CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

njuletto
utente #7504 - registrato il 13/05/2005
Strimpello la chitarra dal 1997 e le corde vocali da molto meno.
Città: Pomigliano d'Arco
Genere: Classica, Pop.
Sono interessato a: Chitarra acustica, Home recording, Voce.
Sito Internet: http://www.dueaduo.com/
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Attività

Ciao a tutti
di njuletto | 05 aprile 2008 ore 15:05 da (People)

Ho motivi sufficienti per non volere più continuare la mia presenza su questo sito. Un saluto a tutti. Angelo

Livello avanzato...
di njuletto | 03 aprile 2008 ore 09:23 da (People)

Sto seguendo il livello avanzato del metodo di canto Voicecraft E.v.t.s.: oggi è l'ultimo dei tre giorni di corso. Affrontare questa disciplina di sera dopo una giornata di lavoro non è proprio il massimo: arrivo a casa distrutto e la mattina dopo svegliarmi è una impresa titanica.

Spero di riuscire a metabolizzare le nozioni assimilate: per il momento ho un bel pò di confusione in testa.

Un mese esatto...
di njuletto | 26 marzo 2008 ore 17:29 da (People)

Tra un mese esatto andremo in scena con il musical "Notre Dame de Paris", ovviamente una rappresentazione amatoriale dell'opera di Cocciante. Scelta ardita come saprà chi ha visto lo spettacolo originale: oltre due ore davvero intense sia per gli interpreti che per il pubblico.

Mi sta impegnando profondamente sia dal punto di vista canoro che attoriale: ho un mucchio di lacune da colmare e spero di non fare una figura barbina. Per quanto riguarda il canto i brani che mi competono toccano gli estremi della mia estensione e spero che la voce non mi giochi brutti scherzi. A volte è proprio questa paura che mi frega e mi fa sbagliare.

Dal punto di vista attoriale poi è ancora più difficile: per una persona inesperta come me riuscire a rendere in maniera convincente le sfaccettature di un personaggio tormentato come il mio è davvero una sfida. Sarò infatti il perfido arcidiacono Frollo, uno dei personaggi principali del libro di Victor Hugo e, soprattutto nel secondo atto, spesso protagonista della scena.

Non tutti affrontano lo spettacolo con la stessa serietà e passione: c'è chi viene sempre tardi, chi fa un sacco di assenze e chi, ad un mese dal debutto, usa ancora i foglietti volanti per leggere i testi delle canzoni. Lo stesso dicasi per i ballerini: quasi tutti in età scolare (scuole superiori o università), con tanta voglia di scherzare e poca di lavorare duramente. Si fatica molto a mantenere un minimo di serietà. La cosa che mi ha spinto a continuare fino ad ora è stato il confronto con altri più in gamba di me da cui apprendere il più possibile. Insieme a me infatti ci saranno cantanti provenienti dalle più diverse esperienze musicali: alcuni davvero molto bravi. E' molto stimolante per me.

Ce la faremo nonostante tutto: si andrà in scena il 26 Aprile. Nel frattempo incalzano le prove e ci si vede tre volte a settimana: compreso stasera. Tra l'altro sempre fino a tardi...

A chi decidesse di venire a vederci chiedo di portare, se può, frutta e verdura fresca: se non piacerà lo spettacolo almeno potremo mangiare qualcosa dietro le quinte... ;-)

Prova di gruppo
di njuletto | 16 marzo 2008 ore 12:04 da (People)

Seguendo un pò l'esempio di Giorgio Montanari ho cominciato a rispondere ad un pò di annunci sul mercatino musicale che ricercavano cantanti. Ho voglia di mettermi in gioco come cantante e sarebbe interessante farlo con una band. Ieri ho fatto una prova con un gruppo che propone il genere pop/rock: definizione davvero vaga dato il repertorio quanto mai vario. Mi erano stati comunicati una serie di brani che loro avevano già provato di cui ne ho scelti tre:

-"With or without you" degli U2 -"Mentre tutto scorre" dei Negramaro -"Otherside" dei Red Hot Chili Peppers

La prova è andata mediocremente per i primi due brani. Quello degli U2 l'ho fatto abbassare di un semitono per non prendere quel La3 "a freddo" su cui non mi sentivo confidente: il risultato non mi è piaciuto. Nel brano dei Negramaro la prima volta ho stonato sulle note di transizione in falsetto (o meglio voce di testa) ed ho voluto ripeterlo facendo quelle note in voce piena. Veniva molto meglio ma forse ne veniva snaturato.

