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Suoniamo tutti allo stesso modo?

di [user #21196] - pubblicato il
Piccola rifelssione sullo standardizzarsi dello stile dei chitarristi, che viene dallo standardizzarsi dei metodi di insegnamento delle scuole di musica.
Quanti di voi appartengono a quersta categoria e quanti invece sono andati a scuola da un maestro che magari era meno a 360 gradi e più orientato a un genere particolare? Classica, Metal, Blues...
Di sicuro non vedremo più nessuno così:

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di aleck [user #22654]
commento del 02/01/2019 ore 02:47:51
È una riflessione ricorrente, non solo tra noi amatori. Tra musicologi ed etnomusicologi è ormai opinione diffusa, ad esempio, che l'avvento della didattica del jazz sia stata un fenomeno deleterio per il genere. Di più, ci sono studi che tentano di dimostrare come l'avvento del web, dei video tutorial su YouTube, abbia standardizzato a tal punto le forme di esecuzione di determinati brani da cristallizzarne anche alcuni errori!

Riguardo alla possibilità che nascano oggi artisti unici, originali, realmente "nuovi", pensa che parlando con un importante etnomusicologo italiano è venuta fuori addirittura un'altra domanda: possibile che gli unici capaci di sfornare qualcosa di fresco siano gli "sfigati"? E in effetti è una domanda legittima: le forme musicali più interessanti e originali continuano a nascere lì dove c'è tanto da "dire" e poche forme codificate per esprimere questa urgenza. Documentario consigliatissimo su questo secondo tema: la danza di Jupiter. Guarda che fermento musicale c'è nel sottobosco urbano di Kinshasa, guarda che dinamismo, quanta creatività, quanta capacità di adattarsi e sfruttare anche l'estrema limitatezza di mezzi... Una boccata d'aria fresca.
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di Sykk [user #21196]
commento del 02/01/2019 ore 11:38:34
Mah sai puoi pensare agli sfigati alla Kurt Cobain (e chiamali sfigati!) e magari di quelli ce ne saranno ancora, ma ad esempio un John Densmore jazzista che ti suona il garage-rock-blues come nessuna altro è più difficile. Allo stesso modo non so se vedremo un altro Mark Knopfler.
Io nel mio piccolo (musicista amatoriale) ho studiato blues e tendo a mettere un certo groove su cover di tutti i generi, e ricevo sempre molti complimenti per come suono pur essendo un chitarrista poco più che mediocre, ma evidentemente riesco a mettere nei pezzi qualcosa di mio.
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di superloco [user #24204]
commento del 02/01/2019 ore 14:01:06
Io sono ignorante in tutti i sensi Non ho mai studiato e si sente da come suono. Però cerco di fare quello che mi piace senza andare alla moda. Ascolto solo quello che mi soddisfa. Un po' di tutti i generi e di conseguenza non sono alla page. Sento un sacco di gente che suona tanti lick e li mette insieme. Beh questo non mi interessa.
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di lolloguitar [user #48123]
commento del 02/01/2019 ore 14:40:54
credo che la questione sia molto simile alla situazione dei cantanti, troppa scuola fa cantare tutti allo stesso modo però bisogna ammettere che ci sono cantanti che scimmiottano dei timbri vocali che non gli appartengono pur di fingersi particolari e non hanno minimamente le basi. Oggi basta un video su youtube... Tanti famosi chitarristi hanno iniziato e raggiunto il successo senza chissà quali capacità iniziali, i migliori negli anni sono migliorati definendo meglio il loro stile e il logo gusto. Per me il punto essenziale è proprio questo, va bene un po' di studio per accompagnare ma poi ognuno dovrebbe suonare con il suo stile personale, se non raggiunge livelli elevati non è un dramma... non tutti siamo portati per la musica solo perchè ci piace.
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di asidisi [user #16165]
commento del 02/01/2019 ore 17:38:5
vai al link
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di MTB70 [user #26791]
commento del 02/01/2019 ore 18:51:56
Temo che dovro' commentare in modo abrasivo il link di asidisi...Impressionante, ma non per i motivi giusti. Premesso che mi sogno quel livello tecnico e che li invidio per esserci arrivati, quello che mi colpisce e' quanto segue:

