La mission di Harley Benton per questa nuova release è stata fornire una strumentazione valida e funzionale adatta a tutte le esigenze pratiche e di budget. Dal grande successo dei combo TUBE5 e TUBE15, sono stati sviluppati modelli TUBE5, 15 e 30 valvolari in forma di testata, accompagnate da una cassa con Celestion G110.
Il nuovo range di amplificatori Harley Benton presenta soluzioni adatte sia al chitarrista da camera o, in ogni caso, allo studio anche in casa, sia prodotti plug & play pronti per il palco. Gli artisti in cerca di suoni vintage rock sporcati da un grintoso overdrive, troveranno nella linea TUBE tutto ciò di cui hanno bisogno. Calore, crunch e ricchezza dinamica contraddistinguono questa release, equipaggiata con valvole EL84 in preamp.

Le principali caratteristiche della linea TUBE di Harley Benton
Tra le feature comuni al TUBE30 e al TUBE15, si trovano: riverbero built-in e loop effetti. Il TUBE30 è la entry più potente nella gamma. Con 30 Watt di potenza, questa testata mira a soddisfare le necessità dei performer, in cerca di un amplificatore da portare sia in studio, sia dal vivo comodamente, senza rinunciare a una resa sonora qualitativamente elevata, a fronte del prezzo competitivo che da sempre contraddistingue la filosofia adottata da Thomann per Harley Benton.
La TUBE15 si ispira al combo omonimo equipaggiato con cono Celestion e presenta toni caldi e brillanti, nonostante riesca a mantenere volumi adeguati allo studio in casa senza rinunciare alla definizione. Infine, la testata TUBE5 è mirata a un uso in casa, permettendo ai chitarristi di far pratica al meglio, anche grazie all’attenuatore di potenza che abbassa l’output a 1 Watt.
La cassa G110 Celestion offre un look da high-end, grazie alla cornice in Tolex crema all’interno della quale è custodito il Celestion G10E-30 da 30 Watt in 8 ohm: l’opzione ideale da accostare alle testate della linea TUBE. Gli amplificatori sono già disponibili su Thomann per l’acquisto.
Buona musica
lui ha chiaramente detto che il prodotti HB sono "porcheria": l'unico strumento HB che ho mai visto o provato è un basso simil Precision e per quello che costa è uno strumento ben più che ottimo.
per ottenere la stessa qualità da Fender si va sui 6-700€, ed esteticamente l'HB è molto meglio.
non hai mai preso in vita tua una bottiglia di HB?
:):):)
Quello che è certo, è che vogliono assestarsi con decisione in questa fetta di mercato, che evidentemente è redditizia, su tutti i fronti.
Che dirgli.
Adesso che ci penso... non ho il giardino, dannazione.
Quando si parla di amplificazione valvolare io andrei con i piedi di piombo. Presumo che tutti questi ampi dall'estetica peavey-ggiante abbiano dei circuiti stampati, con i quali non ho alcun problema.
La questione riguarda la qualita' dei componenti e la possibilita' degli interventi. Per mia esperienza sul DRRI devo dire che il circuito stampato ha retto piu' di 20 anni ma ogni modifica o riparazione e' senza dubbio piu' onerosa del PTP. Anche Suhr usa per l'Hombre un circuito stampato, come Marshall, ma la domanda e': che qualita' si ottiene con HB? Se e' scarsa per ottimizzare costi e guadagni allora guarderei oltre, su ampli digitali o solid state di qualita' comprovata. My two cents.
Che siano PCB non mi preoccupa molto... anche il mio Victory che costa una fucilata è PCB e così molte altre marche "di livello" non si fanno problemi. A livello sonoro nulla cambia, diventa solo più rognosa un'eventuale riparazione...
Dipende da cosa ci devi fare, se ti serve per andare a fare la spesa (suonare in casa, qualche piccolo concerto locale...) la Panda va che è una meraviglia e non serve la Porsche (da stadio).
