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dubbio su angolazione pickup vs corde

di [user #3823] - pubblicato il
Salve,
ho avuto in regalo dai miei una chitarra Ibanez AR2619 Prestige e, senza troppo dilungarmi, ci sono stati problemi fin dall'inizio (necessità di rettifica tasti, pulizia canaletti capotasto e sellette ponte fisso). Fra questi anche la errata angolazione dell'humbucker al manico rispetto all'angolo formato dalle corde schiacciate all'ultimo tasto.  Sostanzialmente avevo notato fin dai primi giorni mentre facevo le regolazioni di altezza, che il pickup non solo non era (più o meno) parallelo all'angolo delle corde e quindi non seguiva l'inclinazione della sua cornice ma era addirittura un po' inclinato in senso opposto cioè andando a scendere dalla tastiera verso il centro.  Oltre ad un altro problema sui potenziometri da risolvere lo avevo segnalato a Mogar e all'assistenza LEMI ma poco o niente era stato fatto di efficace per riportarlo ad un migliore angolo nel senso che dopo poco riavuta la chitarra era ritornato alla sua angolazione di origine.
Il tecnico che mi ha effettuato la rettifica dei tasti ha provato anche ad occuparsi in prima battuta in modo poco invasivo di compensare quella angolazione e al momento risulta essere in orizzontale.
Per il momento ho deciso di non proseguire con ulteriori modifiche che dato lo spazio piuttosto preciso dello scasso per le alette laterali richiederebbero di creare un po' più di spazio nel legno in quell'area (in aggiunta all'aver già piegato un po' una delle alette come prima azione di compensazione angolo) in modo da poter angolare in modo corretto il pickup.

Si tratta di humbucker particolari, Ibanez Super80 completamente sigillati, senza espansioni a vista da poter regolare neanche per la bobina principale e sono cablati in modo da ottenere le tipiche tre combinazioni su ciascun pickup: bobine in serie , bobine in parallelo e bobina principale singola spilttata. 

Da qualcuno mi era stato detto (compreso un tecnico nello store dove è stata acquistata) che può andare, o da altra opinione, che è veramente ininfluente questa distanza (abbastanza diversa, è facilmente notabile ad occhio anche da un inesperto)  fra la bobina principale e la corda in quel tratto e fra la bobina secondaria e la corda, mettiamo un paio di centimetri dopo.  Effettivamente la distanza punto-punto fra gli assi delle bobine è poca ma per via dell'angolo fra tastiera e ponte (con top carved) allo stato attuale incrementa sensibilmente la distanza del pickup dalla corda.  Mentre al ponte il pickup è perfettamente pararallelo alle corde, come dovrebbe essere.
A prescindere dal tipo di combinazione bobine al momento attuale si ha che la principale si trova piuttosto vicino alle corde mentre la secondaria ad una distanza almeno doppia senza esagerare e pur pensando di compensare l'eccessiva vicinanza alle corde, abbassando tutto il pickup, comunque aumenterà la distanza della bobina secondaria che ad un certo punto sarà forse troppo distante per lavorare in modo ottimale, quindi un segnale troppo debole. Premetto che non ne faccio una questione estetica come qualcuno aveva pensato , ma è appunto un dubbio sulla resa dello strumento appieno. Fra l'altro i timbri più belli vengono dalla posizione al manico, opinione che condivido anche con altri che la possiedono.
Su questo scenario vorrei dei consigli e chiarimenti da qualche esperto.

L'unica cosa che in effetti mi ha trattenuto dal chiedere una ulteriore modifica è a titolo preventivo, il dubbio che poi il pickup da questa compensazione dello scasso (immagino se non viene fatto con precisione quanto basta) possa risultare troppo dondolante e non sia più possibile avere la ottima fermezza iniziale se non bloccandolo in qualche modo ma non avendo più la flessibilità di regolarlo in altezza mantenendolo saldo, nel caso fosse necessario.

