HOME | CHITARRA | DIDATTICA | LIFESTYLE | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Lovepedal Les Lius: Rolling Stones in a box
Lovepedal Les Lius: Rolling Stones in a box
di [user #46153] - pubblicato il

Con due switch e due soli controlli di gain per ognuno dei canali, il Les Lius è un doppio overdrive capace di replicare il carattere degli amplificatori vintage della scuola Fender. Lovepedal ci aggiunge un selettore centrale con cui modellare headroom e pasta su tre modelli d'epoca.
Nel corso della mia carriera musicale, ho sentito molti colleghi spesso parlare della costante ricerca di overdrive dal carattere trasparente e dinamico, magari con un occhio di rigurardo per le scatolette create per emulare i suoni della beneamata JCM di casa Marshall. Bene, da adesso in poi, tenete in mente che l'oggetto di cui voglio parlarvi non è sicuramente l'aspirante Santo Graal con le caratteristiche sopracitate, e inoltre si differenzia per sonorità dalla maggior parte dei prodotti odierni presenti nel campo musicale.

Lovepedal Les Lius: Rolling Stones in a box

La mia conoscenza con il Les Lius è avvenuta casualmente. Dopo aver visto l'annuncio di un simpatico signore di Bologna, decido di documentarmi sul pedale in questione rimanendo veramente incuriosito dalla sua natura emulatrice e udite udite, di sponda Fender. Decido quindi di contattare il tipo e, dopo una serie di messaggi e qualche chiamata, detto fatto: in pochi giorni mi trovo questo gioiellino tra le mani.
Visivamente, il pedale si presenta con un gradevole chassis color beige, non la versione dorata per intenderci, e una configurazione di comandi semplicissima: due manopole, un selettore al centro e, al di sotto, due switch.
Le due manopole e gli switch si occupano rispettivamente del controllo e dell'accesso a due sezioni di gain, mentre il selettore, a tre posizioni, ci permette di selezionare tra ben tre headroom differenti.

Lovepedal Les Lius: Rolling Stones in a box

Comincio a suonare e questo piccolo stompbox tira fuori fin da subito il suo carattere old school. La prima sezione di gain, molto sostenuta e abbastanza definita, mi permette infatti di tirare fuori senza problemi sonorità facilmente riconducibili agli Stones di "Brown Sugar" e ai Cream di "Sunhine Of Your Love". Il secondo canale, invece, ci apre le porte a una sezione molto più distorta e con più escursione, che simula la saturazione dei vecchi amplificatori a basso wattaggio, derivata dal gioco con il controllo del volume. Niente male direi, non solo per l'aggiunta che se ne ricava in termini di cattiveria, ma anche per l'ottima funzione di boost in situazioni soliste. Attenzione, poiché possedendo questo carattere crank up vintage, la distorsione di questa seconda sezione è meno definita.

Passiamo alla caratteristica che secondo me è il punto forte di questo stomp: lo switch a tre vie.
Questo ci permette di selezionare, rispettivamente da destra verso sinistra, tre modelli di headroom differenti di ampli Fender: 5E3 Woody (il Tweed Fender Deluxe), l'High Power Twin (ovvero il Fender Twin 50's) e il Tchula, una combinazione tra i due precedenti. Ognuno di questi cambia profondamente la dinamica e la pasta del nostro suono, permettendoci non poca varietà per le nostre schitarrate, un elemento che mi ha stupito fin da subito durante le mie prime prove e che tutt'oggi mi dà estrema soddisfazione.

Lovepedal Les Lius: Rolling Stones in a box

Per arrivare a una conclusione e fomentare la vostra gas, posso personalmente consigliare questo pedale a tutti coloro che sono in cerca di un prodotto che si distacca dalle distorsioni moderne. Non aspettatevi di avere una qualche sorta di distorsione tagliente o high gain sotto i piedi, qui si parla di sonorità cremose e pastose e con un carattere unico e altamente retrò, una premessa tanto discutibile, quanto allettante.
Questo piccoletto si sposa molto bene con generi e varianti del blues e del rock, dagli anni '60 agli anni '70. Certo, per i più curiosi e intrepidi posso suggerire una prova con produzioni molto più recenti, che può portare a risultati anche stupefacenti, questo grazie al carattere che il Les Lius conferirà al vostro suono. Tuttavia, sicuramente questo non è un pedale per tutti, ma attrarrà i più nostalgici tra i chitarristi.
effetti e processori gli articoli dei lettori les lius lovepedal
Link utili

