Il calcolo è presto fatto, essere trentenni o quasi nel 2017 significa essere nati a cavallo tra gli anni '80 e '90, dovendo aspettare gli anni 2000 per vedere spuntare i primi baffetti e conseguentemente cominciare a interessarsi di musica in maniera autonoma e non più foraggiata dai genitori.

Difficile dimenticare quello che era la musica al cambio di secolo. La dance ormai dominata da Gigi D'Ag e gli Eiffel '65 andava per la maggiore, unita a Laura Pausini e Tiziano Ferro che cominciavano a far piangere lacrime di malinconie alle mie compagne di classe tra un "Rosso Relativo" e "La Solitudine". Per quelli fighi che volevano evadere dal tunz tunz o dalle melodie nostrane restava una sola via d’uscita: il punk-rock e tutte le sue declinazioni. Tutti, senza eccezione alcuna, ne erano innamorati. Non ricordo un solo compagno di classe che non conoscesse a menadito il testo di "The Rock Show" o che non si mettesse a pogare su "Pretty Fly For A White Guy". Sembra però che il pop-punk, o punk-rock o come diavolo lo vogliate chiamare, sia un argomento tabù per i figli degli anni ’80. Chiunque sia nato in fondo agli anni '80 e imbracci una chitarra, un basso o una batteria mente dicendo che lo ha fatto perché folgorato da un brano di Hendrix, una ritmica dei Led Zeppelin o, il sempreverde "Ah, il solo di Comfortably Numb!".
Possibile che io sia l’unico che si è fatto comprare una simil-Strat perché era la chitarra di Tom Delonge? Il solo che come primo riff ha suonato quello di "Basket Case"? L’unico che ascoltando l'assolo in tapping di "In Too Deep" sbarellava e che alla vista di Avril Lavigne... ok fermiamoci qui.
A quanto pare è da poser dire una cosa del genere, ammettere che il punk-rock ci ha segnato nel profondo non è "rock". Per chi non lo sapesse, i poser erano il bersaglio preferito dei metallari, quelli veri che ascoltavano i Metallica, gli Iron Maiden, i Pantera, ovvero quelli che a differenza dei più giovani avevano appena nascosto sotto al letto la discografia degli Offspring, per non scandalizzare l’amico emo che già aveva i suoi problemi con le lamette (mai abbastanza affilate).

Perché il pop-punk fosse l’ideale per i giovani del duemila non è difficile da capire. Era sufficientemente duro da stuzzicare l’animo degli "alternativi", ma le facce dei cantanti erano pulite, (giusto qualche piercing) così da non destare sospetti di satanismo nei genitori più apprensivi. Ritmi serrati, testi semplici. Si parlava di amore, di storie finite male, altre bene, altre finte. C’erano brani per tutti i gusti. Da "All The Small Things", in cui i Blink prendevano per il culo tutte le boy band del nuovo millennio con un testo stupido e dissacrante, fino a "Minority" dei Green Day con un testo super impegnato sull’appiattimento della società e della voglia di staccarsi e spaccare tutto.
Alla fine è il risultato di un evoluzione che ha saputo prendere i tratti distintivi del vero punk, quello dei Sex Pistols, dei Ramones, grezzo, duro e incazzato, per portarlo nel nuovo millennio. Lisciarlo per bene con produzioni da vere pop star fino a renderlo quasi più levigato dei successi di Celine Dion (almeno dal punto di vista commerciale). È stato un genere fatto per vendere, pieno di product placement, con più produttori che bassisti, ma che ha saputo far breccia nei cuori di un’intera generazione. È stata la nuova adolescenza del rock, più che rock da adolescenti, e a me come tanti altri, son sicuro, ha insegnato a suonare la chitarra!
Che siate passati poi, come ho fatto io, prima al metal, poi al metal vecchia scuola, poi ai Toto per passare al blues, al funk e infine amare Rihanna, non dimenticate, cari trentenni, che nel 2000 i soldi li davate tutti alle star.
Piccola postilla: sì, ho mischiato il termine punk-rock con pop-punk. Per Wikipedia sono due cose diverse, ma quando avevo 14 anni non me ne fregava un cazzo, e ancora oggi è così!
Ho cominciato a suonare la chitarra esattamente come te suonando cover di green day, blink 182,ma anche Ramones e Clash. É giusto fare coming out, e con orgoglio!