Grazie
Dimitri
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di coprofilo [user #593]
commento del 29/04/2019 ore 13:16:46
Se ho ben capito il problema (a volte un disegno o una foto valgono più di 1000 parole) credo che la soluzione sia molto semplice.
Se guardi come è fatto il pickup ti renderai conto che una oscillazione in quel senso e più che probabile, è un vincolo instabile.
Non penso che ci siano differenze avvertibili tra la posizione dritta e quella storta, lo puoi verificare facilmente: suoni un accordo poi muovi il pickup dalla posizione storta alla dritta; se non senti cambiamenti di suono non preoccuparti e suonaci su, se invece senti cambiamenti puoi inserire un po' di spugna sotto al lato più inclinato del puckup per allinearlo.
Facile ed indolore!
Comunque strano che su una prestige nuova sia stata necessaria ma rettifica dei tasti, il punto di forza delle prestige dovrebbe essere proprio il manico!
Rispondi
di dimitri [user #3823]
commento del 29/04/2019 ore 15:40:19
Ciao!
Avevo potuto provare momentaneamente la resa col pickup parallelo alle corde e suonava bene, non ti saprei fare un paragone a memoria fra il prima e dopo.
Siccome era stato angolato bene ma a scapito della rottura della cornice, una volta riavuta la cornice di ricambio e rimontata il massimo possibile che mi ha potuto fare senza fare danni oppure modificare lo scasso è avere pickup in posizione che ad occhio sembra orizzontale.
Non potevo e non posso fare esperimenti facilmente sulle angolazioni proprio perché la tolleranza dello scasso è molto ristretta e non permette di ruotare il pickup (che da un lato è anche un bene per la stabilità secondo me) , come scrivevo sul post. Peccato che lo hanno strutturato male dall'inizio.

Per quanto riguarda le Prestige... eh infatti! Lo pensavo anche io che fosse una linea sinonimo di strumento diciamo "chiavi in mano" ma il fatto è che questo è il secondo tentativo di ottenere un buono strumento senza bisogno di correggere niente: la storia completa è che ci avevamo provato anche tramite la Germania nell'anno prima ... stesso modello , problemi vari (ad es. tenuta accordatura problematica su un paio di corde, dovuto ai canaletti sul capotasto troppo stretti di fabbrica ), necessità di rettifica a meno di non volerla usare con action piuttosto alta (come mi era arrivata fra l'altro) .. gira gira abbiamo avuto il rimborso perché non potevano/non volevano far niente allo strumento se non cose irrilevanti nella risoluzione dei problemi. In Germania perché in Italia non era disponibile, c'erano stati degli slittamenti incredibili per l'arrivo e ci sarebbero stati anche nei mesi successivi: era stata rimessa in attesa presso lo store abituale (in realtà non era mai stato cancellato l'ordine perché il negoziante l'avrebbe messa in vendita nello store ) e sarebbero passati vari altri mesi. Tempo di attesa totale dalla proposta d'ordine, 14/15 mesi e per avere uno strumento che aveva lo stesso problemi svariati dalla fabbrica per quanto la qualità di base e le potenzialità ci sono, senza dubbio.
Se questi artigiani giapponesi bevessero un po' meno spirito di riso quando sono all'opera forse sarebbe meglio perché poi gira gira sono tipologie di problemi per cui in genere (non solo Ibanez) non ti viene neanche riconosciuto l'intervento in garanzia , a partire dalla tastiera non rettificata.
Sarò sfortunato io...

