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IL PEGGIOR INSEGNANTE di chitarra!
di [user #4389] - pubblicato il  

Ciao a tutti!
Tempo fa ho deciso di svolgere un piccolo sondaggio su Facebook per capire quali potessero essere i problemi riscontrati dalle persone che sono andate a lezione di chitarra da qualche insegnante fisico. L'obiettivo era di capire in primis quali potevano essere le motivazioni di un'eventuale insoddisfazione da parte degli allievi (ricercando magari in questi commenti anche miei errori, con una buona dose di autocritica), ma anche di provare a migliorare il mio operato in base alle considerazioni sparse che mi sono arrivate dalle esperienze altrui.
La risposta è stata maggiore del previsto e devo dire che ne sono rimasto soddisfatto :) ho riassunto il tutto in alcuni punti che sono stati i più "battuti" dalle persone che mi hanno risposto, così da poter avere un quadro chiaro della situazione che può servire sia agli allievi per valutare la qualità del proprio insegnante, sia agli insegnanti stessi che possono così cercare di migliorare il proprio operato sul campo :)

Buona visione e fatemi sapere cosa ne pensate! 


Stefano Rossi
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Commenti
di angeletto [user #21395] - commento del 08/10/2018 ore 09:52:01
Ciao Stefano, mi riallaccio a quello che tu dici sugli insegnanti che non ti guardano le mani. Nella mia esperienza posso dire che una cosa molto negativa per un insegnante di chitarra è quello di dare per scontato le cose basilari perchè ovviamente è noioso dover cominciare proprio da zero zero. Però poi un allievo si porta dietro delle impostazioni sbagliate che è difficile correggere, soprattutto in età adulta. Altra cosa che ho sperimentato di persona è, in alcuni docenti che sono anche dei musicisti molto affermati e famosi, il fatto che se non sei Jimi Hendrix ver. 2.0 non sei degno e il docente si annoia se non riesci a seguirlo nelle cose che piacciono a lui, che sono ovviamente tecnicamente impegnative.
Ciao
Angelo
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 08/10/2018 ore 09:53:50
Grazie del contributo :)
Trovo che se un insegnante decida di spiegare solo quello che gli piace, allora non è più una lezione ma diventa una conversazione e pertanto non dovrebbe nemmeno essere pagata :D
Rispondi
di adriphoenix [user #11414] - commento del 08/10/2018 ore 10:29:22
"il docente si annoia se non riesci a seguirlo nelle cose che piacciono a lui, che sono ovviamente tecnicamente impegnative"...a me è capitato purtroppo: da allievo "adulto" chiedevo di apprendere buone basi blues-rock ed il mio insegnante si incaponiva su tritoni jazz e brani Miles Davis, che oltre a non piacermi, non capivo...con la motivazione che il jazz "apre la mente" e ti permette di suonare tutto...bene, a me ha aperto solo il portafoglio e a metà corso ho mollato con grande scazzo e frustrazione :(
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 08/10/2018 ore 11:07:04
Mi dispiace per la tua cattiva esperienza, ne parlavo proprio nel video riguardo all'avere un programma ben preciso. A volte il programma c'è ma non tiene conto che gli allievi possono essere di vari tipi e quindi un buon programma dovrebbe concentrarsi sul far arrivare a 'destinazione' chi ha difficoltà, non chi (per maggior passione o semplicemente per maggior disponibilità di tempo) comunque raggiungerebbe risultati eccellenti.
Rispondi
di lolloguitar [user #48123] - commento del 08/10/2018 ore 13:18:59
per i giovani è giusto secondo me fare un programma base un po’ a 360 gradi anche con argomenti che a lui non interessano cercando comunque di dargli degli strumenti affinché possa suonare anche qualcosa che gli piace! per il resto assolutamente no... se pago per imparare fraseggi blues il maestro dovrebbe fare quello che gli si chiede!
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 08/10/2018 ore 22:31:27
Nei limiti del possibile chiaramente. Se per caso vuoi fare Satriani e non sai nemmeno mettere due accordi in croce, ma ti intestardisci che non vuoi avere un apprendimento passo-passo... allora lì devo dar ragione all'insegnante :)
Rispondi
di luis68 [user #35769] - commento del 08/10/2018 ore 15:14:48
Io parlo da Insegnane di chitarra.Ai miei allievi chiedo sempre qual'e' il loro obbiettivo e poi mi muovo di conseguenza,ad esempio se un ragazzo mi chiede di voler suonare qualche accordo per fare brani semplici tipo Ed Sheeran,Ligbue,Vasco etc.cerco di metterlo in grado di fare questo e non approfondisco temi che a lui non interessano,al massimo ciclicamente li propongo ma se lui non e' in grado di coglierli soprassiedo magari aspettando il momento giusto,magari quando si appas
sionera' a tal punto dai volerli comprendere.

