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D.I. Box: cos'è e a cosa serve
D.I. Box: cos'è e a cosa serve
di [user #32554] - pubblicato il

La D.I. Box (dove D.I. è l'acronimo di Direct Injection) è un apparato che consente di trasformare un segnale da sbilanciato a bilanciato. Questa è la definizione formale, ma vediamo di tradurre questo concetto in modo più comprensibile e più adeguato all'home Recording o a piccoli live.
La D.I. Box (dove D.I. è l'acronimo di Direct Injection) è un apparato che consente di trasformare un segnale da sbilanciato a bilanciato. Questa è la definizione formale, ma vediamo di tradurre questo concetto in modo più comprensibile e più adeguato all'Home Recording o a piccoli live.

Prendiamo come esempio la chitarra. Questa genera un segnale sbilanciato, caratteristica che non è naturalmente un difetto. Si connette alla D.I. Box per mezzo di un classico jack con un solo segnale passante. La D.I. Box, di fatto, sdoppia il segnale ricevuto in ingresso proponendolo in uscita in un connettore XLR o comunemente Cannon (quello dei microfoni per capirci) capace di trasportare due segnali passanti.

La trovata geniale, è che uno di questi due segnali risulta invertito di fase. Questo crea un enorme vantaggio. Se si ha necessità di trasportare il segnale della chitarra per un lungo percorso (caso tipico in un live oppure in casa vicino ad altri apparati elettronici), il cavo raccoglie inevitabilmente dei disturbi detti comunemente "ronzii". La macchina che accoglie il segnale (solitamente un mixer) inverte di fase il segnale cancellando a tutti gli effetti il ronzio.

Inoltre la somma dei due segnali sonori della nostra chitarra subirà un rafforzamento guadagnando in nitidezza e pulizia.
La D.I. Box, per sua pratica funzione, non dovrebbe colorare il segnale, ma dopo svariati anni di esperienza sia live che in studio, posso affermare che questo avviene con apparecchi di altissima qualità (e costo), mentre su fasce definite Entry Level in realtà una leggera colorazione avviene. Il più comune è un leggero taglio sulle alte frequenze e un enfatizzazione delle basse, il tutto risulta quasi più caldo e rotondo.

D.I. Box: cos'è e a cosa serve

Attenzione con quest'ultima affermazione non voglio dire che la D.I. Box cambia il suono, anche perché è un apparecchio predisposto alla cancellazione dei disturbi e a evitare che ci sia perdita di segnale sopratutto sulle lunghe tratte. Quindi non ha funzione di incremento di volume o come dicevo colorazione del suono, ma con apparecchiature professionali, ottimi ascolti, anni di esperienza e non da meno grande conoscenza della propria strumentazione, si può notare una leggera differenza sonora.

Le D.I. Box si differenziano in due categorie:
  • Attive - Alimentate quindi dalla classica pila a 9V oppure dall'alimentazione Phantom a 48volt dal mixer,
  • Passive - Quindi prive di alimentazione. Di fatto queste ultime si comportano dei trasformatori che stabilizzano e ripuliscono il segnale.
Nell'uso pratico, difficilmente si entrerà con una solid body direttamente nel mixer senza passare dall'amplificatore, ma per una chitarra acustica sopratutto live è pratica consuetudine.
Particolarmente indicato l'utilizzo con le tastiere, infatti da questi strumenti esce un segnale di linea molto forte che a volte lascia poco spazio al fonico in quanto troppo vicino al livello di clip (distorsione).
Le D.I. Box sono dotate di un attenuatore solitamente di -20dB che - senza ovviamente deteriorare il segnale - attenua semplicemente il volume permettendo così al fonico di poter gestire il suono dando la possibilità al tastierista di avere più spazio in dinamica.

Esistono poi D.I. Box stereofoniche adibite quindi a segnali - appunto - stereofonici, o D.I. Box particolari che servono a trasportare il segnale dalla testata alla cassa, da utilizzare per esempio in studio per avere la testata comodamente in regia con il chitarrista e la cassa (a tutto volume) in sala di ripresa senza che assordi musicista e fonico.

D.I. Box: cos'è e a cosa serve

Ci sono poi D.I. Box espressamente pensate per il basso elettrico, perché le frequenze gravi hanno una degenerazione sonora differente da quelle acute, quindi progettate in modo specifico per questo strumento.
Come se non bastasse, si aggiungono le D.I. Box che sdoppiano il segnale evitando così il microfono davanti alla cassa in registrazione. In pratica un segnale viene mandato all'amplificatore e l'altro viene mandato in registrazione, ovviamente perfettamente clean. Si potrà quindi pensare in un secondo momento in studio di praticare un Reamping, cioè ripassare il segnale crudo e diretto nel mixer della chitarra registrata facendolo ripassare nell'ampli debitamente microfonato per registrarlo su un altro canale.
Proprio per quest'ultima tecnica di registrazione (Reamping) ci sono in commercio delle D.I. Box espressamente dedicate.

