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5 motivi per suonare il liscio e 5 per non farlo
5 motivi per suonare il liscio e 5 per non farlo
di [user #26119] - pubblicato il

Le orchestre di liscio sono un curioso fenomeno controcorrente capace di portare i musicisti laddove la musica dal vivo è sempre più rara. Ogni strumentista ha ottimi motivi per entrare in una formazione simile, anche se ha altri gusti, ma ci sono anche validi motivi per starne alla larga.
Il liscio, o folk italiano, è un genere particolare. Bistrattato dai più, è sempre presente nei luoghi classici del folklore: le feste di piazza e le discoteche dedicate al genere. Costituisce secondo me una realtà musicale ben definita da cui, almeno nell'Italia del nord è difficile affrancarsi. Quelle che scriverò tra poco sono considerazioni spassionate sul perché suonarlo o il perché no, senza nessuna pretesa accademica: solo il mio pensiero.

Cinque motivi per sunare liscio

1 - Per i soldi
È Innegabile: una formazione di Liscio media fa almeno 10/12 date al mese, a volte retribuite dignitosamente. Sia a livello amatoriale sia professionale, può essere una scelta per mettere da parte soldi suonando.

2 - Opportunità
Può essere una opportunità per entrare nel mondo del professionismo. Alcuni ottimi musicisti professionisti, ora famosi, hanno cominciato in gioventù proprio con il liscio, e in periodi di magra tornano a farlo anche se sono affermati magari in generi e situazioni musicali completamente differenti. Con un po' di faccia tosta e spirito imprenditoriale, si può passare dal liscio ad altri generi. È un dato di fatto.

3 - Versatilità
Aiuta a diventare versatili. Ormai nessuna orchestra di Liscio esegue solo i classici romagnoli, polke, mazurke, ecc. Il repertorio comprende quasi sempre i classici pop italiani e internazionali, latino americano e altro. Cambiare nella stessa serata da un genere all'altro è sicuramente una occasione per espandere le proprie vedute e imparare cose nuove.

4 - Autogestione
Si impara a gestirsi come musicisti. Il dover affrontare viaggi, spesso montare e smontare l'attrezzatura, dover provvedere alle esigenze audio e al resto, viene amplificato nel mondo del liscio per il numero di serate che di solito si affrontano. È anche una buona palestra a livello di pensiero: le orchestre di solito hanno un corollario di manager, impresari e discografici vari che si occupano dell'organizzazione degli eventi e della produzione musicale. Si impara in fretta a districarsi tra la burocrazia, i contratti, e a capire le logiche della produzione musicale, che sono uguali per tutti i generi musicali.

5 - Contatti
Suonare liscio permette di farsi conoscere. Spesso, suonando in formazioni che propongono musica originale o cover di qualsiasi tipo, l'esposizione è poca: il rischio è quello di essere relegati nei circuiti piuttosto chiusi di chi fa musica originale oppure di essere l'oscuro musicista di una oscura cover band che frequenta o locali o le feste di zona (ovviamente tutto ciò a meno di diventare star di livello nazionale o internazionale). Nel liscio è più facile: il circuito è chiuso, ma non è troppo difficile accedervi e il pubblico, di solito legato al mondo del ballo, è attento e conosce repertorio e musicisti. Bastano poche suonate nei locali, una estate nelle balere delle feste e un paio di apparizioni magari nelle TV locali per vedere la propria popolarità crescere a livello esponenziale anche al di fuori dal genere. L'ho provato sulla mia pelle: si ricevono nuove richieste di amicizia, contatti per lezioni provate, proposte di lavoro.

5 motivi per suonare il liscio e 5 per non farlo

Cinque motivi per non suonare liscio

1 - Vita dura
Un musicista di liscio arriva sul luogo dove si esibirà verso le 18:00 magari dopo 200 Km di autostrada, si monta tutta l'attrezzatura, impianto e luci: sono pochissime le formazioni che si appoggiano a un service, per questioni di budget.
Si mangia velocemente, ci si cambia d'abito e si suona per 4/5 ore. Poi si smonta tutto e verso le 2:30 o 3:00 del mattino si parte. Difficilmente si è a letto prima delle 5:00. E spesso si ripete per tre o più volte, anche consecutive alla settimana.

2 - Pochi stimoli
Non si inventa (quasi) nulla. Le formazioni di liscio tipo hanno all'attivo un buon numero di dischi, demo, ecc, ma il repertorio proprio non basta a coprire lo spazio della serata. Quindi di solito si suonano i classici e pure le nuove uscite delle altre formazioni che vanno di moda in quel momento. In pratica si passa tutto il tempo a suonare i classici o i brani nuovi che comunque sono sempre ben inquadrati nel genere. Da trent'anni a questa parte nessuno ha tentato di rinnovare il genere o cambiare qualcosa. Forse è il motivo per cui il liscio, come genere, è relegato a intrattenimento da balera fine a se stesso.

3 - Preconcetti
Sembra di essere marchiati a fuoco. Se fino al giorno prima hai suonato hard rock nei locali e fatto sudare le folle delle feste della birra, dal momento che fai due note con una formazione di liscio vieni messo al bando come il lisciarolo da balera di turno dalle dubbie capacità musicali è trattato con diffidenza da chi frequenta gli altri generi musicali. Dato di fatto pure questo.

4 - Playback
Quasi tutte le formazioni serie affrontano la serata suonando dal vivo con l'ausilio di sequenze. Alcuni furbetti, specie nelle formazioni amatoriali, fanno playback dalla prima all'ultima nota.
Tralasciando il discorso sul crimine morale e legale che fanno ogni sera, è veramente uno scempio. Il consiglio è quello di non farsi prendere la mano dal "sì dai, un paio di volte, ci vado per i soldi e poi basta". Far finta di suonare fa smettere all'istante di essere musicisti. Oltre che essere palloso, è deleterio per l'allenamento di mani e testa. Basta non entrare nel tunnel. Questo è il risultato del folk revival degli anni '70 in cui sull'onda della moda in molti si sono improvvisati musicisti e, con l'avallo di pubblico (per il quale conta solo ballare) e dei committenti, hanno cominciato col playback badando solo all'aspetto economico e hanno quasi ucciso un genere musicale.

5 - Ti monopolizza
Non si ha tempo per altro. Per il numero di serate e impegni vari, difficilmente un musicista di Liscio trova il tempo per frequentare altri generi musicali. Se si calcolano da due a quattro o più serate la settimana, almeno qualche ora di prova con la formazione e il tempo dedicato allo studio personale e al resto, è difficile trovare il tempo da dedicare ad altri impegni musicali.
Conosco personalmente un ottimo musicista blues che si districa bene in tre diverse formazioni. Riesce a fare una o due serate in ogni weekend. Con gli impegni di una formazione di liscio sarebbe improponibile: di solito weekend e pure altri giorni della settimana sono sempre impegnati.