Rispondi
di tramboost [user #48998]
commento del 29/04/2019 ore 20:45:24
io ho avuto un problema con una Ibanez signature, 20th anniversary PGM, 1750€ nuova, dopo 7 mesi circa, apparve sul body all'altezza dell'incastro con il manico, una bella crepa di oltre un CM.
comprata in Italia, in negozio, ho fatto valere i miei diritti, anche se hanno storto un po' il naso, me l'hanno sostituita con un altro identico modello sempre nuovo di pacca, e comunque non potevano appigliarsi a niente, anche perche la crepa era bella evidente, e la chitarra non aveva graffi e neanche segni di eventuali urti. in bocca al lupo per la tua prestige, ciao
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 30/04/2019 ore 00:42:06
Ho una Ibanez AR 300 Honey Sunburst (fatta solamente per il 2004 in Corea), ponte "Full Tune II Fixed" (tune-o-matic, l'unica cosa che non sopporto), cordiera "Quick Change III" (simile all'odierna ma senza la barbetta, una delle cose per cui l'ho voluta), senza selettori try sound e con pickup super 58 (H) anziché i super 80. Identica paletta (ma copri truss rod senza scritta), stessa voluta sul retro, stesse manopoline perloid, stessa finitura finitura sul retro dell'attacco manico/corpo, finiture cromo anziché oro. La ritengo, liuteristicamente eccellente. Ho regolato il truss rod per un lasco (relief) fra l' 8° e l' 11° tasto di 0,28 mm. (un pezzo di cantino da 0.011") e col set Power Slinky Dunlop (0.011-0.048); ho lasciato al 22° uno spazio (action) sotto al Mi basso di 1,5 mm e sotto al Mi cantino di 1,2 mm. (rilevati con uno spessimetro), il tutto senza alcuna friggitura. Sono certo che i giapponesi abbiano preteso dai costruttori Coreani una simile qualità, e a maggior ragione, ne pretenderanno una uguale a casa loro (la 2619 è MIJ). Relativamente all'inclinazione dei PickUp, anche sulla mia, superiormente, c'è solo una vite, di conseguenza le cappette dei PU risultano parallele alle cornicette (che però sono inclinate, più basse verso la tastiera), i PU non mi sembrano NON paralleli alle corde e non noto anomalie sonore, ho ovviamente regolato i PU per quanto riguarda i livelli fra bassi e cantini e fra i due PU. Sono partito dal cantino al ponte, quello più vicino alle corde, l'ho posizionato ad una distanza di 3 mm. gli altri di conseguenza. Pensa che fino alla fine degli anni '80, le cornicette avevano, solo superiormente, 2 viti di regolazione, proprio per ottimizzare anche l'inclinazione longitudinale del PU, e le 2 alette metalliche interne dei PU avevano 3 fori filettati da ambo le parti, i due laterali per le viti in coppia, e quello centrale per quella singola (a seconda che venissero montati al ponte o al manico venivano ruotati), a quel tempo le cornicette però non erano inclinate. Se tu hai regolato le corde altissime, allora si può esserci un angolo diverso rispetto a quello previsto, ma non credo sia così. Hanno eliminato la doppia vite inclinando le cornicette; controllando potresti scoprire che le due alette hanno ancora la tripla foratura, quindi trovando le due cornicette per top bombato con la doppia foratura superiore (come ricambio delle vecchie ARTIST dovrebbero trovarsi, fra l'altro anche altre marche avevano questo sistema), potresti risolvere il tutto mantenendo l'originalità. A seguito della mia esperienza però ti dico che così va bene, se infine, come dici, il PU s'inclina rispetto alla cornicetta, allora il problema è dovuto alle molle lasche: smontale e trazionale un po' senza esagerare (oppure sostituiscile con altre lunghe uguali ma con filo più grosso), saranno in ogni caso più dure e manterranno i PU in posizione, paralleli alle cornicette superiormente, eliminando inoltre i traballamenti, sicura fonte di disturbi, personalmente utilizzerei quest'ultima strada. Con questo ho finito, ti ho detto tutto quello che so. Ciao, Paul.
Rispondi
di dimitri [user #3823]
commento del 30/04/2019 ore 01:38:24
Ciao Paul,
ti ringrazio molto di queste informazioni e della tua condivisione però tu mi stai parlando di una produzione Ibanez del 2004 e probabilmente a quel tempo le cose venivano fatte come Dio comanda, mentre secondo me negli ultimi (svariati) anni non è più così: Due strumenti uguali, uno produzione 2017 per mercato tedesco (è un dato accertato che sono meno esigenti di noi italiani), uno 2018 per mercato italiano con tanto di garanzia del decantato secondo controllo qualità da parte del distributore (richiesto dai giapponesi) e il risultato è il medesimo: strumento strutturalmente fatto molto bene ma con svariati problemi da risolvere prima di poterne apprezzare il potenziale e usabilità. Esperienza deludente.