In conclusione la D.I. Box è un attrezzo che entra nella borsa di un musicista probabilmente solo da un certo punto della propria vita musicale. Da prendere in seria considerazione per il chitarrista acustico e per chi una volta costituito il proprio sistema di Home Recording si trova dei disturbi nel segnale audio.

L'assoluto colpo di genio è il suo semplicissimo funzionamento sdoppiando e invertendo la fase, avviene la cancellazione del disturbo raccolto nel percorso del segnale.
Il classico uovo di Colombo!

Buona D.I. Box a tutti.
entry level
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Commenti
Ottimo articolo molto interessante grazie ...
di qualunquemente1967 [user #39296] - commento del 28/06/2014 ore 07:53:27
Ottimo articolo molto interessante grazie ciao
Rispondi
Nn so se mai lo ...
di George S.L.A [user #10210] - commento del 28/06/2014 ore 08:38:08
Nn so se mai lo userò, ma comunque grazie per aver chiarito a cosa servisse...
Alla prossima..
Rispondi
Mai usata. Ma il tuo ...
di SuperAdrian76 utente non più registrato - commento del 28/06/2014 ore 08:58:05
Mai usata. Ma il tuo articolo è veramente molto interessante ed utile....grazie.
Rispondi
Una sola domanda : ci ...
di irmo [user #17391] - commento del 28/06/2014 ore 09:13:32
Una sola domanda : ci sono situazioni in cui l'uso della D.I. BOX e' sconsigliato ? e perche' ? io la uso sulla chitarra classica con corde in nylon.....
Rispondi
Re: Una sola domanda : ci ...
di yasodanandana [user #699] - commento del 29/06/2014 ore 00:55:01
non e' mai sconsigliabile, semplicemente a volte non serve ....
Rispondi
Usata live qualche volta per ...
di ClaudiaSella [user #40513] - commento del 28/06/2014 ore 09:24:42
Usata live qualche volta per due voci processate che uscivano da pc con jack, devo dire che fanno un bel lavoro, ho un samson, ha anche il phantom se non sbaglio...
Rispondi
Controindicazioni
di paoloanessi [user #32554] - commento del 28/06/2014 ore 10:28:44
Ciao irmo :)
Vere controindicazioni no, sopratutto in situazioni live, ma come spiego nell'articolo in casi molto particolari sopratutto in studio, avendo a disposizione una decina di strumenti di altissima qualità e delicatezza di suono da cercare di mantenere integro per la registrazione, con diversi amplificatori, qualche DI di bassa qualità tende a colorare o meglio a tagliare certe frequenze ed enfatizzarne altre.

Ps
Colorare ritengo sia un termine positivo e se controllabile un pregio in fase di lavorazione, mentre tagliare ed enfatizzare sopratutto se non controllabile può risultare come un fattore negativo almeno in studio, e una DI non ha nessun tipo di regolazione, quindi solo in quel caso... Cambiai DI ;-)

Buona Musica!!

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Re: Controindicazioni
di irmo [user #17391] - commento del 28/06/2014 ore 14:01:3
Mi spiego meglio, io dalla chitarra classica entro nel mixer con un cavo jack /jack di 3/5 metri che arriva alla d.i. box e da li esco con un alto cavo cannon / cannon sempre 3/5 metri che arriva al mixer,
ora, se io col mio cavo jack / jack dalla chitarra andassi direttamente nel mixer dimezzando cosi' il percorso del segnale , non potrei aver risultati migliori ? visto che anche solo 4 metri di cavo mi sarebbero
piu' che sufficenti , dato che suono spesso su palchi medio/piccoli ....o la d.i. box la devo usare a prescindere ?
Rispondi
Re: Controindicazioni
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 28/06/2014 ore 14:14:57
Mi accodo anch'io.
La mia situazione è inversa però, io entro direttamente nel mixer senza D.I.
Il progetto acustico è appena partito, per cui per ora di live non se ne parla.
Continuo così o una D.I. può essermi utile?

Rispondi
Re: Controindicazioni
di paoloanessi [user #32554] - commento del 28/06/2014 ore 14:34:
Ciao Capra Poliuretanica :-)

La cosa migliore sarebbe trovare un amico che ne possiede una e che ti permetta di fare le prove con la sua DI e capire se fin ora hai suonato con un segnale debole e/o intrinseco di più o meno evidenti disturbi...

Direi per esperienza che se hai un suono che ti soddisfa e "sa di chitarra classica" quanto basta....
Va bene così ;-)

Ps
Ricordo SHG Milano dove ci siamo conosciuti.... Mi è involontaria l'associazione con il tuo buffo (e tra i più divertenti) pseudonimo :-D

Buona Musica!!