Ho cominciato a fare i primi concerti con la mia cover band punk-rock durante l'autogestione al liceo. Mi ricordo ancora l'emozione di salire sul palco a schitarrare per la prima volta. E soprattutto mi ricordo quanto fosse un ottimo metodo per attirare l'attenzione delle ragazze ;-)
Veramente quello succede ancora adesso a 30 anni :D
La mia attuale ragazza l'ho incontrata anche grazie alla musica e ai concerti.
É piuttosto limitante considerare un musicista soltanto chi ha fatto il tuo stesso percorso musicale e chi ha gli stessi tuoi gusti non credi?
Io, così come l'autore dell'articolo, nonostante abbia cominciato a suonare la chitarra proprio con il punk rock ho avuto un percorso musicale che mi ha portato a scoprire tantissimi generi, e a mutare i miei gusti nel tempo. Adesso suono e ascolto tutt'altra musica, ma non ho vergogna a dire che le prime canzoni che ho suonato dal vivo sono state Basket case, should I stay or should go e rockaway beach!
Visto che secondo te non sono un chitarrista, adesso torno a suonare la chitarra e magari tra un pezzo di Rory Gallagher e uno dei James Gang suono anche un pezzo punk, alla tua salute!
Ti consiglio caldamente di tornare a suonare i Deep Purple da solo, il confronto civile con le persone q quanto pare non fa per te...
Sono pezzi perfetti che perfettamente funzionano, quelli che hanno il gancio, l'hook come lo chiamano i riccardoni :-) e pur nonostante fanno schifo perché lo DEVONO FARE, non c'è questione, è tutto troppo semplice e banale quelle mani non si possono vedere sul manico la prevedibilità è disarmante eppure funziona ed anche se sai che è "shit" e di quella doc pure, fa lo stesso ,il pezzo funziona..che dire..niente :-)
1) la tesi dell'articolo non è "devi crescere con la musica del tuo periodo" ma "conosco gente che non ammette che quando era adolescente ascoltava musica diversa da quella che ora dice di aver ascoltato, mentendo"
2) io non detto regole né subdolamente né palesemente. Ho detto che ho iniziato a suonare la chitarra quando ascoltavo il punk rock, perché mi piaceva e son sicuro che l'han fatto molti altri. Questo è quello che c'è scritto e che riconfermo. Non c'è scritto da nessuna parte che io ho passato la vita a studiare solo i blink e i sum41. ma solo che son stati la scintilla per imbracciare uno strumento.
"...Chiunque sia nato in fondo agli anni '80 e imbracci una chitarra, un basso o una batteria mente dicendo che lo ha fatto perché folgorato da un brano di Hendrix, una ritmica dei Led Zeppelin o, il sempreverde "Ah, il solo di Comfortably Numb!".
E ancora, parole tue:
"...È stata la nuova adolescenza del rock, più che rock da adolescenti, e a me come tanti altri, son sicuro, ha insegnato a suonare la chitarra!"
Il Punk non l'ho mai ascoltato ma l'ho suonato spesso, sentito il giusto necessario per tirare giù i pezzi, suonarlo mi diverte moltissimo, sentirlo un po' meno... l'ambiente lo conosco molto bene e spesso mi capita di sentire tessere lodi ben al di là dei meriti del genere e dei suoi protagonisti solo perchè questi adulatori non hanno saputo guardare fuori dalla finestra e perchè non hanno compreso in primo luogo l'essenza del loro stesso movimento... scusami, tu forse sei in "buona fede", ripeto, ma io parto un po' prevenuto...
Per quanto mi riguarda sono cresciuto con i Pink Floyd, Carlos Santana e i CCR. Ma la prima canzone che ho suonato dal vivo è stata Paranoid dei Black Sabbath e sono un amante della musica classica al punto di andare a teatro quando posso. Non rinnegherò mai però i Green Day e i Metallica che mi hanno fatto iniziare a suonare!:)
da piccolissimo volevo essere mancino per suonare come paul mcCartney e ascoltavo già beatles, rolling stones, zeppelin, peppino di capri e i pooh. dopo poco ho scoperto seattle: capite cosa voglia dire avere 14 anni nel '92?
solo più tardi, per i 18 anni, ho avuto in regalo una chitarra classica...che ho strimpellato senza neanche saperla accordare per circa un anno, ma allenando l'orecchio e imparando a riprodurre le linee vocali di cobain. poi ho scoperto gli accordi, e ancora oggi so buttare giù tutto nevermind a memoria.
sogno di essere la chitarra di jimmy page in un'altra vita.