Ovviamente queste sono solo considerazioni personali. Chiunque può aggiungere qualcosa.
Buona giornata e buona musica a tutti!
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Commenti
di umanile [user #42324] - commento del 25/05/2017 ore 13:46:20
ci deve essere un errore nel titolo.
Rispondi
di DottorZero [user #44787] - commento del 25/05/2017 ore 13:55:34
Lapsus Freudiano! :D :D :D
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 13:58:06
L'articolo è stato editato dalla redazione. Correggeranno loro :-)
Rispondi
di Nico63 [user #38585] - commento del 03/06/2017 ore 15:13:41
Hai colto perfettamente tutti gli aspetti pro e contro di questo sistema... Io lo faccio da tredici anni, suonando per fortuna..... Ho l'impressione che un po' del degrado sia anche a causa degli imprenditori o impresari che gestiscono queste realtà che molto spesso non hanno la più pallida idea di cosa e come, musicalmente parlando, bisognerebbe considerare....poi tutto il resto l'hai detto tu perfettamente.... Nicola
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 05/06/2017 ore 18:55:53
Sempre il Dio denaro al primo posto, in questo ambiente. Conosco bene le volpi, pultroppo.
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 25/05/2017 ore 14:50:55
Ops! :p
Rispondi
di nicolaw1 [user #5799] - commento del 25/05/2017 ore 13:48:40
Corre voce che in alcuni locali di liscio il playback sia obbligatorio..........
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 14:05:0
Nei locali, almeno quello seri, di obblighi non ne ho mai visti. L'importante per i gestori è sempre riempire il cassetto. Gli unici vincoli che alcuni mettono, sono sul repertorio. Non è troppo difficile sentirsi dire: "Ok, ora mi fai un giro di Liscio (valzer, mazurka, polka, tango, valzer lento, foxtrot), poi qualcosa moderato, poi ballo di gruppo, poi latino, poi ricominci col liscio, poi pausa 20 minuti e ricominci da capo!".
Rispondi
di patrizio [user #13867] - commento del 02/06/2017 ore 10:23:27
Ho anche io conferma del fatto che sia richiesto il playback (o almeno una base "solida" di sequenze) da parte di alcuni miei amici che suonano in formazioni di liscio.
Mi dicono che chi li ingaggia vuole più uno "pacchetto spettacolo" che non un concerto e quindi avere delle basi pre-registrate offre maggiori garanzie dal punto di vista dello standard di risultato.
Pare anche ai fruitori tipici del liscio o della "musica di intrattenimento" non importa nulla se la musica è pre-registrata o suonata live, a loro interessa ballare e divertirsi. Io stesso ho visto più volte formazioni di intrattenimento nei locali qui in zona che chiaramente suonavano per finta, ma tutti i presenti si divertivano alla grande ballando in pista!!
Inoltre mi dicono che per i gestori dei locali o gli organizzatori di sagre cambiano anche gli aspetti SIAE perché in un caso ("suonare" su basi) si tratta di un evento con musica diffusa, mentre suonando dal vivo si avrebbe un concerto live vero e proprio.
Questo è quello che mi risulta... altro non so ;)
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 05/06/2017 ore 18:54:02
Comincio un po' a spaventarmi! Per quel che è la mia esperienza, il full playback mi è stato richiesto solo in tv o in manifestazioni particolari per esigenze "tecniche", ovvero sbattimento minimo dei fonici e del resto. Al pubblico come scritto sopra, so bene che importa poco o nulla. Mai trovato un locale o un organizzatore di evento che lo chiedesse esplicitamente. Sicuramente ci saranno pure questi. Ormai siamo alla frutta. Purtroppo.
Rispondi
di prada [user #19807] - commento del 25/05/2017 ore 14:04:22
Da ragazzo (17/25 anni) ho suonato liscio, in un gruppo semiprofessionista: mi ci sono pagato strumentazione e rette universitarie. Concordo con Quick su praticamente tutto, ai miei tempi non esistevano sistemi playback decenti, quindi si suonava sul serio, a volte (i famigerati veglioni di Capodanno alla Fantozzi, ricordate?) dalle 20 alle 6 del mattino pressochè ininterrottamente.
Era una palestra, soddisfazioni musicali nulle, Quick lo esemplifica bene, ma se il gruppo era coeso si formavano belle amicizie e ci si divertiva anche (si rimorchiava pure, pensa te!!).
Non mi esprimo sul panorama odierno perchè non lo frequento, ma dall'articolo sembra veramente che negli ultimi 35 anni sia cambiato poco.
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 14:10:09
Sono nel giro del Liscio professionistico di buon livello a fasi alterne da circa vent'anni. Riconfermo: anche parlando con i colleghi. Dagli anni 70 non è cambiato nulla! A parte il playback sempre più tecnologico: dai DAT e minidisc si è passati ai programmi da studio: Cubase e Logic con le basi registrate dagli orchestrali o da turnisti qualificati divise per tracce escludibili. Ahimè.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 25/05/2017 ore 14:05:26
Sono più i lati negativi secondo me............
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 14:14:17
Come in quasi ogni cosa ci sono lati negativi e positivi. Credo che ognuno in base alla propria esperienza e alle proprie aspettative possa tirare le proprie somme. La cosa più strana del Liscio è che è proprio un mondo a parte, per come vengono gestiti i musicisti ed il lavoro in generale.
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 25/05/2017 ore 14:36:28
Io ho conosciuto molti musicisti che lo fanno, nessuno è mai stato contento, orari bestiali, fatica fisica nel senso di montare e smontare i palchi, e soddisfazione musicale pari a zero, il fatto è che i lati negativi mi sembrano molti di più per i miei gusti, meglio un part time in fabbrica o dovunque e il resto del tempo dedicarlo alla musica che ti piace suonare o che almeno non sia cosi lontana dai tuoi gusti, incluso l'ambiente musicale nella quale un musicista si muove, questo include locali, persone ecc....
Poi se a uno piace allora tanto meglio.
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 14:42:02
In effetti pure io non impazzisco per il Liscio: lo faccio e l'ho fatto in passato solo per questioni lavorative. Dopo dipende molto dalla formazione in cui si è inseriti. Le orchestre di buon livello garantiscono tempi e modi migliori sotto molti punti di vista. Poi a un certo punto sono scelte di vita
Rispondi
di giosycervo [user #46558] - commento del 26/05/2017 ore 10:16:11
evidentemente non hai mai lavorato in fabbrica. Il "liscio", chiamiamolo così, è l'unico genere musicale che rispetta per un musicista gli stessi parametri che c'erano per gli altri generi negli anni 50,60,70. Si imparano tante cose. Tutte utili se poi vuoi fare qualcos'altro...
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 26/05/2017 ore 11:07:41
Evidentemente hai detto una ca....ta perchè io in fabbrica ho lavorato e ci lavoro, se per imparare le cose intendi la gavetta le ho imparate lo stesso senza suonare il liscio che di per se mi può anche andare, è tutto il resto che trovo assurdo, cioè fare il monta palco e suonare per finta 4-5 ore una musica che non ti piace nemmeno, stare via per 12-13 ore e poi rismontare il palco, ma fammi il piacere....
Rispondi
di giosycervo [user #46558] - commento del 26/05/2017 ore 13:42:30
serve tutto amico mio, tutto. In particolare le cose che non ti piacciono. Quelle poi servono più di tutte le altre. Non intendo dire che lo devi fare per tutta la vita, ma il giusto tempo che serve per imparare ciò che serve ANCHE da quell'esperienza. Fa specie più che altro leggere di qualcuno che preferisce lavorare in fabbrica, avendone peraltro fatto già esperienza a quanto pare. E' una cosa che mi lascia sempre esterrefatto. Contento te....
Rispondi
di coldshot [user #15902] - commento del 26/05/2017 ore 18:54:41
---serve tutto amico mio, tutto. In particolare le cose che non ti piacciono---
Assolutamente no, non serve tutto sennò dovresti anche andare a fare i Karaoke o suonare metal se uno ama il Jazz, fortunatamente si può imparare tante cose su come gestire la propria vita musicale anche senza fare marchette estreme e quelle di queste orchestre lo sono almeno che uno non sia appassionato del genere, poi sicuramente se uno lo fa è un esperienza che fa crescere ma non è un passaggio necessario, potrebbe anche causare un effetto contrario, cioè un totale sdegno dell'ambiente musicale quindi è bene fare ciò che uno si sente di fare.