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Re: Controindicazioni
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 28/06/2014 ore 16:04:49
Beh, l'altro chitarrista sulla sua chitarra ha sia l'uscita normale che quella bilanciata e la differenza tra le due è grande.
A favore di quella bilanciata, ovviamente.
Per questo avevo pensato ad una D.I. per la mia.
In realtà la mia è un acustica il cui suono mi soddisfa (per quanto possa farlo un piezo), ma è un po' debolino pur senza disturbi.
Mmm... mi sa che aspetto, dato che qualcuno con la D.I. difficilmente lo trovo.

P.S.
In realtà è il "capra" che fa simpatia. :-)
Ricordo anch'io con piacere il nostro incontro, e spero che avremo l'occasione scambiare di nuovo 2 chiacchere al prossimo SHG.


Rispondi
Re: Controindicazioni
di paoloanessi [user #32554] - commento del 28/06/2014 ore 14:24:20
Mmmm riflettendoci hai una piccola sbatta in più e quando non trovi mixer dignitosi (senza alimentazione Phantom) fai fuori qualche pila, ma ragionando sul tuo routing presumo la chitarra dotata di pickup piezo, al limite avrai un piccolo preamplificatore sulle fascia dello strumento, classico con regolazione EQ, volume e nei più moderni anche l'accordatore, questo piccolo pre stabilizza il suono ma non a livelli di una DI che ti assicura di avere sempre lo stesso segnale robusto e pulito anche con impianti diversi.

Se invece hai il piezo ma non il preamplificatore, quindi sistema passivo la DI è praticamente necessaria sopratutto con un suono prodotto da una chitarra classica!!

In ogni caso e visto che è già in tuo possesso io la terrei sempre con me, prova senza e la prima volta che hai problemi di ronza, suono debole o troppo sottile ecco il coniglio dal cilindro...

Anzi la DI dalla borsa ;-)

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Finalmente...piccoli consigli?
di sibor [user #11654] - commento del 28/06/2014 ore 11:36:58
Sapevo cos'era, ma questo articolo mi ha completamente schiarito molte cose che non conoscevo, grazie! Volevo chiederti se hai qualche consiglio per l'acquisto, mi piacerebbe prenderne una in modo da entrare nell'impianto senza microfonare il mio ampli e usare quest'ultimo come mia spia personale! Altra domanda per l'utilizzo, la colleghi come? Chitarra-effetti(pedaliera ecc)-ampli- DI... giusto
Rispondi
Ciao Paolo, io credevo che ...
di Tubes [user #15838] - commento del 28/06/2014 ore 13:16:38
Ciao Paolo,
io credevo che la DI servisse per esempio, all'uscita di una pedaliera, per entrare in una scheda audio e registrare, infatti se non erro esistono anche delle DI con simulazioni di cassa, vero ? Invece se non capisco male può essere adoperata anche nella catena stessa del suono e poi all'uscita andare nell'ampli ? O no ?
Rispondi
2 puntualizzazioni per chiarezza :-)
di paoloanessi [user #32554] - commento del 28/06/2014 ore 14:11:22
Ciao sibor e Tubes!!

La DI come spiego nell'articolo, serve principalmente per ripulire il segnale da ronzii subentrati o per lunghe tratte del cavo o dalla vicinanza di apparecchi come ad esempio l'impianto luci nei live.

Poi capendo il tipo di routing che offrono determinate DI, ad esempio quelle con un ulteriore uscita denominata "link" si ha la possibilità di sdoppiare il segnale in uscita della chitarra quindi uno potrà andare all'ampli e l'altro ad esempio in registrazione.
Vedo quest'impiego sopratutto in studio dove stando in regia e l'ampli in un altra sala, posso riprendere contemporaneamente sia il suono dell'ampli che il suono nudo e crudo della chitarra che andrà fatto ripassare in un ampli per riregistrarlo avendo così la possibilità di produrre con la stessa take diverse tracce suonate da ampli diversi. Questa tecnica si chiama "Reamping"

Orbene: dal vivo tenersi il proprio ampli come spia è considerato un errore ed è abbastanza comune perché sposta l'attenzione d'ascolto troppo su se stessi, considerando meno la band, viceversa chiedere al fonico ciò che si vuole in spia permette di tener sempre sotto controllo cosa fa il nostro strumento nel sound generale!

Io dal vivo durante il soundcheck mi occupo come prima cosa di sentire dal mio ampli il mio suono nel migliore dei modi, poi il fonico microfona l'ampli e io gli chiedo, anzi pretendo di avere lo stesso suono nei monitor, l'ampli magari è lontano e quindi mi darebbe sensazioni diverse che stargli a mezzo metro, in ultimo starà alla bravura e sensibilità del fonico riprodurre nell'impianto per il pubblico il suono che sente dalla band.

