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Da ragazzo di bottega a volto di Ovation: Bill Kaman si racconta
Da ragazzo di bottega a volto di Ovation: Bill Kaman si racconta
di [user #3] - pubblicato il

In occasione del ritorno della produzione americana di Ovation e di una prossima nuova anche in Italia, abbiamo intervistato Bill Kaman, figlio del fondatore e manager dell'azienda negli anni del massimo splendore. Ecco in diretta dal protagonista un po' di storia, delle belle foto inedite e le sue considerazioni sul futuro del marchio.
Chi già suonava negli anni '80 e leggeva le riviste americane di musica sicuramente ricorda Bill Kaman, ragazzone barbuto ed elegantissimo, figlio di Charlie, fondatore di Ovation Guitar. Bill divenne famoso dal 1982, quando fu protagonista delle pubblicità della neonata serie Ovation Collectors (edizioni limitate, una all'anno, con caratteristiche uniche e irripetibili) in cui - anno dopo anno - sfoggiava una nuova chitarra da sogno (progettata da lui) e nuovi stivali western, spesso in compagnia di una nota rockstar.

Nonostante il grande agio in cui ha vissuto (Ovation era un hobby per suo padre, che in realtà costruiva elicotteri), Bill è sempre stato una persona cortese e misurata. Appassionato fin da ragazzo di strumenti e musica, entrato in azienda nel 1967, cominciò dal basso, spazzando i pavimenti. Ci rimase per 35 anni, contribuendo a costruire la leggenda delle "roundback", che - soprattutto nel periodo 1975-1990 - spopolarono sui palchi di tutto il mondo grazie all'impareggiabile sistema di amplificazione e alla straordinaria suonabilità.


Forse non è un caso se l'inizio del declino Ovation è contemporaneo alla sua uscita di scena nel 2002: Fu allora che il management della Kaman Corporation cominciò a guardare con un po' di fastidio al "president's toy" che nulla aveva a che fare con il core business dell'azienda. La storia recente è nota: la cessione a FMI (Fender Musical Instruments) nel 2008, il disinteresse, la chiusura della storica fabbrica di New Harford nel 2014 e finalmente - notizia di pochi mesi fa - l'acquisizione da parte di DW Drums, che pare intenzionata a un rilancio in grande stile del marchio.

Dopo il 2001 Bill Kaman ha continuato a gestire i suoi interessi petroliferi, poi ha venduto tutto e si è ritirato in un grande ranch nel Texas, concentrandosi su ciò che ama di più: la musica. Ha studiato chitarra e canto, fino a diventare un performer di eccellente livello. È fresco di stampa il suo nuovo CD prodotto dal grande Matt Smith, che nel disco suona anche basso e steel guitar.
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Alberto Biraghi: Buongiorno Bill e grazie per aver accettato questa intervista. Parliamo degli inizi. Ci sono alcune foto che ti mostrano molto giovane al lavoro nella fabbrica Ovation. Quale è stato il tuo primo incarico? Poi, dopo l'apprendistato, sei stato coinvolto sempre di più. Ti sei occupato anche dello sviluppo dei nuovi modelli?

Bill Kaman: Ho cominciato a 15 anni spazzando i pavimenti, perché non avevo l'età per essere assunto. Poi ho cominciato a carteggiare manici e top a mano, a incollare le catene e via via. Questo accadeva nel 1967. Con gli anni ho lavorato in tutti i dipartimenti, ma non mi sono occupato dei nuovi modelli fino a fine anni '70.

AB: Le immagini pubblicitarie della Collectors Series, a partire dal 1982, in cui - solo o con famosi artisti - mostri le magnifiche Ovation in edizione limitata sono ancora oggi oggetto di culto non solo tra i fan Ovation. I tuoi stivali western attiravano l'attenzione, quella pubblicità funzionava. Di chi fu l'idea?

BK: Il marketing decise di spingere sul tema del collezionismo, quindi diedero l'idea di questa serie. Ho sviluppato io la maggior parte dei modelli, perché ero a capo del settore Ricerca e Sviluppo all'epoca. Ho sempre amato gli stivali western, quindi quello divenne un filo conduttore di quella campagna. E ovviamente, visto che ogni anno c'era un nuovo modello, avevo bisogno anche di un nuovo paio di stivali!

AB: Anche se hai lasciato Ovation da tempo, sei un appassionato chitarrista e ancora mostri un forte attaccamento all'azienda fondata da tuo padre Charlie. Come ti sei sentito quando hai appreso che FMI avrebbe chiuso l'impianto di New Hartford, CT e che la produzione USA sarebbe cessata?