"Otherside" risultava decente tanto che la abbiamo ripetuta più volte per curare gli stacchi ed altre cose.

Abbiamo fatto anche un pò di improvvisazione: era presente un chitarrista "ospite" (fa parte di un'altra band del bassista) che si lanciava spesso in assoli bluseggianti. Ho giocato con lui ripetendo le frasi di chitarra con la mia voce: il risultato era interessante. Abbiamo fatto anche qualche altro brano tra cui "Sweet Dreams" nella versione di Merilin Manson, qualcuno di Pino Daniele e poi abbiamo chiuso.

Alla fine delle prove le conclusioni sono state: "hai una bella voce, si vede che studi, che hai tecnica. Però noi cercavamo una voce più graffiante, più con la cazzimma". Parentesi: il chitarrista di accompagnamento aveva ascoltato i miei brani sul sito e mi ha chiesto se volessi fare parte della band in qualità di chitarrista. Ho detto di no.

Pazienza: ci saranno altri annunci a cui sarò più adatto.

Buona Domenica, Angelo

Uno in meno
di njuletto | 14 marzo 2008 ore 13:36 da (People)

Qualcuno ha rinunciato ad essermi amico: mi spiace per lui! ;-)

Mavvaffanculovà!

Ci sono
di njuletto | 10 marzo 2008 ore 12:25 da (People)

Anche se non partecipo attivamente come una volta ci sono. Sempre.

Leggo tutto: articoli, commenti, diari. Anche quelli che scompaiono. Come qualche altro ha confessato è un pò come una droga: non ne posso fare a meno. Questo luogo mi ha dato tanto in termini di conoscenze e di informazioni ma, più di tutto, di amicizie. Alcune sono diventate molto più che virtuali: con gli incontri e i camp il freddo della interfaccia grigiorossa scompare. Quando ti guardi negli occhi e condividi qualcosa di più delle battutine da bar ti appare tutto più chiaro. Anche dalle parole scritte sul web ti puoi fare una idea di chi si trova lall'altro lato dello schermo. Salvo prendere cantonate.

La mia ragazza inizialmente non riusciva a comprendere l'importanza che davo a ciò che leggo qui sul sito: a volte mi vede allegro, altre triste, altre incazzato come una iena. Secondo lei è sbagliato perchè non è la "vita vera", la realtà. Ho preso l'abitudine di parlare con lei di ciò che accade, le cose salienti che caratterizzano questa comunità. La coinvolgo perchè lei è entrata nel mio mondo e accordo è parte di questo mondo.

Quando è morto Glen la telefonai e piangevo come mi fosse morto un parente: quando spiegai il perchè finalmente le fu un pò più chiaro. Glen, con le dovute differenze, era uno come me: una persona animata da sogni, dalle difficoltà nel raggiungerli, dalla bramosia nel vedere realizzato il frutto del proprio lavoro. Una persona cazzarona e sensibile allo stesso tempo. La sua fine prematura era una ingiustizia profonda che non riuscivo ad accettare. Proprio quando diventava finalmente la rockstar che sognava essere. Ancora oggi penso che non sia giusto.

Per me gli "accordiani", le persone con cui ormai da anni dialogo e condivido una parte profonda della mia esistenza, sono molto importanti. Una famiglia. Credo di essermi aperto più con voi che con gran parte della mia famiglia "di sangue": mi sentivo compreso e circondato da altri simili a me. Ovviamente ci sono le eccezioni, non tutto è come appare, non tutte le amicizie sono sincere e "vere". Lo capisci con il tempo, te ne accorgi solo quando accade qualcosa che le mette alla prova. Mi sembra che qualcuno abbia detto "se un amico smette di esserlo probabilmente non lo è mai stato". Qualcosa del genere: se non se ne è andato del tutto c'è una persona più ferrata di me negli aforismi.

