo restando che considero Dylan una pietra miliare della musica, confesso che quando ho sentito la notizia, la domanda: "ma Dylan cosa c'entra" me la sono fatta.
Detto questo, credo che si meriti questo tipo di riconoscimento, anche se concordo con chi dice che i criteri di attribuzione somigliano all'elastico delle mutande, bellissima.
Tempo fa, però sentii dire, da un noto cantautore italiano, paragonato dall'intervistatore di turno a un poeta, che un cantautore non è paragonabile a un poeta. Perché il poeta emoziona, si racconta, "fa volare" solo con le parole, mentre il cantautore è agevolato, perché si avvale di un mix tra musica e testo. Secondo lui, il poeta era molto più meritevole.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 14/10/2016 ore 14:32:12
Caro Abdul, chiacchere, certo chiacchere se no cosa stiamo qui sul blog a fare? Non è nato per chiaccherare il blog? O cosa vorresti che facessimo? Sei per il " tutti zitti e a letto"?
In quanto al fatto che forse sarebbe stato più opportuno darlo ad altri romanzieri o saggisti o poeti e via dicendo è qui che casca l'asino purtroppo, non c'è niente in giro, è un periodo pessimo, per la letteratura in generale, per le arti tutte, tempi tristi, bui, di pochissima sostanza, Guarda i cinemaioli di Holliwood a che punto sono arrivati, non riescono più ad avere dei copioni decenti, mancano gli scrittori, remake, remake e remake ancora, stanno cercando di salvare tutta la baracca riproponendo e quasi sempre rovinando cose già viste, oppure sequel improbabili di storie chiuse e finite.
Non ce n'é letteratura in giro, solo robaccia, non c'é pittura o arte figurativa degna di questo nome, solo robaccia, solo robaccia.
E poi chi lo dice che a Dylan del Nobel freghi qualcosa e che sia così contento di questa attribuzione?
La Musica? Ce n'é in giro di buona? Nuova intendo? Per me è lo stesso discorso.
Tempi brutti signori, brutti assai.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 14/10/2016 ore 15:58:06
Allora buonanotte monsieur de lapalisse.
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 15/10/2016 ore 20:33:32
Mi associo!
Rispondi
di yasodanandana [user #699] - commento del 14/10/2016 ore 22:42:16
bellissimo articolo (GRAZIE :-) )

dylan non è il mio genere ma lo apprezzo e lo considero sicuramente uno che ha lasciato il segno. Non mi sembra però, da premio Nobel, anche perchè, sempre a mio parere, la sua produzione significativa è durata abbastanza poco, concludendosi agli inizi degli anni 70.

Non c'entra molto ma apprezzo particolarmente la sua partecipazione ai Travelling Wilburys, gruppo e progetto che amo molto, che mi commuove .. :-)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 10:22:41
Grazie a te, carissimo Yaso!
Benché non ci siano indicazioni specifiche che supportino ciò che sostengo, io sono portata a credere che il riconoscimento non voglia premiare l'intera produzione di Dylan (che è decisamente discontinua) ma quella che ha rivoluzionato il songwriting e che avuto anche un forte impatto sociale, ovvero la prima.
Ho amato alla follia i Traveling Wilburys e ora vado a riascoltarmeli! Grazie per avermeli nominati D
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 15/10/2016 ore 00:36:26
STRA-MERITATO!!
Rispondi
di LaConchiglia [user #37892] - commento del 15/10/2016 ore 14:44:29
Dylan ha cambiato la storia della musica con la sua immensa opera ed oggi, finalmente, riceve un premio che a mio avviso gli spetta di diritto.
Decidere se sia giusto o sbagliato non spetta a noi, ma credo sia palese quanto sia stato influente in questi cinquant'anni, riuscendo a sopravvivere in una giungla musicale spietata. Tra alti (molti) e bassi (pochissimi), Bob ha evidentemente saputo "leggere" la realtà con uno spirito artista a tutto tondo ed oggi riceve una gratificazione unica ed irripetibile.
Complimenti per l'articolo Fed.
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 15/10/2016 ore 16:01:31
Per me un premio cosi importante va solo dato a chi davvero se lo merita, addirittura sta snobbando chi glielo ha conferito non andando nemmeno a prenderselo! Mi dispiace andrò contro tutti ma a me Dylan non ha mai detto nulla. Lo avrei dato a questo punto a Joan Baez oppure ancora a maggiore ragione a John Lennon per cio che fece in ambito sociale ed i messaggi che dava con la sua musica e scrittura a tutto il mondo, sappiamo tutti come ando a terminare la sua storia, con i risvolti de caso, probabilmente era scomodo a qualcuno! Se tanto dovevo assegnare io il Nobel preferivo ricordare John Lennon che fu arteficie davvero di un grandissimo cambio in campo musicale, cosa appunto che andava di pari passo con un cambio generazionale e sociale, cose davvero epocali di cui ancora oggi si sentono fortissimi effetti... Dylan ha solo cantato a parere mio nei suoi primi lavori un certo malcontento verso la societa, ma a quei tempi lo facevano tutti non era l'unico, poi si appiatti nel suo ormai personaggio conclamato.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 16:21:3
Michele, il Nobel viene assegnato di norma a persone viventi e non a defunti. Inoltre, il premio verrà assegnato, come sempre, durante la cerimonia ufficiale che si tiene a Stoccolma il giorno dell'anniversario della morte di Nobel (il 10 dicembre), non deve essere ritirato in altra data (e tra l'altro, che io sappia, Dylan non ha dichiarato che non ritirerà il premio).
