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Primi passi con Reaktor - Prima parte
di [user #25769] - pubblicato il

Reaktor è uno strumento poliedrico e dalle molteplici funzionalità. Impariamo ad usarlo con dei semplici e pratici esempi. Come piccolo esercizio iniziale costruiremo un filtro controllato da pad XY.

Considerate Reaktor come un ambiente di sviluppo dove ogni file che aprirete è come se fosse un nuovo plugin. Potrete avere sintetizzatori, effetti e sofisticati performance tool a vostra disposizione. Ognuno di questi file è chiamato "Ensemble", ovvero un inseme di "Instruments". Ogni Instrument è composto da una serie di moduli interconnessi tra loro e talvolta raggruppati in "Macro", blocchi internamente più complessi, in modo da avere flusso di sviluppo più ordinato. Mentalizzate il tutto come un sistema di scatole cinesi dove il singolo modulo è la scatola più piccola e l'Ensemble è quella finale.

Posizioniamo i filtri

Aprite Reaktor e selezionate New dal menu File. Per navigare all'interno dei moduli vi basta effettuare un doppio click su di esso. Fate doppio click sul modulo Instruments che vedete nella prima schermata.

 

Come potete osservare al momento il nostro strumento è totalmente vuoto, fatta eccezione per gli ingressi e le uscite audio. Per prima cosa cliccate col pulsante destro e dal menu che vi comparirà andate in "Built-In Blocks", "Filters" e selezionate "Ladder". Questo modulo simula un filtro Lowpass 4 poli basato sul circuito transistor ladder, tipica dei Moog. Come potrete osservare ci sono ben quattro uscite, una per ogni stadio del filtro. Collegate l'input L all'ingresso In del filtro e l'uscita LP4 del suddetto all'uscita L dello strumento. Siccome vogliamo poter processare sia segnali mono che stereo, duplicate il modulo ed effettuate le medesime connessioni per ingressi ed uscite R.

Interfaccia di controllo

Il modo più semplice per controllare il nostro filtro è tramite un pad XY, come quello presente sul Korg KaossPad o su Ableton Live ad esempio. Cliccate col pulsante destro e dal menu "Built-In Blocks" selezionate "Panel" e poi "XY". Come potrete osservare, un elemento è comparso nel nostro pannello. Fate doppio click sulla barra rossa del modulo per visualizzare le preferenze. Il Preference Pane vi permette di visualizzare e modificare le impostazioni del singolo modulo ed è suddiviso in quattro sotto-pannelli. Nel primo, in questo caso, possiamo configurare la risoluzione del controllo. Per scoprire la più adatta al nostro caso abbiamo bisogno di abilitare la visione delle informazioni cliccando sull'icona che rappresenta un puntatore con una "i" di fianco. Una piccola nota: su alcuni moduli, come filtri ed oscillatori, avrete un ingresso P ovvero "Pitch". I valori in ingresso faranno riferimento ad una nota MIDI e, di conseguenza, la frequenza del modulo sarà quella della nota in ingresso.

Spostiamo, quindi, il nostro puntatore sull'ingresso P del filtro e ci apparirà un popup con le informazioni di cui necessitiamo. Fate lo stesso per l'ingresso Res ed otterremo che la frequenza del filtro ha un range da 20 a 120 mentre Res da 0 ad 1.

Riportiamo questi valori nelle preferenze del controller XY

Ora colleghiamo l'uscita MX ad entrambi gli ingressi P ed MY ad entrambi gli ingressi Res.

In questo modo si potrà controllare la frequenza del filtro sull'asse X del pad, e la Resonance sull'asse Y.

Sempre nel pannello preferenze, cliccate sull'icona a forma d'occhio e modifichiamo le altre impostazioni del controller variando Cursor Type da Normal ad Huge. Su Label potrete inserire un titolo al modulo, in modo da renderlo più consono al vostro strumento.

Salvate e fate un test aprendo Reaktor come effetto insert nel vostro software preferito. Se notate che il volume del vostro strumento è troppo alto può essere a causa della polifonia. Considerando che il nostro è un effetto, possiamo ridurre il parametro Voices, dal pannello Instrument, da 4 ad 1.

Nelle risorse per questo articolo (link in alto a destra) potrete ascoltare un breve esempio audio di quanto abbiamo costruito.

Con questi piccoli passi avete iniziato a prendere confidenza con la costruzione in Reaktor, realizzando un piccolo e magari utile strumento. Se provate ad utilizzarlo nel vostro ambiente di registrazione preferito, noterete che le automazioni sono già presenti e tutto i movimenti che effettuerete sull'interfaccia di Reaktor verranno perfettamente memorizzati e riprodotti. Partendo da questo semplice strumento e dai concetti basilari appresi, provate a modificarlo ulteriormente e, se vi va, non esitate a mostrarci i vostri risultati.

ik multimedia reaktor software tutorial
Link utili
Esempio audio
Seconda parte
Terza parte
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