Però non posso dare tutto il merito al punk, in quel periodo (forse ho 4-5 anni più di te) ascoltavo parecchio anche Nirvana, Guns'n'Roses, Cranberries, Blur, Smashing Pumpkins e avevo anche la fortuna di avere in casa chi mi aveva già fatto conoscere Led Zeppelin e Pink Floys.
Perché noi il punk lo schifavamo. Siamo figli del brown sound...
Anche se a dire il vero avevo più cassette che CD perché erano più facili ehm... da copiare! ^_^
Ricordo ancora oggi dopo anni che quelli reggae davano dei poser a chi ascoltava Marley ma non si faceva i dreadlocks.
Alti ragionamenti da adolescenti brufolosi! :-)
Ho pogato tantissimo con Pretty Fly for a White Guy, ma Guns 'n Roses, Nirvana, Radiohead, Oasis, Red Hot Chili Peppers, Pearl Jam e tanti altri che non ricordo (la memoria è inversamente proporzionale all'età purtroppo) suonavano tutto tranne che punk rock.
E onestamente ho conosciuto più 30enni che hanno iniziato a suonare la chitarra (con scarso successo) per imitare Slash piuttosto che Billy Joe Armstrong.
Non è che voglia demonizzare il punk rock, è un genere che apprezzo poco ma non ho niente contro di esso, solo che la descrizione della scena musicale dei '90 che hai fatto mi ha lasciato molto perplesso...
Se fossi stato pre-adolescente, adolescente nei '90 avrei fatto probabilmente un percorso diverso.
Poi ok che sono vecchio, però non me lo far pesare così dai...
Enema Of the State dei Blink è del '99
Americana degli Offspring è del '98
All Killer no Filter dei Sum 41 '01
Quindi direi che è più sui 2000 che '90, poi oh, nella musica non ci sono mai nette separazioni nei decenni, ovvio che è una cosa che è partita prima, ma quando io ero alle medie era questo che andava.
PS: uno è vecchio solo quando si sente vecchio :-)
Ad ogni modo un motivo per sentirmi vecchio lo troverò sempre e comunque!
Negli anni 90 avevo 20 anni... c'era decisamente di meglio da ascoltare.
Io a 20 anni ascoltavo quasi esclusivamente rock anni 60 e 70... anche se forse il disco folgorante (chitarristicamente parlando) è stato Appetite for Destruction dei GNR.
Conosco solo una persona che è ha iniziato a suonare con il punk rock, e pur essendo ora un ottimo musicista, ha una cultura musicale veramente scarsa... non so se le cose siano legate, però...
Non ho mica detto che ho ascoltato solo Blink e Offspring fino a oggi! :-S
Derozer, Porno Riviste, Peter Punk, Persiana Jones, Punkreas, Vallanzaska e tutti quei gruppetti che, all'epoca di Vitaminic, proponevano le loro canzoni registrate spesso con mezzi di fortuna. Eh... bei tempi.
Mi ricordo ancora un concerto di loro e dei tre allegri ragazzi morti, in zona industriale al freddo e all'aperto di inverno... Che roba. Ero un pischello, e le mie prime vere pogate le ho fatte lì.
Apparte il suono grezzo e la tecnica secondaria in comune, negli anni 80 il punk significava ribellione, espressa soprattutto nei testi. Negli anni 90 tutta questa ribellione nel punk non l'ho mai vista, mi sapeva più di musica da pogo tanto per divertirsi, o almeno io l'ho vissuta così. La mia ribellione nei 90 era il grunge, e sicuramente è musica che mi è rimasta dentro molto di più di qualcosa di divertente e basta.
Non è una critica sia chiaro, ognuno vive la musica come vuole e non bisogna vergognarsi di amare qualcosa solo perché c'è chi la pensa diversamente e magari ci dà del finocchio, dello strambo o del capellone drogato (quante volte me lo avranno detto non me lo ricordo più xD).