Ne ho viste tante in questi ultimi tempi, tante cose che mi hanno davvero fatto male. Rimango stupito da alcune cose: la mancanza di tatto di alcuni che dovrebbero dare il buon esempio. Le bambinate di altri con le loro sparate. I "me ne vado" detti a sproposito. Chi cancella la cronologia dei propri diari. Ma a che serve? A cosa serve cancellare ciò che si è scritto durante gli anni? L'amarezza per ciò che succede in home page ci rende diversi e così tanto cambiati da non credere più in cio che si è stati? Non lo so che senso ha. L'unico diario che ho cancellato era per togliere occasione di polemica: lo stesso spirito che mi spinge a non andare oltre il preview quando mi ribolle nelle vene la voglia di mandare affanculo qualcuno.

Ragazzi non fate gli stronzi e tornate sui vostri passi: che diavolo c'entra andarsene? A chi giova?

Continuerò a stare qui: nell'ombra e sempre con meno entusiasmo. Scriverò il mio diario di tanto in tanto, editerò qualche articolo, posterò qualcosa di mio quando mi andrà. Almeno fino a che non cambierà qualcosa.

Sono molto amareggiato ma non me ne vado: dopotutto questo è ancora il mio mondo.

Ciao, Angelo

Anche Giuseppe Di Stefano ci ha lasciato
di njuletto | 04 marzo 2008 ore 10:16 da (People)

MILANO - Il tenore di origine catanese Giuseppe Di Stefano è morto alle 5 del mattino, nella sua casa di Santa Maria Hoè (Como). Aveva 86 anni, ma la sua vita ha cominciato a spegnersi nel dicembre 2004, quando rimase gravemente ferito durante un'aggressione da parte di alcuni rapinatori nella sua casa di Diani, in Kenya.

Ricoverato all'ospedale di Mombasa, le sue condizioni si rivelarono più gravi di quanto fossero apparse in un primo momento. In seguito alle ferite riportate, il 7 dicembre è entrato in coma e il 23 dicembre 2004, dopo un lungo viaggio di trasferimento verso l'Italia, è stato ricoverato in un ospedale milanese, dove è rimasto per oltre 3 anni, fino alla morte.

Addio a uno dei più grandi cantanti italiani, tra i protagonisti della Scala: il tenore preferito dalla Callas.

Addio Glen
di njuletto | 13 febbraio 2008 ore 21:07 da (People)

Mi sento davvero triste.

Ti avevo incontrato di persona una volta sola, su al Mottarone, ma ci siamo scritti e parlati sul web così tante volte in questi anni che ti reputavo un caro amico. Ascolto la tua musica e piango: non serve a niente, lo so, ma non riesco a fare altro.

Addio Glen. Angelo

Oh Merilù
di njuletto | 12 febbraio 2008 ore 17:50 da (People)

Non so per quale motivo mi ronza in testa questa canzone...

Oh Merilù

Oh Merilù c'eri tu Merilù oh Merilù dove sei Merilù

sei anni fa mi comprai una chitarra per poco era già usata e la marca mi pare Kit e fu così che con Gigi con Aldo e con Kiko misi su un complessino di quelli beat le prove in una cantina per seimila al mese un bugigattolo che stava sotto ad un bar il nostro impianto era certo di poche pretese solo dieci watt e dalle tre fino alle sei con "paint it black" e "yesterday" con un supplì e un'HB fumata in tre e un vecchio rock suonato in re e poi qualcuno diceva "non mi sento bene" era una scusa qualunque per salir su sperava forse che fosse affacciata al balcone proprio Merilù la la la ma che tempi erano quelli e purtroppo non ci son più anche se ogni mese arrivava il padrone con un vocione "fuori i soldi dell'affitto"

oh Merilù c'eri tu Merilù oh Merilù dove sei Merilù

i primi tempi facemmo un po' di economia la batteria coi fustini del Dixan e dopo aver consultato l'enciclopedia c'eravamo chiamati "I Sandokan" ed una volta successe di suonare fuori in un locale alla moda chiamato "Fox" con medaglioni stivali e i vestiti migliori le mosso copiate dai "Rokes" e dalle tre fino alle sei prima "Michelle" poi "Lady Jane" e dopo un po' qualcuno urlò "che porcheria" un vecchio rock poi tutti via Gigi scappava alle sei c'era ripetizione e Kiko andava in palestra per il judo Aldo alle prese col flipper e io sotto al balcone della Merilù la la la ma che tempi erano quelli e purtroppo non ci son più anche se ogni tanto arrivava una vecchia ad interromper la pacchia "chiamerò i carabinieri"

oh Merilù c'eri tu c'eri tu oh Merilù dove sei Merilù

Claudio Baglioni

"E tu..."

