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Eco-ampli

di [user #428] - pubblicato il
Un commento dal blog di Grillo mi ha acceso una lampadina...

 il grande problema che rischia di portare il pianeta ad un disastro irreversibile sta essenzialmente nel fatto che si ... persegue il paradigma "la Natura non ha alcun valore se non viene soggiogata e sfruttata dalla tecnologia umana,... un mondo dove tutti i bisogni destinati a crescere in maniera esponenziale saranno soddisfatti dal cosiddetto mercato". Tali bisogni ci renderanno totalmente estranei a noi stessi,innaturali e infelici.Oltre naturalmente a distruggere il pianeta. Il lavoro umano è diventato "occupazione", i parametri della salute e del benessere sono stabiliti dalle multinazionali, le economie naturali di sussistenza e le relative culture vengono bollate come "sottosviluppate",che la generosità della Terra viene artificiosamente trasformata in scarsità per ricattare i popoli e farli schiavi dello "sviluppo".... Se vogliamo salvare l'umanità e la Terra dobbiamo cambiare radicalmente questo paradigma.
francesco ., imperia


Ma... cosa centra con Accordo?
Le valvole, adorate e preziose valvole, sono un mezzo inefficente per amplificare un segnale. Gran parte dell'energia si disperde in calore. Io ho proposto in passato ad un costruttore italiano - iniza per Ma e finisce per tti... :) - di rendere quanto possibile sostebili i valvolari... e come?
Con un controllo di potenza del finale, il famoso "power scaling". Se devo suonare in casa, mi bastano 2 watt... perchè devo tenere voltaggi e bias a 100w e fornire un segnale piccolo, scaldando le uova?
Il bonus di questo sistema è che permette di portare al livello che ci serve l'headroom indipendentemente dal master . Una sorta di variac raffinato, che regola i voltaggi finalizzato ad ottenere un magnifico crunch di potenza dalla casa allo stadio.
 Naturalmente diversificato per canale, potendo avere più o meno headroom per il clean e per il crunch: possiamo volere un clean con un po di compressione, totalmente pulito o con tanta overdrive finale. Oppure un distorto di pre, con il giusto equilibrio di potenza.

Tale prodotto ha bisogno di una sensibilità culturale che, al momento, non so se sia presente nel musicista medio....
Amici accordiani, cosa ne pensate?
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Giusto interessante ma..
di fender64 [user #14522]
commento del 29/07/2013 ore 12:37:08
Giusto e interessante ma a livello di costi stà modifica quanto costerebbe a farla su altri ampli che non nascono con quel sistema che hai descritto?
Rispondi
Re: Giusto interessante ma..
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 14:18:44
Devono essere modifiche interne ed esterne. Si dovrebbe modificare artigianalmente adattando caso per caso. In questo caso il costo cresce in ragione dell'impegno e soluzioni adottate. Così, a naso, parlando di ordini di grandezza... 100-200 euro per l'adattamento per i casi normali.
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E della riciclabilità delle componenti ...
di gigius [user #32013]
commento del 29/07/2013 ore 12:47:37
E della riciclabilità delle componenti ne vogliamo parlare? la dismissione del tolex, dei circuiti, delle vernici delle chitarre, le lavorazioni industriali, i trasporti impiegati per far arrivare un prodotto dal messico/USA/Korea/Cina...
Il consumo delle valvole ok, ma è la punta dell'iceberg. Le valvole servono così come suonano, sennò andremmo a transistor.
Rispondi
Re: E della riciclabilità delle componenti ...
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 14:59:55
Abbiamo la fortuna che gli strumenti musicali hanno una vita longeva... un effetto degli anni '70 non è ciarpame, ma un Signor Effetto! ;)
Il POD e le diavolerie digitali hanno un andamento a parte, ma non è legato al "digitale" quanto al prodotto in se. Un Digitech 2120 è ancora oggi un ottimo ampli con ottimi effetti, unici. Un echo a nastro ha una sua collocazione musicale. Entrambi hanno difficoltà di reperimento di parti di ricambio, ma si trovano appassionati e musicisti disposti a restauro.
Così si recupera e si allunga il ciclo di vita rimandando nel tempo il problema riciclo.