Ci vorrebbe un bel articolo dove tutti gli accordiani confessano il loro amore nascosto per una band o un'artista imbarazzante, lì mi taglierei dalle risate xDDD
Chiarisco (per quelli dall'inka22atura facile): sto scherzando, ovviamente. E un po', però, anche no.
Ogni generazione ha avuto i suoi ascolti, i suoi riti, i suoi idoli. I poster che avevo appesi in camera erano già polverosi, e non avevo più l'età per attaccarne altri; la mia "musica di riferimento" si era già consolidata, e quella sarebbe rimasta nel tempo.
Non vuol dire che io non abbia ascoltato niente di tutto quello che è venuto dopo: ma ogni cosa, purtroppo, mi suonava di "già sentito". E devo dire (stavolta senza tema di smentita, e pazienza se qualcuno si incazza) che proprio sul finire degli '80 ha cominciato a imporsi la musica fatta dai produttori, con artisti selezionati e impostati solo per vendere. Non che prima non fosse così, ma proprio la facilità con la quale le radio facevano conoscere artisti stranieri di ogni tipo ha finito col plasmare e livellare il gusto di tutti, cancellando quelle particolarità (se vogliamo legate alla tradizione nazionale) che avevano reso possibile, tanto per dare un'idea, e fare un singolo esempio, la "via italiana" al prog. Già l'heavy metal e il punk, nati come fenomeno underground ma immediatamente "addomesticati" nel sistema, non avevano nessuna connotazione particolare, in Italia si sentiva la stessa roba che si sentiva in Giappone o negli USA, e chi suonava, suonava in quel modo.
Ripeto: non significa che dalla fine deli '80 in poi non si sia più fatta buona musica, o che quelli di prima erano "i migliori anni", e gli idoli degli adolescenti dei '90 fossero di cartone. Significa che (per come la vedo io, per come mi sono formato io, per quel poco che sono riuscito a capire di questa cosa immensa e meravigliosa chiamata "musica") nell'ambito della musica cd. "leggera" tutto quello che si poteva dire era già stato detto per la fine dei '70, con qualche rara, successiva eccezione (e, si badi bene, ho detto "fine '70": vuol dire che anche i miei, di idoli, di fatto erano già dei... ripetenti).
Vado a consolarmi con Blind Lemon Jefferson. ;)
Lo dico da anni, ed e' bello vedere che non sono l'unico ad ammetterlo. E io penso di avere qualche anno più di te comunque, visto che quando sono arrivati i Green Day io ero già grandicello, ma il discorso vale. Quando sento miei coetanei che parlano solo di Black Sabbath, Hendrix, Led Zeppelin e via dicendo, mi fuma il cervello. Noi siamo musicalmente ciò in cui siamo cresciuti musicalmente e culturalmente. Band che sono sparite prima della nostra nascita potranno piacerci, ma non sono la nostra base.
Outing? Io suono grazie a Ghigo Renzulli ed i Litfiba, Cesareo e EelST, Satriani, il death metal tedesco dei Sodom, i riff dei Metallica, Vasco, Ligabue, Ruggeri... e visto che sono più vecchio di te, un po' anche The Wall ed il solo di Comfortably Numb, ma forse più Delicate Sound of Thunder ;)
Dai che ne è uscita di musica.
Per me non ci sono state nuove proposte interessanti da metà/fine anni 90.
Spesso vedo la morte di Jeff Buckley come l'estinzione della musica...
Per Sex Pistols mi sono detto "questa è la musica per adolescenti che signala ribellione senza quartiere". Basta ascoltare testi tipo "God Save The Queen". Lo stesso vale per i Ramones USA che col Punk UK non avevano altra relazione che centrare teenagers americani in vena di party. "Blitzkrieg Bop"! Quello che mi entusmiava per questi due gruppi erano i pezzi corti... nessun assolo e una ritmica da tuono probabilmente ispirato da Pete Townshend.
Ci si era stancato della musica blueseggiata e assoli infiniti dal vivo, la moda è poi risorta per G'n'R mentre la musica Metal stava prendendo piede... e le ragazzine per boybands incluse quelle da Pop-Rock. Anyway, long stories...
A sette annii mi piacevano da matti i kiss e il mio babbo che detestava il rock mi portò a comprare il mio primo disco.
