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Come equalizzare l'amplificatore.. davvero!
di [user #21196] - pubblicato il (Modificato) 

Ho scritto più volte delle mie discussioni con i fonici, perché nei locali vorrei procedere equalizzando prima l'amplificatore in modo che suoni bene nella stanza dal punto di ascolto del pubblico, poi studiare la posizione più corretta del microfono per rinforzare il suono nel modo più adatto.
Questo non è mai possibile perché ogni fonico ha le sue idee sul posizionamento "a prescindere da tutto il resto, tanto poi ti equalizzo",ed è difficile convincere i rappresentanti della categoria che l'equalizzatore del mixer non può fare miracoli.

Solo una volta mi sono permesso di cambiare di nascosto la posizione del microfono, comunque assolutamente prima di fare il soundcheck, ed a fine serata ho ricevuto diversi complimenti per il suono mentre "l'altro chitarrista aveva degli alti che spaccavano i timpani".

Però non è bello mettere le mani nel lavoro degli altri, allora mi è venuta l'idea di verificare come sarebbe meglio equalizzare in funzione proprio della posizione del microfono, in modo da aumentare il mio margine di controllo del suono che arriva al mixer.
Mi sono armato di microfono, mixer e recorder e questi sono i risultati, che ovviamente valgono per il mio amplificatore, ma rendono bene l'idea:

1) SM 57 a centro cono: Presence 2 - Bass 3 - Mid 6 - Treble 1
2) SM 57 a 5 cm da centro cono: Presence 5 - Bass 2 - Mid 6 - Treble 4
3) SM 57 a 8 cm da centro cono: Presence 6 - Bass 1,5 - Mid 6 - Treble 6

