Vedere il Namm da casa significa consumarlo prevalentemente sotto forma di condensato delle immagini che hanno colpito i presenti a tal punto da meritare la pubblicazione online. Guardandole, ogni anno c’è una cosa che forse mi lascia a bocca aperta ancor più degli incredibili prodotti esposti in fiera, ed è l’impressionante campionario umano.

Nel giro di soli cinque minuti di osservazione dalla ridda visiva che mi sta regalando il net sono emersi (in ordine sparso):
- N.1 dimostratore in vestaglia di raso nero con ciabatte spaziali
- N.1 dimostratore donna con rigidissimo look segretariale tardi anni ’50
- N.1 uomo vestito da alligatore
- N.1 Doyle Von Frankenstein
- N.2 giovani punk con cresta fosforescente e capelli a punte di svariate decine di cm (potenzialmente nocive)
- N.2 punk di mezz’età con divisa di servizio (un po’ stanchi ma gagliardi)
- N.1 punk in pensione con cresta verde fluo ma vestiario stile ginnastica riabilitativa
- N.1 signorina vestita da peripatetica che lancia il dito medio
- N.1 addetta a stand di strumenti a fiato con saio da francescano smanicato (summer edition)
- N.1 signore con giacca scamosciata western con frange abbinata a cilindro da mago rosso e nero alto trenta centimetri con i simboli dei semi delle carte francesi
- Numero imprecisato di rapper con cuffiettone di ordinanza, catenaccio d’oro e outfit sintetico di svariate taglie più largo del necessario, rigorosamente in nuance da denuncia
- Numero imprecisato di look-alike
- Verdine White degli Earth Wind & Fire vestito da se stesso (accompagnato da due degli Heartbreak Heroes con capelli di almeno 15 colori in totale).
... Figuriamoci cosa vedremo nei giorni a venire!

Una domanda sorge spontanea: cosa spinge tanti individui a tirare fuori un simile estro in occasione di una fiera internazionale dell’industria musicale?
A giudicare da queste istantanee, il Namm sembrerebbe aver sviluppato una vena in stile Comic-Con che lo ha reso un evento di intrattenimento dalla gittata veramente ampia. I visitatori, infatti, sono diventati uno spettacolo nello spettacolo e, considerando che la manifestazione attira gente comune così come grandi star e insider dello show business, l’evento, tra le altre cose, rappresenta un’occasione unica per mettersi in evidenza e attivare preziosi contatti lavorativi, o anche semplicemente per farsi notare dai propri beniamini o dagli altri ospiti.
A prescindere dallo scopo primario dell’esposizione, che rimane un riferimento imprescindibile nel musical instrument market, il Winter Namm è un universo in cui si incrociano centinaia di miglia di persone con passioni e interessi comuni, e in un certo senso un enorme circo che si può gustare anche a distanza.
Se non mi credete, #namm!