----Fa specie più che altro leggere di qualcuno che preferisce lavorare in fabbrica, avendone peraltro fatto già esperienza a quanto pare. E' una cosa che mi lascia sempre esterrefatto. Contento te----
Dovresti essere contento di questa cosa, se tutti i musicisti che hanno un altro lavoro fossero braccianti delle orchestre te ne staresti a casa per mancanza di lavoro probabilmente.
Io ho trovato un giusto equilibrio, lavoro part time e arrotondo con la musica suonando roba che mi piace, dove suono senza basi per circa un ora e mezzo due al massimo e in ambienti che mi vanno a genio senza starmene fuori per 15 ore e senza fare il montatore e smontatore di palchi, spesso in città dove arrivo in 20 minuti.
Rispondi
di giosycervo [user #46558] - commento del 26/05/2017 ore 13:44:06
poi è chiaro che dipende da quale esperienza hai avuto. Ma, ripeto, dipende anche da te farne tesoro oppure considerarla una cosa da buttare tout court
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 14:31:44
Tra l'altro stavo guardando il video di Casadei aggiunto dalla redazione. Orchestra molto famosa, qui in una delle formazioni "storiche" con Mauro Ferrara alla voce (che credo ora sia a capo di una orchestra tutta sua).
In realtà quello fatto da Casadei è un sottogenere: il Liscio romagnolo. Il genere "standard" negli ultimi tempi è quello piacentino: un po' meno veloce e con una cadenza meno sincopata sulla ritmica. Un esempio potrebbe essere l'Orchestra italiana Bagutti.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 25/05/2017 ore 14:55:53
Wikipedia--------->Secondo Casadei
e poi
Youtube----------->Secondo Casadei

sarebbe un buon motivo ma purtroppo no :-(
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 25/05/2017 ore 14:57:38
Come per ogni cosa, ha i suoi lati positivi e negativi. La remunerazione in molti casi è ottima, ma i lati negativi sottolineati sono davvero duri da digerire, a mio avviso. Se poi si fa come un tizio delle mie parti, laureato al Dams, che si vantava di essere ai livelli tecnici dei Meshuggah e si vestiva coi "bragoni" da alternativo e le felpe dei Tool, e che è finito a suonare liscio in camicia e cravatta solo per il dio denaro, beh...è prostituzione pura. Se si fa gli sboroni del metallo, poi non ci si può vendere così. Parlo solo per un discorso di onestà intellettuale, sia chiaro :-)
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 15:07:01
Concordo: i motivi per farlo o non farlo cambiano da persona a persona. Un conto è essere professionista e lavorare in questo ambiente per puro sostentamento. Se uno ha un lavoro stabile e la musica è solo una passione, allora decisamente può permettersi di scegliere ciò che più gli aggrada. Sul discorso prostituzione si potrebbero aprire discorsi infiniti. Mi domando a tal proposito come chiamare le collaborazioni di Steve Vai con Ramazzotti o Slash con Vasco. Tutto dipende dai punti di vista.
Rispondi
di nicostop [user #19313] - commento del 27/05/2017 ore 19:57:13
Vasco ha messo in riga 220.000 biglietti per lo spettacolo (
unica data) del prossimo giugno. Record mondiale. Beatles, Rolling Stones, Queen, Bruce Springsteen etc etc muti, a casa! E negli scorsi anni 4 date consecutive sold out a San Siro. Chi si è prostituito? Magari Slash ha provato il brivido di numeri per i G&R inconsueti. O no?🤓
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 28/05/2017 ore 13:21:05
Mah calcolando che Vasco fuori dai confini italiani è pressoché sconosciuto, non credo che a Slash, che è sempre un artista internazionale, sia interessato molto oltre al compenso. Anche perché credo abbia collaborato solo in studio.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 25/05/2017 ore 15:25:34
mah, ogni lavoro è prostituzione. Se uno è metallaro/rocker non vedo che differenza faccia se lavora in officina o in ufficio o in una band di liscio. se non per il fatto che nell'ultimo caso almeno usa il suo strumento
Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 26/05/2017 ore 09:18:29
io sono metallaro/rocker e lavoro in ufficio, in questo momento indosso la mia maglia dei Nevermore (Dead Heart In A Dead World) e quindi mi mostro nelle mie vesti consone e non mi (s)vendo.

se dovessi suonare liscio vestito in giacca e cravatta mi presenterei in un abbigliamento che non apprezzo (io vestito da metallaro ci vado a matrimoni e funerali) facendo un qualcosa che non apprezzo, per questo mi starei prostituendo.

io dopo anni sono giunto alla conclusione che non vorrei fare il musicista professionista: a me piace suonare ma già andare in sala a provare pezzi che ho scritto io mi pesa, una volta composti, registrati e provati 5 o 6 volte per me sono superati e sento la necessità di passare oltre. al momento suono Thrash Metal ma a casa se ho voglia di suonare su un disco mi metto The Wall, poi magari in sala ho voglia di suonare i Poison e la sera uscire con gli amici, una chitarra acustica e suonare un po' di Creedence e Beatles.
se dovessi suonare tutte le sere le stesse cose diventerebbe un lavoro e non più una passione che amo e sicuramente smetterei di suonare.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 29/05/2017 ore 13:02:37
anche una prostituta può scegliere come vestirsi eh. se puoi non vuoi fare il musicista professionista per tenere separati lavoro e passione buon per te, ed io la penso nello stesso modo.
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 26/05/2017 ore 14:31:24
In officina o in ufficio mica suoni, scusa :-D in una band liscio suoni...forse.
Rispondi
di fraz666 [user #43257] - commento del 29/05/2017 ore 13:00:28
scusa ma non ho mica capito cosa intendi, io ho fatto esempi di diversi lavori perché in ogni lavoro si fa per soldi qualcosa di imposto da altri
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 30/05/2017 ore 17:51:14
Intendevo dire che lavorare bisogna lavorare, però c'è differenza (se sei un musicista) tra fare un lavoro "normale" (cioè non nella musica), e fare un lavoro nella musica, che però non ti piace (e quindi personalmente la trovo prostituzione musicale)...
Rispondi
di swing [user #1906] - commento del 25/05/2017 ore 15:17:42
Un amico batterista mi raccontava di averlo fatto per due o tre anni, macinando Km sulle strade, facendo orari assurdi, dormendo poco.. ha smesso quando in fase di montaggio ha cominciato a svenire sul palco :D
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 25/05/2017 ore 15:40:43
E' un'ottima palestra per imparare a suonare e per mettere dei soldi da parte... Io sono cresciuto musicalmente ritrovandomi "per caso" in un gruppo da "matrimoni". Conoscenza minima di accordi e assoluta incapacità di solismo. Però devo ringraziare quelle migliaia di serate perchè mi hanno plasmato a quasi tutti i generi e che mi hanno fatto comprare gli strumenti (che all'epoca erano in prestito). Unica nota dolente che, almeno nel mio caso, ti abitui a fare il mercenario e appena senti la parola soldi prendi la chitarra e parti subito anche se devi "suonare" Black Metal! :)
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 26/05/2017 ore 14:25:35
Avevo anch'io pregiudizi sul black metal, anni fa. Poi mi sono preso la briga di ascoltarlo per bene, e minchia se devi saper suonare! E' vero, alcuni gruppi fanno solo "casino", ma vatti a sentire, per esempio, gli Immortal...e poi prova a suonare All Shall Fall mentre canti con la voce di Abbath! Senza dimenticare che la maggior parte dei musicisti black di livello alto sono polistrumentisti, con anni di esperienza e studio alle spalle. Poi ok, mi pare evidente che a te il black non piaccia :-D però fatti un piacere: ascoltati i dischi fondamentali del genere, senza filtri mentali. E poi dimmi se è gente che non sa suonare e comporre ;-)
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 14:55:52
Credo che il discorso sia uguale pee tutti i generi musicali: ogni genere ha le sue peculiarità e le sue difficoltà. L'importante credo sia affrontare ogni situazione con il giusto tiro, il giusto suono e il giusto felling. Se poi non si sa suonare, vale il vecchio consiglio di Malmsteen: si deve stare nel proprio garage del caxxo.
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 27/05/2017 ore 06:48:24
Il piacere o dispiacere me lo sono fatto da tempo... Ho incomiciato con i Venom per finire con i Cradle of Filth, passando per Mayhem, Burzum ecc ecc... ma solo perchè sono un fagocitatore di musica di ogni genere e volevo rendermi conto di perchè quel genere avesse tanto appeal all'epoca. L'ho suonato moltissime volte anche con bands rinomate in Italia (Inchiuvatu per esempio) e ti assicuro che l'ho fatto solo per i soldi. Capirai suonare per 30 minuti quasi sempre in tremolo picking, con il batterista che fa sempre lo stesso tempo e il cantante che fa gargarismi senza colluttorio non è che mi attirasse molto!!! A questo punto meglio suonare il ballabile che nei tempi è molto vario e dove non c'è bisogno di scuotere i capelli per dare l'idea di saper suonare. Secondo il mio modesto parere il 90% dei gruppi Black Metal non sa dove sta la manopola dei toni sullo strumento e l'altro 10% lo sa ma non sa usarla! :)
PS: io quando ascolto musica non ho nessun filtro mentale altrimenti non ascolterei mai Santino Rocchetti, Jane's Addiction, Mario Merola, Led Zeppelin, King's X, Robert Johnson, Celtic Frost ecc ecc tutti insieme in playlist!!!
Rispondi
di MetalPaul [user #31291] - commento del 27/05/2017 ore 12:03:1
"suonare per 30 minuti quasi sempre in tremolo picking, con il batterista che fa sempre lo stesso tempo e il cantante che fa gargarismi senza colluttorio non è che mi attirasse molto"
Evidentemente hai avuto la sfortuna di trovare una band black che non tentava neanche un po' di scostarsi dai canoni del genere :-(
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 25/05/2017 ore 16:09:3
Quando ero giovane inorridivo al pensiero di quelle bellissime Stratocaster violentate a fare zum pa pa zum pa pa, con il pensiero rivolto al Jimi di Monterey.

