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Vintage o Reissue?

di [user #48123] - pubblicato il
Ciao a tutti, vorrei sapere cosa ne pensate su questo argomento che ogni tanto mi affligge.
Oggigiorno vengono ricreati i prodotti più richiesti che hanno fatto la storia della musica.... mi riferisco a pedali, ampli e chitarre... che ricreano in maniera assolutamente fedele il prodotto originale. Certo, anche con la stessa costruzione, parti e materiali non potranno essere realmente copie identiche per ovvie ragioni: es. la resistenza che montiamo oggi non è la stessa prodotta all'epoca, quel particolare trattamento una volta si faceva con determinati attrezzi oggi con altri, quei coni specifici non li producono più, etc... però visivamente e come sonorità sono davvero molto simili.
Le attrezzature realmente vintage mi affascinano moltissimo però sono frenato da alcuni fattori: difficoltà nel reperirle e nel provarle, prezzi alti, stato di usura di parti interne e cablaggi, eventuale sostituzione di qualche parte avvenuta per invevitabile consumo (es. valvole ampli) che in ogni caso mi fa pensare che alla fine non sono realmente quelli degli anni 1970 per esempio etc...
Tra i musicisti però c'è questa idea diffusa "una testata moderna non suonerà mai come quella degli anni 80". Che ne pensate? un pedale di 30 anni fa suona davvero "meglio" di uno di oggi? (a parità di livello di costruzione e qualità) non è che magari ha un suo suono leggermente diverso ma non per forza migliore. Per me i vintage hanno il loro fascino per collezionismo e per la soddisfazione di sapere di "suonare con la stessa chitarra che usava Clapton nel 74", daltronde la musica è passione e attenzione per i dettagli. Per quanto riguarda il sound, la sfruttabilità, l'affidabilità nel suonare e nell'esibirsi oggi le repliche fatte bene sono più che valide. Se in un live il chitarrista usa un tubescreamer replica o uno vintage sareste davvero in grado di coglierne la differenza? In un'intervista Seymour Duncan ragionava sul suono di alcune chitarre e in sostanza esprimeva questo concetto: "se prendo un pickup degli anni 60 originale e lo monto su una chitarra moderna, quindi se lo ricostruisco assolutamente identico con identici materiale e processo di costruzione, non uscirà mai un suono come quello che si sentiva negli anni 60 perchè la chitarra e tutta la strumentazione è differente! Piuttosto per ricreare esattamente il suono degli anni 60 dovrò costruire un pickup che con la chitarra e la strumentazione di oggi riesca a riprodurmi quella sonorità, il che non vuol dire quindi rifarlo esattamente identico."
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di Sykk [user #21196]
commento del 13/07/2018 ore 16:12:10
A parte dire che nei live in cui suono io sarebbe difficile distinguere il Tube Screamer dal Blues Driver, io sono fermamente convinto che quando due chitarre o amplificatori suonano diversamente, il 99% delle persone tende a prendere come suono di riferimento quello dello strumento più prestigioso; quanto più si discosta l'altro, tanto più è visto come peggiore.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 13/07/2018 ore 16:58:4
Secondo la mia modesta opinione molto del mercato del vintage si regge sulla pura passione (assolutamente legittima intendiamoci) collezionistica e storica. Ci sono attualmente costruttori di ampli e pedali favolosi, e vengono prodotte riedizioni di strumenti storici fatte in modo maniacale. Se anche il suono non sarà riprodotto al 100% in modo fedele, per tanti altri fattori (prezzo, reperibilità, affidabilità) la produzione moderna in molti casi può essere una scelta più che azzeccata. Poi chiaramente non si può generalizzare e il tutto dipende dal budget a disposizione, utilizzo che si intende fare della strumentazione etc.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 13/07/2018 ore 19:30:57
Sarò schietto, penso che siano seghe mentali per chitarristi repressi.
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 13/07/2018 ore 19:59:01
ma guarda se l’argomento non ti interessa non devi scrivere per forza, poi se ti fa sentire meglio fare il ganzino su internet forse il represso sei proprio tu!
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 13/07/2018 ore 20:08:51
Questo è quello che hai chiesto nel post.
---- Ciao a tutti, vorrei sapere cosa ne pensate su questo argomento -

Questo è quello che ti ho risposto
-----Sarò schietto, penso che siano seghe mentali per chitarristi repressi.-----