1974

Visita foniatrica
di njuletto | 06 febbraio 2008 ore 16:22 da (People)

Oggi sono andato a fare la visita foniatrica per accertarmi dello stato di salute delle mie corde vocali: un controllo che un cantante dovrebbe fare annualmente e che io non avevo mai fatto.

Dopo una lunga ed accurata anamnesi da parte della logopedista sono entrato nella stanza per la laringoscopia dove mi aspettava il dottore. La visita non è stata piacevolissima ma nemmeno traumatica come qualcuno me la aveva descritta. Il medico ha prima fatto alcune domande riguardo ciò che avevo riferito nella anamnesi dopodichè mi ha osservato il cavo orale con l'ausilio di una stecca di legno. E' già bastato questo per rilevare una certa contrazione della muscolatura mandibolare, cosa che già sapevo di dover correggere attraverso esercizi di articolazione e che curerò attraverso una terapia logopedica.

Successivamente ha preparato una sonda costituita da un tubo rigido lungo una quindicina di centimetri per circa tre millimetri di diametro (quella che si usa per i bambini mi ha detto) che ha, sulla sua estremità, una telecamera ed una lucina per osservare le corde vocali. Il tutto era collegato ad un computer che registrava sia il video che l'audio della "performance". Per potere effettuare il controllo attraverso il cavo orale è stato necessario tenere la lingua ferma (per evitare che si sollevasse) e quanto più possibile fuori dalla bocca: per questo motivo l'ha afferrata tra pollice ed indice della mano sinistra dopo averla coperta con una garza idrofila.

Vi assicuro che non è una cosa simpatica!

Dopo questo ha introdotto la sonda in bocca scansando il velopendulo (il "pungiball" che il topo Gerry prendeva a pugni nella bocca del gatto Tom dei cartoni animati, per intenderci) e l'ha piazzata a poca distanza dalla parete della faringe. Tutte le volte che la sonda veniva in contatto con il velopendulo sentivo dei piccoli conati: per fortuna ero a stomaco vuoto.

In questo modo ha potuto fare un primo filmato.

Successivamente ha montato una sonda più grossa (circa un centimetro di diametro) dotata, oltre che della telecamera, di un aspiratore e di una luce stroboscopica. La luce stroboscopica, per chi non è mai stato in discoteca a fare lo scemo facendo finta di ballare al rallentatore, è una luce ad intermittenza con flash molto ravvicinati: questo permette di rilevare il movimento repentino delle corde che si muovono a velocità elevatissime. Mi ha fatto piazzare un microfono da contatto (tipo il piezo della chitarra) al lato del collo per rilevare in maniera efficace il suono prodotto della voce e nel frattempo mi ha filmato le corde vocali. Mi ha fatto inspirare e dire più volte una "e" prolungata: cosa non facile tenendo la lingua in una posizione così scomoda. In questo modo ha potuto verificare come aderivano le corde durante la fonazione.

Alla fine della visita mi ha detto che le corde sono sanissime e che adducono perfettamente. Osservandole sullo schermo ho notato che sono sottili e mediamente lunghe ma non avendo termini di paragone non ho potuto dipanare il mio dubbio se siano da tenore o da baritono. Il medico non ha detto nulla in proposito.

Per completare il quadro della situazione ed avere una certezza sulla mia classe vocale, oltre a vedere la forma e la dimensione delle corde, sarà necessario fare un altro esame (fonetografico) che misura l'estensione e la tessitura ed osserva il comportamento delle corde mentre si canta. Ne verrà estratto un grafico che verifica anche le frequenze fondamentali e le armoniche inferiori e superiori del suono prodotto. Per fare questo test si dovrebbe utilizzare (appena lo farò potrò averne certezza), invece della sonda orale, un tubo flessibile introdotto attraverso il naso: quello immagino che darà un pò più fastidio.

Dopo tutto questo verrò sottoposto ad un piano di rieducazione vocale volto sia ad eliminare le tensioni mandibolari che a correggere la pronuncia di alcuni fonemi ("s", "z", "c"...) che emetto in maniera scorretta.

Speriamo bene: io ce la metterò tutta esercitandomi quotidianamente.