Chiaramente non è che abbia ottenuto tre suoni identici, questo sarebbe impossibile, ma ho preso come riferimento la traccia isolata di chitarra di uno dei miei dischi preferiti, e con ogni posizionamento ho fatto in modo di avvicinarmici il più possibile.
I dati ottenuti mi saranno molto utili al prossimo live.
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Commenti
di JFP73 [user #29480] - commento del 05/12/2017 ore 07:59:17
Con tante medie e bassi parsimoniosi, esci bene dal mixer e non ti sovrapponi al bassista
Rispondi
di fa [user #4259] - commento del 05/12/2017 ore 08:10:01
Fai bene a focalizzarti sulla posizione del microfono perché alla fine, ciò che sente il pubblico, è l’ampli microfonato che passa dal mixer.... possiamo avere il suono più bello e cremoso del mondo dietro di noi, ma se microfonato male o equalizzato male, il pubblico sentirà quello. Molti dei chitarristi che ascolto ho notato che live hanno spesso un pezzo di nastro al L sulla cassa, che indica dove posizionare il microfono, il cosiddetto sweet spot. Ho fatto caso che questo punto non è mai al centro del cono, ma lievemente spostato sul bordo, per avere un suono più pieno e attutire gli alti, specie col 57. Potresti provare a fare anche degli esperimenti in questo senso... ciao Fab
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 05/12/2017 ore 08:26:59
Confermo quanto detto sopra. Ho fatto un piccolo corso, e la prima cosa che insegnano è che non si microfona mai al centro del cono. Bisogna cercare il punto migliore tra centro e bordo del cono.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 05/12/2017 ore 09:20:57
A mio avviso c'è un errore di base.
L'ampli non va regolato per suonare bene da solo, ma per suonare bene nel mix e non è detto che le due cose coincidano.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 05/12/2017 ore 11:06:27
Un motivo in più per scegliere il digitale! :-))))))
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 05/12/2017 ore 12:17:06
Perchè nel digitale non è prevista l'equalizzazione?
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 05/12/2017 ore 14:31:48
Certo, ma non devi più posizionare il microfono, posizionarlo a seconda del tipo che ti passa il service, non devi cambiare eq a seconda del tipo di microfono, il microfono non capterà più basso, cassa e rullante, non dovrai più litigare con il fonico che "solo lui sa come mettere il microfono", etc.... il suono che va al mixer sarà già un suono "microfonato", il tuo suono diventa meno suscettibile a queste variabili.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 05/12/2017 ore 16:17:26
chikensteven qui sotto ha praticamente risposto per me ;).
Del microfono non me ne sono mai preoccupato granchè, o almeno non mi son mai fatto problemi per la posizione del mic.
Reputo però come condiviso da chiken che le problematiche di equalizzazione interessino tutti e due i sistemi, anzi vedo più critico il digitale da un punto di vista del "ritocco" al volo.
Dobbiamo pensare a tener allenati orecchio e sensibilità perchè ogni posto ha le sue problematiche o peculiarità di acustica e bisogna reagire in fretta, poi il fonico farà il suo lavoro e più che un problema per me è una risorsa, sono due orecchie in più che possono aiutarci.
L'errore di fondo che facciamo (se non abbiamo molta esperienza live) è quello di crearci i nostri bei suoni da soli che sembrano funzionare... finchè non suoniamo assime agli altri, questo appunto sarebbe da evitare.
Questo è quello che intendevo
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 05/12/2017 ore 16:23:45
100% d'accordo!
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 05/12/2017 ore 14:45:47
hai detto 2 sacrosante verità! che poi il digitale sia comodo e tutto il resto, ma se fai i suoni in casa da solo e poi devi andare sul palco, alla fine della fiera dovrai sempre risistemare l'equalizzazione. e anche se fai i suoni in sala con il gruppo, dovrai poi fare sempre i conti con l'acustica del locale e con mixer diversi... ci sarà sempre da smanettare quando non si ha il proprio impianto e proprio fonico
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 05/12/2017 ore 14:57:38
In fondo in fondo credo che a smanettare ci godiamo un sacco, sia i tifosi del digitale che la banda degli analogici.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 05/12/2017 ore 15:04:44
---tifosi del digitale ---
....scusate....è vero....mi sono lasciato andare....chiedo venia!
Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 05/12/2017 ore 17:55:5
assolutamente d'accordo
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 05/12/2017 ore 17:58:26
Io onestamente non mi curo del suono che esce dal palco, non lo voglio nemmeno sentire, figurarsi se vado a mettere becco nell'eq o posizionamento del mic.
Mi equalizzo l'ampli come al solito più o meno.
Mi faccio mettere quello che mi serve in spia.
Finito.
Io suono.
Il fonico amplifica.
A ciascuno il suo.
:-)
Rispondi
di fabiojay [user #20826] - commento del 05/12/2017 ore 18:43:33
Si, anch'io sono più o meno così... anzi cerco di adattarmi il più possibile... equalizzarsi quanto basta, ma poi concentrarsi sul suonare e non sul suono... una nota con un suono così così però intonata è molto meglio di un suono perfetto però stonato (che poi se c'è un fonico vero, il suono che esce non è mai malvagio)... vabbè poi mi rendo conto che tutti siamo diversi e c'è chi non si accontenta e non riesce a suonare se non gli torna il suono che vuole lui... io sono molto più easy
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 06/12/2017 ore 10:59:41
Si…però ragazzi certe volte con certi fonici si perde proprio la pazienza e se si riesce a baypassarli il più possibile o facilitargli la vita meglio, no?!
Qualche settimana fa, ho suonato in un locale dove il fonico si vantava di avere fatto il service a nientepopodimenoche Leone di Lernia. :-O
Ora, senza togliere nulla a Leone, probabilmente doveva solo mixare voce e base (ammesso che Leone non suonasse tutto in playback).
E infatti appena abbiamo iniziato a suonare è andato in panico, sul palco a un certo punto non sentivo più nulla, ho alzato la mia chitarra (l’unica), e lui è salito sul palco per riabbassarla! (si, avete letto bene!) Lo avrei preso a testate!
Anch’io li lascio fare ma l’incompetenza a volte è surreale.
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 06/12/2017 ore 12:09:06
Leone..:-) :-) :-) :-) :-)
Dovevi dirgli
"Te si magnato la banana,
con du salsicce e a parmiggiana
e mo ta sient male"..:-) :-) :-) :-)

Sì di incompetenti ne ho incontrati anche io, pochi per fortuna, ma ci hanno anche rovinato delle serate importanti.
Però non avrei potuto porre rimedio anche se fossi andato fuori a sentire il mio suono. Purtroppo bisogna affidarsi anche ad altri e avere tutto sotto controllo sul palco è impossibile.

Il suono che esce dai monitor è di sicuro differente da quello che esce dall'impianto.
Quindi inutile regolarsi su quello del mio punto di vista.
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 07/12/2017 ore 05:49:13
AMEN!
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 05/12/2017 ore 23:28:09
Rispondo a tutti in un unico messaggio, se no non finisco più...

