Jason Becker, il massimo guitar hero
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/17260/600x0/00/mini-jbhands.jpg" alt="Jason Becker, il massimo guitar hero" class="legacy_param"><a href="mailto:pietro_ricciardi@hotmail.com">becker forever</a> scrive <i>"Premetto di essere un fervido amante dei guitar heroes: amo alla follia i funambolismi di Steve Vai, Malmsteen, Petrucci (molti lo hanno definito inespressivo, ma a me non sembra...), Van Halen, e altri shredder simili...;-) Circa un mese fa', lessi su un sito di un certo chitarrista chiamato <a href="http://www.jasonbecker.com/">Jason Becker</a>. Mi misi subito alla ricerca di informazioni, file audio e video. Ascoltando e osservando questo ragazzo all'opera, si nota che la sua musica si articola in disegni complessi, scalate sui piu' elevati picchi del pentagramma, lui gioca al neoclassicismo e al metaller anni '80...e non dimentichiamoci che aveva soli 20 anni: il suo tocco, il bending, i trilli, gli slide, i vibrati e tutti gli abbellimenti di ogni brano servono come espressione di una musica sublime che, generata dal suo cuore, affluisce in presa diretta allo strumento attraverso le sue dita. Non c’è una singola track dove possa essere riscontrato l’auto-compiacimento dell’ autore nell’esercizio ipertecnico."</i></p>
Io lo definisco un misto dei "neoclassicismi" del sig.Malmsteen, ma anche un'immensa creatività del miglior Satriani..(ho visto un video dove fa un arrangiamento del verso del picchio dei cartoni animati Woody Woodpecker.. INCREDIBILE!!)
Tutte le progressioni, la velocità di esecuzione e le incredibili tecniche utilizzate sulla chitarra hanno una loro ragion d’ essere, sono parte integrante dell’ armonia generale del pezzo. Ho persino trovato un video dove inizia a suonare la sua magica chitarra elettrica con una mano, mentre con l'altra fa rimbalzare nell'aria uno yo-yo. In quel momento il pubblico smette di muoversi e di agitarsi. Si fermano tutti per guardarlo, con fare ipnotico, incantato. All'improvviso getta lo yo-yo, e comincia a sfornare sweep picking perfetti. Provate a cercare la track o il video di " Serrana Arpeggios" e mi darete ragione.
Purtroppo questo chitarrista non è molto conosciuto perchè la sua storia, come molti sanno, non è stata in seguito certo fortunata. Sembrava avere, così giovane, il mondo della chitarra già ai suoi piedi. Aveva appena sostituito Steve Vai nella David Lee-Roth band e si apprestava a terminare le sessions di registrazione dell’ album “A Little Ain’t Enough”, quando all’ improvviso la sua mano sinistra cominciò a scivolare dal manico della chitarra e gli fu fatta la terribile diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia nota al grande pubblico semplicemente col nome di Morbo di Lou Gehrig. Gli furono prognosticati un paio di anni di vita al massimo. Lui, dopo quasi quindici anni, è ancora lì a scrivere musica per chitarra con la sua creatività immensa e smisurata (l’ultimo disco è uscito circa un anno addietro), anche se ovviamente non può più suonarla. Spero, con quest'articolo, di farvelo conoscere ed apprezzare come lo apprezzo io, e capiate anche voi che questa malattia ci ha tolto (secondo la mia modesta opinione), il migliore chitarrista di tutti i tempi....