La già fortunata serie Modern di Gibson è stata recentemente arricchita con una linea Lite, in grado di offrire le caratteristiche contemporanee che contraddistinguono gli strumenti dal prezzo più elevato, a fronte di una cifra frazionata.
La serie Modern Lite ha diviso gli appassionati e i professionisti, presentando non pochi compromessi, sia dal punto di vista costruttivo, sia estetico. Se da una parte, infatti, possono passare in secondo piano gli humbucker scoperti e i segnatasti dot, dall’altra risulta impossibile non notare il considerevole assottigliamento del body.

Gibson Les Paul Modern Lite nel dettaglio
Sul fronte strutturale, la Modern Lite è, essenzialmente, una Les Paul a tutti gli effetti, non soltanto per il nome sulla paletta. Corpo in mogano, tastiera in palissandro e due humbucker 490R e 490T controllati da un classico wiring a quattro potenziometri. Le Modern Lite riprendono, nella filosofia, il lavoro fatto in passato da Gibson su strumenti come le Les Paul Special e le Melody Maker, soprattutto per le riduzioni di spessore caratterizzanti il corpo.
Le chitarre vengono rifinite con vernice alla nitrocellulosa, con paletta matching. Sulla carta, insomma, sembrerebbe una classica entry level Gibson, nonostante lo stand out assoluto sia rappresentato, oltre dalle dimensioni ridotte, anche dal belly carve e dalle soluzioni ergonomiche adottate per il cutaway, utili a rendere più confortevole l’accesso agli ultimi tasti. La nuova giuntura, stando al designer e maestro liutaio, comunque, sarà presente su tutti i nuovi modelli della linea Modern.
Le chitarre sono, inoltre, equipaggiate con meccaniche Grover Mini Rotomatic e con un ponte Tune-O-Matic e stopbar in alluminio. Con questa ulteriore release, Gibson mostra il suo impegno a tornare in tutti i range di prezzo, offrendo strumenti rimmaginati per il mercato contemporaneo, pur gettando le radici nelle ricerche e nei modelli più apprezzati del passato. Il ritorno in produzione della Les Paul Custom e, ultimamente, della Supreme, ne sono un esempio lampante e, andando oltre i tradizionalismi, anche la nuova linea Modern potrebbe rappresentare un importante punto di svolta per Gibson e una soluzione interessante e originale per il target di chitarristi a cui lo strumento si rivolge.
una decina di anni fa comprai a mia moglie una Gibson SG Raw Power gold, la prima volta che l'abbiamo vista era a 620 o 650€ NUOVA in un negozio di Milano mi pare (eravamo di passaggio), poi alcuni mesi dopo decisi di prenderla e ne trovai una usata tenuta come nuova a 600€ potendola prendere di persona (stavo a Firenze).
è uno strumento completamente diverso dalle classiche SG, questo è innegabile, ma oltre a suonare splendidamente è davvero bella come estetica ed il prezzo era più che ragionevole.
1500€ per questa serie sono un furto.
p.s. vedo male o mi ha postato 3 volte lo stesso commento?!?
Nell'ultimo decennio l'inflazione cumulata è stata di circa il 20% (un po' meno, in realtà), il che porterebbe il calcolo a 800€, a voler esagerare.
No no, l'aumento dei listini è stato proprio abnorme, per niente "automatico", e in Italia, con i redditi fermi da anni, ce lo stiamo "godendo" proprio tutto...
una decina di anni fa comprai a mia moglie una Gibson SG Raw Power gold, la prima volta che l'abbiamo vista era a 620 o 650€ NUOVA in un negozio di Milano mi pare (eravamo di passaggio), poi alcuni mesi dopo decisi di prenderla e ne trovai una usata tenuta come nuova a 600€ potendola prendere di persona (stavo a Firenze).
è uno strumento completamente diverso dalle classiche SG, questo è innegabile, ma oltre a suonare splendidamente è davvero bella come estetica ed il prezzo era più che ragionevole.
1500€ per questa serie sono un furto.
una decina di anni fa comprai a mia moglie una Gibson SG Raw Power gold, la prima volta che l'abbiamo vista era a 620 o 650€ NUOVA in un negozio di Milano mi pare (eravamo di passaggio), poi alcuni mesi dopo decisi di prenderla e ne trovai una usata tenuta come nuova a 600€ potendola prendere di persona (stavo a Firenze).
è uno strumento completamente diverso dalle classiche SG, questo è innegabile, ma oltre a suonare splendidamente è davvero bella come estetica ed il prezzo era più che ragionevole.
1500€ per questa serie sono un furto.