Di fatto dal vivo coesistono 3 routing di suono: quello prodotto dagli strumentisti con la loro strumentazione, quello che viene riprodotto nei monitor necessari per potersi ascoltare tutti (pensa a una situazione con 2 chitarre e in mezzo la batteria, usare gli ampli come spie rischierebbe di non farti sentire l'altra chitarra) infine l'impianto principale che serve d'ascolto al pubblico.

Inoltre Tubes considera che nell'impianto entreresti con il suono dello strumento non passato nell'ampli, quindi daresti al fonico e sopratutto al pubblico un suono completamente diverso da quello che senti tu.... Mmmm non buono :@

Direi che dal vivo nel set-up chitarra elettrica, pedaliera fx, ampli, la microfonazione del cono è ancora la soluzione migliore!

Consideriamolo un apparecchio che trova maggior impiego in studio mentre dal vivo solo per strumenti che possono entrare direttamente nel mix (e in casi estremi a volte) come la chitarra acustica, il basso e le tastiere.

Buona Musica.... magari con una DI ;-)

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Re: 2 puntualizzazioni per chiarezza :-)
di angusnoodles [user #13408] - commento del 29/06/2014 ore 19:54:53
Beh... Però esistono pedaliere multieffetto che hanno uscite bilanciate per andare direttamente nel mixer con simulazione di ampli e cassa... Quindi in pratica hanno una D.I. Incorporata... Altre pedaliere pur non avendo uscite bilanciate, hanno comunque suoni confezionati apposta per il mixer con simulazione di ampli e cassa... In pratica sovrapponibile ad una uscita emulata di un ampli... In questi casi una D.I. Box potrebbe servire... Se vai direttamente al mixer con una pedaliera in realtà avrai nelle spie lo stesso suono mandato al pubblico... Non un suono diverso... Se poi uno ha una catena di effetti analogici e non vuole usare l'ampli, sarebbe un'ottima soluzione una D.I. Box che potesse offrire anche una simulazione di cassa... Anche se, come gai detto, è difficile ottenere suoni migliori rispetto al cono microfonato...
Rispondi
Tra testata e mixer?
di Giampi96 [user #37871] - commento del 28/06/2014 ore 15:37:21
è possibile mettere una DI tra la testata dell'ampli con la doppia uscita una per il mixer e l'altra per la cassa?
So che ci sono testate con l'uscita DI per la registrazione in studio, penso utilizzabili anche in live per poter regolare il volume dell'ampli dal mixer.
Mi vengono in mente come esempi le due piccole testate Iron Heart della Laney a 15W, ma anche una passata edizione della AC della Vox (da 50W e 100W).
Rispondi
Tra testata e mixer
di paoloanessi [user #32554] - commento del 28/06/2014 ore 16:20:15
Ciao Giamp 96
Quella tra la testata e la cassa non è proprio una DI o almeno fa anche da DI nel senso che stabilizza e protegge da ronzii, ma come funzione principale ha il compito di trasportare un segnale di potenza, profondamente diverso dal segnale in uscita dalla chitarra!

La soluzione da te proposta sarebbe a dir poco disastrosa, in quanto come dicevo sopra è un segnale di potenza che rischierebbe di rovinare il mixer :@

Gli ampli con uscita DI sono un ottima soluzione, ho constatato che nella maggior parte dei casi l’uscita DI (riconoscibile perché XLR/Cannon) suona decisamente meglio delle uscite Line-out (connettore Jack)

Ti consiglio di dare un occhiata a Radial, è un ottima marca che ha a catalogo diversi prodotti specifici per trasportare diversi tipi di segnale per lunghe tratte.... Abolendo effetti negativi e ovviamente ronzii ;-)

Buona Musica!

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Re: Tra testata e mixer
di Giampi96 [user #37871] - commento del 28/06/2014 ore 16:44:33
Grazie mille! Tranquillo che non avrei provato quest'esperimento senza certezze...
Invece tra pre e finale?
Se mettessi una DI dopo il preamplificatore (che potrei farlo inserendola nell'uscita per il loop effetti) per mandare il segnale al mixer e poi al finale?
Dovrebbe essere meno disastrosa la faccenda...
Rispondi
Gran bell'articolo!
di adriano26 [user #24319] - commento del 28/06/2014 ore 18:59:52
Ciao Paolo, gran bell'articolo, adesso si che ho le idde chiare al riguardo! Proprio un mese fà,

durante una serata un'amico ha fatto passare la mia acustica nella DI, e devo dire che il segnale

ne è uscito pulito e pieno di corpo, non parlo a livello di volume, ma poprio di "pasta sonora". Che

dire, sarà uno dei probabili acquisti futuri, grazie ancora!
Rispondi
Dico la mia
di ciun [user #15167] - commento del 30/06/2014 ore 00:07:09
Per prima cosa complimenti per l'articolo che apre una discussione interessante che però credo meriti maggiore ampiezza, o meglio, ritengo che la D.I. sia un oggetto che può avere utilizzi meno convenzionali e limitati rispetto a quanto si evincerebbe dalla lettura dell'articolo e delle risposte.
Ora metto da parte la vergogna e invito a sentire almeno un pezzetto di una registrazione casalinga (improvvisazione maldestramente eseguita, ma lo scopo era funzionale ad altro che alla dimostrazione di perizia chitarristica) eseguita con una D.I.

