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Zoom R16: più che un multitraccia
Zoom R16: più che un multitraccia
di [user #32554] - pubblicato il

Non conoscevo Zoom R16, per cui appena l'ho ricevuto per effettuarne un test, come prima cosa mi sono affidato a Google per farmi un'idea di massima. Scopro quindi che è stato prodotto nel 2012 ed erroneamente penso che per quanto riguarda l'elettronica digitale, tre anni siano tanti. Subito dopo, penso che se un'azienda come Zoom, lasci a catalogo un prodotto per così tanto tempo, una ragione ci sarà. Scopriamola.
A seguito di tutte queste domande, la principale: come fare un articolo interessante quando è già stato detto e scritto così tanto?

Niente di più semplice, dimenticarsi del test e comprendere il funzionamento e l'utilizzo nel concreto dello Zoom R16. Complice una serie di eventi in agenda, scopro che avrei dovuto fare una serie di registrazioni a termine della prima fase del mio prossimo progetto discografico. Una commistione e contaminazione con la cultura italiana, reinterpretando brani di Fado Portoghese.
Simona ci lavorava qualche mattina o pomeriggio a settimana, io almeno tre o quattro sere l’accompagno limitandomi all'esecuzione e semplice lettura armonica, senza produrre veri e propri arrangiamenti, in modo tale da poter rimanere concentrati su testo immagini ed esposizione melodica.

L'idea è stata quindi quella di integrare Zoom R16 nel lavoro quotidiano. Terminata la fase di riadattamento, l'esigenza di produrre registrazioni di una certa qualità, per un demo da cominciare a far sentire alla sezione ritmica formata da contrabbasso e batteria e ai nostri committenti, è stata la mia esigenza.
Indubbiamente lo Zoom R16, sa fare il registratore multitraccia con 16 canali disponibili per otto entrate XLR simultanee, regolabili attraverso un fader volume e relativo Gain. Programmato il progetto in meno di quattro passaggi in cui si produrranno le registrazioni vere e proprie, si collega il cavo al canale uno, tasto play e record premuti simultaneamente.

E' indubbiamente un ottimo registratore multitraccia, semplice, intuitivo e di buona qualità sonora, ma è tutto il resto che promette di saper fare che ha attratto davvero la mia attenzione. E' portatile, funziona anche a batterie, è autonomo, nel senso che non necessita di microfoni per registrare in quanto li ha integrati sulla scocca esterna. Lateralmente ci sono due piccole e sottili maniglie alla base delle quali ci sono dei piccoli forellini dove al di sotto sono contenuti due microfoni a condensatore, fornendo così un buon effetto stereofonico e di ottima presenza qualitativa.

Una sera ho realizzato delle registrazioni delle prove, molto fortunatamente la nostra sala prove in duo a volte è il salotto di casa, quindi: Zoom R16 sul tavolino, pile nuove, canali sette e otto attivati (sono questi che corrispondono ai due microfoni onboard), stando seduti sul divano con il registratore a circa 70/80 cm questo è il risultato che si può ottenere:

Zoom R16: più che un multitraccia




È quasi d'obbligo riascoltare con due casse monitor studio adeguate, ma le cuffie sono l'ascolto più ovvio abbinato allo Zoom R16, soprattutto e ovviamente in situazione portatile. Rimane il fatto che solo con un buon ascolto si capiscono i termini di qualità di ciò che si è registrato.
Indubbiamente i microfoni onboard assegnati ai canali sette e otto, fanno un lavoro dignitoso. In termini qualitativi raggiungo la sufficienza e nulla più, ma se pensati come un plus valore aggiunto a un attrezzo che fa anche altro, diventano un punto di forza e grande valore, le batterie durano un'intera serata nell'ordine di quattro ore circa.

Rimane la sfida personale di salire di livello, quindi sfruttando le continue prove di Fado, lo step successivo è stato il collegamento di un microfono a condensatore sul canale cinque, che insieme al sei, sono gli unici due sulla quale è possibile attivare l'alimentazione Phantom necessaria al funzionamento di questi microfoni. Una volta attivato e posizionato davanti a me e Simona, seduti sul divano a circa um metro di distanza, abbiamo prodotto una registrazione mono con microfono a condensatore per farne un confronto con la registrazione precedentemente prodotta dai canali 7/8 con i microfoni onboard.



