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Aiuto su un amplificatore autocostruito
di [user #44825] - pubblicato il (Modificato) 

Ciao ragazzi ho bisogno del vostro aiuto. Mi sono autocostruito un amplificatore valvolare del tipo fender champ modello 5f1 con i classici schemi che si trovano su internet. Adesso l'ho completato e ho fatto la prima accensione ed è andato tutto bene nessun ronzio e niente di sospetto. La seconda prova l'ho fatta con la chiutarra accendo e praticamente con volume compreso da 4 a 6 non si sente nulla o comunque devo mettere l'orecchio attaccato al cono per sentire qualcosa, mentre se aumento al massimo si sente qualcosa come se il volume fosse a circa 4. Inoltre c'è da dire anche che la distorsione mi rimane fissa su un certo valore e quando aumento mi aumenta solamente il volume. In teoria più si aumenta il volume più dovrebbe aumentare la distorsione cosa che nel mio ampli non accade.
​Un altro fattore che ho riscontrato è che la la lampadina spia da 6,3 volt quando accendo la lampadina funziona a intermitezza come se c'è un eccesivo assorbimento da parte delle valvole visto che la 6,3 volt arriva anche alle valvole...
​Altri apparenti anomalie non mi sembra che c'è ne siamo... c'è qualcuno che mi sa aiutare??????

di seguito posto le foto del mio proggetto
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foto originali
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Commenti
di Inglese [user #31999] - commento del 02/11/2017 ore 18:24:21
Per cominciare ti direi di accendere l'ampli senza connettere niente all'ingresso, volume a zero e di misurare le tensioni in continua ai catodi di tutte le valvole, agli anodica del doppio triodo e le alimentazioni anodiche.
Attenzione a quello che fai! Lo sai già da te che può essere pericoloso, procedi in sicurezza e solo se sai quello che fai (non lo metto in dubbio).
Rispondi
di kris93 [user #44825] - commento del 06/11/2017 ore 18:06:21
Ciao inglese finalmente sono riuscito a controllare l'ampli ti posto i valori che mi sono usciti anche se guardando lo schema i valori sono un po bassi..
Il doppio triodo (ecc83) con il tester ho misurato il primo anodo e catodo e mi dava 124,7 volt al secondo anodo e catodo mi dava 117,2 volt in continua. Alimentazione anodica in alternata oscillava da 5,8 volt a 6,0 volt

Valvola finale (6v6) sempre tensione tra anodo e catodo mi dava 283 volt mentre l'alimentazione anodica oscillava tra 5,6 volt a 5,8 volt
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 02/11/2017 ore 18:31:47
lo schema che hai postato è molto dettagliato e riporta i valori di tensione sulle alimentazioni.
Io partirei da li. In più verificherei che tensione c'è ai capi delle resistenze:

- R5 da 100k, dovresti avere circa la metà della tensione di alimentazione, quindi mi aspetto suppergiù 100V
-R7 idem come sopra
- su R4 e R6 dovresti misurare circa 1-2 V
- ai capi di R8 sui 10V circa

Sulle questioni si sicurezza mi associo a quanto detto da Inglese, anche se vedo dalle foto che la realizzazione da te fatta è di buona fattura......
Rispondi
di kris93 [user #44825] - commento del 06/11/2017 ore 18:27:2
Riporto di seguito i valori che da il mio ampli alle rispettive resistenze che mi hai indicato oltre ai valori delle valvole che ho riportato nel commento prima:
R12 307 volt
R10 (lato sinistro) 217 volt
R10 (lato destro) 189 volt
Filo blu (a seguire) 3,35 volt
R7 112 volt
R5 118 volt
R4 1,10 volt
R6 1 volt
Infine ho R8 che sul tester non mi segna nulla non so se è stato un mio errore anche se ho provato mille volte oppure non c'è proprio passaggio di volt anche se in realtà quando l ho provato con la chitarra un minimo segnale usciva. in più c'è da dire che il progetto originale prevedeva un uscita a 4 ohm mentre il mio trasformatore di uscita prevedeva anche l uscita a 8 ohm quindi ho preferito attaccare il filo 8 ohm anziché il 4 ohm solo che questo schema prevede feedback negativo quindi ho collegato la pressa 4 ohm del trasformatore di uscita direttamente alla scheda su R8 ma in questo modo non so se ho fatto qualche danno al circuito. Scusatemi ragazzi ma Purtroppo è la prima volta che mi cimento in questi progetti
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 06/11/2017 ore 22:34:53
le tensioni sono giuste.
Il problema x me è proprio la sulla R8 e sul collegamento del secondario a 4/8 ohm. Innanzitutto c'è un po' di confusione tra la nomenclatura dei componenti dello schema elettrico e quella del layout URALTONE. Pertanto d'ora in poi per i componenti mi riferirò alla seconda (layout) Dunque:

1) guardando bene il disegno del cablaggio, quello della URAL tone, c'è secondo me un errore ed è la connessione comune tra R13 e R14 che dal disegno va a collegarsi al pin 8 (catodo della 6V6GT). In realtà quel comune va scollegato dal pin 8 e messo a massa. Al pin 8 deve collegarsi solo la resistenza da 470 ohm/ condensatore da 22 uF, solo il filo blu per intenderci. Il collegamento delle due resistenze da 100 ohm col comune a massa è un escamotage per diminuire il rumore dovuto ai 6,3V dei filamenti. Alcuni costruttori ovviano con un doppio secondario da 3,15V con zero centrale collegato a massa, altri con questo trucchetto.
1a) E' corretto che tu misuri 0V sulla R8, perchè ti avevo indicato la R8 dello schema elettrico che sul layout invece è la R11, 470 ohm, quella bianca con in parallelo l'elettrolitico; è su quest'ultima che dovresti misurare circa 10V
2) il collegamento che hai fatto dei secondari è corretto: 4 ohm diretto alla resistenza 22K che fa la controreazione, quello 8 ohm al jack. Non mi quadra, sempre dal disegno, il jack di uscita cassa:il nero (massa del secondario del t. di uscita) l'hanno collegato sia al pin di massa del jack, sia al contatto che fa da switch con l'uscita. Premesso che tutte le prove e misure è meglio farle con il carico collegato (quindi o lo speaker oppure una resistenza di simulazione di carico da 8 o 10 ohm 5W di potenza), quel collegamento può essere molto dannoso perchè in caso di accensione senza jack cassa inserito viene cortocircuitato il secondario del trasformatore di uscita.
A proposito verifica di non avere invertito i collegamenti del jack, non tanto la massa, quanto tip e contatto.
P.s :_il tutto al netto di saldature fredde o corti, cosa che a dire il vero mi viene da escludere dato che la realizzazione è stata impeccabile
Rispondi
di kris93 [user #44825] - commento del 07/11/2017 ore 18:35:42
Ti rispondo ai vari punti in ordine:

1) In realtà non avevo ben capito a cosa servissero quelle due resistenze sulla valvola ma ho comunque seguito alla lettera ciò che mi indicava lo schema. Quindi quella sarà la prima modifica che farò quando avrò tempo. Parlando sempre della 6,3 volt in il mio trasformatore prevedeva il doppio secondario da 3,15 volt con lo 0 volt centrale che ho collegato a massa quindi la mia 6,3 volt io la prelevo dal mio trasformatore con i due 3,15 volt. Un ulteriore domanda in merito è normale che qui arrivi la corrente alternata e che di conseguenza la lampadina a volte funzioni a intermittenza??? Invece per quando riguarda la resistenza da 470 ohm con il condensatore in parallelo (filtro) che va al catodo della finale so che quella è la resistenza di bias e a proposito vorrei anche misurare questo valore e vedere se la valvola si trova dentro il suo range, solo che non so di preciso come effettuare la misura perché ho solo una conoscenza teoria.
2) Dallo schema uraltone che ho seguito quando ho collegato il jack uscita-cassa anche a me sono venuti dei dubbi su quel collegamento. Facendo degli schemini di prova a parte mi sono reso conto che il collegamento del contatto non serviva a nulla solo appunto a cortocircuitare come dici tu il trasformatore quindi ho optato di mettere un jack d'uscita normale non il jack con il contatto quindi il mio collegamento è stato questo: filo verde 4 ohm direttamente sulla basetta, filo giallo 8 ohm sul positivo del jack e filo nero massa al negativo del jack (se guardi bene la foto si vede anche questo collegamento)
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 07/11/2017 ore 18:52:0
ciao
1) in effetti non è normale che la lampadina vada ad intermittenza, sono propenso a pensare ad un falso contatto sulla lampadina.
Se il trasformatore ha il secondario 3,15 a zero centrale e il centrale lo hai messo a massa, allora le due resistenze da 100 ohm puoi tranquillamente eliminarle
2) ok quello che hai fatto