Se la cornice e pickup avessero avuto la doppia vite su un lato, come c'è sulle vecchie Yamaha SG, effettivamente avrei provato ad angolarlo correttamente senza ricorrere ad un tecnico che però ha rilevato che lo spazio per ruotare le alette nello scasso non c'è a sufficienza, e infatti c'era anche riuscito ad angolarlo bene ma deve aver sollecitato troppo non ti saprei spiegare come , tanto che s'era spezzata la cornice su un lato lungo, quello rivolto all'altro pickup. Se mi andava bene di tenerla rotta e/o impiastricciata di colla (ci ha provato, ma non ha retto) avevo già risolto.. ma su una chitarra nuova non è granché.

Gli Ibanez Super 80 fino a prova contraria hanno solo 1 foro su ciascuna aletta per le viti di regolazione altezza. Il tecnico ci ha lavorato, sicuramente lo avrebbe notato se ci fosse stata questa potenzialità di una vite in più, me lo avrebbe fatto presente : ama molto fare modifiche di tutti i tipi sulle sue chitarre, figuriamoci se non me lo suggeriva se era una strada percorribile. Gli e lo posso sempre chiedere comunque delle alette , per conferma.

Beato te che sei riuscito ad ottenere una action così bassa stile Frank Gambale primo periodo mi verrebbe da dire come un possibile esempio.
A me non interessa una action raso terra perché voglio dare risalto al sustain vecchia maniera e mi piace dare un po' di dinamica sulle corde e un compromesso ci vuole ma una action così bassa in questa mia chitarra e con corde 010 standard, non credo sia possibile neanche ora dopo la rettifica.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 30/04/2019 ore 07:39:35
Mi permetto un commento cattivo: se dopo rettifica tasti, rifacimento capotasto e sellette non riesci ad ottenere una action bassa sicuro che il problema sia della chitarra e non del tecnico?
Ma torniamo al problema originario: se lo scasso nel corpo ė talmente stretto da non permettere al pickup di ruotare la prima cosa che farei è dare un colpetto col dremel all'aletta del pickup (dove c'è il foro filettato) tirando via quel tanto che basta a consentirne il movimento, poi metterei lo spessore sotto al lato che tende a cadere e/o una coppia di molle più robuste.
Vedi se ne vale la pena ...
Rispondi
di dimitri [user #3823]
commento del 30/04/2019 ore 00:44:35
Tramboost,
in effetti mi era stato detto da un altro conoscente tecnico delle chitarre (già al tempo del primo acquisto tramite store tedesco) che un valido motivo per poter rendere indietro una chitarra in garanzia era proprio il caso che ci sia una crepa sulla giuntura corpo / manico. E che tutto il resto era risolvibile senza bisogno di restituire uno strumento (già, ma accollandosi varie spese aggiuntive) , compreso l'eventuale rettifica tasti che se il cliente ne sente esigenza se la deve pagare.
A quel tempo non ho accettato compromessi e appunto non me la sono fatta rimandare a quelle condizioni (a completare il set di problemi/incongruenze c'era pure il binding del corpo stile Les Paul custom a cui invece mancavano metà righe nere quindi risultava un disegno vuoto : era stata stampata male, attualmente sono 7 righe in totale nere alternate a bianche).
Invece a questo giro avevo deciso di tenerla perché sostanzialmente mi piace come strumento e dovremmo essere ormai arrivati alla fine delle operazioni di miglioramento / valorizzazione. Salvo non si verifichi un problema strutturale grave come il tuo, ormai non potrei più tornare indietro.

