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Ciao avrei una curiosità...sto approcciando...

di [user #49343] - pubblicato il
Ciao avrei una curiosità...sto approcciando da poco alle scale e mi chiedoevo: ma voi che improvvisate ecc,quando fate una scala,un assolo,sapete ogni si gila nota che suonate? Mi spiego meglio se uno inprovvisa facendo un assolo anche veloce nella sua mente si ripete ogni singola nota che suona? Voi sapete ogni si gola nota che state suonando? Anche se la seguenza è veloce
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 10/02/2019 ore 14:23:17
Bisognerebbe sempre sapere cosa si suona altrimenti è solo un esercizio ginnico...
C'è anche un altro approccio che è non sapere le scale ma piuttosto che note non suonare, il resto lo fa cuore testa e mani.
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di Stewe15 [user #39871]
commento del 10/02/2019 ore 17:56:1
Quando si improvvisa, sapere qual'è ogni singola nota che si sta suonando è deleterio... Cerco di spiegarmi meglio, anche se in modo scritto non è semplice:
Quando si improvvisa ci rifacciamo alle scale che abbiamo in mente come diteggiature. E visualizzando quelle diteggiature, suoniamo i lick o i fraseggi che abbiamo studiato/sentito/o tirato giù da qualche pezzo.
In poche parole quando suoniamo una scala non sappiamo che note stiamo suonando al momento(es Sol, La, Si, Do, ecc...), ma sappiamo che nota stiamo suonando in relazione alla tonalità e quindi della scala su cui stiamo suonando.
Ti faccio un esempio per capire meglio:
Stiamo suonando in La minore, quindi se sto suonando la famosa pentatonica minore di La, non mi interessa di sapere se sto suonando il La, il Do o il Mi, quanto mi interessa sapere se sto suonando la tonica (La), la terza minore (Do) o la quinta (Mi) ecc..
Il mio consiglio è quando improvvisi su una scala, inizia a visualizzare in che posizione della scala sono la prima(tonica), la terza e la quinta e senti come suonano individualmente, poi fai lo stesso con le altre note
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di tramboost [user #48998]
commento del 10/02/2019 ore 21:17:47
sapere quello che si suona, significa avere sempre sott'occhio la situazione.
improvvisare non significa suonare note a caso sperando che la maggior parte le becchiamo.. se io sto improvvisando sopra ad un accordo DO maggiore7, devo essere consapevole che non posso suonare una nota FA tenendola a lungo enfatizzandola, idem se sto suonando un accordo di DO7, non mi metto a suonare una nota di SI pronunciandola di continuo, l'armonia serve a questo, a farci capire cosa funziona e cosa no, cosa da un colore e cosa ne da un altro c'è sempre un rapporto accordi e scale da studiare e da sapere, se si vuole arrivare ad ottenere una certa padronanza dello strumento, bisogna che certe cose o meccanismi siano triti nella nostra testa, e che ci permettono di fraseggiare senza dover pensare ad esempio di cambiare scala ogni volta che sotto cambia un accordo, soprattutto quando il timing va troppo veloce e non ti permette di pensare di cambiare ad ogni bit una scala. comunque conoscere a memoria tutte le note sulla tastiera del nostro strumento, credo sia fondamentale, ciao:)
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di Lespaolo [user #49343]
commento del 15/02/2019 ore 07:18:20
Ok alcune note non vanno suonate in certi contesti,per questo dalla scala magiore si è passato alla pentatonica che è una maggiore senza 2 note. La mia domanda è perché allora quando io suono un box della pentatonica su una tonalità a me sembra che stonasse.
Se io ho un pezzo in La maggiore devo suonare il 1 box su La,il secondo box parte da Si e cosi via giusto?
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di Repsol [user #30201]
commento del 10/02/2019 ore 21:57:25
Quando si suonano le scale si usano delle”figure”....entro quella figura non sbagli di sicuro.
Questo è il punto di partenza.
Poi, più conosci l’uso della scala, le note che la compongono, pregi e difetti meglio è.
Li sta poi la differenza tra una bella improvvisazione e una meno bella.
Ma se ti attieni alla “figura” comunque non sbagli...
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di Zoso1974 [user #42646]
commento del 11/02/2019 ore 09:39:11
Per usare una metafora... le scale sono la grammatica. Hanno delle regole entro le quali bisogna stare e bisogna conoscerle bene (non è proprio così... ma concedimelo).
Con solo la grammatica però non ci parli.
Per fare dei "discorsi" ti servono le parole e le frasi...e in un certo qual modo possiamo ricondurle ai licks.
Quando hai un vocabolario di licks e fraseggi inizi a non pensare più alle singole note...
Nella tua testa sai come suonano e le mani vanno fa sole... come non pensi alle singole parole quando parli con qualcuno... è un flusso libero dalla mente...

Con l'esercizio inizierai a fondere i licks con l'improvvisazione vera... perchè i suoni ti entreranno in testa e sarai in grado di muoverti sulle scale senza pensarci...
Questo unito a qualche nozione base che riguarda soprattutto su quale nota concludere la frase in un determinato accordo e sei già a buon punto... :)

Poi esistono un sacco di approcci diversi alla questione... ci mancherebbe.
Ma in ambito rock/blues scale + licks + poche nozioni base sono più che sufficienti.
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di fa [user #4259]
commento del 11/02/2019 ore 11:02:33
Non ci penso assolutamente! Ma penso ai gradi relativamente alla scala o all’accordo. Ad esempio so come suona una settima su un un accordo di settima dominante o una quinta bemolle, una tredicesima....e a seconda del fraseggio che voglio utilizzare enfatizzo o aggiungo quei gradi della scala. Ciao! Fab
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di Lespaolo [user #49343]
commento del 12/02/2019 ore 07:56:5
Vi ringrazio per le vostre risposte,ho capito qualcosa ma con del duro lavoro sicuramente arrivero ai miei risultati. Credevo fosse più facile ma non voglio darmi per vinto. Mi piace suonare e spero di migliorare sempre di più
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