Iniziato a suonare ho capito che era gente in gamba e preparata molte volte sopra la media, non era rado assistere verso fine serata a virtuosismi degni di nota, non parlo di saxofonisti e fisarmonicisti che son sempre stati di gran livello.

Però... da lì a pensare che i futuri o passati Colombo e Varini potrebbero uscire o siano usciti da giostrai del lissio mi si storce il naso.

E' un lavoro in fin dei conti e neanche bello, faticoso oltremodo e discretamente pagato (per l'impegno profuso), la professionalità è andata scadendo e tanto, qui al nord (visto che è stato citato) arrivano pulmini di band Romagnole piene di batterie elettroniche e basi.
Non faccio nomi ma una di queste, discetamente conosciuta, ha fatto tutta la serata con basi e cori in playback e all'apice della serata la cantante è scesa tra il pubblico con una versione di My Heart Will Go On completamente in Playback, questo per me vuol dire truffare la gente.
Non voglio assultamente generalizzare ma si tratta di musica da intrattenimento e nella maggior parte dei casi funziona come un'azienda, in fin dei conti è un lavoro. Con i suoi pro e con i suoi contro.
Ci son cascato anch'io nelle dinamiche di agenzia trova concerti macchina sempre carica e via 2/3 concerti a settimana in alberghi, piazze, camping (per fortuna non con liscio), ma mi è bastato un anno per stufarmi.
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 16:35:05
Ti faccio tre nomi di chitarristi e uno di batterista: Lorenzo Poli (bassista a Sanremo, Ruggeri e mille altri). Ha cominciato col liscio e collabora a volte come produttore e arrangiatore con le orchestre. Davide Devoti (Vasco Rossi) ha cominciato in una orchestra sul cremonese. Il compianto Fausto Mesolella in una intervista su "Chitarre" di alcuni anni fa diceva di suonare anche in una orchestra di liscio e di divertirsi pure. Marco Orsi (batterista dalla carriera lunghissima) il suo soprannome "Nano" gli è stato affibiato quando da ragazzo suonava in una nota orchestra piacentina. Per il resto ci sono pure nomi "insospettabili" e mi sembra che proprio Varini in un video dimostrativo di qualcosa affermasse candidamente che a lui è andata di lusso, ma gli sarebbe bastato fare il musicista di liscio.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754] - commento del 25/05/2017 ore 16:49:03
1 a 0 per te mi hai smentito su una frase via con le altre! ahaha
(comunque e sempre massimo rispetto per la gente che suona in maniera seria)

E' strana l'Italia già esportiamo musica orribile, in più i nostri chitarristi si fan le ossa nelle orchestre delle balere.... pensa ad un Keith Richards che candidamente ammette di dover tutto ad un pezzo come "la mazurka di periferia".
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 17:04:05
Ahahaha! Keith Richard! Lui sarebbe Rock anche se suonasse "Romagna mia"!
Rispondi
di elguitarron [user #8109] - commento del 25/05/2017 ore 16:21:44
Premesso che a me non piace e non lo suonerei mai, se uno ha fatto della musica la sua professione alla fine è un genere come un altro e non ci vedrei nulla di male a suonarlo, anzi a livello professionale concordo che formi molto.
In più aggiungo che una traccia di sequencer non sarebbe uno scandalo, sia perchè ti permette di risparmiare su un elemento e quindi guadagnare di più, sia perchè la gente che balla ha bisogno di avere un ritmo costante, perchè alla fine lo scopo del liscio è quello di far ballare..
Il problema è che spesso non ci si limita a una traccia, ma ogni volta che mi fermo a sentirli, fanno finta di suonare, magari con formazioni improbabili dove per dire non c'è nemmeno il basso nè la chitarra ma si sentono midi e magari due tastiere, tanto gran parte della gente non se ne accorge e forse non gli importa neanche. Per colpa di queste persone improvvisate ovviamente ci rimettono quelle professionali e il genere!
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di umanile [user #42324] - commento del 25/05/2017 ore 16:53:07
essendo un assiduo frequentatore della Romagna e delle sue sagre effettivamente, a volte, imbattendomi in un'orchesta di liscio, mi cadeva l'occhio su quel bassista con il basso a sei corde o il chitarrista capellone con la Charvel, mi chiedevo sempre "ma è l'abito che non fa il monaco, o sono lì a guadagnarsi la pagnotta?"
Grazie per avere svelato l'arcano!
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 17:06:55
Aggiungo: da frequentatore delle feste di piazza e sagre varie in Emilia Romagna e limitrofi e dovendo mangiare quel che si trova, gran parte dei musicisti di Liscio sono mezzi alcolizzati e hanno il colesterolo che si assesta su una media di almeno il triplo della popolazione italiana!
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di Guycho [user #2802] - commento del 25/05/2017 ore 17:44:38
Tra motivi a favore aggiungerei: Perchè mi piace.
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 18:04:12
"Perché mi piace" è sempre un buon motivo per tutto. In realtà a me non piace particolarmente, ma me lo faccio piacere per ragioni di sopravvivenza. Ma da quel che vedo in giro, sono rarissimi i musicisti che suonano il Liscio per una vera passione per il genere. Di solito i più lo fanno perché oramai sono nel circuito da tempo e più banalmente per i soldi. Anche tra chi suona a livello amatoriale è più o meno la stessa cosa.
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di Guycho [user #2802] - commento del 25/05/2017 ore 20:03:17
Ed è un peccato, perchè se questa musica è tanto suonata, qualcosa di buono ce l'avrà, no? Ho ascoltato orchestre di liscio veramente brave e coinvolgenti, suonare con passione, e si sente la dfferenza. Fare musica senza metterci la passione è squallido.
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 20:08:45
Difficile dire il perché nonostante il playback e il mettere il business prima di tutto, questa musica resista ancora. Forse perché come tutte le tradizioni resiste a prescindere dal resto. Mi piacerebbe ridiscuterne però tra una trentina d'anni, quando il pubblico che affolla le balere sarà nella tomba. Purtroppo non vedo un vero ricambio generazionale.
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di Guycho [user #2802] - commento del 26/05/2017 ore 12:45:34
Forse resiste perchè per ballare è perfetta. D'altronde, anche i nuovi balli di estrazione sudamericana vengono suonati nelle sale da queste orchestre, quindi c'è anche un certo rinnovo.
Io non sono snob, e trovo che molti brani, se eseguiti a dovere, sono piacevoli. Di certo, un approccio meno marchettaro e più appassionato da parte dei suonatori, potrebbe evolvere ll genere (soprattutto di radice italiana) e portarlo verso nuove strade. In fondo è quello che fanno gli americani col country.
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 13:13:37
Il problema del decadimento del genere ha radici antiche e in parte sociali.
Il country americano si è evoluto nel tempo, ha creato sottogeneri e ha trovato musicisti, pubblico e addetti ai lavori che hanno badato all'aspetto artistico, che si sono aperti alle novità e hanno saputo creare una continuità e suscitare l'interesse delle nuove generazioni.
Il Liscio, a partire dagli anni '70 è stato considerato da tutto l'ambiente come un business e nulla più.
I musicisti l'hanno preso solo come una forma di lavoro e di soldi facili. Sono ancora molti che compongono brani in stile, ma non c'è stata una evoluzione, sono tutti molto attaccati alla tradizione e nessuno ha tentato nuove strade per paura che qualcosa non funzionasse e non portasse ritorno economico.
I gestori dei locali, gli impresari e gli organizzatori delle feste hanno sempre badato solo al cassetto: l'importante è fare soldi. Se qualche vincolo sul repertorio lo mettono è per la paura che la gente non balli, non consumi ecc... E per la regola del "cavallo vincente non si cambia" costringono i musicisti a non cambiare mai nulla e non tentare nuove strade.
Il pubblico del resto è totalmente disinteressato alla parte artistica del lavoro: ciò che conta è ballare, indipendentemente dal fatto che la musica sia prodotta dal vivo, in playback o da un dj (ci sono anche questi ormai, specializzati nel liscio). Situazione unica nel mondo della musica: in quasi qualsiasi altro genere, tv a parte, se fai playback rischi di essere cacciato e deriso/picchiato.
Tutti questi fattori non mi fanno stupire quando vedo i giovani completamente disinteressati al genere e l'età media del pubblico attorno ai sessant'anni (anche di più, in realtà).
La mia previsione è che a meno di correnti di revival molto forti, il Liscio tra una trentina d'anni sparirà dagli ambienti popolari e venga suonato solo in occasioni particolari, magari nei teatri, come curiosità sulla musica popolare italiana del ventesimo secolo.
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di Guycho [user #2802] - commento del 26/05/2017 ore 17:02:03
Mi sembra ovvio che se i musicisti "...l'hanno preso solo come una forma di lavoro e di soldi facili", allora gli impresari badano al guadagno: d'altra parte l'impresario non è artista, sono i musicisti che devono mettere l'arte. Quindi, la colpa è dei musicisti.