Certo che...
se alcuni anni fa avessi potuto comprare una PRS Santana III, che avevo avuto modo di provare all'ormai chiuso Emporio M. Senese e che aveva un che di magico nell'insieme, forse non avrei avuto tutti questi problemi da risolvere tranne occuparmi di far fare un cablaggio diverso per avere anche almeno le bobine splittate (come avevo in una vecchia Yamaha SG).
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 30/04/2019 ore 17:41:32
Visto l'evolversi della discussione vorrei puntualizzare alcuni dettagli, riguardanti la forma ma soprattutto la sostanza dell'argomento in questione.
Per mia formazione, ho fatto il tecnico installatore e manutentore per 40 anni,
personal computer, poi apparecchiature medicali per sala operatoria, ho un punto fermo: "i problemi vanno risolti e non aggirati, altrimenti poi presentano il conto".
1° - I tuoi microfoni hanno una dima standard (quella dei primi Humbuckers Gibson), quindi se toccano l'alloggiamento è l'alloggiamento ad essere errato, stretto, non scavato a dimensioni standard. Se limi/modifichi il microfono e questo poi si spegne nei due anni di garanzia, questa salta e te lo devi ricomprare pagandotelo. E' l'alloggiamento a dover essere allargato con una fresetta cilindrica e poi riverniciato semplicemente a pennellino con la vernice grafitata nera conduttiva, esattamente come fanno in fabbrica e risulterà un lavoro originale come se non si fosse intervenuti, inoltre come potrebbero ammettere di averlo fatto sbagliato e contestarti di averlo allargato per portare a giusta misura ciò che era stato costruito in malo modo?
La cornicetta poi coprirà tutto, ed inoltre un domani, dovendo sostituire il microfono, per vari motivi, non avrai più problemi. In ogni caso il tuo liutaio doveva fare il tuo interesse consigliandoti di richiedere questo lavoro in garanzia al venditore, e non di fare il suo cercando di aggirare il problema piegando le alette, A PAGAMENTO, col rischio (la certezza) di far decadere la garanzia; mettono le viti di regolazione sui microfoni per permettere al cliente di regolarli a suo piacimento e se questo non è possibile il prodotto NON E' CONFORME (ricorda questo termine).
2° - Relativamente alla rifinitura dei tasti (refretting), una delle operazioni più costose da farsi (col plek occorrono più di 300 €), stesso discorso della modifica ai microfoni, inoltre va fatta come ultima ratio, non come prima:
A - va intonata la chitarra con le corde che s'intende usare (a seconda della misura cambia la trazione sul manico).
B - va regolato il truss rod per avere un lasco (relief) giusto.
C - va abbassato il ponte per portare le corde all'altezza sui tasti desiderata (action), se frusta sui bassi o frigge sugli alti occorre fermarsi e misurare l'altezza rispetto al 22° tasto, ricordando che tra l'8° e l'11° tasto c'è di più, occorre aggiungere il lasco: 0,25/0,30 mm.
D - se tale altezza non ci soddisfa occorre rivolgerci al venditore chiedendo che lo stesso si faccia carico di portare l'action all'altezza desiderata, ci sarà da discutere ma, a seconda di quanto più costa la chitarra, più si può pretendere, e comunque le operazioni fin qui eseguite sono nella disponibilità del cliente e nulla tolgono alla garanzia.
E - il tecnico (chiunque esso sia), una volta controllata la tastiera col trapezino d'acciaio e individuati i tasti alti (fuori linea) deve prima provare a batterli col martelletto ed un scalpelletto piatto in alluminio, ottone o nylon (per non ammaccarli) per vedere di abbassarli portandoli in dima senza doverli limare (gli si accorcia la vita), in ultima ratio limarli. Va da sè che il punto E, se le tue richieste riguardo all'action non sono assurde (come ti ho scritto la mia action l'ho ottenuta semplicemente regolando il truss rod, occorre ovviamente un buon legno di partenza, qual'è sicuramente il tuo), sono da richiedersi in garanzia al venditore.