Questa sembra la classica serie buttata li per tappare un buco nell'offerta in quella fascia di prezzo e poter portare le serie "superiori" a qualche centinaio di euro in più (vedi Les Paul Studio).
Sono già pronto.. A non comprarla.
Ne ho avute 4 di Gibson, una Les Paul e 3 SG, per fortuna non sono il mio strumento. Diverso sarebbe per quanto riguarda una 335 o una 175, ma quello è un altro discorso.
Scherzi a parte, a me una SG piacerebbe tantissimo (che non c'entra nulla in questo articolo, e mi scuso per l'off topic), però visti gli aumenti dei prezzi, per adesso continuo serenamente a suonare le mie altre chitarre, poi un giorno chissà... :)
600 euro di aumento per lo stesso strumento... Ora, non è che voglio fare il PARSIMONIOSO, però son tanti eh.
Si, oggi con 1000 euro prendi strumenti ben fatti, magari modifichi qualcosina qui e lì e hai uno strumento ottimo a prezzo ragionevole. Devo dire che anche su Gibson c'è da cambiare qualcosa, in base alle caratteristiche dello strumento. Io ho sperimentato una tenuta dell'accordatura non ottimale (in alcune si e in altre no, quindi escludo dipendesse dalla mia abilità nel montare le corde), un'intonazione piuttosto lacunosa (anche qui in alcuni strumenti più che in altri e il ponte non permetteva di correggere il problema più di un certo punto), suono a seconda dei casi (i P90 mi sono piaciuti tantissimo, i Burstbucker no).
Ammetto però che subisco il fascino del brand, così come quello dell'acerrima concorrente.
Concordo che il prezzo attuale é veramente troppo.
Per questo preferisco sempre comprare in un luogo fisico, dove magari riesco anche a provare lo strumento (aspetto non da poco, specie per strumenti non entry level).
:-(
E costava 650€, con tanto di custodia rigida (kitsch ma robusta e funzionale).
Adesso si trova usata dai 900€ in su.
Secondo me è una delle migliori Gibson mai fatte, ce ne sono poche in circolazione, a un prezzo ragionevole andrebbero a ruba, specialmente in TV yellow (anche se a me piace più il cherry)
Una Les Paul molto simile alla studio al prezzo di 690.
La epiphone top serie dell'epoca costava 150 euro in meno.
Prezzi di ora irragionevoli....
Confermo manico in acero.
Se conosci qualcuno che le da via gratis fammelo sapere perché le prendo io 😁.
Magari anche la coeva versione SG!!!
Grazie!!
Sono sicuro, intendiamoci, che il tuo discorso sia sensatissimo e non ho le conoscenze per dibattere in merito, ma comunque ci sono brand che fanno strumenti ottimi alla metà del prezzo. E anche loro subiscono l'inflazione.
Io penso piuttosto che Gibson agisca da marchio di lusso. In questo senso sa di poter chiedere di più rispetto ai suoi concorrenti (tipo Schecter, alcune PRS, ESP, D'Angelico, SIRE e altri, solo per citare i modelli a spalla mancante). Si fanno pagare il fascino. Poi sta a noi capire se ci serve oppure no.
Ho fatto un giretto a Milano in tempi di covid per una Les Paul Standard 50 con i P90, il prezzo era 1950 euro, adesso su Thomann lo stesso strumento costa 2800. 850 euro in così poco tempo saranno anche giustificati dall'inflazione, ma a me sembra un aumento spropositato. Se lo possono permettere giusto perché sono Gibson, ma a quel prezzo (per me) non vale la pena.
Chitarre molto particolari, che non piacciono a molti soprattutto per la tastiera più larga, che può risultare strana. Però erano fatte bene, tutte in mogano.
Bastava buttare il sistema G-Force e metterci delle meccaniche serie, e sostituire il capotasto in ottone troppo tenero con quello in tungsteno (fornito gratuitamente dall'assistenza Gibson).
Purtroppo per l'orribile "firma" sulla paletta non ci sono rimedi :)
ora come mai gli stessi pochi negozi sopravvissuti non hanno più questo marchio?
Perché se devo prendere una Gibson devo andare per forza da Tomassone?
Perché Fender, a differenza di Gibson, la trovo ancora nei negozi che trovavo prima le Gibson?
Non è che forse questo marchio a deciso ormai da tempo di imporre le loro politiche sia ai negozi sia di prezzi differentemente da altri marchi blasonati?
Potrò sbagliarmi, ma secondo me loro ragionano ormai da tempo con logiche che vanno ben oltre i soliti discorsi di rincari.. questa è la mia opinione, non ne faccio una certezza, ma..