@ JFP73
Tieni presente che il mio è un amplificatore che di bassi ne ha troppi, comunque in linea generale si, le medie sono fondamentali per far uscire la chitarra dal mix.
- - -

@ fa
Esperimenti già fatti, è appunto il modo in cui vorrei lavorare e che spiego all'inizio, la posizione migliore che ho trovato è descritta in questo articolo, il suono da microfono da davvero l'idea del suono dell'ampli nella stanza, ma credo la userei solo in registrazione, non dal vivo, per non avere troppi rientri di altri strumenti.
vai al link
- - -

@ Baden
Dev'essere un corso nuovo :)
L'80% dei fonici che mi capitano è convinta del contrario, e questi esperimenti li ho fatti proprio per evitare di mettermi a fare discussioni inutili e limitare i danni.
- - -

@ KJ Midway
In linea di massima sono d'accordo, ma ho fatto in modo di evitare questo errore; proprio per questo non ho regolato a gusto, ma cercando di avvicinarmi all'equalizzazione di una traccia isolata di chitarra estratta da un disco. Poi non ho la pretesa che il fonico lasci tutto in flat, un minimo di aggiustamento dal mixer ci sta sempre, ma la base di partenza voglio dargliela io.
Quello che voglio evitare è che un fonico privo di buon gusto trovandosi già in partenza una marea di alte frequenze faccia un ragionamento del tipo: "Ok, la chitarra esce, questo è il suo suono, va bene così". E capita spesso.

Scrivi: "Del microfono non me ne sono mai preoccupato granché". Ti assicuro che se fai un po' di prove ti accorgerai che il suono che tu regoli con tanta cura per funzionare con la band in un determinato locale non è assolutamente lo stesso che capta il microfono a distanza ravvicinata e che di conseguenza viene percepito dal pubblico attraverso l'impianto anche se equalizzato. Il vantaggio del digitale è proprio quello di poter regolare un suono che resta sempre quello, come mettere su un disco, e l'equalizzazione deve essere minima per adattarlo all'ambiente.
- - -

@ Gasto
Credimi, ho pensato più volte di passare definitivamente al digitale diretto nel mixer (già testato con ottimi risultati) per evitare l'anello debole della catena dato dalla microfonazione.
Forse è più la pigrizia di cambiare totalmente la strumentazione e l'approccio nella preparazione dei suoni.
Un po' mi dispiace anche abbandonare il mio fedele ampli e la "botta" che mi regala, quindi finché la schiena mi regge credo che continuerò a scarrozzarlo in giro.
- - -

@ dale & fabiojay
Non riesco a condividere il vostro punto di vista, mi sembra un "suonare solo per se stessi", mentre a me importa che al pubblico arrivi un sound equilibrato, sarò stato anche sfortunato ad aver trovato tante persone incompetenti, ma non mi fido più ad affidare questo aspetto ad altri così alla cieca.
Comunque vi ringrazio di come avete posto il vostro punto di vista, in altre occasioni ho trovato gente molto maleducata e ottusa che mi diceva: "sono tutte c.." e poi non aveva di che argomentare.
- - -

Poi tutto è relativo, se almeno trovassi persone che con serenità mi dicessero che secondo loro questo è il modo corretto di lavorare e mi chiedessero di adeguare le mie regolazioni, mi andrebbe bene.
Invece ho sentito di tutto.. "Hai un ampli che suona male" oppure "Ma che suono hai, mica devi suonare del metal".
Una volta per spirito di collaborazione ho provato anche a dire: "Ok, ma io sento il suono nella stanza, non so cosa sente il microfono vicino al cono, mi metti in spia così mi regolo da li?", risposta: "Il suono che senti nella spia non c'entra niente con quello che sente il pubblico". Mbah..
Rispondi
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 06/12/2017 ore 16:23:20
"Il suono che senti nella spia non c'entra niente con quello che sente il pubblico"

In realtà su questo aspetto ha ragione il fonico.
Mi costa dirlo perché anch'io ho il dente avvelenato con i fonici. :-(
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 11/12/2017 ore 00:42:11
vai al link