Altro da leggere
Pubblicità
Deep Space Pulsar: il primo sidechainer a...
Un Custom Shop... elettrizzante!...
Dingbat: la pedalboard Voodoo Lab con looper...
FormulaB Soviet Tank, bubble font...
Pubblicità
Commenti
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 12/01/2017 ore 11:12:30
Conosco bene il brand e il pedale (ho anche lo schema). Bel pedale come tutti i love pedal, anche se da schema variano sempre due cosette e creano mille pedali. Una variante di un T9 o Ts808 per capirci. Comunque bel pedale ;)
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 12:09:57
Esattamente! infatti possiamo vedere alcuni dei suoi "fratelli": il Kalamazoo e l'eternity. Tutti e due costantemente accostati al Tube Screamer, anche se questo è un discorso che possiamo fare per la maggior parte degli od in commercio (:
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 13/01/2017 ore 21:45:44
La cosa che non mi è mai piaciuta di lovepedal è quella di fare uscire famiglie di pedali basati su 1 o 2 circuiti storici per poi fare produzioni limitate, cambiare nome spesso e confondere le acque quando magari si tratta di due prodotti uguali... magari non è proprio così, ma è l'idea che mi danno riguardo agli overdrive. Sempre nelle boutique, uno che spesso viene criticato per i circuiti scopiazzati (magari proprio dalle comunnity di autocostruzione) e i prezzi relativi è John Scott della JHS. Cercate su google, è come una soap opera.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 14/01/2017 ore 01:53:
Vero, questa cosa l'ho notata sui prodotti di Love Pedal. Ce ne sono un bel pò che oramai risultano introvabili, come se non fossero mai esistiti. Ho visto anche dei piccoli fratellini che probabilmente hanno dato vita al Les Lius stesso. Per quanto riguarda JHS, che ho conosciuto solo recentemente, so di cosa parli ed infatti ho visto che su molti forum esteri vengono spesso criticati aspramente per queste loro scopiazzature.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 12/01/2017 ore 12:24:22
Non lo ricordo come clone TS... ricordo un singolo stadio BJT in emettitore comune e clipping a diodi secco sul segnale di uscita.
Non è che faccia gran differenza, solo che i circuiti a discreti mi stanno più simpatici!
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 12:32:52
Se ti riferisci al Les Lius, non penso sia stato creato con l'intenzione di essere un TS addicted. Per sonorità ho potuto notare che sono due prodotti molto differenti, avendoli provati entrambi. Comunque per questa storia del circuito, in generale, ho notato che ci sono mille dibattiti ahah
Rispondi
di ADayDrive [user #12502] - commento del 12/01/2017 ore 16:24:27
Confermo, niente op-amp, solo una variazione dell'Electra Distortion con differenti opzioni per i diodi di clipping.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 22:18:56
Buono a sapersi, anche perchè come diceva il nostro amico Matt qui sotto, pare vendano un kit da assemblare sui 20 euro
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 12/01/2017 ore 11:37:18
il pedale anni fa aveva destato parecchio interesse. Soprattutto perchè insieme ad altri usciti nello stesso periodo (anche nella stessa Lovepedal) era un clone modificato di uno degli schemi più semplici e vecchi: l'electra distortion, un circuito integrato nelle chitarre electra negli anni 70. Se consideriamo i prezzi ai quali veniva (mi pare non sia più in produzione) venduto il Les Lius, abbastanza vergognoso. Musikding ha un kit da assemblare a 20 euro.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 12:21:2
Concordo pienamente con te sul fatto del prezzo. Hanno giocato, come al solito, sulle varie versioni uscite in commercio. Per dirti, dopo averlo acquistato, ho sempre visto le versioni color oro, che da quello che mi hanno detto sarebbero le primissimee ed introvabilii edizioni (voce altisonante ingiustificata), a prezzi esorbitanti ed ingiustificati. Senza contare che quello che posseggo io, ovvero la seconda versione, se non erro, si trova praticamente a meno della metà.
Comunque, il kit lo hai preso? Sono curioso (:
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 13/01/2017 ore 21:47:20
Spesso sono tentato, ma la verità è che non uso più pedali da un po' e per come e cosa suono (pur con la chitarra elettrica) ho trovato la pace con la chitarra dritta nell'ampli. pulito, per giunta.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 14/01/2017 ore 01:54:59
Hai detto bene. Hai trovato la pace!
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 12/01/2017 ore 12:42:43
Scusate avete ragione. Il LL è un remake del COT, forse il miglior schema utilizzato dalla Love Pedal. Certo hanno aggiunto qua e là.
