Ciao, ho visto sulla Baya una chitarra usata di cui mi sono istataneamente innamorato, solo che si trova in Giappone... se qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile, su un valore di circa 1500 euro quanto mi troverei a pagare di dogana?
Grazie mille a tutti
Grazie mille a tutti
Personalmente non lo farei.
Ciao
Ciao
se io mi prendo una chitarra all'estero, la smonto e la metto in valigia mica la sto nascondendo alle autorità; passa ai raggi x e se qualcuno mi chiede qualcosa può aprire e verificare cosa è.
forse dovrei dovrei dichiararla preventivamente? chiedo perchè sono cose di cui non so nulla.
È una cosa che autonomamente ognuno può decidere di fare ma dubito che qualcuno si prenderebbe la rogna per fare un favore.
chiedo perchè anni fa ho fatto un mini tour di 10 date a giro per l'europa come bassista ed il basso, essendo a scala corta, lo smontai e lo misi nel bagaglio rigido in stiva (c'era pure un'ibanez micro sempre smontata) perchè era il modo "più sicuro" per trasportarlo considerando che nella custodia non lo fanno più portare come bagaglio a mano.
è vero che poi l'ultima data era in Svizzera quindi nel bagaglio c'ha fatto solo il viaggio di andata, ma se mi avessero fermato in un ipotetico ritorno come glielo dimostravo che gli strumenti erano già miei?
Il problema che poni si risolve registrando lo strumento in entrata, che io sappia. Non so dirti esattamente come funzioni, però il mio "spacciatore" americano mi ha detto che molta gente prova ad andare in America con una custodia rigida con dentro una Squier per tornare con una Fender d'annata e rimane fregata perché quando vai a dichiarare lo strumento di tua proprietà registrano anche il seriale.
Magari Don Diego saprà risponderti meglio, ha sicuramente più esperienza diretta :)
Nessun problema.
A Milano l'ho ritirato senza problemi.
Ma forse perché sulla custodia c'era un adesivo di Saraswati a proteggerlo :-) :-)
Però..Anche tu....proprio in Giappone devo prendere una chitarra usata??
:-) :-) :-) :-)
Acquisto a Tokyo. In uscita dal Giappone l'unica cosa che non passa sono le katana a cui si attacca una calamita. le controllano tutte e le bloccano tutte. In entrata a fiumicino passi dall'aereo al piazzale senza vedere nessuno e senza nessun controllo. Le cose più eclatanti sono le macchine fotografiche. Io ho portato le fatture in uscita la prima volta. Poi ne ho comprate due a Tokyo e sono passato senza problemi. Se ti fermano, la chitarra è tua, te l'hanno regalata i colleghi in Giappone, è della fidanzata, etc etc etc.
Tutto questo in teoria, perché poi di fatto nessuno ti fa storie per una chitarra, a meno che non ne porti giù 5 in media alla dogana in Italia si fanno i fatti loro (e pure in Francia). Nel mio caso mi andò di sfiga a Francoforte perché i tedeschi sono rompiballe, quello che ho fatto successivamente e fare scalo ovunque tranne che in Germania.
Per il trasporto io consiglio per le elettriche di caricarle in cabina come bagaglio a mano in una custodia morbida. In alcuni casi sono riuscito a farlo anche con una acustica ma nella cappelliera non ci sta, devi chiedere se possono metterla nel''armadietto dove ripongono di solito i passeggini (sempre nella custodia morbida però). Se il volo non é strapieno si può fare.