Non impongo nulla perche' credo sia controproducente,Alcuni finita l'ora di lezione non toccano nemmeno la chitarra a casa,gli basta la lezione per essere soddisfatti suonano i brani che piacciono a loro e va bene cosi.


Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 08/10/2018 ore 22:33:00
Io ho un programma fisso che adatto in base alle esigenze. C'è chi lo segue alla lettera e chi invece vuole solo imparare brani che diano soddisfazione. In entrambi i casi, credo che il punto principale sia sempre il divertimento, in ogni sua forma, e noi insegnanti dovremmo essere solamente un veicolo per l'ottenimento di ciò :)
Rispondi
di Claudio80 [user #27043] - commento del 09/10/2018 ore 14:10:34
Credo che un bravo insegnate debba rispondere alle esigenze/interessi del proprio allievo cercando, da quest'ultimo, di estrapolare il meglio.
Lo studio della chitarra deve essere un piacere, non una sofferenza.
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 09/10/2018 ore 15:03:19
Completamente d'accordo! :)
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 09/10/2018 ore 14:25:05
Io credo che l'insegnante debba saper suonare bene. Secondo alcuni insegnare e suonare sono due cose distinte, ma per come la vedo io è possibile essere un bravo musicista e un pessimo insegnante... Ma se sei un pessimo musicista sarà quasi impossibile essere un buon insegnante.

L'allievo deve essere stimolato da quello che vede e che sente nel suo insegnante.
Se l'insegnante è rigido, poco musicale, poco intonato, ha un suono bruttino, non ha un groove solido etc etc trasmetterà tutto questo ai suoi allievi e non gli renderà un bel servizio.
Insegnare è una bella responsabilità.

Ci sarebbe da parlare anche di quanti musicisti approssimativi si "inventino" insegnanti.
Rispondi
di StefanoRossi [user #4389] - commento del 09/10/2018 ore 15:03:58
Anche secondo me insegnare e suonare sono cose distinte, ma partiamo dal presupposto che un certo livello strumentale deve comunque essere raggiunto :)
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/10/2018 ore 11:44:41
Hai perfettamente ragione, tuttavia quando iniziai a studiare Jazz, avevo un maestro (famoso chitarrista fusion italiano) armato di una tecnica funambolica che mi demoralizzava a ogni lezione. Non riuscivo a capire minimamente cosa facesse, quali sostituzioni, scale, arpeggi utilizzasse.
Anni più tardi, invece trovai un ottimo insegnante jazz polistrumentista. Suonava la chitarra in modo ordinato, lento, riuscivo a seguire le mani e isolare le tensioni che utilizzava con l’aiuto dell’orecchio. Utilizzava la tastiera quando ragionavamo per intervalli o per spiegare concetti come i policordi, etc.. Mi ha aiutato tantissimo a metter in ordine concetti, forme, e posizioni.
Forse non era un insegnante di chitarra particolarmente ispiratore ma sicuramente un bravissimo didatta. Ora a distanza di anni, posso togliermi la soddisfazione di suonare ancora con il primo maestro senza frustrazioni o sensi di inferiorità e di divertirmi (anche se la mia tecnica è rimasta un millesimo della sua).
Rispondi
di E! [user #6395] - commento del 10/10/2018 ore 12:19:39
Certo, come ho scritto è possibile saper suonare e insegnare male, e il tuo primo insegnante parrebbe rientrare in questa categoria.

Il tuo secondo insegnante è stato sicuramente più proficuo, interessante e in definitiva utile; lo definisci un "ottimo insegnante jazz pluristrumentista".

Io mi riferisco a certi personaggi che suonano davvero male, pretendendo di insegnare. Se beccano un ragazzino già è un miracolo se non gli fanno passare la voglia di suonare, oltre a trasmettergli anche nozioni inutili o errate.

Una volta un bassista mi ha chiesto "tu come li insegni gli intervalli? Sono quasi due mesi che cerco di capirli e memorizzarli con il mio insegnante".
Glieli ho fatti vedere sullo strumento, ci avrà messo un paio di minuti a capire.
E non sono genio io, è inutile il suo insegnante.
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 10/10/2018 ore 14:01:05
Verissimo! I cattivi insegnanti hanno ucciso più chitarristi delle droghe pesanti! :-)
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