L'eternity e altri sono i TS moddati :D
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 13:05:37
Si, come anche stavo dicendo a "Inglese", questo è un prodotto molto differente. Infatti, prima, pensavo stessi parlando di altri prodotti di casa Love Pedal. Ovviamente, come hai citato tu, ci pensano le 100 versioni dell'eterno Eternity a farci parlare di circuiti TS (:
Rispondi
di Tubes [user #15838] - commento del 12/01/2017 ore 14:18:16
Ciao,
conosco i prodotti Lovepedal, ne ho avuti e rivenduti un paio . Sono belli, ma alla fine se voglio un Tube Screamer, mi compro il Tube Screamer . Infatti ho preso il TS808HW e non è più uscito dalla pedaliera . Il tuo lo conosco solo di fama,non l'ho mai provato ma immagino che sia valido come il resto della produzione . Faccio solo una notazione sicuramente OT ; uso il TS sia davanti a un Fender valvolare che nel loop effetti del Kemper ; beh, non ci crederete, ma nel Kemper quel pedale si trasforma ed è in grado di galvanizzare più di un profilo smorto . Nell'ampli fisico è sempre validissimo,ma lo sento più scarico .
Saluti
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 15:36:13
Ciao Tubes, da alcuni punti di vista tanto vale prendere direttamente il ts, eccezione fatta per quelli che vengono venduti a 200-300, sotto quel punto di vista così speculativo non sono molto d'accordo, ma questa è una mia idea personale (: certo, è comunque un fatto di gusto! infatti molte volte ho visto persone preferire gli "emulatori" del TS, piuttosto che il TS stesso, ma quelle ovviamente sono preferenze di orecchie. Comunque, fino ad adesso ho avuto il piacere di provare i TS solo di fronte ad ampli a stato solido, valvolari e ibridi e se mai avrò l'occasione di avere tra le mani uno di quei mostri targati Kemper, farò la prova che mi hai suggerito tu! Per quanto riguarda il pedale di cui ho parlato poco fa, posso dirti che è un prodotto che non vuole essere un TS ed inoltre è di per sè difficile definirlo un overdrive, infatti il termine specifico, per definirlo, dovrebbe essere "Amp in a box" . Se magari vuoi un prodotto che si distanzia dal TS style, ti consiglio una prova. Tutt'oggi è inamovibile dalla mia pedaliera :D
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 12/01/2017 ore 15:27:27
Apparte il discorso bypass, facilmente modificabile nei TS, non mi ha mai soddisfatto la sezione relativa al tono, forse la più moddata. Onestamente preferisco i love pedal al TS originale, in particolare l'OD11, simile al Timmy e al Vemuram per capirci ;)
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 12/01/2017 ore 22:17:40
Aaah il Timmy! gran bel pedale!
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 13/01/2017 ore 09:40:30
Il COT e il Les Lius, che come già detto ne modifica alcune parti, sono ottime pedali, anche se caratterizzano molto il suono del proprio ampli. Il mio consiglio è di usare ad esempio il LL per serate Rolling Stones, e cambiare quindi il suono di un ampli moderno in un suono più grezzo e "old-style". Certo non definirei questo pedale "amp in a box" solo perché caratterizza tutto il mio suono, soprattutto se messo ad inizio catena, ma questa è una fisima mia (odio questo termine).
Pedali come il COT e il LL li chiamo di solito "pre boost", andrebbero ad inizio catena, al massimo dopo buffer e wah/volume, e conviene tenerli sempre attivi proprio per come caratterizzano l'intera catena effetti e l'ampli. Li chiamo "pre boost" perché ritengo lavorino meglio prima di ulteriori overdrive, distorsori e fuzz.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 13/01/2017 ore 10:31:07
Sfortunatamente, utilizzo un germanium fuzz e per forza di cose devo metterlo prima di tutto. Comunque io lo tengo come un normalissimo od in catena, al primo posto dopo il wah e mi sono sempre trovato bene, più che altro perchè mi piace cambiare spesso sonorità mentre suono, però il tuo discorso lo trovo molto valido, anzi penso che prima o poi potrei fare una prova. Infatti Il discorso del "pre boost" l'ho sempre visto con pedali, tipo l'ep della xotic o il buff n' boost di Vinteck, che vengono tenuti sempre "on" da molti musicisti. Comunque figurati, capisco benissimo il tuo scetticismo nei confronti di quel termine, è "pericoloso" da usare.
Rispondi
di tormaks [user #26740] - commento del 13/01/2017 ore 10:22:51
Che senso ha prendere un pedale che emula amplificatori per poi infilarlo in un amplificatore x.
Non perde la sua caratteristica?
Sarebbe più clemente orretto averne anche la simulazione
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 13/01/2017 ore 10:33:13