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 15/10/2016 ore 16:25:47
E va bè diamogli il nobel :D
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 15/10/2016 ore 16:35:09
Ma sì, tanto mica lo paghiamo noi! Ahahah
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 15/10/2016 ore 17:47:03
A si si, :D
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 16/10/2016 ore 10:59:53
Mi oppongoooooo!!!! Mi dia i suoi dati che le scrivo le mie rimostranze LaPudva (Siamo qui per dare il meglio del meglio del meglio signoreeee, con lodo!!! AHUAHAUAHAUA)............
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 16/10/2016 ore 11:34:57
Mi mandi anche una cassa di vino!
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 16/10/2016 ore 12:26:2
SIiiiiii come lo vuoi carissima' Bianco? Rosso? Rosato? (sto palesemente facendo ironia spero stai al gioco... :D)
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 16/10/2016 ore 12:36:44
Certo che sto al gioco (però lo voglio rosso)! Ahah
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 16/10/2016 ore 13:03:46
Rosso ahhhhh il mio preferito.... Vada per il Rosso un brindisiiiiiii!
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 16/10/2016 ore 13:59:3
Cin cin!
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 16/10/2016 ore 11:29:14
Quelli del premio non lo hanno ancora reperito! La stampa scrive che Dylan manderà quasi certamente figlio e manager a ritirare il premio come nel caso del premio Pulizter. Intervistato, il chitarrista albino USA Billy Cross basato a Copenhagen ha dichiarato che a Dylan non vanno giù riconoscimenti del genere.
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 16/10/2016 ore 11:32:46
Be', se manderà qualcuno a ritirarlo, significa che accetterà il premio...
Secondo me fa benissimo a non rilasciare alcun commento, considerata la reazione del pubblico.
Il che, naturalmente, non significa che nel frattempo non abbia preso contatti con l'Accademia in via privata...
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato - commento del 16/10/2016 ore 13:06:14
Allora se non accetta ne la targa ne denaro io mi propongo come beneficiario puo tranquillamente cedermi la somma, tanto lui se ne frega!!! ahuahuahuahuahua, riempio casa di chitarre! Ovviamente alla LaPudva mando molte casse di vino rosso d'annata, inteso!
Rispondi
di LaPudva [user #33493] - commento del 16/10/2016 ore 14:05:3
Guardi che ci tengo: in fondo, se non accetterà il premio, sarà anche per tutto il casino che abbiamo fatto in questa discussione!
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 16/10/2016 ore 14:08:4
Volo nolo lo deve accettare! In cuor suo è fiero.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 18:39:43
Forse non vuole proprio capire: lei mi sta infastidendo si tolga dai piedi!
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 15/10/2016 ore 19:25:37
Continua, continua.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 16/10/2016 ore 01:15:1
Attenzione ai naviganti! Un cretino si spaccia per nobel della letteratura su queste pagine. Un ignorante. Lo riconoscerete dall'apostrofo mancante. Dall'ego rigurgitante . Dal digiuno totale su dylan. Dalla bulimia di paccottiglia e piattume. Non nominate i balconi! Vi ho avisato. E non ""
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 16/10/2016 ore 01:20:48
Vi ho avvisato. E non soloquiate! The central scrutinizer non vuole! Cretin hop! Mandátelo a fare in culo.
Rispondi
di abdul [user #30263] - commento del 16/10/2016 ore 01:51:06
Girano fascisterie infime su queste pagine:"Ci sono tre masse di individui pericolosi per la società: tifosi, fans e fedeli, quindi vedi di piantarla che non c'ho proprio voglia di starne a discutere". Italiano e modi a parte aĺl'autore va riconosciuta una crassa ignoranza e una becera intollerranza: citofonare @pickuppato.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 18/10/2016 ore 14:34:52
Tanto per alimentare questo dibattito, davvero degenerato, troppe offese - forse un record sulle pagine di Accordo (!) - e penso che valga la pena di citare versioni cover che hanno aiutato la carriera di qualche artista. Tra cui Jimi Hendrix e "All Along Watchtower" che è l'unico pezzo single suo andato in alta classifica. The Byrds con "Mr. Tambourine Man" e altre loro covers di Dylan sono quelli che li ha subito mandati in classifica con questo loro primo single.
Si era ai tempi del Folk stile Flower Power per un genere poi tramutato in "psichedelico" e i testi di Bob Dylan era il massimo possibile. È stato uno di quelli che hanno lanciato la musica e altro di una intera generazione. È uno che ha innovato il concetto del "quanto ci si può permettere" come paroliere.
Poi c'è la storia del cosidetto "The Basement Tapes". Sono demo elettrici da garage band in tutti i sensi essendo registrato a casa con set-up minimo - Dylan voleva darsi un tocco differente, più agressivo... Questo tipo di radicale cambio sound non è piaciuto alla casa discografica, dato che volevano mantenere il suo stile basato su Folk acustico magari giusto con il minimo accompagnamento elettrico... "ad vitam aeternam"! La CBS non ha voluto registrarlo in studio e i demo erano dunque destinati al garage... o quasi. Questi demo sono stati fatti circolare in maniera "pirata", underground e poi pubblicati anni dopo da CBS - quelli del no grazie hanno dovuto capitolare!
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