Comunque sarebbe auspicabile una norma che imponesse dei livelli di riciclabilità nei prodotti... una "classe di riciclabilità".

Comunque hai scritto una cosa fondamentale: "Le valvole servono così come suonano".
Proprio per questo nasce il power scaling: per ottenere a qualunque volume quel sudato suono distorto!
Una quartetto di EL34 (classe AB) a riposo consuma 40w di filamenti e 60w si dissipano in calore... si potrebbe ridurre quel 60 a 6 o 0,6 o 0,01.... saturando la valvola quel che serve!
Rispondi
Re: E della riciclabilità delle componenti ...
di gigius [user #32013]
commento del 02/08/2013 ore 10:42:39
per quello sono d'accordo, poi non sono un elettronico, ma se dici che si può fai una raccolta di firme online, la mandiamo a Masotti che ci fa un ampli così!
Rispondi
Re: E della riciclabilità delle componenti ...
di smilzo [user #428]
commento del 02/08/2013 ore 12:03:10
... buona idea la petizione!! :)
Rispondi
fate come me, usate i ...
di coldshot [user #15902]
commento del 29/07/2013 ore 13:10:34
fate come me, usate i transistor ah ah
Rispondi
Re: fate come me, usate i ...
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 15:32:24
1) sarebbe interessante capire quanti puristi delle valvole ottengono il loro suono passando per TS9, fuzzface, OCD... tutte diavolerie a stato solido!
2) I transistor risparmiano l'energia del filamento, ma poi la configurazione non cambia... si tratta spesso di sistemi paralleli, con push-pull o simili in classe AB. Un passo avanti nell'efficenza lo ottengono i sistemi "digitali", la classe H... ma musicalmente cambia il suono.
3) Anche i transistor potrebbero tratte giovamento dal power scaling... così da inviare un segnale più robusto ma settando voltaggi e gain dello stadio finale, non il solo volume di ingresso! :)
Rispondi
Re: fate come me, usate i ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/08/2013 ore 12:19:16
==sarebbe interessante capire quanti puristi delle valvole ottengono il loro suono passando per TS9==

direi che il 99% delle distorsioni che sentiamo nei dischi e nei live viene dai pedali
Rispondi
Non sono d'accordo con la premessa sociologica...
di viabcroce [user #13757]
commento del 29/07/2013 ore 13:40:12
...ma l'idea mi piace molto! Anche se credo che axe-fx, kemper e i futuri pre digitali presto renderanno obsoleto il tutto, almeno per studio e palco.

PS: buona estate a tutti!
Rispondi
Re: Non sono d'accordo con la premessa sociologica...
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 15:03:44
Mah... secondo me un finale a valvole con alimentazione switching e power scaling ha il suo perchè... non c'è bisogno di sovradimensionare il finale, vedi i 1000w che qualcuno dichiara necessario per ottenere un suono pulito per pilotare 2 4x12... un 100w snello e via...
Rispondi
il costo
di herrdoctor [user #18849]
commento del 29/07/2013 ore 13:40:26
di smaltimento delle valvolve di tutti i chitarristi del mondo negli ultimi 10 anni credo equivalga al costo di smaltimento dei telefonini (in un mese) di una città come Roma.

Così è, a
OCCHIO DE PORCO!!!
Rispondi
Re: il costo
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 15:14:34
Concordo con la tua osservazione dal punto di vista "dimensione del problema".
Ma bisogna chiarire: la dimensione non può diventare un alibi per non fare nulla.

Il consumo di corrente quando si suona, in questo caso.
Ma ci sono altri esempio: l'uso di legni vulnerabili o a rischio estinzione. I condensatori o le vernici con materiali nocivi. Colle per tolex o rivestimenti dannosi per l'ambiente.

E' ovvio che non sarà un liutaio, e forse nemmeno Gibson a salvare il pianeta.

Ma il senso del post, forse, è un po diverso: la massa dei chitarristi si pone questo problema? C'è la sensibilità e la ricerca di soluzioni alternative? O ci si mette il cuore in pace guardando le discariche del vicino? ;)
Rispondi
interessante... qualsiasi idea che ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/07/2013 ore 13:45:03
interessante... qualsiasi idea che promuova il risparmio energetico e' benvenuta
Rispondi
Re: interessante... qualsiasi idea che ...
di smilzo [user #428]
commento del 29/07/2013 ore 15:22:32
Fuzz face, wha, un piccolo delay, un cab simulator e una spia in classe D.