Assicurazioni...
di njuletto | 04 febbraio 2008 ore 12:00 da (People)

Nel 2004 mi capitò un brutto incidente nel quale due miei trasportati uscirono un pò acciaccati e la mia macchina subì ingenti danni. Era l'ultimo periodo in cui militavo in una cover band rock, eravamo reduci di un lungo giro per i locali dell'hinterland napoletano per beccarci qualche serata e con me c'era il batterista la cantante e sua cugina. Dall'incidente queste ultime accusarono qualche dolorino al collo ed io mi premurai di farle soccorrere dalla ambulanza; il disgraziato che ci aveva travolti invece, sceso dalla sua vettura, voleva "darmi una lezione". Riuscì a mantenere la calma e a fare accorrere i carabinieri sul posto per raccogliere i loro rilevamenti: il tizio correva come un pazzo su una strada con limite di 50 Km/h e non c'era traccia di frenata. Per fortuna l'asfalto era bagnato e la mia macchina scaricò l'energia dell'impatto roteando su se stessa. Il tizio, fresco come una rosa fino ad un attimo prima, si fece mettere il collarino... Alla fine dei giochi le ragazze fecero causa a me (lo so che è la prassi ma non la presi niente bene) e all'altro, io feci causa alla controparte e lui fece causa a me. La causa l'ho vinta, grazie soprattutto ad un avvocato con le palle, senza nessun concorso di colpa ed ho avuto tutti i soldi indietro. O quasi. Purtroppo le classi di merito ed i soldi pagati in più in questi anni non li ho avuti ancora. Indagando ho fatto l'amara scoperta che la mia assicurazione aveva già liquidato la mia controparte pagando la sua richiesta di risarcimento. In pratica era stata fatta una causa "in parallelo" e la mia compagnia aveva perso. Lo stesso sinistro discusso in due sedi diverse con due giudici diversi che danno sentenze opposte. A Novembre ho chiamato la sede centrale della mia assicurazione e sembravano scendere dalle nuvole: ho faxato una richiesta di risarcimento e la copia della sentenza. Pensavo fosse finita lì. Oggi richiamo e mi dirottano all'ufficio sinistri di Napoli: cadono di nuovo dalle nuvole. Devo fare una raccomandata con ricevuta di ritorno con la copia della sentenza e delle comunicazioni che il mio avvocato ha fatto in questi anni alla mia assicurazione: mi hanno addirittura accusato di non avere comunicato con loro e che abbiamo fatto la causa "per fatti nostri". Ma, dico io: di sicuro sono il primo ad essere interessato a farmi restituire le classi ed i soldi pagati in più, ma a loro non gliene fotte di riavere i "milaeuro" che hanno dato all'altro?

No: evidentemente i soldi li intascano lo stesso con il "malus"...

Mavaffanculovà!

Sitarello interessante
di njuletto | 30 gennaio 2008 ore 12:25 da (People)

Passate sui teschi...

Oggi inizio il corso
di njuletto | 22 gennaio 2008 ore 14:57 da (People)

Oggi inizierò il corso base di Voicecraft: sarà una immersione di tre giorni dalle 6 alle 10 di sera. Ho portato con me un quaderno per gli appunti, una chiavetta usb che funge anche da registratore, la telecamera (che non so se mi faranno usare), gli spartiti di alcuni brani e qualche base su cd per mettere in pratica le cose che mi insegneranno. Mi sento molto "fibrillo" come diceva il mio vecchio maestro di canto e carico di aspettative: cercherò di apprendere il più possibile (se quei miei due o tre neuroni rimasti me lo concedono).

Ieri le prove del musical sono state parecchio confuse: mancava un cantante (che in alcuni brani ho sostituito io), qualcuno non ricordava dei movimenti e alcuni gesti (me compreso) e quindi è stata un pò disorganizzata. Non è stata una prova perduta: ho interpretato molto meglio un brano dopo che insieme agli altri abbiamo concordato alcuni dei miei movimenti. Lo stesso vale per gli altri. Uno dei brani ce interpretiamo a tre voci è venuto molto molto meglio della volta precedente. Insomma su alcune cose siamo ancora in alto mare mentre su altre mi sembra che abbiamo preso la strada giusta.