3° - Non esordire con un beato te, ho fatto sequenzialmente le operazioni che occorrevano fare per raggiungere quel risultato e ci sono arrivato, senza scorciatoie. La mia AR300 è made in Corea, ma è fatta su specifiche Ibanez: il proprietario, sig. Hoshino le ha pretese, così come le pretendeva negli anni '70, ed ancor oggi, alla Fujigen (giapponese) che utilizza per costruire i prodotti Made in Japan. Nel '86 ho acquistato una Fender Flame, prodotta in Fujigen (cherry red, bellissima), il retro, in particolar modo il punto di collegamento manico/corpo, ha l'identica lavorazione della AR300 coreana e della tua AR2619, è evidentemente un segno distintivo della produzione Fujigen ed anche di Ibanez, con la chitarra ho avuto in dotazione un manualetto Fender per le varie regolazioni previste da parte dell'utente (vedi che per varie regolazioni è previsto l'intervento dell'utente finale?), fra cui quella del truss rod: all'8° tasto, il lasco fra Mi basso e tasto deve essere compreso fra 0.008" (8 millesimi di pollice = 0,20 mm. 20 centesimi di millimetro) e 0,18" (18 millesimi di pollice = 0,45 mm 45 centesimi di millimetro); personalmente ho usato il pezzetto di risulta del mio cantino 0,011" = 0,28 mm. 28 centesimi di mm. per comodità, altre misure poi le ho fatte utilizzando uno spessimetro.
4° - Io monto corde .011" - .048 Power Slinky che sono più grosse del set che tu dici di montare .010 - .046; più le corde sono grosse più hanno un moto vibrazionale ampio e più facilmente frustano e friggono, quindi quelle che uso io più di quelle che usi tu, l'action che ho la sai, peraltro ho una pennata vigorosa, anche nelle note singole e le mie corde non frustano (le basse) e non friggono (le alte), inoltre, se vuoi dare risalto al suono vecchia maniera (la botta) e al sustain, chiunque ti potrà confermare che le .011 sono meglio delle .010, ovviamente occorrono dita più forti e nessuna friggitura, altrimenti ciao alla botta e al sustain, indipendentemente dalla sezione delle corde.
Fossi in te farei la prova del 9, dopo aver regolato l'intonazione, mettendo un capotasto mobile (io ho usato degli elastici infilati nel manico) uno al 22° tasto e uno al 1°, controllerei il relief, se un codino .010 o .011 passa al pelo tra tasto e corda dall'8° all'11° tasto allora il truss rod è stato regolato ed il refretting poteva essere una giusta conseguenza, se la distanza è maggiore, o molto maggiore, devi cominciare a dubitare dell'onestà del tuo liutaio o, peggio ancora, della sua competenza. Credo con ciò di aver puntualizzato tutte le discrasie percepite, a mio modo di vedere nella discussione, in fondo a questo serve un forum. Saluti, Paul.
Rispondi
di dimitri [user #3823]
commento del 30/04/2019 ore 19:55:50
Ciao Paul,
grazie per le precisazioni. Ritengo che tu abbia ragione pienamente e anche competenza.
Il punto è proprio che io ci avevo provato a far valere le mie ragioni circa la richiesta di risoluzione delle varie problematiche:
1) al tempo della prima AR2619, comprata a distanza su store tedesco (come già detto in precedenza) e quello che avevo potuto ottenere al massimo (per modo di dire) era la risoluzione del contratto sebbene fosse passato anche il mese di prova senza impegno che offrono in più alla garanzia standard.