BK: Ho lasciato l'azienda nel 2002 e negli anni successivi ho venduto i miei altri interessi nel settore petrolifero. A quel punto ho potuto concentrarmi sullo studio di chitarra e canto e su come esibirmi in pubblico. Pur avendo vari strumenti, tra cui Collings e Takamine, uso ancora parecchio anche le mie Ovation. Come mi sono sentito quando ho saputo che FMI avrebbe chiuso New hartford? Non posso dirlo, non potresti pubblicarlo.


AB: Con l'acquisizione del marchio Ovation da parte di DW riapre la gloriosa fabbrica di New Hartford e tornano le Ovation made in USA. Ritieni realistico ipotizzare un successo di questa produzione, nonostante la crisi mondiale e la concorrenza orientale?

BK: Se DW farà le cose giuste ritengo che possa ottenere ottimi risultati. Il trucco è non osare troppo, non andare troppo veloce e neppure troppo piano. Bisogna fare i modelli adatti a avere i giusti endorser. Poi sarà importante anche essere nei negozi migliori e organizzare una buona distribuzione all'estero. Sostanzialmente fare le cose bene, con attenzione e senza errori, come in qualunque business.

AB: Se tu dirigessi ancora Ovation che indirizzo prenderesti? Punteresti design e materiali radicalmente nuovi, oppure ti concentreresti nell'evoluzione più tradizionale dei modelli classici o al contrario punteresti su riedizioni fedeli delle chitarre storiche di maggior successo?

BK: Per prima cosa assumerei qualcuno che conosce i gusti di oggi e sa prevedere quelli di domani. Sono troppo vecchio per quello (Dio, l'ho detto davvero?!?!). Ma è vero, c'è bisogno di essere in contatto diretto con il mondo della musica per avere le idee chiare su come muoversi. Io lo ero allora, ma non lo sono più oggi e non tener conto di questo significa andare incontro a un sicuro insuccesso. Per rispondere alla domanda, penso che dovrebbero esserci alcuni modelli con la classica buca tonda, alcune Elite e alcune Adamas. Forse alcune acustiche non amplificate, ma non mi avventurerei sulle solid body, quel mondo chiede solo Stratocaster, Telecaster, Les Paul e 335, ma di quelle ce n'è già per tutti i gusti, in tutte le possibili configurazioni.

AB: Per concludere: secondo te qual'è la miglior Ovation costruita?

BK: La miglior Ovation di sempre? La mia 1984 Collectors prototipo! O forse le prime 34 Adamas slothead o le prime Elite 1537 con binding in legno.

AB: Grazie Bill e buona fortuna con la tua musica!
bill kaman chitarre acustiche interviste ovation
Link utili
Ovation USA chiude
Ovation torna negli USA
Bill Kaman su Facebook
Il produttore Matt Smith
Il sito Ovation Guitars
Un'intervista del 2007 a Bill Kaman sul sito del Namm con performance finale su Adamas 2080 prototipo
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Commenti
di Baconevio [user #41610] - commento del 23/07/2015 ore 08:06:43
che personaggio!!!
certo però...."vendo tutto e imparo come stare su un palco".....dannati ricchi :D !
Rispondi
di MAT77 [user #27583] - commento del 23/07/2015 ore 09:34:25
E che dire del capello lungo e barba, stile country rock? Grande!!!!!
Grazie Alberto, sei sempre il migliore
Ciao
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 23/07/2015 ore 15:16:16
No dai, il migliore è Kaman, padre o figlio, a scelta :-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 23/07/2015 ore 09:48:13
È una grande fortuna possedere così tanto talento (sbuzzo, come si dice da noi) che, dopo aver inventato qualcosa di così bello e averci messo l'anima per quasi una vita, puoi permetterti da "vecchio" di fare quello che vuoi.
Bellissimi anche tutti gli stivali.
Rispondi
di nawa utente non più registrato - commento del 23/07/2015 ore 10:06:59
piccolo refuso. nella seconda riga compare per sbaglio la parola "elegantissimo"
Rispondi
di tittis [user #28285] - commento del 24/07/2015 ore 13:26:03
grande Alberto. Avrei detto però che la sua preferita fosse la '87c...
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 24/07/2015 ore 13:37:05
In realtà la 87C è una splendida chitarra, ma a quanto leggo tanti che hanno venduto la suocera per averla alla fine non ne sono soddisfattissimi dal punto di vista sonoro.
Rispondi
di tittis [user #28285] - commento del 24/07/2015 ore 19:01:39
... in effetti dal lato sonoro credo sia senza infamia e senza particolari lodi. Mi piacerebbe sapere, se non sono indiscreto , il "...venduto la suocera per averla..." di che cifre si parla...
Rispondi
di alberto [user #3] - commento del 24/07/2015 ore 19:03:22
Neanche tanto, le Ovation hanno il vantaggio di costare poco. L'ultima su OFC è girata a 2000 dollari, non era impeccabile, ma quasi. Le uniche che costano tanto sono quelle in carbonio, c'è una 2080 slothead OFC a 3500 mi pare.
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