Ho portato alle prove un ragazzo che anni fa faceva karate con me: ho visto un filmato in cui si esibiva in una performance di break dance e gli ho proposto di fare parte dello spettacolo. Lui ne è stato subito entusiasta: ha fatto una sorta di audizione con l'insegnante di ballo ed è andata più che bene. I ballerini mi sembrano quelli meno motivati: sarà l'età (alcuni sono giovanissimi) o la voglia di goliardia ma ieri facevano solo confusione. E' vero che ridere e scherzare aiuta a fare gruppo ma se questo preclude la possibilità di provare ciò che dobbiamo non va bene. Ci sarebbe bisogno di una figura di organizzatore / regista che a noi manca: in questo modo ognuno si sente libero di fare a modo proprio e questo non credo che sia così positivo.

Dalle mie parti si dice: "quann' 'nce stann' troppi uall' 'a cantà nun schiara mai juorno" (quando ci sono troppi galli a cantare non fa mai giorno). Mi sa che è vero.

Alfredo Kraus e altre storie
di njuletto | 18 gennaio 2008 ore 01:07 da (People)

Stasera abbondo: due diari nel giro di pochi minuti...

Sto continuando il mio studio del canto con la mia maestra: nonostante lei mi avesse raccomandato ad un suo collega maschio e l'audizione con lui fosse andata molto bene ho deciso di non cambiare per il momento. I motivi sono molteplici: "a pelle" non mi sono sentito a mio agio con l'altro, era più caro (molto più di quanto pago adesso) e sento di potere ancora imparare molte cose da lei. Dopotutto utilizzano metodi simili e se proprio devo spendere delle cifre importanti, fanculo, voglio il meglio che c'è in circolazione. Il meglio che c'è in circolazione a Napoli spesso coincide con i soliti noti, maestri che spesso si trincerano dietro una fama conferita da quei pochi allievi che si sono realizzati il più delle volte grazie a loro stessi ed a una forte dose di culo.

Non è quello che ho in mente: quello che ho in mente necessiterebbe mi trasferissi altrove e dovrei cambiare lavoro per farlo...

Il più delle volte gli allievi di questi "grandi maestri" hanno le voci "rotte" da metodi basati su sensazioni, la mente piena di cazzate che non hanno alcun fondamento scientifico, cantano ingolati ed affossati. Ovviamente ci sono le debite eccezioni ma sono molto rare. Non ho alcuna intenzione di fare quella fine: non mi va di riporre in loro soldi e speranze. Nel canto lo "strumento" è unico e difficilmente può essere ripristinato e se si rompe non esiste "liutaio" che tenga che possa ripararlo. Per mia fortuna il mio è ancora sanissimo.

A fine mese ho deciso di partecipare ad un seminario su un metodo di canto denominato Voicecraft: si tratta di un tipo di approccio all'atto fonatorio che si pone l'obiettivo di rendere cosciente il cantante (o chiunque lavori con la voce) di ciò che sta facendo e come farlo in maniera salutare. Sarà una full immersion di tre giorni: di certo non sarà sufficiente per capire tutto (il percorso completo dura anni) ma almeno potrò confrontarmi con una brava professionista e rendermi conto di qualche abitudine errata di cui non sono consapevole e correggerla.

Una delle cose che un cantante deve assolutamente tenere presente è che lo strumento è il proprio corpo e deve cercare di averne cura affinchè duri il più possibile. Ci sono infatti molti casi di grandi interpreti costretti ad un prematuro ritiro dalle scene a causa di una tecnica approssimativa o poco curata. Ebbene in rete ho trovato un filmato di un grande tenore scomparso all'età di 72 anni e che ha continuato ad esibirsi fino alla fine della sua vita: qui eseguiva "la figlia del reggimento" di Donizetti, un brano che fa impallidire ancora oggi un sacco di cantanti in carriera per i suoi 11 Do di petto presi di fila. Lo ha interpretato anche Pavarotti ma era molto più giovane: Kraus aveva 70 anni all'epoca. Ebbene questo tenore era Alfredo Kraus. Non era il mio preferito ma era di certo uno dei più grandi: uno di quelli cha aveva piena consapevolezza delle sue capacità e dei suoi limiti.