vai al link

Partendo dal presupposto che questo suono può piacere o no (a me piace) e che in effetti si è giá capito che uno degli usi della D.I. è quello finalizzato alla registrazione, la configurazione usata per la mia registrazione è questa :
- chitarra ELETTRICA
- pedaliera con alcuni stompboxes e in particolare (la prova era fatta per testare questo) un OVERDISTOVER di Carella Guitars, in varie configurazioni
- D.I. Behringer GI100 Ultra G con uscita XLR e simulazione di cassa attivata
- scheda audio Line6 Ux1 usta solo come interfaccia (senza nessuna simulazione di microfono, cassa, ambiente, senza nessun effetto)
- pc con Reaper

Sin quì (forse) nulla di strano. Se non fosse che la suddetta configurazione la uso da un po' di mesi anche in live, entrando direttamente nel mixer, sia utilizzando il piccolo impianto voci del gruppo (serate nei locali) sia su un palco più grande con impianto di grandi dimensioni e sentendomi solo dalle spie di palco (piazza).
A questa configurazione sono arrivato dopo tante vicissitudini e cambi di strumentazione, di esigenze e abitudini.
Ampli-pedali-chitarra in gioventù, poi l'era del multieffetto digitale sparato nell'ampli, quindi di nuovo stomp e valvolare con 2x12. A questo punto (e a questa etá) portare dietro testata e cassa era un martirio per la schiena ad ogni serata, quindi ho preso lo scatolotto in questione senza sapere neanche bene come lo avrei usato.
In effetti le prime volte facevo quello che mi sembrava piú logico per rimpolpare il suono della chitarra in uscita dall'ampli : anzichè microfonare uscivo dalla pedaliera (come giá mia abitudine con le distorsioni fatte sui pedali e ampli solo in clean) verso la D.I. e da questa l'uscita DIRECT LINK all' ingresso dell' ampli e l'uscita XLR al mixer. I due suoni sono comunque molto simili, utilizzando il simulatore di cassa presente nella D.I. verso il mixer, quindi ho ottenuto di sentire il mio suono dall'ampli, rinforzato all'esterno sull'impianto.
Ma non ho risolto il problema del mal di schiena.
Succede poi che l'altro chitarrista del mio gruppo vende tutto per acquistare un ElevenRack e inizia a suonare nell'impianto, senza ampli appresso, quindi mi chiedo : sarò l'unico scemo che continua a portarsi tutto l'armamentario appresso?
No. Quindi ora al posto dell'ampli in live (e anche in prova) ho solo la D.I. in diretta nel mixer.
Risultati.
Testata in sala prove si sente che il suono perde qualcosa in brillantezza e dinamica rispetto all'ampli, ma siamo sicuri che questa differenza si apprezzi suonando dal vivo?
Io sono strasicuro che la risposta è no. Perchè ve lo spiego (secondo la mia esperienza) :
1 - Il suono che esce dall' impianto risente in maniera infinitamente minore del caso in cui l'ampli venga microfonato (tipo di microfono e qualitá, posizione, cavi, ..... il vento della serata..). Ora 9 su 10 ottengo quello che voglio con un po' di equalizzazione, anche perchè 9,5 su 10 impianto e fonico con cui un gruppo modesto come il mio può avere a che fare sono quantomeno modesti.
2 - Se l'impianto è buono e le spie decenti mi sento perfettamente sia fuori che sul palco, e si sente più o meno la stessa cosa, con l'ampli sul palco sentivo sempre male il mio suono e questo era diverso da quello che si sentiva fuori. Cioè ero per metá nelle mani del fonico, per l'altra nelle mani di Dio (stante la pochezza delle mie, di mani).
3 - Suonando nei locali il suono dell'ampli è quello che vuoi tu solo davanti all'ampli, giá un po' di lato è tutto diverso, spostandosi ancora non si capisce neanche più se stai suonando. Uscire dall'impianto significa che tutti ti sentono e tutti allo stesso modo. Ora non ho più via di scampo, devo suonare meglio!
4 - Il suono è abbastanza indipendente dal volume. Con l'ampli sappiamo tutti che questo aspetto è un vero casino.
Ora, siccome sono stato sin troppo lungo, concludo in fretta con le cose non dette (o forse non abbastanza evidenziate) e che ritengo utili aggiungere :
- la D.I. va bene anche con la chitarra elettrica (però una con simulatore di cassa), non deve essere relegata solo ad interfacciare le acustiche;
- la D.I. va bene anche al posto dell'ampli (se si vuole e se ci si accontenta, o meglio se non si è esigenti oltre il ragionevole) o in concomitanza con esso.
Aspetto suggerimenti da chi ha più esperienza di me per cercare qualcosa di meglio della mia Behringer (che comunque i suoi 32 euro, che sono una cifra irrisoria per quello che fa, li vale tutti). Ho letto bene delle Palmer, ma non ho sentito pareri in merito.
Saluti.
Rispondi
Re: Dico la mia
di fmele [user #25317] - commento del 01/07/2014 ore 16:52:06
Interessante approccio il tuo a cui guardo da tempo con curiosità e che credo sperimenterò ad agosto quando per suonare dovrò muovermi un po'.