Ho preso solo un video a caso sulla rete. La posizione del microfono che loro chiamano centrale è comunque al bordo del dust cap. Io quello intendevo, mai proprio al centro.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 06/12/2017 ore 09:57:33
" ma cercando di avvicinarmi all'equalizzazione di una traccia isolata di chitarra estratta da un disco"
non che la cosa sia sbagliata capiamoci è quel suono che sentiamo ed è quello che vogliamo, ed in sè aiuta anche perchè partiamo da un suono he funziona. Ma è un suono che esce da una registrazione che oltre al banco mixer è passato chissà dove e nel caso di un live registrato è ancora peggio.
Suonando in più gruppi con la stessa strumentazione mi accorgo che quello che va bene con uno non va bene con gli altri perchè è il mix generale che bisogna curare, il suono di base bene, ma anche un semplice OD che suona bene da solo nel contesto può perdersi, ancor peggio se si parla di Fuzz.
Oltre a questo una volta che hai il suono in sala prove buono ti accorgi che nella location del concerto fa schifo perchè sei circondato da vetrate, perchè dietro al palco all'aperto non c'è niente, perchè stai suonando in una cantina con i soffitti bassi o in una grotta con il soffitto a 20m (tutte cose provate) ed allora tutte le ore perse a segnarti l'esatta posizione dei pot va a farsi benedire e via a togliere bassi pompare medie e dargli di presence.
Il mic in questo casino è il problema minore perchè da che mondo e mondo son 50anni che si utilizza il 57 e per posizionarlo davanti ad una cassa è roba da 30sec.
riguardo al tuo " Il vantaggio del digitale è proprio quello di poter regolare un suono che resta sempre quello" non è vero neanche quello per i motivi di cui sopra proprio per la dipendenza dell'ambiente in cui si suona, se vae per uno vale per l'altro un suono è un suono valvolare digitale o naturale che sia.
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 06/12/2017 ore 17:48:39
Da fonico vi dico una cosa: è davvero perfettamente inutile, se non a volte controproducente, pensare di "bypassare" il fonico piazzando il microfono da sé o equalizzando l'ampli a seconda del posizionamento del microfono. Dimenticate l'aspetto fondamentale che si chiama MIXER! Quello è e sempre rimarrà sotto le mani del fonico, quindi mettetevi l'anima in pace: se il fonico è bravo avrete un suono della madonna, ma se è un cretino farete scappare tutti i cani nelle vicinanze, a prescindere da microfoni, piazzamenti, equalizzazioni, kemper e menate varie!

In più c'è da dire che un fonico bravo ascolta prima il tuo suono e di conseguenza piazza il microfono con cognizione di causa, a seconda anche della risposta dell'impianto e di come dovrà equalizzarlo, quindi LASCIATELO FARE per 2 buoni motivi:
1) perchè si presuppone che sappia quello che fa e che voglia riprodurre il vostro suono al meglio;
2) perchè potreste mettergli i bastoni tra le ruote e farlo incazzare...e un fonico incazzato potrebbe distruggervi! Ricordatelo sempre!
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 06/12/2017 ore 19:00:38
Non ho la pretesa che il fonico lasci tutto in flat, un minimo di aggiustamento dal mixer ci sta sempre, ma la base di partenza voglio dargliela io.
Che poi se il suono che arriva è completamente sballato col mixer fai quello che puoi...
Quello che voglio evitare è che un fonico privo di buon gusto trovandosi già in partenza una marea di alte frequenze faccia un ragionamento del tipo: "Ok, la chitarra esce, questo è il suo suono, va bene così".
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 06/12/2017 ore 19:28:41
Il tuo ragionamento in linea di massima è corretto, ma devi fare i conti con un aspetto: i fonici più sono bravi e più rispettano il tuo suono (con ovvie e dovute eccezioni, tipo se hai obiettivamente un suono di merda), più sono ignoranti e più smanetteranno sul mixer alla ricerca del suono che hanno in mente loro illudendosi che sia il migliore del mondo. In più ci si trova ad avere a che fare con problematiche come la risposta dell'impianto che in ambito casalingo non si presentano, e che tu chitarrista non puoi conoscere nè prevedere. La cosa migliore è capire che sul palco il controllo del nostro suono parte dalla chitarra e si ferma agli speaker, e l'unica cosa davvero saggia da fare è assicurarsi che sìa perfetto. Il resto non è nelle mani del chitarrista. Comunque il discorso è molto lungo, ma mi hai dato uno spunto per scrivere un bell'articoletto...sperando che la redazione me lo pubblichi...cercherò di analizzare proprio il rapporto chitarrista-fonico.
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 06/12/2017 ore 19:34:08
Comunque la cosa migliore da fare, specie con un fonico che non conosciamo è dirgli: "Io di solito lo microfono così, ma valuta tu la cosa migliore".
Con questa frase otteniamo diverse cose:
1) il fonico ci asseconderà a meno che non sìa costretto a non farlo, o a meno che non sìa un perfetto ignorante;
2) se non lo fa ce ne spiegherà i motivi, e avremmo modo di capire chi abbiamo davanti;
3) (la cosa più importante) non lo farà incazzare, e fidati, i fonici sono gli esseri più permalosi sulla faccia della terra, specie se sono ignoranti! E guai a far arrabbiare un fonico!
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 06/12/2017 ore 21:17:00
La numero 3 l'ho imparata molto bene, proprio per questo non voglio discutere ed invece di equalizzare in funzione dell'ascolto ambientale, equalizzerò a seconda della posizione del microfono.
Poi il fonico sarà comunque libero di fare le sue regolazioni (vista la smisurata fiducia nel potere del mixer sistemerà tutto no?) ed io mi ascolterò dalla spia.
Le numero 1 e 2 non capitano mai...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 07/12/2017 ore 09:26:18
Condivido.
Io la prima cosa che faccio quando arrivo è portare una birra al fonico e la seconda è chiedergli se ha bisogno di qualcosa... così risolvo sempre i problemi di micorofonazione ;)
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 07/12/2017 ore 11:32:28
...eh bhè qui si vede l'esperienza! :-)
Io prima di offririgli una birra mi assicuro che non ne abbia già bevute tre o quattro! :-D
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 07/12/2017 ore 12:01:52
Ahahaha hai perfettamente ragione!
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 07/12/2017 ore 12:07:41
Cia Fabri, con "bypassare" il fonico intendevo solo dire di evitare di microfonare una cassa mandando il suono microfonato da un dispositivo digitale (AX8, Kemper, etc.), non di sostituirmi a lui.
In pìù di un contesto ho visto che questo semplifica molto la vita dei fonici improvvisati e anche la mia.
A me capita spesso di suonare in jam o situazioni dove la strumentazione a disposizione è molto variabile (scuole di musica, sale prove, etc.), in questi contesti passare al fonico due cannon e usare la spia come "ampli" mi da la senzazione di avere sempre "il mio suono" con me.