Ho spesso parlato in queste pagine dello snobismo degli italiani (ma più i musicisti stessi che il pubblico) verso la loro tradizione musicale, manco fossimo gli ultimi, anzi. Culturalmente siamo succubi degli americani, ammettiamolo. Si loda qualsiasi schifezza anglofona e si sputa su una tarantella o sulla melodia italiana. Siamo l'unico paese ad avere suonatori che rinnegano le radici. E pensare che potremmo veramente dare tanto.

Per fortuna non tutti: prendo sempre ad esempio Pino Daniele ed Ennio Morricone.
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di salvatorenauta [user #46869] - commento del 29/05/2017 ore 00:30:35
È una questione di scelta, se hai un gruppo rock o "peggio ancora" di metal, non puoi sputtanarti a fare tanghi (onore ai tanghi) e mazurche in pubblico, a casa tua puoi fare quello che ti pare, io stesso faccio delle canzoni folcloristiche sia siciliane che milanesi.
Piuttosto tu dici che è il musicista e non il pubblico ad essere snob, ma fa' che un fan di un metallaro lo trovi a fare del liscio, sia pure per mangiare e per pagarsi la Les Paul o la SG diavoletto originali, e il fan non lo cagherà più nemmeno di striscio. Il rock e il metal sono religioni musicali, non si bestemmia suonando il liscio!
Se un musicista è eclettico e suona un po' di tutto, al pubblico non frega niente, anzi... lo bolla come traditore di quel genere per il quale l'ha conosciuto e apprezzato e mal digerisce che suoni la mazurca di periferia.
Chiunque abbia fatto successo, lo ha fatto solo perché suonava un certo genere.
Immaginiamo i Rolling Stones che si mettano a suonare e cantare il ballo del qua qua, poi magari continuare suonando "Nel sole" di Albano, e poi magari una canzone di successo di Gigi d'Alessio, quanto credete che ci mettano i loro fans a cambiare gruppo di preferenza?
Poi naturalmente oggi è tutto cambiato, il rock non è più rock ma un misto di vari generi ed è solo roccheggiante, e il metal dopo i Black Sabbath è diventato growl ovvero un genere gutturale di spregio alla musica e al .buongusto.
Peccato, perché il metal avrebbe meritato gli onori del podio musicale.
Ma forse io sono solo un nostalgico dei tempi migliori!
Però se a uno non frega niente di tutto questo e suona per la michetta, non mi resta altro che augurargli tanto, tanto, tanto lavoro!
Io avrei preferito andare a fare il muratore piuttosto che sputtanarmi andando a suonare il liscio in pubblico, ma per fortuna non siamo tutti uguali e sono io quello fatto male, perché a rigor di logica col mio modo di pensare ho solo da perdere e niente da guadagnare.
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di Quick [user #26119] - commento del 29/05/2017 ore 12:42:35
Discorso condivisibile, sotto certi aspetti e sotto certi un po' meno. Io credo che tutto dipenda dalle persone. Ognuno giustamente la pensa a suo modo e tutti hanno ragione. Uno dei motivi del "perché no dell'articolo" era proprio il fatto di venire sminuiti dai più come musicisti, in realtà senza un vero motivo. Poi ci sono i fondamentalisti e quelli un po' più aperti a cui non frega nulla...
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di Guycho [user #2802] - commento del 30/05/2017 ore 20:49:59
Scusa ma non ti seguo. Chi ha detto che un metallaro deve fare il liscio?