Anzi, la Porsche sarebbe pure scomoda. E poi dimmi quando ci fai il tagliando, o cambi le gomme :)
Se si rompe la Panda i ricambi costano meno, e se proprio va malissimo, la rottami e te la ricompri, senza accendere un mutuo. Nel frattempo però ti diverti.
Quanto costa un point-to-point?
Ci mancherebbe anche che non fosse fatto meglio, o che non fosse (statisticamente) più affidabile.
Il discorso sulla qualità delle produzioni orientali (che poi sono la stragrande maggioranza, anche tra i marchi blasonatissimi) è molto complesso. Ad esempio ho constatato personalmente manchevolezze inaccettabili -e ripetute- su intere linee di prodotti con la "Grande M", e guasti frequentissimi su quei famosi combo "inglesi" da 30 watts. Il costo era notevolmente più alto dei 'Benton. Credo che l'enorme produzione di massa di Thomann, oltretutto senza gli oneri di una distribuzione, consenta comunque un livello di qualità nella media, più di quanto il prezzo faccia sospettare.
Però tolex tipo crema con manopole bianche che sono un pugno nell'occhio, iconcina della valvola posizionata a caso sotto uno switch... il 30W poi ha tutti sti elementi un po' vintage ma ha la griglia che richiama ampli da death metal spinto... boh, secondo me non si sono impegnati tanto... :)
Resta il fatto che se riescono a stare sotto i 300€ o giù di lì, e suonano come devono, ne vendono a palate secondo me...
Piuttosto speravo in una uscita bilanciata o cuffie.
Ormai, di questi tempi, un ampli valvolare da studio che non può essere suonato "muto" lo trovo anacronistico.
Cos'è un nome e un cognome? Cosa sta a significare, si rifà a qualcuno o a qualcosa?
Per quel che mi riguarda il trucco si era capito da subito, è evidente: salti la distribuzione, non è un dettaglio da poco.
Sì, il nome non pare un'ideona nemmeno a me, preferivo un nome meno tamarro, Duesemberg ad esempio, è bellissimo anche se tetesco.
Certamente è una rivoluzione nel modo di approcciare il mercato e, anche se non inventano nulla (intendo come prodotti), l'offerta è molto vasta.
In ferie a Roma da un amico ho usato per qualche giorno il super celebrato Katana 50 della Boss, che costa un po' più del Tube 15. Non ho mai sentito qualcosa di così terribile, non riuscivo a ricavarci un suono decente, ne' pulito, ne' distorto. Se confronto l'HB e il Katana, data la stessa fascia di prezzo, beh il Katana sembra un giocattolo per allenarsi e fingere di essere un musicista, il Tube 15 con un paio di buoni pedali è una cosa che puoi usare live in ambito rock/blues senza sfigurare.
Quindi boh, mi sa che leggendo i commenti sopra, c'è gente che guarda al brand più che ascoltare i suoni che si ricavano. Ripeto non un grandissimo ampli in assoluto, ma nella sua fascia di prezzo, migliore di gran lunga di qualsiasi cosa ci sia in circolazione.
L'unico "vantaggio" è che il prezzo non è in parte "virtualizzato" dal marchio blasonato.
Devo dire però che avendo sempre desiderato un piccolo valvolare classe A a cui tirare il collo in casa/piccoli pub, la testatina-ina-ina da 5Watt mi tenta non poco... e son poco più di 100€ (più altrettanti per il cabinet-ino-ino-ino G110).
Niente di più, niente di meno...
Se sai mettere le mani sullo strumento puoi sempre ricavarne qualcosa di buono...altrimenti va a fortuna.
Anche l'idea di prendersene una come base di esperimento- customizzazione senza paura di rovinare strumenti più costosi ha un senso...
Io credo mi fermerò alla prima....
Credo sia come il bugera g5 con la parte rettificatrice a stato solido....
Chiedo conferma ai più ferrati in materia...