Per avere una varietà di suoni estesa dal jazz al rock ad occhio è la soluzione meno energivora.

Sarebbe bello l'utilizzo dei cellulari, una bella app... o un pedalino digitale. Le norme per gli apparecchi elettronici diventeranno via via più restrittive, con gestione più efficenti.
Tenendo anche conto della risparmio energetico di potersi muovere con mezzi pubblici: chitarra a tracolla, monitor in mano e scheda multieffetto USB nel taschino... ;)
Rispondi
Attualmente un ampli a valvole ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 30/07/2013 ore 02:11:05
Attualmente un ampli a valvole è più sostenibile di un transistor da un punto di vista del consumo elettrico: a parità di potenza resa al cono il transistor consuma 4 - 5 volte di più.
Rispondi
Re: Attualmente un ampli a valvole ...
di smilzo [user #428]
commento del 30/07/2013 ore 09:25:58
... spiega, please! :)
Rispondi
Re: Attualmente un ampli a valvole ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 30/07/2013 ore 09:45:14
C'è poco da spiegare: basta leggere i dati di targa delle macchine....un ampli a transistor per dare le stesse performance di un valvolare richiede 4-5 volte il consumo elettrico di un valvolare.
Rispondi
Re: Attualmente un ampli a valvole ...
di smilzo [user #428]
commento del 30/07/2013 ore 13:11:22
Andiamo in casa Marshall, prendiamo due 100w.
DSL100 375 watts.
MG100 160w.

Forse bisogna chiarire cosa intendi per performace... comunque, a parità di watt, il valvolare dissipa di più. Ci sono ampli da 30w solid state che urlano come un valvolare, ad esempio gli italiani Bluemusic. Non confondiamo ciò che possono fare i solid state e i valvolari con ciò che offre il mercato...
Rispondi
te se gà sveia tardi ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 05/08/2013 ore 23:07:15
te se gà sveia tardi ihihih l'Ethos overdrive, per esempio, xè zà un Dumble al 99% .. e non consuma un'ostia HAHAHAH

Inoltre, sempre per esempio, da mesi oramai uso la ROcktronTABOO100, che NON è tutta valvolare MA la cosa interessante è il finale. Il VELOCITY100 NON ha nulla da invidiare ad un valvolare . Percui vedi che sono già da decenni che trovano e creano "soluzioni" alternative OTTIME.

Come dico SEMPRE , .. il 'problema' è all'inizio della "catena" - IO stesso lo avevo, l'ampli DOVEVA ESSERE VALVOLARE per ... "default", per 'necessità' MENTALE. Ora che non so neanche io come sono arrivato alla TABOO100 .... non mi pongo più alcun problema se sia o meno a valvole Anzi .... te sa quanti Euro risparmio sul cambio valvole ?!?! CENTINAIA di Euro ;)

Invece relativamente ai software .. beh ! per esserne sicuro ne ho provati molto (amplitube, Guitar-ring ectect ... 5 in tutto !!!) ma ... si sente che sono "suoni finti" ;)

WiWa!
Rispondi
Re: te se gà sveia tardi ...
di smilzo [user #428]
commento del 06/08/2013 ore 09:11:41
El valvolozzo lo si cerca perchè negli album storici, quelli che ci scatenano emozioni, sia van hallen, led zeppelin, lynard skynard o gutrie govan tirano fuori quei suoni da valvolari.
Ha una sua particolare dinamica che è apprezzata. Se un altro dispositivo suona diverso (non meglio o peggio... diverso!) magari piace... ma... no xè quel!

I digitali... pagano un po il ritardo di conversione e i filtri anti aliasing. Ma ridotti questi problemi (come ad esempio l'Axefx o alcuni convertitori e mixer digitali) possono raggiungere i valvolari. Magari non sarà esattamente il suono di quel valvolare su quella cassa, ma l'importante è che ogni plettrata ci faccia godere... :)
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