Io ho detto che è molto strano che questo genere non piaccia praticamente a nessuno, pur essendo la tradizione. Il metal non fa parte della nostra tradizione.
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di henrysg [user #40175] - commento del 25/05/2017 ore 17:59:06
Non vedo nulla di strano nel suonare liscio. Il mio maestro diplomato al conservatorio e con tanto di laurea in musicoterapia ha fatto liscio/orchestra da ballo per almeno 10 anni ed è stata dura ma allora guadagnava anche bene. Poi per una serie di motivi ha mollato e ha continuato in altri ambiti. Del resto per un musicista professionista fare liscio ho accompagnare un qual si voglia pallosissimo cantante sanremese non vedo tutta sta differenza. È una prestazione lavorativa in cambio di una retribuzione. Anche io comunque provo trstezza a volte nel vedere fior di musicisti dietro cantanti e canzoni improponibili e stavolta non parlo del liscio che invece in certe parti e per certi strumenti è assolutamente complicato
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 18:11:0
Anche questo è vero. E in effetti le parti principali dei classici sono piuttosto impegnative. Principalmente perché sono scritte per musicisti professionisti e perche sono scritte per strumenti dal virtuosismo diffuso: sax e fisarmonica.
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di ADayDrive [user #12502] - commento del 25/05/2017 ore 18:24:37
La necessità del playback nel liscio è dettata più che altro da ragioni di sopravvivenza, in primis per la sezione ritmica: i ballerini hanno grande senso del ritmo e mal sopportano le oscillazioni di tempo, che sono naturalissime anche per i musicisti più abili. Prendete il batterista dei Dream Theater, fatelo suonare per cinque ore e poi vedete su riesce a fare tutte le canzoni senza mai perdersi un bpm... Anche i cantanti senza playback non ce la potrebbero fare: le orchestre di professionisti d'estate suonano 4 o 5 volte la settimana, chiunque rimarrebbe senza voce dopo 50-60 concerti in tre mesi.
Il problema del liscio è che al pubblico che lo ama non piace la musica dal vivo in senso stretto, vuole solamente un juke-box vivente che lo faccia ballare e che lo intrattenga.
Per quanto riguarda le polemiche sulla pesantezza del lavoro: orari a parte (per cui bisogna essere senza impegni familiari e magari giovani) non è sicuramente peggio di fare la cassiera 10 ore al giorno per 1000 euro al mese, o andare a zappare le bietole o fare i facchini anche per meno. Ammesso che si trovi un posto da facchino, visti i tempi...
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di henrysg [user #40175] - commento del 25/05/2017 ore 18:36:08
Assolutamente d'accordo. Anche io che tengo famiglia se dovessi avere necessitá ( speriamo di no ) andrei di corsa a suonare liscio o ad accompagnare il pallosissimo cantante sanremese di cui parlavo prima
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 19:09:3
Oddio... sul playback posso dire che è diffuso, ed è diffuso più o meno tra gli sfigati. La maggior parte delle orchestre di livello professionale serio suona e sotto al suonato dal vivo hanno montagne di sequenze. I cantanti seri fanno come hanno sempre fatto da quando il playback non esisteva: in una ipotetica serata di cinque ore cantano sì e no due ore. E non consecutive. Il resto sono strumentali. Sulla pesantezza del lavoro mi permetto di obiettare: sul livello "cassiera" proprio non ci siamo. Facchino ci avviciniamo. Zappare le bietole può essere un buon paragone. Faccio un breve esempio di giornata tipo: luglio, 32° all'ombra. Parti da casa in auto verso le 15:00 con strumenti, vestiti, ricambi e un frigo di acqua. Arrivi al punto di incontro a 30 km da dove parte il furgone o se sei fortunato il pullman dell'orchestra. 150 km di autostrada. Poi arrivi sul posto della festa. Siete in 8 e in un paio d'ore si monta struttura americana a 3,5 mt, layers che sosterranno subwoofer e sidefill impianto da 20.000 watt con almeno 4 sub da 80 kg, una ventina tra teste mobili e luci varie, macchine del fumo e rollup o cartelloni vari. Un'altra americana con un fondale e/o ledwall. Tirare innumerevoli cavi dai quadri elettrici per alimentare il tutto. Poi gli strumenti e fare un souncheck. In genere il palco è al sole e davanti ha una balera di alluminio che scotta e riflette il sole. Togli la maglietta va. E metti la crema solare. Per fortuna la cantante in bikini che monta le luci appesa alla scala pieghevole è un bel vedere! Mezz'ora per mangiare e mezz'ora per ripulirsi e cambiarsi. Si comincia a suonare alle 21:00 pausa alle 23:00 di 20 minuti e poi fino alla 1:00. Dopo mezz'ora per ripigliarsi e cambiarsi e poi tutto va riposto nelle apposite custodie e rimesso nel furgone/pullman. Si riparte alle 3:30. Autostrada, autorgill. E rivedi la tua auto. E dopo poco casa tua, la doccia e il letto. E sono le 6:30. E domani? Domani si replica da un'altra parte. No dai, un pelo diverso dal fare la cassiera. :-)
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di maddog [user #21222] - commento del 25/05/2017 ore 21:46:51
Perdonami, ma a titolo puramente informativo, il tutto per euro a serata?
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 21:56:35
Le orchestre professionali serie pagano tra i 100 e 200 euro per sera. Più i contributi all'Enpals e assicurazioni varie. A volte la cena è offerta dalla committenza e inserita nel contratto e a volte no. Tutte le spese per la strumentazione personale sono escluse. Le formazioni più piccole o amatoriali spesso non arrivano a pagare un centinaio di euro per serata.
A conti fatti suonare il Liscio a livello professionale fa guadagnare poco più di un impiegato.
Facendolo amatorialmente si è pagati come qualsiasi altro strumentista nella birreria dietro casa. Solo mediamente si fa qualche data in più.
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di mattconfusion [user #13306] - commento del 30/05/2017 ore 11:04:56
Direi che rimango convinto della mia scelta di fare un altro lavoro e lasciare alla musica il piacere. Probabilmente ci si diverte anche a fare la vitaccia che descrivi (altrimenti chi la farebbe?) però la vivrei in maniera frustrante. Articolo+commenti molto interessanti comunque.
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di MatteoTo [user #43243] - commento del 25/05/2017 ore 20:49:20
Ti dovrei pagare da bere per quello che scrivi! Solo che io abito in provincia di Torino! Che flashback!
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 21:10:35
Anche in Piemonte il Lissssio è molto sentito. Mi capita di suonare a volte in zona di Torino e Leinì e le balere sono sempre piene. E il vino è buono pure lì!
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di Quick [user #26119] - commento del 25/05/2017 ore 21:13:28
Non suono mai al Sud. Al massimo arriviamo in Toscana. Se ci fosse qualche amico che mi spiega come sta la situazione da Firenze in giù mi insegna qualcosa. Non so proprio nulla di come sia visto il Folk al Sud della nostra bella Italia.
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di MM [user #34535] - commento del 26/05/2017 ore 08:35:02
Abito quasi nella "Terra Santa" del liscio, ma non mi ha mai smosso sensazioni positive, anzi.
Suonando per puro divertimento, e avendo non tanto tempo per farlo, lo evito quasi come la peste.
Se dovessi camparci credo che sarebbe diverso, ho amici che lo hanno suonato a livello di semi-professionismo, e non ci vedo nulla di male.
Sinceramente non ho la percezione di quanto potrà attecchire nelle nuove generazioni, credo pochissimo, ma potrei sbagliare.
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 08:56:46
Non sbagli. Di persone sotto i trent'anni interessate al genere oltre che in relazione ai soldi che ci possono ricavare, non ne conosco quasi nessuna.
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di mattconfusion [user #13306] - commento del 30/05/2017 ore 11:09:19
Ma tanto per capirci quale è il pubblico del liscio nel 2017? Non è retorica, nè sarcasmo, è una domanda sincera..
Rispondi
di Quick [user #26119] - commento del 30/05/2017 ore 11:27:07
Credo sia la vita di ogni musicista, a meno di diventare ricchi e famosi, ma in questo caso entrano in gioco variabili non prevedibili e non controllabili. Vita dura sì, con le sue soddisfazioni ma pure con tante rinunce. Non è sicuramente adatta a tutti. Come non è adatto a tutti (o almeno a me! Ahaha!) svagloarsi ogni mattina all'alba e timbrare un cartellino col pensiero di otto ore in fabbrica.
Riguardo al pubblico del liscio di oggi, come scritto più sopra è composto perlopiù da persone attorno ai sessant'anni, appassionati di ballo e dell'atmosfera delle discoteche. Di solito hanno la stabilità economica (di solito sono in pensione o quasi) per permettersi di pagare un biglietto d'ingresso agli eventi e comprare il merchandising. In generale sono persone molto attente, che conoscono il repertorio e i musicisti e spesso frequentano l'ambiente anche al di fuori della balera. Capita spesso di essere contattati sui social network ed essere invitati a cena da fans particolarmente generosi o ricevere favori di altro ogni genere. In generale il rapporto con il pubblico, essenziale in qualsiasi genere è sempre amplificato nel Liscio perché è un rapporto diretto e non difficile da instaurare. Se vuoi fare due parole con un musicista di Liscio, dal più scalcinato al più "famoso" ti basta arrivare nella balera, prima o dopo lo spettacolo e sicuramente nessuno scappa o ti manda via: un sorriso e un bicchiere di vino non si nega mai a nessuno!
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 30/05/2017 ore 11:48:51
Grazie per la risposta dettagliata!
Rispondi
di guitarhero81 [user #7159] - commento del 26/05/2017 ore 08:55:52
Direi che sei stato più che esaustivo! io l'ho fatto per 2 anni principalmente per soldi tuttavia ho imparato molto e anche creato una serie di contatti che mi è servito poi per il futuro!
Preciso che non tutte le orchestre sono uguali alcune fanno tutto dal vivo (come facevo io) e ho anche imparato moltissimo l'importanza di leggere: alcuni brani mi rifiutavo di impararli a memoria.
Altra cosa ho imparato "il mestiere" cioè che per andare su un palco (che tu faccia rock o liscio o jazz) devi presentarti vestito consono, che non bisogna perdere tempo per montare e smontare e in fine come "attaccarsi ad un brano che non si conosce".
Come detto, entrare in una situazione del genere inibisce la possibilità di far altre situazioni(nel 2001 facevo tutte le sere dal 15 luglio al 15 agosto!!!) infatti il consiglio è di farlo per un periodo limitato perchè a mio avviso fare il musicista e far musica è un'altra cosa e sostenere quei ritmi (arriva alle 18.00, monta, suona, smonta arrivo a casa alle 5 del mattino) porta lentamente a logorarsi fisicamente!
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 08:57:58
Proprio così.
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di salvatorenauta [user #46869] - commento del 26/05/2017 ore 11:12:33
Negli anni sessanta la mia formazione si chiamava "The Blacks". Ci era capitato un contratto per suonare al Grand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo, i clienti erano tutte persone importanti, tra i quali diversi attori del cinema.
Dopo un mesetto che suonavamo lì, il direttore del locale ci disse: "ragazzi se volete continuare a suonare qui dovete fare molto più liscio, vi do 15 giorni per pensarci ma se non cambiate dovete lasciare il posto. Noi facevamo i classici tre tanghi e tre valzer durante le serate e per noi era già un sacrilegio, perché noi eravamo un gruppo rock.
Comunque ci siamo consultati e abbiamo deciso di lasciare il posto, perché per noi sarebbe stato peggio che andare a lavorare in fabbrica. Il nostro era un tentativo di fare successo come gruppo rock e se avessimo consentito saremmo diventati operai della musica e ogni velleità di sfondare sarebbe scomparsa.
A distanza di così tanti anni, non sono ancora pentito della mia scelta, e anche se non abbiamo fatto successo non importa, per un vero musicista rock sarebbe stato come vendersi l'anima. So benissimo che molti altri si sarebbero abbarbicati in quel posto da suonare meraviglioso, ma meglio suonare rock in un locale "malfamato" come il Paradise di Brescia, piuttosto che suonare liscio nel miglior Grand Hotel di Cortina d'Ampezzo.
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 11:20:34
Apprezzo la scelta sprattutto riguardo l'integrità morale. Conosco personalmente persone che hanno fatto di queste scelte e le rispetto. E pure gente che a cavallo degli anni '70 e '80 lavorava come turnista in situazioni pop di rilievo e ha deciso di lasciare tutto per dedicarsi alla famiglia, e ora lavora come insegnante di musica nelle scuole medie. Scelte di vita come sempre che vanno rispettate.
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di Claes [user #29011] - commento del 26/05/2017 ore 12:14:45
Interessante - non conosco il Liscio ma commento lo stesso. Se c'è richiesta da parte del pubblico, ci saranno le orchestre. Sono forse una sorta di "musica classica" per chi vuole ballare una Mazurka, ecc, che sono generi non coperti da altre bands. Paga: se per esempio in 8, la paga individuale è ridotta ma cmq c'è - la mogliettina sarà dunque contenta anche se si torna alle 5 di mattina! L'orario trasporto montare-suonare-smontare e tornare a casa è duro - la vita da superstar è però massacrante riguardo trasporto pur essendo VIP. Un esempio Ace Of Base: Europa>USA, USA>Messico poi ritorno in Europa e da lì in Argentina per poi tornare in giro per l'Europa... fusi orari folli nel giro di due settimane. La cantante Jenny (la mora) è diventata esausta ma ha cantato anche se malata. Impianti gigantafantastici sono forniti dall'arrangiatore.
Playback: no problem! Al pubblico va bene - se il sound è quello giusto è tutto OK - anzi meglio! Il difficile è quando si deve fingere!!! A chitarristi capita per TV e video. Quasi mai ci si suona live - solo chi canta è live in TV. Esperienza positiva: una cantante solista, due coriste + chitarra avendo una base con varie chitarre ritmiche e farci un overdub! Il fonico adora queste cose, il sound-check è veloce - per me è preampli e MIDI stereo nel mixer e bastano 4 cavi. Pratico - non c'è da portare in giro un Fender tweed da $$$ o triplo stack da £££.