A volte è un pò frustrante per me studiare sempre senza "concretizzare", senza vedere ripagati gli sforzi ed i sacrifici, però sento il continuo bisogno di perfezionarmi, migliorarmi e conoscere a fondo le mie capacità ed i miei mezzi. Sono ancora all'inizio del mio percorso e credo di avere finalmente imboccato la strada giusta: almeno spero. In questi ultimi mesi ho preso parte ad un interessante progetto che vedrà la luce ad Aprile di quest'anno: un musical! Ebbene sarà una cosa "alla buona", si tratta di una compagnia amatoriale, ma vi sto riversando tutto me stesso: è come se sentissi che se riesco a fare bene quello, se riesco a mettere nel ruolo che mi è stato affidato, le emozioni che mi tengo racchiuse dentro da sempre, anche il resto si sbloccherà per me. Sarà infantile ma io ci credo.

L'articolo in home page sul lavoro e la musica mi ha per un pò fatto deprimere, mi sono un pò "ammosciato" perchè mi sento in una condizione analoga a quella descritta da molti, così ho deciso di non commentarlo. Personalmente non ho intenzione di darmi vinto e continuerò a sognare e a battermi per realizzare i miei sogni fino a che la vita non mi costringerà a prendere atto di una eventuale sconfitta. Credo di avere delle qualità inespresse e del talento: se poi mi sbaglio almeno saprò di avercela messa tutta.

Buonanotte a tutti, Angelo

All Blues...
di njuletto | 18 gennaio 2008 ore 00:06 da (People)

...giusto come ear training. I ragazzi non sono cantanti (a quanto è scritto) ma se la cavicchiano... ;-)

La pronuncia delle note con nomenclatura italiana poi è la fine del mondo!

Torna "il supergruppo" di Pino
di njuletto | 14 gennaio 2008 ore 14:42 da (People)

Annunciata una reunion della band tutta al napoletano al fianco di Pino Daniele: di seguito l'articolo sul Mattino. Ovviamente non posso che sperare che con la vecchia band torni anche il vecchio sound e nascano dei nuovi brani di alto livello come quelli degli anni '80. Speriamo!

La febbra
di njuletto | 07 gennaio 2008 ore 12:30 da (People)

Da ieri ho "la febbra": sarebbe la volta buona che 'sta cavolo di influenza sfoghi del tutto e mi lasci stare...almeno spero! ;-) Me ne starò a casa qualche giorno: spero di poterne approfittare per registrare qualcosa.

Adele mi sembra molto portata per il basso: ha già imparato sei (dico sei) brani in poco più di una settimana e le vengono anche discretamente bene ed a tempo. C'è da dire che sono anche un pò severo... ;-) Domani incontrerà l'insegnante della scuola di musica del suo paese: spero che possa prendere lezioni da lui. Ciauz!

Avrei dovuto lavorare...
di njuletto | 02 gennaio 2008 ore 14:43 da (People)

...ma non me la sono proprio sentita: me sono restato a casa!

La sveglia è suonata come al solito alle 7 del mattino ma, come si dice dalle mie parti, "aggio fatto 'o pari e 'o 'spari dint''o lietto" ed ho deciso che la tosse forte ed il senso di pesantezza al petto fossero ottimi motivi per restare tra le calde coltri. Una volta alzatomi sono rimasto una mezz'oretta attaccato alla macchina dell'aerosol e poi mi sono fatto preparare un bel brodino: mi sono comportato proprio da classico malatino! Adesso credo che mi coricherò di nuovo: la mia stanza è la più fredda di tutto l'appartamento! Vado a fare i complimenti a Frank per il suo bell'articolo in home page e poi mi corico...

Ciao e buona giornata a tutti!

Un bel Natale
di njuletto | 28 dicembre 2007 ore 16:12 da (People)

Le festività non sono ancora terminate, dopo i bagordi e le mangiate pantagrueliche, mi godo questa mattinata in pigiama a non far nulla: ogni tanto ci vuole... Ho trascorso questi giorni dividendomi tra casa mia e quella di Adele: l'onomastico suo, di mio padre, il compleanno di sua sorella, il Santo Natale. Da piccolo ricordo che si riuniva la famiglia al gran completo con i nonni, i fratelli di mio padre ed i relativi pargoli, cuginetti e cuginette a me coetanee con cui giocare insieme e guardare i cartoni animati alla tv. I tempi sono certamente cambiati, i bambini sono diventati adulti e qualcuno a sua volta ha procreato, siamo più pochi intorno al tavolo ma lo spirito è pressochè lo stesso: questi giorni sono belli ugualmente. Al di là delle nostalgie ci sono tante cose, oltre all'affetto per i propri cari, che rimangono uguali a se stesse: la tombola, il sette e mezzo, il cu...ehm, la fortuna di mio padre che mi ha sbancato anche quest'anno cinque euro, i regali...