Il risultato con il microfono a condensatore a un metro, non è troppo distante dal risultato qualitativo ottenuto dai microfoni onboard.
Il passaggio successivo è stato lo sdoppiamento delle take posizionando un microfono verso Simona a circa 50 cm. Io mi sono posizionato più vicino allo Zoom R16 riservandomi quindi i canali sette e otto, facendo corrispondere il microfono di sinistra circa al dodicesimo tasto e quello di destra spostato dietro la buca. Abbiamo così ottenuto un demo di qualità superiore, dando maggior valore alla voce.

Zoom R16: più che un multitraccia



Questa registrazione rasenta la sufficienza in termini di qualità, c’è ancora molta presenza di suono d’ambiente, trattare il segnale con l’editing risulta complicato, in quanto il suono d’ambiente ovvero del riverbero sarebbe impossibile da togliere o modificare producendo inoltre delle risonanze indesiderate, rendendo il suono tipicamente “casalingo”.

Viste le continue e ripetute sessioni di prova, tornati in studio ho prodotto una registrazione stereo mettendo a disposizione un microfono a condensatore sia per la voce che per la chitarra.
Con quest’ultima registrazione sono terminati i test in cui ho registrato sulla scheda SD dello Zoom R16. In diverse sessioni di registrazione ho potuto apprezzare la versatilità nell’adattarsi al meglio, tante le differenti opportunità di cablaggio. Facendo una prova comparativa tra i microfoni onboard assegnati ai canali 7 e 8 e diversi sistemi di registrazione, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità ottenuta nonostante la micro dimensione delle capsule microfoniche dei microfoni onboard.

Ovviamente quest’ultima registrazione vince su tutte come qualità. Si possono apprezzare i trasduttori che non soffiano lasciando il suono libero e cristallino, inoltre ho spinto al massimo il gain senza ovviamente oltrepassare la soglia della distorsione, i due microfoni Samson MTR 231 e 201 già visti in un precedente test.

Zoom R16: più che un multitraccia


Zoom R16: più che un multitraccia





Proseguendo con l'utilizzo, l'accoppiata a un software di studio Recording è stato l'ovvio passaggio. Scaricati i driver in tempi rapidissimi, mi ritrovo nel pannello di controllo di Cubase dove selezionato il device di uscita come Zoom R16, con molta semplicità abilito il numero di canali che desidero con due semplici passaggi. Li assegno alle tracce e sono praticamente pronto a registrare. Il Gain lo regolo direttamente dallo Zoom. La qualità è paragonabile a una scheda audio di pari costo, se non qualcosa in più, ma l'R16 non è solo una scheda audio per di più a 16 canali, super intuitiva economica quel che basta, ma anche uno studio di registrazione autonomo, direi quasi futurista.
Ancora oggi, ripensando a quando mi domandavo come mai fosse ancora a catalogo un apparecchio elettronico di tre anni di vita, mi trovo a pensare a cos'altro chiedergli avendo assolto diversi compiti nel quotidiano.

Come ultimo test ho prodotto personalmente i miei primi due video clip live della rock band Rajas. Il live era in un grosso teatro. Fatto il soundcheck alla band, intanto che sistemavo le camere, Fabio Marazzi amico e collega ha cablato lo Zoom R16 al banco del service (un Presonus digitale a 32 canali), sfruttando otto bus collegati quindi nell’R16, dopodiché le otto tracce salvate sulla scheda SD sono state mixate in studio da Fabio. Io mi sono occupato dell’editing video e sync con l’audio.



Consigliato per chi si muove e viaggia con l'esigenza di registrarsi con ottima qualità.
Nell'allestimento di una registrazione domestica, potrebbe sostituire l'ormai classico computer, evitandoci perdite di tempo con software aggiornamenti e quant'altro ci possa distogliere dalla musica. Lo Zoom R16 pesa una cavolata, lo infili nella tascona della custodia morbida, ci vai anche al parco e registri in multitraccia pure li!