Tra le molte cose che non sapevo, c'è un fattore regionale - cosa si suona al Sud? Insomma, per un pubblico da generazione Liscio. A chi ha lisciato e con abilità da statistico chiedo: qual'è la percentuale di giovani che vengono a ballare? Ce ne saranno che stanno andando a una qualche scuola di ballo... e magari sperano pure in un Twist.
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di Alegtr78 [user #39963] - commento del 26/05/2017 ore 14:55:14
A me nn è mai capitato di suonare liscio.in orchestra, ma è un mondo che mi ha sempre affascinato, cmq riguardo le sequenze e il play back le ho viste usare anche in contesti pop-rock o cover band e nn per 4-5 ore di fila...
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 14:58:20
Vero, ho suonato per quasi quattro anni in una cover band a 360° molto apprezzata nella mia zona. Suonavamo tutto, ma avevamo una traccia di metronomo sempre diretta al batterista e in certi pezzi sequenze di synth, fiati e percussioni.
E posso pure dire che anni fa ho visto Giorgia dal vivo in piazza della Loggia a Brescia. Senza chitarrista nella lineup ma con sequenze di chitarra e altro mixate pure male nel P.A.
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di Alegtr78 [user #39963] - commento del 26/05/2017 ore 15:10:53
Ma infatti nn è uno scandalo integrare con qualche sequenza specie se si devono suonare tanti generi diversi, anche in questo campo la tecnica ha fatto passi da gigante con suoni pazzeschi e cmq ci vuole una certa abilità anche nel prepararle
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di Quick [user #26119] - commento del 26/05/2017 ore 15:24:08
Vero: e pure per suonarci sopra. Il fatto che la base sia quantizzata e non ti aspetta ti costringe ad essere molto preciso. Le prime volte è angosciante, dopo si impara a gestirsi.
Rispondi
di garp57 [user #997] - commento del 26/05/2017 ore 15:57:36
E' una musica che ho sempre odiato, pur essendo cresciuto in Romagna, ma negli anni 70 ho suonato in due gruppi di liscio. In estate si lavorava 7 giorni su 7, mi sono pagato l'Università, le prime chitarre vere, ho conosciuto una miriade di ragazze e molto altro, molta fatica ma alla fine gli sono riconoscente non poco.
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di coltrane [user #15328] - commento del 27/05/2017 ore 10:26:57
A mio parere e parlo per esperienza: se ti fai 200 km e poi ti monti il service da solo, quando sali sopra giusto il liscio in playback puoi fare, perchè c' hai già le braccia stanche e non c' hai manco voglia di ricordarti gli accordi.

Cento volte meglio la piccola coverband di vasco o ligabue, suoni in provincia, spesso hai un service o quantomeno devi amplificare un piccolo locale e non una balera, puoi quantomeno usare bei suoni se sei capace, hai amici e conoscenti tra il pubblico il quale di sicuro ti manda feedback positivi. A fine serata 60 euro più cena non te li leva nessuno.
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di Quick [user #26119] - commento del 27/05/2017 ore 11:32:0
Ahaha, no dai! Sono abituato a suonare (suonare, non per finta) per sei/otto ore al giorno: faccio turni come sessionman e insegno pure. Ormai le braccia non si stancano piu. Un po' come chi dopo otto ore in fabbrica va in palestra. Il problema è che con 60 euro più cena per quanto? Sei, forse otto volte al mese, non avrei nemmeno i soldi per le sigarette!
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di coltrane [user #15328] - commento del 27/05/2017 ore 18:40:10
Ma non parlavo di suonare solamente. Anni fa stavo con una band di ragazzotti, facevamo musica funky, roba di gusto, voce femminile e con un discreto riscontro anche perchè erano ben organizzati. Ho suonato con loro per un anno circa, abbiamo suonato fuori regione un paio di volte: mezzogiorno si carica il furgone, ampli, microfoni, batteria, strumenti, impianto voce 4 teste e 2 sub, si mangia qualcosa, si viaggia, si arriva alle 5, si scarica tutto, si monta sotto il sole, si fa il soundcheck, pronti per le 7 e mezzo, cena di fretta e poi si suona. Come si suona? Male, perchè stressati e deconcentrati, io praticamente andavo col limitatore, anche perchè appena finito c' è da rismontare, ricaricare, riportare tutto a casa, riscaricare di nuovo tutto in sala.

Dopo un anno ho detto basta. Se uno lo fa di lavoro ok, ma se devo mangiarci a sto punto faccio il service e basta che c' ho meno sbattimento.