Se non ti va bene la prossima volta che fai un post specifica bene che tipo di risposte vuoi o altrimenti accetta i pareri della gente, in alternativa puoi non creare un post e fare altro.
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 13/07/2018 ore 20:09:44
ma si dai, grazie lo stesso!
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 13/07/2018 ore 19:38:43
Personalmente a me tutte 'ste pippe mentali interessano poco: ho diverse chitarre ed ampli che vanno da fine anni '60 al 2009...ognuno di questi strumenti l'ho acquistato perche' l'ho provato, mi e' piaciuto ed il prezzo era buono quando non si trattava di un vero affare....il fatto che fosse di un'epoca piuttosto che di un'altra non mi ha mai interessato per niente.
Questa cosa di voler riprodurre assolutamente certi suoni mi ha veramente stufato....non la capisco, non ne capisco l'utilita' e non comprendo la perdita di tempo l'asfissiante ricerca delle sfumature anziche' utilizzare quel tempo per suonare....ho delle buone chitarre, le collego a dei buoni amplificatori ed a dei buoni pedali....quello che ne viene fuori non puo' essere che buono e questo lo dico in senso assoluto non a titolo di opinione...poi a qualcuno puo' anche non piacere, non dico di no ma in 40 anni non ho mai sentito nessuno dirmi che non avevo un buon suono.... qualche volta e' successo che mi abbiano detto che sono scarso e su questo sono anche abbastanza d'accordo
Rispondi
di lolloguitar [user #48123]
commento del 13/07/2018 ore 20:0
concordo, la soluzione migliore sono sempre le orecchie e le esigenze di chi suona. c’è chi compra un quadro perché gli piace e sta bene in casa e chi perché è quotato bene ed è un investimento e gli fa piacere sapere di avere speso dei soldi per qualcosa di valore.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 14/07/2018 ore 00:54:32
Io penso che lo strumento conti su tantissimi aspetti tranne uno: con uno strumento di livello siamo più appagati, più "sicuri" di non avere qualcosa che manca, magari con una tele anni '70 siamo più ispirati, con una chitarra performante siamo più tranquilli sulle possibilità dello strumento (per quello che riguarda l'intonazione e la tenuta dell'accordatura)...

Tutte cose utilissime... Se già si sa suonare.
Quando siamo su un palco conta soprattutto altro, quando registriamo idem. Contano il timing, le idee, la sicurezza, l'interplay, la scelta delle note.

Credo fermamente che cominciare con una chitarraccia sia meglio. E credo fermamente che, com'è ovvio, un signor musicista con strumenti nella media raggiunga risultati sempre migliori di un principiante con una strumentazione costosissima o vintage.

Sono ovvietà.. Però ricordarle mi aiuta a tenerle a mente
:-)
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 15/07/2018 ore 23:31:07
A parte che il suono che hai come riferimento è quello dei dischi quindi è passato da un microfono e da un mixer e stato manipolato da un tecnico.
Per capire come si può modificare il suono senza usare trucchi moderni basta ascoltare ad esempio l'inno inglese fatto da Brian May dove le chitarre imitano archi e ottoni oppure la canzone good company.
Registrato dell'uscita apposita anche il microcube fa la sua porca figura.
Inoltre ci sono suoni che da soli fanno cagare mentre nel mix stanno bene invece suoni belli da soli scompaiono dentro al mix.
Tornando a Brian May ha usato in molte canzoni un amplificatore a transistor che gli aveva fatto John deacon.
Per ultimo ci sono suoni di certe canzoni fatti mandando la chitarra in diretta nel mixer o in compressori e facendoli distorcere.
Che io sappia led Zeppelin e Beatles
Rispondi
di FenderStratoFender [user #29391]
commento del 17/07/2018 ore 14:58:03
Attorno al mondo (e al mercato) del vintage chitarristico si è detto e sentito di tutto. Io da tempo ho deciso di seguire l'ottimo consiglio letto da qualche parte, che metteva in guardia dallo spendere cifre da capogiro per pedali che ormai hanno 40-50 anni sul groppone e chissà quante ne hanno passate.

La tecnologia chitarristica è anni '50, relativamente semplice da replicare (ecco perché è pieno di pedali boutique e non di computer boutique), e con internet trovare un artigiano che faccia belle cose è facile ed economico. Un esempio: Mike di madebymike.co.uk fa repliche personalizzabili DA URLO!
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