Che ne dici però di un oggettino come il Joyo American Sound? Qui un esempio di utilizzo diretto: vai al link
Rispondi
Re: Dico la mia
di ciun [user #15167] - commento del 02/07/2014 ore 02:10:35
Questo Joyo mi sembra un bell'oggetto. Se di suo tira fuori suoni convincenti passando nella D.I. il risultato dovrebbe essere certamente buono.
Per quanto riguarda il fatto di suonare l'elettrica direttamente con la D.i. ti suggerisco di sperimentare prima, sia perchè comunque la simulazione di cassa (che ritengo indispensabile, altrimenti il suono è molto ...pernacchoso!) è frutto di una scelta del produttore che piacere o no, sia perchè per il costo (se ti orienti su qualcosa tipo la mia, ma ho visto recentemente le Mooer e Joyo, però non le ho mai provate) è un oggetto che vale la pena avere.
Facci sapere le tue impressioni ed esperienze.
Rispondi
Re: Dico la mia
di fmele [user #25317] - commento del 02/07/2014 ore 12:27:05
L'American Sound lo suonerei diretto, senza D.I., anche perché ha la simulazione di cassa. Ora lo uso nel return, bypassando il preamp dell'ampli (quindi uno vale più o meno l'altro), ma non l'ho mai usato diretto nel mixer.
Come preamp l'American Sound è straordinario per quel che costa e per quello che tira fuori.
Rispondi
per la chitarra acustica gypsy ...
di superloco [user #24204] - commento del 30/06/2014 ore 08:39:45
per la chitarra acustica gypsy jazz la trovo molto utile
Rispondi
Domanda, forse molto ingenua: Per ...
di MM [user #34535] - commento del 16/07/2014 ore 16:41:43
Domanda, forse molto ingenua:
Per che motivi si sceglie una DI passiva, o una DI attiva?
Che funzionalità ha una rispetto all'altra?
Rispondi
Attiva o passiva?
di paoloanessi [user #32554] - commento del 16/07/2014 ore 22:46:0
Ciao MM :)

La DI attiva funziona obbligatoriamente alimentata o dalla classica pila a +9volt, oppure alimentata dal banco attraverso la Phantom +48volt.
Il pro dell'attiva è che restituisce in uscita lo stesso livello di segnale che c'è in entrata (più semplicemente = stesso volume in/out)
Il contro: sempre avere una pila, e/o assicurarsi che dall'altra parte (mixer) abbia l'alimentazione Phantom. Se di bassa qualità quelle attive tendono ad avere del fruscio di fondo.

La DI passiva funziona senza pila, conseguentemente anche su vecchi o economici mixer funziona ugualmente. E questo può essere favorevole, di contro le DI passive sopratutto nella fascia economica hanno un segnale di uscita più basso di quello in entrata, tutto ciò si traduce nel dover compensare con il controllo di Gain dal mixer e poi eventualmente dal controllo del volume.
Tendenzialmente quelle passive economiche sono più silenziose di quelle attive.
Di contro hanno meno opzioni e possibilità di configurazioni e relativi utilizzi di quelle attive (sdoppio del segnale, attenuatore di -20 db per i synt, ground lift uscita link)

Nel campo professionale (studio di registrazione) è facile trovare attive che non prevedono l'alloggiamento della pila, in quanto si da per scontato che essendo professionali vengano impiegate con un banco (mixer) che ha certamente l'alimentazione Phantom.
Attenzione quindi a non confonderle con quelle passive!!

Personalmente dal vivo preferisco un attiva: non perdo segnale, ho più funzioni, il rumore di fondo è trascurabile.
Viceversa in studio passiva se economica: perdo un po' di segnale ma ho l'onnipotenza dello studio che mi permette di compensare... Anzi arricchire il segnale, non ho rumore di fondo, condizione obbligatoria in certi casi.
Nella maggior parte dei casi in studio si trovano attive però senza pila (vedi sopra)

Buona Musica!!