Il discorso dovrebbe essere posto al contrario: che inserendolo in un ampli x, lo caratterizza con la sua caratteristica y. Almeno per me è sempre stato così ed è per questo che lo utilizzo molto spesso (:
Rispondi
di tormaks [user #26740] - commento del 13/01/2017 ore 10:38:48
Mi e' sfuggito il dito...parlavo di simulazione cabinet...ma credo tu abbia capito.
Sono io che nn ho capito cosa intendi.
sorry
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 13/01/2017 ore 11:13:13
Perdonami, non avevo capito nemmeno io. Da questo punto di vista sono molto inesperto, ma conosco per fama degli oggettini per quel tipo di simulazione. Ho letto molto spesso che sono molto più "estremi" rispetto alla tipologia di pedali come il Les Lius ed infatti alcune persone li utilizzano nel send return, tenendo l'eq dell'ampli a zero ed affidandosi completamente al simulatore di cabinet stesso. Ma in ogni caso non penso sia un discorso di correttezza, quanto di gusto.
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 13/01/2017 ore 21:49:26
Un sacco di gente giura e spergiura sul Joyo American Sound, che dovrebbe essere un clone del Tech 21 blonde prima versione e senza l'emulazione di cassa. Effettivamente nelle registrazioni in diretta è molto bello.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 14/01/2017 ore 01:57:42
Tech 21 mi ha sempre ispirato molto e conosco persone che preferirebbero vendere i loro familiari, piuttosto che separarsi dai loro prodotti. Comunque questo Joyo in particolare non lo conosco, anche se ho notato che vendono molto per il rapporto "qualità - prezzo" che offrono.
Rispondi
di LO90 [user #29747] - commento del 14/01/2017 ore 18:36:57
Ciao! Da un mesetto circa sono anche io un possessore del Les Lius, trovato usato in un negozio più o meno vicino a me ad un prezzo nemmeno troppo esagerato. Nonostante i pochi controlli, lo trovo essenziale al punto giusto: non snatura il suono aggiungendoci giusto quel tocco di chruncettino blues che cercavo da tempo. Le tre modalità sono giusto un tocco in più per un pedale che così simile a un ts9 non lo trovo.
Se devo trovare una pecca però è che lascia abbastanza intatto l'eq del suono di partenza a parte un leggero taglio sulle basse che inevitabilmente ogni volta non riesco a far a meno di notare.
Lo alimento a 14 v anche per sfruttare un'uscita del power che altrimenti rimarrebbe lì inutilizzata e lo trovo praticissimo sia per quando si vuol fare una jam con amici usando il primo canale come ritmica e il secondo per i soli oppure per avere due tipi di ritmiche diverse e boostare il tutto con un altro pedale.
Per ora, ne sono molto soddisfatto.
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 16/01/2017 ore 00:49:31
Ciao! per me è attualmente inamovibile dalla pedaliera! Concordo sul fatto che da un piccolo taglio sulle basse, ma credo che quello sia inevitabile e parte delle sue caratteristiche, anche se per adesso non ho mai provato ad alimentarlo a 14 v.
Comunque, come dicevo agli altri, questo non è assolutamente un pedale da accostare al TS 9.
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 17/01/2017 ore 08:42:38
Splendido pedale, congrats. Se non avessi gia' un Kalamazoo che uso costantemente, lo prenderei... chissà, forse ora che mi hai fatto risalire la gas... ;)
Rispondi
di Heartbreaker [user #46153] - commento del 17/01/2017 ore 22:10:53
Grazie mille carissimo! Penso che anchi'o cederei all'idea del Kalamazoo, ma fra un pò ho più overdrive che plettri ;) spero ti sia stato d'aiuto l'articolo, io personalmente ti consiglio di provarlo almeno una volta!
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Morto Chuck Berry: un saluto al papà del RnR
Un Custom Shop... elettrizzante!
Chuck Berry: rock and roll will never die
Il solo motivo per non venire a Custom Shop 2017
FormulaB Soviet Tank, bubble font all’italiana
I più commentati
Echo, rockabilly & telecaster: sale in cattedra Don Diego
FormulaB Soviet Tank, bubble font all’italiana
Il solo motivo per non venire a Custom Shop 2017
Da Michael Kelly un nuovo concetto di chitarra ultra-leggera
Morto Chuck Berry: un saluto al papà del RnR
I vostri articoli
Squier Strat extreme makeover
Sembra Telecaster ma non è
La diversificazione degli effetti a pedale negli anni ottanta
La archtop Ragghianti a prezzo budget di Davide Mastrangelo
Gibson J15: noce massello per reinterpretare un classico americano
di mmas
Aspettando Custom Shop Milano 2017
Il solo motivo per non venire a Custom Shop 2017
Echo, rockabilly & telecaster: sale in cattedra Don Diego
Come entrare a Custom Shop e uscirne con un AMPLIFi
Chitarre social per tecniche estreme
Il pifferaio magico della chitarra
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964