Rispondi
di chikensteven [user #45729] - commento del 06/12/2017 ore 21:10:30
questo è un post molto interessante. ci sono tanti punti da prendere in esame. però alla fine la vedo dura in tante cose, ma quando non si può scegliere il fonico e la sorte ti volta le spalle, dandoti quello che capita, beh allora c'è poco da fare. litigare per rovinare la serata a te ed agli altri, non mi sembra il caso, poi chiedere è lecito e rispondere è cortesia. se dovessi pagare di tasca mia il fonico, pretenderei la massima cura e professionalità, e se notassi che ciò non accadesse, quando poi è il momento di pagarlo gli darei il minimo sindacabile. per me non si può chiedere denaro per prestazioni che non si è in grado di fare, spacciarsi per fonico e non esserlo per me è una cosa da denunciare, o da farlo presente in giro
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 07/12/2017 ore 05:46:05
Io direi che e' il caso di farsi meno pippe mentali: metti su l'ampli, equalizzato spinto sugli alti per bucare nel mix, con un SM57 verso il bordo di un cono e leggermente inclinato, poi zero sound check, e quando e' ora di suonare swiccia lo standby e si suona. Avro' fatto oltre un centinaio di serate cosi', e mai un problema. Certo, a volte si deve aggiustare un po' il suono durante le prime canzoni, i monitor avranno bisogno di un ritocco qua e la, ma se sai quello che ti serve ci vuol poco.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 08/12/2017 ore 09:40:1
Se il suono che esce è oggettivamente brutto e a volte anche fastidioso perché le chiami pippe mentali?
Finché non si verifica il suono che esce dall'impianto è facile ragionare così.
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 08/12/2017 ore 15:57:41
Per me son pippe, e la prima prova di ciò è il fatto che il suono durante un tipico sound check sarà comunque diverso da quello della serata perché non puoi sentire come cambierà una volta aggiunto il pubblico nell’equazIone acustica.
Poi non stiamo parlando di chissà quali regolazioni. Se conosci la tua strumentazione allora sai come regolarla per far uscire il suono che vuoi anche senza sound check, che spesso potrebbe solo consistere nel verificare che tutto è collegato bene e un suono esce effettivamente dall’ampli e arriva al mixer.
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 08/12/2017 ore 16:02:23
Sbagliato, il suono che senti tu include quello che rimbalza nelle pareti della stanza, mentre un microfono a distanza ravvicinata rileva un suono completamente diverso.
Rispondi
di alexus77 [user #3871] - commento del 08/12/2017 ore 23:42:10
Ma tu senti il suono che esce dal PA, non quello che entra nel mixer, ergo ho ragione ;)
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 09/12/2017 ore 08:17:24
Solitamente si regola l'ampli sul palco quando ancora non si esce dal PA.
Poi il fonico fa i suoni (con le spie ancora spente) e quello che senti è l'amplificatore più qualcosa da DIETRO le casse del PA, più che altro arrivano basse e medio-basse ma dipende anche dal locale.
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