PaoloAnx
JazzRock
Rispondi
Re: Attiva o passiva?
di MM [user #34535] - commento del 18/07/2014 ore 10:11:0
Chiarissimo.
Grazie mille.
Rispondi
Acustica sempre nella DI e poi via nel mixer!
di biolotti [user #13907] - commento del 14/12/2014 ore 12:23:55
Ciao a tutti, mi inserisco per evidenziare che, sia in sala prove, sia nei live, da quando ho la ULTRA DI DI-20 di Behringer non ne posso più fare a meno. I suoni sono migliorati rispetto a prima e una volta settata con volumi al minimo della chitarra ti da un bello spazio di manovra; inoltre anche l' "attenuation" fa la sua funzione soprattutto con una chitarra preampli come la mia "Eko Mia Varini". Altro vantaggio è che potete anche usare un cavo corto di alta qualità (più sono corti e meglio è) per poi entrare nella vs DI e finire nel mixer senza tante sorprese. Leggerissima, poco ingombrante (ci sta nei foderi anche morbidi), per quello che costa ne vale veramente la pena e per la pila, mai montata, di solito i mixer hanno quasi tutti la phantom. Buona Musica a tutti!
Rispondi
DI E BASSO
di carbonepaolo [user #37095] - commento del 06/01/2015 ore 11:40:36
Ciao e grazie a Paolo e tutti voi per l'interessante discussione.
Sono un bassista e, in particolare, suono i Genesis.
Per motivi di praticità - spazio in casa, trasportabilità, ecc. - e di costi mi sto orientando ad eliminare nei live l'ampli ed usare solo una DI.
Mi è sembrato di capire, infatti, che una buona, forse ottima, DI costi sensibilmente di meno di un ampli appena passabile, cioè con cono da 12 e potenza di almeno 200W (basti pensare a quanto costano i Markbass, i Gallien Krueger, Hartke, ecc.).
In pratica, con 200/300 euro, ma forse anche meno, mi potrei dotare di una DI specifica per basso che dovrebbe avere prestazioni superiori ad un ampli pagato la stessa cifra, con tutti i vantaggi di praticità sopra evidenziati.

Ora chiedo (a Paolo, ma anche agli altri): questa mia interpretazione è corretta?
E quale potrebbe essere una buona DI?

Io mi stavo orientando verso la TECH21 SansAmp che peraltro è anche in foto nell'articolo...
Che ne dite?

Grazie ancora a tutti e buon anno!
paolo
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Distinzione tra DI e Ampli per Basso
di paoloanessi [user #32554] - commento del 06/01/2015 ore 20:09:5
Ciao Paolo,
Attenzione, una DI può confezionare un buon suono nel live, ma rimane imprescindibile la praticità di avere sempre a portata di dita il "TUO" suono, generato autonomamente e indipendentemente dall'impianto nel live, sala prove, studio casalingo ecc ECC

Nel live una DI ti stabilizza ripulisce e confeziona un suono sul quale tu non avresti opportunità di equalizzazione e regolazione del Gain, elementi fondamentali dovresti interagire parecchio con il fonico, inoltre nei piccoli locali dove molte volte c'è giusto un monitor per il cantante e uno condiviso magari con il batterista, purtroppo ti rimarrebbe necessario un po di ascolto per forza da un ampli...

Quindi una DI nel live da l'opportunità di confezionare un suono dignitoso al prezzo di non avere manipolazione o quanto meno dipenderesti da terzi, è come ascolto dipenderesti sempre e solo dai monitor, ogni locale diverso....

Piuttosto in studio di registrazione dove l'ascolto è controllato al 100% e l'intervento sul suono è totale, ma nei live le variabili sono troppe per cui cercherei di tenere un po di opportunità d'intervento sul suono, dalla mia parte!

Ergo opterei piuttosto per un ampli molto piccolo, Marck Bass fa dei modelli a cubetto piccoli e portabilissimi, presa cuffie per non disturbare in casa, e uscita DI per entrare nell'impianto, si trovano usati intorno alla cifra che menzioni.

Concludendo, ho semplicemente cercato di farti fare ulteriori riflessioni per una scelta così radicale, cercando di esporre anche dei contro all'uso della DI oltre ai pro citati nell'articolo, il fatto che possa confezionare un suono di basso dignitoso, non vuol per forza dire che possa sostituire radicalmente l'altro "strumento" che solitamente si usa: l'amplificatore!

Buone riflessioni e buon "musicoso" anno anche a te!!

PaoloAnx
JazzRock
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Re: Distinzione tra DI e Ampli per Basso
di carbonepaolo [user #37095] - commento del 07/01/2015 ore 14:40:31
Grazie Paolo! Sei stato molto chiaro....

In effetti sto anche valutando l'acquisto di un Markbass 801 che dovrebbe avere tutta la qualità del Markbass in dimensioni e peso (5 kg.!!) ridottissime. L'unica perplessità è il cono da solo 8" che temo sia un pò troppo poco...
Tu che ne pensi? A quel prezzo (nuovo sui 350,00, usato sui 250,00) è un buon acquisto??