2) Quando dovetti rimandare a Mogar (e loro al laboratorio LEMI ) la seconda chitarra questo autunno per far controllare e sostituire i potenziometri per problemi su quelli del tono ( comportamento per niente lineare, molto distante dagli standard) e non venne fatto praticamente niente per quanto riguarda la angolazione del pickup: sia da parte del tecnico di LEMI sia del responsabile di Ibanez.

È evidente che io non avevo la cognizione di causa e quindi la sicurezza di poter insistere ad oltranza e far valere la garanzia a tutto tondo. Sono solitamente anche uno tenace di fronte a eventuali ingiustizie (ad esempio commerciali) ma solo quando mi sento sicuro del fatto mio, purtroppo non è questo il caso.
Quello che (a loro parere ovviamente) avevano ritenuto di poter fare lo avevano fatto come anche rimandarmi gratis un ponte Gibraltar di ricambio in quanto mancavano fin dall'inizio 2 "dadini" rotondi di bloccaggio delle viti di intonazione delle sellette per le corde basse(tuttavia non esiste come ricambio solo il set di 6 dadini ).
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 30/04/2019 ore 21:36:26
Ti posso solo dire cosa farei io, dimentica e non citare la tua prima esperienza con lo store tedesco: non avresti più ragione, ma sarebbe solo l'evidenza che tu sei uno spaccam....i, tanto questo fornitore non ne è nemmeno a conoscenza..
Farei una bella lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (non un'e-mail), così come si faceva una volta, in segno di dare molta importanza al problema, il più schematica possibile, con elencati per punti sintetici tutte le volte in cui, a causa di uno o più problemi, sei dovuto intervenire o spedire, o richiedere parti, o andare dal liutaio, elencando puntigliosamente tutte le volte che ti sei esposto sostenendo spese che non ti competevano, essendo l'oggetto in garanzia, senza avere in cambio da loro nessuna risoluzione a nessuno dei problemi incontrati, ricordando loro che per la legge europea hai diritto a due anni di garanzia e che nel caso il problema non ti venga risolto la legge prevede il diritto alla sostituzione dell'oggetto, evidentemente fallato, con uno nuovo uguale o di pari valore e che tu, "che usi la chitarra per professione" - "hai già sofferto di troppe interruzioni dell'attività e di spese sostenute che competevano loro a causa di uno strumento evidentemente difettoso nel periodo di garanzia". Concludi dicendo che ti aspetti la sostituzione con un oggetto uguale, nuovo, controllato scrupolosamente prima della spedizione da un loro tecnico in modo da chiudere definitivamente questo periodo di inattività, e che in caso di risposta negativa la prossima lettera sarà loro inviata dall'avvocato tal dei tali che ti rappresenta professionalmente (puoi anche fare il mio nome tanto non mi conoscono). Te la sostituiranno (uno su 10 clienti arriva a questo, gli altri 9 abbozzano e si tengono l'oggetto fallato), sulla tua chitarra ci spenderanno 100 € dal loro liutaio esterno di fiducia (che non è il loro tecnico interno che agli strumenti che ritornano fa il primo controllo, sia che siano a corda, a tasti, ad ancia o che altro), "una pulita e via di ritorno a quello spaccam....i del cliente, vediamo se si stanca di spedircelo in garanzia?", poi lo rivenderanno come "B stock", ecco cosa sono i B stock. Poi se non te la cambiano puoi sempre andare dai Carabinieri e denunciarli, loro non possono esimersi dal farsi carico della garanzia, per farlo devono ricevere lo strumento a loro spese e motivare il diniego, ma è chiaro che con tanti problemi avuti, evidentemente non risolti (tu hai tenuto tutta la corrispondenza intercorsa relativa a tutte le problematiche incontrate vero?), finirà male per loro, oltreché rischiare una brutta figura a livello nazionale. Poi decidi tu cosa fare. Nel caso ti sostituissero la chitarra con una nuova evita di portarla subito da un liutaio, fai prima tutti i controlli "non invasivi" di cui abbiamo parlato, vedi fino a che livello di action puoi arrivare e se non ci sono problemi evidenti usala, hai due anni (meno il tempo già trascorso) e fatti un'idea dello strumento, poi se c'è un problema, prima della fine della garanzia chiedi al venditore. Un parere, se ami la botta ed il sustain prova un set .011 - .048 (quello leggero, esiste anche quello medio il burly .011 - .052) , e vedrai che non torni indietro. Buona ventura, Paul.
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