Dopo quell' esperienza se c' è un palco da allestire, mi spiace ma si paga il service e si sale a suonare belli freschi.
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di Claes [user #29011] - commento del 27/05/2017 ore 12:48:16
Repertorio Liscio: ai loro tempi sono stati hits - si deve presumere che la qualità musicale sia a posto. Domanda: c'è da suonare un pezzo ESATTAMENTE com'era sul disco originale???
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di Quick [user #26119] - commento del 27/05/2017 ore 13:10:35
Bisogna fare una distinzione: per i pezzi più moderni, Pop o Rock, magari con una sequenza piuttosto importante sotto, è meglio suonare il più possibile uguale al disco. Per i pezzi dei balli standard c'è un po' più libertà: sono studiati su giri armonici standard, quindi c'è un margine di interpretazione. L'importante, per le caratteristiche stesse del genere, è provare e accordarsi prima: i passaggi di basso obbligati vengono doppiati da chitarra e tastiera. Sempre. Un minimo di attenzione e un po' di pratica e si va tutti assieme senza sbagliare nulla.
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di magheggio [user #10968] - commento del 30/05/2017 ore 11:49:40
Io personalmente ritengo il liscio una vera tortura per le orecchie... non credo riuscirei a suonarlo nemmeno pagato a peso d'oro. Anche il solo ascolto mi fa fuggire a gambe levati.. .credo potrei battere il record mondiale sui 100 e 200 metri...
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di Quick [user #26119] - commento del 30/05/2017 ore 12:00:50
Ahaha! È il bello della musica: giustamente ognuno ha sensazioni e gusti diversi e meno male che è così, altrimenti sarebbe matematica! Cosa ti piace suonare?
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di magheggio [user #10968] - commento del 06/06/2017 ore 17:00:33
Tutto quello che è Metal e o Prog... escluso i generi modermi: stoner, crossover, black, brutal...
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di Quick [user #26119] - commento del 06/06/2017 ore 20:48:50
Duro e puro! Piace pure a me!
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di barzi [user #991] - commento del 01/06/2017 ore 09:59:02
Sono contento che qualcuno abbia scritto un articolo sul liscio, visto che anche io sono stato per 4 anni con un orchestra semi-pro (40/50 serate a stagione). A leggere alcuni commenti mi scendeva la lacrimuccia, sopratutto a ripensando a che vita assurda che si conduce! :)

Concordo in toto con tutto quello che ha scritto Quick. La vediamo esattamente allo stesso modo.

Riguardo la qualitá musicale, se é vero che si gira sempre sul "I-IV-V" (con le classiche variazioni/sostituzioni/cadenze) é pur vero che lo stesso accade nel blues e nel country. Quindi perché country e blues sono generalmente fighi e TUTTO il liscio deve necessariamente far cagare a prescindere?
Inoltre, come in ogni genere, ci sono musicisti piú preparati e meno preparati.
Infine, per suonarlo BENE va comunque "interiorizzato" e va imparata la tecnica lisciarola (non molto diversa dalla tecnica funky - leggi: conoscenza di un'infinitá di rivolti, quadratura ritmica, "far sentire solo l'attacco del plettro", etc.). E si, sorprendentemente ci sono anche pezzi difficili. Imparare anche il vocabolario lisciarolo secondo me arricchisce.

Riguardo l'esperienza di palco: americane, pedane, cablaggi etc. vanno montati, e problemi di palco emergono a prescindere dal genere. E si imparano molte cose. Tutti quanti sapete come rifare i cavi correttamente?

Discorso lavoro: é duro. Tuttavia, se si vuole campare di musica é da tenere in considerazione IMHO. Un grafico web non puó fare solo siti fighi. Se vuole portare a casa la pagnotta deve anche fare lavoci che non gli piacciono. Perché per un musicista dovrebbe funzionare diversamente? Certo, se poi uno ha la possibilitá di scegliere ben venga...
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di Quick [user #26119] - commento del 01/06/2017 ore 10:13:44
Concordo in tutto. Soprattutto sulla parte "tecnica" di cui non si è ancora parlato. Da ragazzino pur seguendo un corso di studi classico e jazz pensavo di avere una tecnica buona, ma i primi approcci col Liscio sono stati spiazzanti. Ci ho messo un po' ad acquisire la tecnica giusta e a capire i "segreti" per suonare il genere in maniera professionale e ho capito alla svelta che sarebbe stato impossibile se non avessi chiesto lumi ad uno dei chitarristi più apprezzati del circuito. Come detto sopra, rivolti, precisione ritmica estrema, controllo del suono e dell'attacco e pure una attitudine da bassista da sviluppare. Oltre naturalmente alla memorizzazione dei giri armonici più comuni e delle loro varianti.
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di barzi [user #991] - commento del 01/06/2017 ore 12:53:19
Io invece ho dovuto imparare da me, ascoltando le registrazioni e capendo dove stavo facendo male, cercando di capire "perché non suona come dovrebbe" :D

Almeno nel mio caso, un altro beneficio é stato quello di sviluppare notevolmente l'orecchio.

Nota: non si sta dicendo che dovete lasciare la musica finto rock la new wave italiana il free jazz punk inglese o la nera africana per darsi al liscio. A buon intenditor... ;)

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di Mariano C [user #45976] - commento del 01/06/2017 ore 10:52:40
Io non mi farei nessun problema a suonare liscio, che molti miei prof mi hanno sempre detto essere un ottima palestra, sopratutto per il timing, il problema è che le poche volte che l'ho fatto era tutto o quasi in playback e il mio lavoro è stato sostanzialmente quello di montaggio smontaggio palco, quindi ho desistito. In un orchestra seria sarebbe anche un lavoro figo con molte cose da imparare
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di Quick [user #26119] - commento del 01/06/2017 ore 10:58:30
Ti è andata male. Solidarietà! Il playback aberrante. Sempre.
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di barzi [user #991] - commento del 01/06/2017 ore 12:53:57
Aberrante da sempre per tutti i musicisti. Buona solo per i capi orchestra.
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di Claes [user #29011] - commento del 11/06/2017 ore 12:34:31
Venezia, anni metà 60: un amico chitarrista suonava in quello che era l'unico strip club in zona - Tele + AC30 e Vox Foundation era per un bassista con basso Fender. Ero troppo giovane per avere accesso a un club del genere e vedere la band senza nome in azione. 7 concerti alla settimana e paga stellare. Nioaltri eravamo aspiranti dilettanti... Si suonava "Satisfaction" senza distorsore ma ci credevamo. Dopo Venetian Power poi turnista a Milano per musica leggeressima inizi '70. Dopo un pò di questo ho chiesto per chi erano i pezzi: "boh... deciderà la casa discografica chi dovrà cantare dopo prove con quelli sotto contratto o sarà cestinata. Non credo però che uno di quei pezzi sia andato in classifica per il liscio! Quali sono i hit del liscio e i balli del caso?
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di Quick [user #26119] - commento del 11/06/2017 ore 14:21:19
Bella domanda. Per chi è dell'ambiente la risposta è abbastanza semplice.
Le "hit" del Liscio sono divise in due categorie: la prima sono gli strumentali legati ai balli di sala. Gli standard sono circa settanta pezzi. Alcuni sono molto famosi e addirittura hanno avuto un riscontro di pubblico che li ha portati ad essere disco d'oro ecc. tipo la Polka "Tutto Pepe" di Castellina Pasi.
Ti scrivo alcuni titoli: Battagliero (valzer), Mazurka variata di Migliavacca, Estiva (mazurka), La disperata (polka), Fascination (valzer lento), Fuego (tango), Anna (polka). Come detto prima gli standard di questo tipo sono una settantina di pezzi.
La seconda categoria di "hit" sono le canzoni che negli anni alcune orchestre hanno proposto e che hanno avuto foruna alterna. A volte hanno identificato un genere e una orchestra in particolare, basti ricordare "Romagna mia" e "Ciao mare" per Casadei, altre volte sono durate solo un paio di stagioni, ma sono diventate abbastanza famose da essere eseguite da tutte le formazioni in quel periodo. I titoli che mi vengoni in mente così su due piedi sono: "Dipendesse da me", "Cara mamma", "Lui", "Voglio andare al mare", "Il cuore delle donne", "Calice amaro", "L'universo per me", "Una catena" (queste due sono cover) Se scrivi uno di questi titoli su Youtube ti si apre un mondo a parte di video correlati.
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di Claes [user #29011] - commento del 11/06/2017 ore 15:57:10
Avendo titoli (grazie!) andrò alla ricerca - ti spiego: Mia moglie s'intende di ballo / coreografia show biz. Uno di questi giorni ci facciamo una serata di ascolto. Quando lavoro su un pezzo non ancora messo assieme le chiedo sempre "che ballo è?" Molto è Jive per Rock tosto ritmico.
Conosco Casadei di reputazione. Sono arrivato in Italia anni 11, 1958. Si imparava chi era star alla radio e poi alla TV. Capitanati da Mina - su chitarra dovete assolutamente provare "Brava" vai al link - è l'esatto opposto del liscio ma quei 60enni la conoscono di certo! Per Heavy Metal può essere un assolo da solo in palco per un minuto e mezzo e per bluesisti tagliare a metà i BPM e metterci band.
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