Zoom è un marchio distribuito in Italia da Mogar Music.

r16 registratori zoom
Link utili
Mogar Music
Zoom
Test Samson serie MTR
Video 1
Video 2
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di Rodolfo_68 [user #17737]
commento del 28/08/2015 ore 13:15:5
Articolo ben fatto, complimenti. Anche per gli esempi molto chiari delle potenzialità qualitative.
Uso l'R16 praticamente dall'anno che è uscito, e in termini di praticità non ha davvero eguali sul mercato. Concordo su tutto quanto.
Ho dovuto faticare un po' usandolo come scheda audio interfacciato con i sistemi OS, ma niente di complicatissimo.
Resta un oggetto di estrema praticità per registrazioni in casa, anche di buona qualità.
Rispondi
di Fritz [user #333]
commento del 28/08/2015 ore 15:53:04
Io lo uso da un paio d'anni con la mia band rock (chit-bas-batt-voce).
Ci facciamo i demo per i nostri pezzi, in particolare lo teniamo montato in sala con 8 microfoni per registrare la batteria, poi in alcuni casi ci abbiamo fatto anche basso e voce. Missaggio a casa con pc.
Lo trovo veramente comodo e ideale, ci puoi fare tutto, al limite anche attaccare la chitarra e usare i simulatori.
Le uniche pecche rimangono forse la leggerezza costruttiva e un manuale non chiarissimo. Ma per me è un pezzo insostituibile.
Tutti i brani sul nostro sito sono registrati come descritto sopra: www.urbansteam.it.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 28/08/2015 ore 19:19:35
Pearly mi ha intimato di immediatamente andare in pagina - thanks a lot mate! Mi pare un Tascam o Fostex moderno :) Ce l'hanno nel mio solito negozio il che vuol dire che è tuttora popolare.

Domanda: com'è il fattore latenza? E sync MIDI o SMPTE?
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 28/08/2015 ore 21:39:27
Eccomi, visto è fatto per te che odi i software con mille menu e sotto menu.
Con questo hai l'illusione di lavorare all'antica e poi lo puoi portare in giro per registrare dei live shows.
Se ti sembra limitato prendi il 24.
Anzi io preferisco il 24 che ha dei pad per fare la batteria e ha la phantom su 6 ingressi
Ricordati che si possono collegare due apparecchi assieme per espanderlo
Rispondi
di paoloanessi [user #32554]
commento del 29/08/2015 ore 11:40:26
Ciao Claes :)
dalle info che ho trovato e dalle prove che ho fatto l'R16 supporta il segnale SMPTE generato da un apparecchio esterno, registrato ad esempio sul canale 16, dopodiché supporta come DAW i comandi per Cubase con una leggera latenza su start\stop.
Il midi rimane in bolla con la griglia e il metronomo, mentre l'audio per oltre 20 minuti rimane stabile, dopodiché accenna qualche frazione di ritardo.
Rimane il fatto che per quello che fa, ha un ottimo rapporto qualità prezzo e una portabilità imbattibile!

Come sempre: buona musica!

PaoloAnx
JazzRock
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di Baconevio [user #41610]
commento del 29/08/2015 ore 08:36:59
premesse le ovvie differenze, come lo paragoni al vecchio roland micro br?
io ho da sempre il piccolo "giocattolino" roland, ma passare ad altro non mi dispiacerebbe (e io ODIO i computer). visto che io sono refrattario alla tecnologia...ritieni l'r16 un plug&play al pari del micro br?
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 29/08/2015 ore 11:20:52
Ecco la recensione del R16 sul mensile Sound On Sound - settembre 2009:

vai al link

Ci sono ovviamente i pro e contro e non si evita di dover usare un computer per usi da multitraccia. 2 input phantom sono sufficienti nella maggior parte dei casi (almeno per me). Il vantaggio #1 è portarselo in sala prove o per strada usando i microfoni incorporati. Avrei però preferito un alimentatore ricaricabile piuttosto che 5 pile!

Rispondi
di Fritz [user #333]
commento del 29/08/2015 ore 23:16:04
Però secondo me se si pensa di usare solo i microfoni on board tanto vale prendere un registratore della serie h (h1, h2 o h4). Più piccoli economici e, almeno per l'h2 e h4 di prestazioni elevate.
Rispondi
di kirkhammett [user #46303]
commento del 28/07/2017 ore 19:25:47
Salve, articolo molto interessante e utile. La mia domanda è questa: volendo suonare e registrare la chitarra solista su una base presa da youtube, è possibile collegare il pc in questa modalità? La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti.
Rispondi
di MarillionProg [user #48860]
commento del 14/11/2018 ore 23:20:54
Avrei una domanda. Scusate se può sembrare banale. Lo Zoom r16 fuonziona anche da semplice mixer con gli effetti anche se non registra? Mi spiego: Se NON sono in reck e collego alcuni strumenti è attiva l'uscita audio dello Zoom?
Rispondi
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