Grazie!

paolo
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Re: Distinzione tra DI e Ampli per Basso
di paoloanessi [user #32554] - commento del 07/01/2015 ore 18:14:34
Ciao Paolo :)
penso che tra NON avere un ampli (discorso DI) e averne uno che:
1 genera un buon tono di base per il basso elettrico
2 ti da possibilità d'intervento sul suono (eq/gain)
3 ha un uscita DI quindi lo utilizzi in diretta nell'impianto senza microfonare
4 hai anche un cono, ok da 8'... ma il tutto contenuto in un peso cosi ridotto...

Si direi che è un buon acquisito, poi esattamente quel modello lo conosco personalmente, ne possiede uno l'insegnante di basso della mia scuola e sia live che in studio non ha avuto nulla di cui temere confrontato con modelli più grandi e costosi :-D

Buona musica!

PaoloAnx
JazzRock

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Potrebbe essere utilizzata anche tra ...
di ClaudiaSella [user #40513] - commento del 01/07/2015 ore 14:42:09
Potrebbe essere utilizzata anche tra chitarra e ampli per ridurre il rumore degli effetti a pedale?
Grazie!
Rispondi
Re: Potrebbe essere utilizzata anche tra ...
di paoloanessi [user #32554] - commento del 01/07/2015 ore 15:25:49
Ciao ClaudiaSella :D
la DI ripulisce e stabilizza il segnale a livello di interferenze elettriche ma non fa da riduttore di rumore e quindi non avrebbe nessuna utilità tra ampli e pedali.

Rimangono ovviamente validi tutti i consigli d'utilizzo spiegati nell'articolo :D

Buona musica!

PaoloAnx
JazzRock
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Re: Potrebbe essere utilizzata anche tra ...
di ClaudiaSella [user #40513] - commento del 01/07/2015 ore 18:40:46
Grazie!

Claudia
Rispondi
di enore [user #43666] - commento del 03/08/2015 ore 18:54:57
Faccio una domanda da igno: ho due casse attive yamaha con attacchi sbilanciati. posso usare la DI box per convertirle in bilanciate? Grazie
Rispondi
di paoloanessi [user #32554] - commento del 04/08/2015 ore 07:50:48
Ciao enore :D
Le comuni DI permettono il trattamento di segnali passivi e l'utilizzo è tra strumento (chitarra acustica, basso, tastiere) e amplificazione.
Nel tuo caso oltre a non potersi fare per un problema di carico di potenza (segnale attivo) risulterebbe inutile ai fini sonori.

Buona musica!

PaoloAnx
JazzRock
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di riesumator [user #44863] - commento del 21/03/2016 ore 15:46:05
Ciao a tutti gli accordiani! Vorrei un chiarimento: sono un chitarrista e, dopo anni e anni di ampli valvolare, sto cominciando ad entrare nell'ottica di suonare live in digitale; mi spiego meglio: Ho una scheda audio esterna che collego al mio macbook, ci collego la chitarra e avvio amplitube come simulatore di ampli. In uscita, devo perforza collegare delle casse attive... volevo sapere se, tramite una DI box attiva potevo collegare un cabinet, che sappiamo bene essere passivo... oppure? Qualche consiglio? Grazie mille in anticipo! ;)
Rispondi
di paoloanessi [user #32554] - commento del 21/03/2016 ore 16:17:09
Ciao riesumator :D
vedo due possibilità a prescindere dal fatto che una DI non ti servirebbe in quanto dalla scheda audo esci già con un segnale di linea.

Primo caso: per un cabinet tipicamente chitarristico (una 2x12 o 4x12) devi abbinarci un finale di potenza adeguato tanto quanto diciamo una specie di DI apposta, tipo le Radial per il re-amping quindi non che trasforma il segnale di linea, ma lo adegua d'impedenza tra due apparecchi, questo è un fattore fondamentale tra una scheda audio e un finale di potenza.

Secondo caso: una buona cassa audio\monitor da palco di qualità, da Amplitude esci già con "il tuo suono" ... poi stai cercando la risposta e sensazione nel volume sul palco e credo che anche questo caso se fatta scelta con attenzione ti possa dare buoni risultati.

Buona passaggio dal valvolare al mondo digitale ;-)

PaoloAnx
JazzRock
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di riesumator [user #44863] - commento del 21/03/2016 ore 19:40:13
Grazie! Giacché il cabinet già ce l'ho, volevo risparmiare i soldi per comprare una cassa attiva... Ce ne sono vari modelli della Radial. Quale mi consiglieresti?
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di paoloanessi [user #32554] - commento del 21/03/2016 ore 20:58:05
Ciao Riesumetor, se ci metti una cassa attiva fai incontrare due segnali di linea compatibili, quindi non ti serve la DI Radial.
Era solo nel caso Finale- Radial- Cavinet x chitarra.

PaoloAnx
JazzRock
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