Che gran babbo che ho avuto, diceva (purtroppo non più) che una passione s'incoraggia, non si tarpa
Ciao
Il Punk è venuto dopo e lo ho apprezzato molto, in primis Green day e Blink 182, se non erro ho una cover dei Blink fatta con la strumentazione di 20 anni fa che cmq non era venuta male nei suoni
Come detto il Punk per via della sua facilità e immediatezza permette di liberare le proprie energie, non riuscirei mai a sfogarmi come col punk con un brano tecnicamente impegnativo che richiede concentrazione
Purtroppo dopo l'ultimo tentativo di dare colore alle nuove generazioni non vedo piu qualcosa di genuino uscire fuori, voglio dire ho la sensazione che prima dal rockroll al rock al metal ai virtuosi al punk siano stati tutti passaggi "sentiti" premonizioni di cio che la gente covava dentro senza sapergli dare ancora una forma, mentre in questi ultimi 10 anni noto che le cose che vengono fuori sono pilotate e totalmente svincolate per non dire fuorivianti al punto da avere il sospetto che vengano usate non piu per rappresentare lo stato d'animo di una poplazione ma per manipolare la popolazione stessa
Veramente adesso c'è lo zero assoluto , il finto, il niente, la truffa...
USA era diverso. Look da jeans invece di essere vestiti bene! Roba da teenagers che ha fatto presa. Se volete, ci sono risvolti culturali.
PS: Patti Smith primi tempi, New York Dolls che hanno avuto poco tempo, Lou Reed... Tutta roba che ha interessato gli intellettuali.
Io sono partito dalla chitarra per via della English Invasion - mi sono innamorato del Blues ascoltando covers che proliferavano. Beano... Clapton, "Have You Heard" mi ha fatto estasiare e centrarmi su sound un mai sentito. Poi musica USA, a cominciare dal Flower Power. Per un periodo c'è stata un stasi creativa per musica rock, arrivava il Prog Rock e... Queen! Wow!!!
La generazione dei Beatles è passata alla seguente in maniera netta. Non credo che si possa dire lo stesso in USA. Troppi generi attivi e centri di produzione per musica di un genere specifico - potenziale di vendite immenso dato il numero di abitanti USA.
È probabile che le generazioni sono state dettate dai consumatori, dalla moda dell'anno. E dai movimenti politici del momento.
Ha totalmente ragione la schiera di Accordiani che è un vantaggio ascoltare un pò di tutto quello che non ha necessariamente a che fare con assoli tapping. YouTube è un miracolo!!! Si ascolta musica e artisti che si conoscono per sentito dire per poi scoprirli ascoltando audio + vederli dal vivo. È perfettamente lecito cambiare opinione durante il viaggio!
Musica piaciuta prima può essere scartata, musica vintage o nuova una rivelazione, anche se non congenita a quello che si suona di solito. Le bands archaiche sopravvivono in tour sulla base di vecchi hits - 2-3 concertonissimi equivalgono in paga alle royalties accumulate, in toto, dalle vendite di dischi sino allora!
Anche io, come la maggior parte di voi e come l'autore dell'articolo (che ha tutta la mia stima), ho iniziato col punk: Blink 182, Green Day, Sum 41, New Found Glory, Sex Pistols, Clash, Ramones e chi ne ha più ne metta.
Li ho scoperti a 14 anni, quando ho iniziato ad imbracciare la chitarra: adesso ne ho 33, e dopo una breve pausa scaturita dall'aver suonato in una coverband di Ligabue e dalla formazione di una original band (con la quale faccio inediti rock-pop in italiano, ma qualcosa di punk rimane ancora), posso dire di essere orgoglioso di continuare ad ascoltare e a suonare il punk.
Non rinnego mai, anzi mi piace farlo anche adesso dopo 20 anni dalla mia prima plettrata: e vi dirò di più, visto che ormai di gente che voglia suonare non ne trovo, e mi ritrovo col band senza un chitarrista oltre me, sto seriamente pensando di tornare a suonare solo ed esclusivamente punk.
Per cui, al diavolo tecniche e quant'altro, e viva il saper suonare la musica che piace!!!
Saluti!
Da qualche mese (durante la fase di lockdown) mi è tornata la voglia di suonare nuovamente pop-punk.
E nonostante abbia 34 anni, mi diverto un mondo e ho ritrovato l'entusiasmo perduto.