3) biasing.
Ad amplificatore acceso da almeno qualche minuto devi:
- misurare la tensione (Vdc) sulla resistenza da 470 ohm poniamo ad esempio 10V
- Dividere tale tensione per il valore della resistenza, abbiamo il valore della corrente anodica, nell'esempio 10:470 = 0,021A
- misurare la tensione (Vdc) tra anodo (pin 3) e catodo (pin 8) della 6V6, poniamo ad es. 280V
- moltiplicare tale tensione per la corrente anodica ed otteniamo la potenza dissipata di placca 280 x 0,021 = 5,88W. Questo valore NON deve essere superiore alla massima potenza di placca (plate dissipation) sopportata dalla valvola, dato che si ricava dal datasheet , nel caso della 6V6 è di 14W vai al link ; quindi nel ns esempio siamo a posto.
Rispondi
di kris93 [user #44825] - commento del 10/11/2017 ore 16:58:38
Ciao ti ringrazio per i tuoi consigli sono stati utilissimi. Ti aggiorno su quello che ho fatto:

1) per quando riguarda la lampadina ho costatato che effetivamente si tratta del portalampada perché ho fatto la prova a smontare la gemma e toccare direttamente la lampadina e faceva intermittenza provvederò a sostituirla dopo.

2) per quando riguarda il biasing invece, tenendo conto di quello che mi hai scritto tu, ho fatto dei rapidi calcoli e sono venuto alla conclusione che tutto il problema di questo circuito erano le due resistenze sulla valvola che mi sballavano tutti i valori.
W=tensione (ai capi della resistenza) / R x I (valvola)
Ho provato a prendere tutte le misure e fare questo calcolo con le resistenze ancora attaccate e mi è uscito che al capo della resistenza avevo 3,35 volt mentre la tensione tra catodo e anodo della 6v6 mi dava 283 quindi
W= 3,35/470 x 283= 2,02 watt
Mentre staccando le due resistenze rimisuro di nuovo gli stessi valori e mi ritrovo che ai capi della resistenza circola una tensione di 15,95 volt e corrente tra anodo e catodo della valvola 312 volt
W=15,95/470 x 312= 10,59 watt
Concludo dicendo che con quelle resistenze attaccate la valvola mi erogava una potenza di 2 watt troppo bassa ecco io motivo per cui alla prima accensione sentivo troppo piano al massimo volume. Senza quelle resistenze adesso la valvola mi eroga 10 watt di potenza circa il 70% della potenza massima (14 watt) quindi direi che adesso sono apposto l'unica cosa è che ancora non sono riuscito a provarlo con una chitarra per mancanza di tempo vi aggiornerò a breve... 😆
Rispondi
di vicky [user #33863] - commento del 11/11/2017 ore 16:49:31
scusa x il ritardo a rispondere ma mi sono menato via con altre cose....
Ora i conti iniziano a tornare finalmente. Facci sapere come va.
Giusto un paio di precisazioni per dare info più corrette a chi legge.
- i 10W non sono erogati dalla valvola, ovvero quella non è la potenza che il sistema valvola+trasformatore di uscita eroga al cono. Quella è solo la potenza dissipata, in calore, dalla valvola. Allo speaker non arriverà mai tutta quella potenza perchè subentra un parametro degli amplificatori di potenza che si chiama rendimento. Esso, per un classe A in single ended come questo, è teoricamente del 50% (o 0,5), per cui il tuo amp teoricamente erogherà allo speaker una potenza max di 10,59 x 0,5 = 5,3W circa.
Ad ogni modo anche il datasheet della valvola ti dice una cosa importante: nelle specifiche in configurazione A1 ti dichiara quantà è la max potenza ottenibile da quel tubo proprio nella configurazione single ended, ed è di 5,5W al 13% di THD (distorsione armonica).
Questi dati sono molto utili per valutare già ad occhio quanta potenza può avere un amplificatore, perchè se ti spacciano un ampli come questo con una sola 6L6 come un 15W, ti stanno raccontando una enorme balla!
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 02/11/2017 ore 23:42:00
Complimenti per la realizzazione, direi impeccabile. Per il resto non saprei, dai retta a quelli sopra, comunque non è assolutamente normale che la lampadina lampeggi.
Rispondi
di kris93 [user #44825] - commento del 04/11/2017 ore 05:47:34
Grazie ragazzi seguirò i vostri consigli appena sarò libero dal lavoro farò tutte le prove e vi aggiornerò..
Ovviamente conosco tutti i pericoli lo so che circolano tensioni che si aggirano intorno ai 400 volt prenderò tutte le precauzioni e se è necessario scarico i condensatori con delle resistenze.
Grazie a tutti
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 12/11/2017 ore 17:54:32
Perdona se ho "lanciato il sasso" e poi sono sparito ma il lavoro mi ha fagocitato...
Comunque Vicky ti dato supporto in modo, per me, ineccepibile e sembra che ti sia bastata solo una spintarella per riprendere il controllo del progetto.
Complimenti!
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