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Guild F50R (1974) Vs Gibson J200 (2002)
di [user #179] - pubblicato il

La Guild F50, acustica Jumbo nata negli anni 60 e destinata ad essere uno degli strumenti più indicati a dipingere i nascenti scenari musicali west coastiani, era, ed è, prodotta in due versioni con caratteristiche sonore decisamente differenti a seconda dell’allestimento dei legni. La classica F50 ha il top in abete massello, le fasce in acero massello ed il fondo in compensato di acero arcuato; mentre la F50R ha il top in abete massello e, sia fondo che fasce, in palissandro massello. Ma la vera chicca è che fino al 1978 la Guild ha usato per la F50R solo palissandro Brasiliano.

Guild F50R del 1974 palissandro brasiliano

Le Guild sono ancora in produzione ed il marchio ora è di proprietà della Fender che pare non abbia abbandonato l'originale sede Guild a favore di più convenienti mercati orientali come ha fatto per altre acquisizioni. I prezzi attuali delle F50 sono: 3.543 euro per il modello in acero, e 3.679 per quello in palissandro (indiano). Entrambe hanno una versione preamplificata con fishman (rispettivamente a 3.788 e 3.924 euro).

Caratteristiche comuni alle due Guild F50 sono il manico in 3 pezzi acero –mogano - acero, la carenatura custom a X, la tastiera in ebano, il ponte in palissandro ed i segnatasti rettangolari in vera madreperla. Sostanzialmente le due F50 suonano in modo diverso. La prima, la F50 in acero, essendo la risposta della Newyorkese Guild alla regina delle flattop Gibson, la J200, ha sonorità più asciutte, l’altra, più aperte, più ricche verso gli estremi della gamma. Su Accordo, potrete trovare uno splendido duello cartaceo effettuato da Maurizio Piccoli negli anni 80 su Strumenti Musicali che sottolinea le sostanziali differenze tra le due jumbo in acero.

La Gibson di cui parliamo oggi è una J200 natural del 2002, mentre la Guild è una F50R del 1974, in palissandro brasiliano. Si tenga conto della diversa età delle due contendenti, cosa che influisce in modo considerevole sugli armonici e sulla ariosità del suono in generale.

Viste a confronto, dal punto di vista estetico, la J200 è vincente. Ha una personalità molto forte, che, anche se in alcuni allestimenti e versioni rasenta e supera il pacchiano, in altre mantiene il fascino discreto della regina (in esilio). La Guid dal canto suo, fornisce una immediata sensazione di solidità. Di pesantezza. Cosa che ti porta a pensare che “non vibrerà”, che è un bellissimo “mobile” e nulla di più. Niente di più sbagliato (tranne il fatto che è effettivamente molto massiccia).

La J200, nonostante sia una Jumbo, una chitarra orchestrale (peraltro mai usata da messuno sotto questa veste) ha un suono con molto focus. Un suono preciso, definito, equilibrato. Rispetto allo scorso anno, quando l’ho acquistata, ha maturato più corpo, più frequenze basse; ma queste frequenze bisogna “cercarle”, spingerle, provocarle, altrimenti nella pennata d’accompagnamento alti, medi e bassi si alzano in modo bilanciato, equilibrato, medio. In sostanza ha un suono dolce, non esasperato verso le frequenza acute o bassi esagerati.

La J200 ha anche un fondo d’anima, un lato debole, un “buco” della sua vocazione al flatpicking, per il fingerstyle. Risponde in modo convincente (certo non come una 000 o una OM) restituendo alle dita una certa dinamica che permette di essere abbastanza espresivi.

Gibson SJ200 ressue

La F50R è tutt’un’altra cosa. Monta corde Richard Cocco Senior 013-56 ma sembra che sotto ci siano delle 011 – 050. Burro. Una violenta pennata mi restituisce uno schiaffo sonoro da far vibrare i vetri. Una potenza di suono da rendere inutile la preamplificazione. Ma non è solo la potenza a sconvolgermi, quanto la contemporanea presenza di corpo sonoro, bassi avvolgenti e acuti brillanti e ricchi di armonici. Il classico suono degli Eagles per intenderci. Non ricordo di aver mai sentito una chitarra suonare così forte. E’ un suono con molta proiezione e poco focus. E’ il suono che appunto deve avere una Jumbo. La differenza tra le chitarre piccole, 00, 000, OM, le D e le Jumbo è proprio nel diverso mix tra focus, risposta al tocco, e proiezione. Più la chitarra è piccola e più (tendenzialmente) risponde prima e con un suono deciso, con minor sustain e minori bassi, diventando strumento ideale per il fingerstyle. Il compromesso, il jolly, è appunto la dreadnought, una chitarra sempre versatile, l’estremo, la Jumbo, più “sguaiata” se vogliamo usare un eufemismo. La conferma ci viene dalla prova pratica. Suonando con le dita la F50R pur suonando bene, ha perso la sua grinta, la sua dinamica. E come potrebbe essere diversamente? E’ una chitarra che va sollecitata e che ha bisogno che si pigi sull’accelleratore.

Ma dovendo scegliere tra le due? Ecco, questa è una domanda difficile. Sono entrambe modello Jumbo ma alla fine, tranne che per la forma, non si somigliano molto. La scelta della chitarra più giusta può dipendere da vari fattori ed è molto personale. Se si possiede una seconda chitarra, adatta al fingerstyle, allora non avrei alcun dubbio e consiglierei la Guild. Non avendo una seconda chitarra, la scelta dipende dal proprio stile, dalla musica che ci piace suonare.

Nelle mie valutazioni ho tenuto conto delle chitarre per come sono ora, senza contare che la J200 con gli stessi anni di età forse potrebbe ribaltare i discorsi

Le recensioni di possessori di Gibson J200 su Harmony Central

Le recensioni di possesori di Guild F50 su Harmony Central

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