1 - forse il rock sta morendo, di sicuro la razza dei chitarristi e' diventata sedentaria. Una volta saltavano di qua e di la', spaccavano chitarre e appiccavano loro fuoco, adesso sono tutti (tranne due, meno del 10%) rigorosamente seduti, moderni impiegati della musica. Zero energia, ne aveva di piu' Blackmore l'anno scorso a 73 primavere e con parecchi acciacchi fisici. E del resto, erano impegnati a dirigere il traffico delle loro dita.
2 - i soli erano perfettamente intercambiabili, salvo un paio di eccezioni. Si sarebbe potuto mandare in loop il pezzo, farlo durare due ore e nessuno se ne sarebbe accorto. Si abbassa il virtuosismo a elevator music, della quale non ti rimane nulla appena esci dall'ascensore.
3 - avessero carisma, chissene del fatto che stanno seduti. Avessero, appunto. Sembra il festival dei nerd, tra videogiochi, pupazzetti, magliette truci improbabilmente indossate da bravi ragazzi nel loro home-studio, tipi che se prendessero una birra probabilmente ne risentirebbero il giorno dopo.

...Insomma, difficile che da qui esca qualcosa di nuovo. Ripeto, io da musicista mi devo togliere il cappello, ma da ascoltatore appassionato di musica esco con uno sbadiglio.
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di asidisi [user #16165]
commento del 02/01/2019 ore 19:43:13
Hai centrato in pieno
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di superloco [user #24204]
commento del 02/01/2019 ore 20:24:23
Verissimo
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di McTac [user #47030]
commento del 02/01/2019 ore 21:42:16
Concordo in toto
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di tramboost [user #48998]
commento del 03/01/2019 ore 10:27:04
cosa ne pensa Blackmore:
Satriani chitarrista eccellente, ma non lo vedo mai alla ricerca delle note. Non lo sento mai suonare una nota sbagliata. Jimi Hendrix suonava note sbagliate perché era alla continua ricerca di nuove note... 'Dove diavolo è la nota giusta?'... E quando la trovava, wow, era incredibile [...] Se suoni sempre le note corrette c'è qualcosa che non va, non stai cercando nulla, ma questo non vuol dire che non sia un chitarrista brillante. Stessa cosa con Steve Morse".



"Penso che certe persone suonano dal cuore e altre persone giocano dalla testa, preferisco un musicista di cuore, preferisco qualcuno come Jeff Healey, che penso sia stato fantastico. [...] Se sento qualcuno di tecnico che corre su e giù su una tastiera, posso sentirlo per un paio di minuti e poi comincio a annoiarmi e pensare ad altre cose come giocare a calcio o qualcosa del genere. Mi piace sentire qualcuno ricercare e raggiungere qualcosa. [...] Joe Satriani è un chitarrista raffinato, quasi troppo raffinato, questo è ciò che mi preoccupa a volte, ma sono diverse attitudini per persone diverse, come diceva un mio nemico... Alcuni vivono nella musica di testa e hanno tecnica di testa; alcuni in quella di cuore e vivono dentro un blues".



"Personalmente faccio parte dei menestrelli e se ascolto qualcuno che suona un liuto mi commuove, non so perché, i chitarristi li trovo noiosi, io stesso mi trovo noioso. [...] Penso che l'obiettivo principale sia smuovere le persone, far riflettere le persone nel loro cuore, personalmente non mi interessa fare appello ad altri musicisti, per me è più stimolante smuovere qualcuno che non sa nulla di musica, cosicché può dire: 'Non so cosa stai facendo, ma sento che c'è qualcosa'. Questo per me è un complimento incredibile, al contrario di 'Beh, hai appena corso su e giù per la tastiera, è meraviglioso, molto veloce'. Tutto ciò significa che mi sono allenato con la chitarra e non sto dicendo nulla, sto andando da A a B, ma non vedo nulla di ciò che è sulla strada".



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