Alla famiglia di zio Andrea abbiamo fatto un regalo cumulativo in denaro: sarà poco poetico ma servono sempre. Ho avuto un bellissimo orologio da Adele, un microfono a condensatore da suo padre, maglioni, sciarpe ed altre cose che comunque mi servivano. Quest'anno meno regali ma più ponderati. Adele sta provando gusto a suonare il suo nuovo basso: ha molto orecchio e già riesce a tirare giù i pezzi ascoltandoli alla radio. Sto cercando un insegnante per lei: secondo me è importante che prenda una buona impostazione fin dall'inizio per non incorrere i cattive abitudini difficili da correggere. E' entusiasta ed io più di lei: sono proprio contento. A breve posterò qualche foto.

Non mi sento più buono il giorno di Natale, i bilanci li faccio durante tutto l'anno, però è sempre un momento di riflessione profonda. Sentire alcuni amici al telefono prima e dopo le feste è sempre bello: anche quelli che credevo ormai lontani... Incontrare i propri cari per chiacchierare insieme davanti una fetta di pandoro non ha prezzo. Ho visto un concerto in una chiesa in centro: molto suggestivi soprattutto i brani con il coro ed i duetti. L'anno prossimo, con buone probabilità, vi parteciperò anch'io.

Mi sento come in letargo: ho sempre sonno e la mattina fatico ad alzarmi dal letto. Immagino come sarà dura riprendere ad alzarmi alle sette il giorno dopo capodanno...

Un bacio a tutti, Angelo

Regali...
di njuletto | 17 dicembre 2007 ore 11:43 da (People)

Mi piace molto fare i regali anche se preferisco farli fuori dalle celebrazioni: mi sembrano più veri e sentiti.

Durante le festività poi è sempre caotico spostarsi: c'è traffico e la gente si trasforma e diventa più aggressiva, assatanata dalla foia di raggiungere il proprio obiettivo prima di tutti, prima di te. Sabato sono riuscito a muovermi piuttosto facilmente, forse ho avuto fartuna di scegliere orari non troppo affollati, e questo mi ha permesso di non stressarmi troppo.

Gli acquisti per le persone a me care in questo Natale, eccetto uno, sono tutti "pensierini": regali non troppo onerosi da mettere sotto l'albero. Ho cominciato da quello più importante e piacevole da fare in un negozio di strumenti musicali: Adele ha manifestato l'intenzione di imparare a suonare il basso! ;-) Può darsi che al prossimo Camp suonerà anche lei un paio di brani nella mega jam session! L'ho scelto a mio gusto, un modello diverso da quello che lei aveva visto al Coatto. L'ho accordato , l'ho suonato un pò e poi ho chiesto al proprietario se ci fosse qualche bassista in negozio che poteva provarlo per me. Per fortuna c'era un musicista in gamba che mi ha fatto sentire la voce dello strumento da amplificato: suono piuttosto rotondo, controlli di tono efficienti, equilibrio tra i registri, predisposizione ai generi più disparati e ottima intonazione. Adele purtroppo aveva già intuito di cosa si trattasse (mi ha "sgamato" subito) ma potrà aprire la custodia soltanto a Natale: per ora resta infiocchettato sotto l'albero. Posterò delle immagini subito dopo. Le insegnerò io i primi rudimenti (quel poco che so fare) e qualche canzone: se poi si appassionerà troveremo un insegnante per fare qualche lezione. Più in là dovremo comprare anche un piccolo ampli (molto piccolo) per suonare in casa: saranno molto bene accetti i vostri suggerimenti.

Per mio fratello ho preso "Papito" di Miguel Bosè: l'ho sentito spesso canticchiarne alcune canzoni. Per mio padre altri due dischi: "Darkness on the edge of town" di Bruce Springsteen e "Horses" di Patty Smith per inaugurare lo stereo nuovo nella Panda... Devo ancora prendere un pensierino per un paio di cari amici: credo che saranno anch'essi regali musicali... Per le sorelline e mia mamma un paio di maglie e un cardigan, cinture ed ombrelli (con questo tempo servono sempre).

L'albero è molto più bello adesso che è popolato di pacchetti... ;-)

Per me non ho preso nulla: se ne parlerà l'anno venturo...

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