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Un po' di cronaca
Un po' di cronaca
di [user #32606] - pubblicato il

Dalla storia delle nazioni alle scoperte scientifiche, spesso gli artisti che hanno contribuito a delineare la scena musicale dello scorso secolo si incrociano con i fatti di cronaca. Questa volta è il turno di Roger Waters e di Frank Zappa.
Dalla storia delle nazioni alle scoperte scientifiche, spesso gli artisti che hanno contribuito a delineare la scena musicale dello scorso secolo si incrociano con i fatti di cronaca. Questa volta è il turno di Roger Waters e di Frank Zappa.

Ogni tanto si leggono notizie di cronaca che toccano il mondo della musica. Spesso sono notizie tristi, a ricordarci che qualcuno ci ha lasciato, altre sono di gossip, qualche volta sono bizzarre e fanno sorridere. Talvolta sono commoventi e arrivano a toccarti il cuore.
Oggi mi sono imbattuto in due news, che ho ritenuto di condividere qui su Accordo.it - anche se alcuni di voi le avranno già apprese - perché riguardano due grandissimi musicisti, due colonne del rock (e non solo del rock).

La prima rientra nella categoria delle storie più commoventi e riguarda Roger Waters. Molti di noi, specialmente quelli con i capelli brizzolati che sono cresciuti come me a pane e Pink Floyd, sanno che il bassista, autore di quasi tutti i testi e di molte musiche del gruppo, perse il padre durante la seconda guerra mondiale. Durante lo sbarco di Anzio, il 18 febbraio 1944, il Tenente britannico Eric Fletcher Waters, padre di Roger, fu colpito dai nazisti e morì senza mai conoscere suo figlio.
La perdita del padre, oltre che un incommensurabile trauma, è stata per Roger Waters fonte di ispirazione e motivo ricorrente nelle sue canzoni. "The Wall" e "The Final Cut" forse non esisterebbero nemmeno se non fosse per la voglia di Roger Waters di onorare la memoria del padre, fino ad arrivare a veri e propri inni al pacifismo, contro ogni guerra.
Ieri ad Anzio, in una città tappezzata di bandiere arcobaleno e di manifesti che gli davano il benvenuto, con la locale corale che intonava "Another brick in the wall" e "Bring the boys back home", è stata conferita a Roger Waters la cittadinanza onoraria, a 70 anni da quei tragici fatti.

Un po' di cronaca

Roger Waters, visibilmente commosso, non ha potuto soddisfare tutte le richieste di autografi che gli arrivavano ed è dovuto ripartire subito, ma si è lasciato sfuggire che sta preparando un nuovo album, in cui parlerà ancora di padri e di figli. Io lo aspetto con curiosità perché da quella testa geniale ci sono già arrivati grandi capolavori: testi incantevoli, due accordi di chitarra acustica e il gioco era fatto (se poi Gilmour ci metteva uno dei suoi assolo, tanto meglio).

La seconda storia che ho letto, invece, rientra tra quelle "strane", che possono anche far sorridere.
Tre cervelloni italiani, di quelli fuggiti all'estero e poi rientrati, oggi purtroppo precari o disoccupati, hanno portato ulteriore gloria al nostro Paese con una nuova scoperta scientifica pubblicata sulla rivista Molecular Biology and Evolution: hanno individuato il primo batterio trasmesso dall'uomo alle piante.
Nell'uomo tale batterio sarebbe responsabile dell'acne, nelle vigne porterebbe chissà quale malattia. Ammetto la mia totale ignoranza nel settore.
Siccome con il legno di vite non si costruiscono corpi o manici per chitarra (almeno, a me non risulta), vi chiederete cosa c'entra tutto ciò con noi malati delle 6-7-8 o più corde?
Semplice: il batterio è stato "battezzato" Frank Zappa, in onore del noto e compianto compositore, scomparso ormai da più di vent'anni.

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Nella nota di agenzia che ho letto non era chiaro il motivo della dedica. Vi era un vago cenno alla traduzione dall'inglese del termine "hoe" (=zappa), arnese molto utilizzato per ripulire le radici delle vigne.
La vicenda mi pare già strana in sé ma mi ha fatto anche sorridere perché, già nel lontano 1983, il biologo italiano Ferdinando Boero scoprì una medusa e la chiamò Phialella Zappai in onore di Frank Zappa e questi ricambiò la cortesia: nel concerto del 1988 a Genova adattò il testo della canzone “Lonesome Cowboy Burt” (cantando “My name is Nando, I am a marine biologist...”), che nel 1992 pubblicò con il titolo “Lonesome Cowboy Nando” nel CD You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 6.
Prima la medusa, ora addirittura un batterio... proprio al musicista noto anche per essere stato refrattario all'igiene personale, tanto da far dichiarare alla moglie Gail: "Mi sono innamorata di una delle creature più sporche che abbia mai incontrato...".

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curiosità frank zappa roger waters
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