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40 anni di storia Boss in esposizione
40 anni di storia Boss in esposizione
di [user #116] - pubblicato il

L'House Of Vans di Londra ospita oltre una settimana di esposizione e workshop sulla storia degli effetti Roland e Boss: arriva Cause and Effects Expo.
Roland e Boss celebrano quarant'anni di storia nel mondo degli effetti per strumenti musicali con un evento che ogni amante della categoria farebbe bene a tenere d'occhio. Dal 9 al 17 settembre, l'House Of Vans di Londra diventerà Cause and Effects Expo: oltre una settimana di esposizione, workshop ed esibizioni di artisti per ripercorrere quattro decenni di tradizione con uno sguardo a ciò che è in serbo per il futuro.

40 anni di storia Boss in esposizione

L'evento si tiene in uno dei luoghi più iconici di Londra, che ha ospitato concerti di band internazionali del calibro di Metallica, Foo Fighters e Public Enemy. Un ricco calendario di esibizioni e clinic scadenzerà le giornate, e tutto sarà inaugurato il giorno 8 settembre, con la presentazione dei nuovi prodotti per il 2018.

40 anni di storia Boss in esposizione

Sarà un'occasione per incontrare i maggiori artisti Roland e Boss, conoscere gli ultimi ritrovati in fatto di effetti e scoprire vere perle dei cataloghi di tutte le epoche, dai rari FA1 e MA1 alla VG Stratocaster nata dalla collaborazione tra Fender e Roland.

Tutte le informazioni sul Cause and Effects Expo e il calendario degli eventi in programma sono sul sito ufficiale a questo link.
boss effetti e processori eventi
Link utili
Cause & Effects sul sito Boss
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Commenti
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 07/09/2017 ore 15:31:21
Beh un esposizione di pedali identici nella forma, unica differenza il colore?
Forse non mi è ben chiara la cosa xD
Rispondi
di RozzoAristocratico [user #17844] - commento del 07/09/2017 ore 15:48:10
Ma no dai :D
Ci sono delle chicche come lo Space Echo che meriterebbero alla grande, per non parlare dei FA1 e MA1 già citati nell'articolo. E poi... ci sono queste!
vai al link
Rispondi
di Tubes [user #15838] - commento del 07/09/2017 ore 15:52:02
I tanto vituperati Boss, tutti a parlarne male quando invece credo proprio abbiano fatto la storia dell'effettistica a pedale per chitarra . Mi dispiace solo a non averne più in pedaliera , un tempo faceva figo darli via per passare a qualcosa che sembrava più blasonato, mentre invece oggi tutti a cercare le sonorità del CE1 o dei primi OD giallo limone ...
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di coldshot [user #15902] - commento del 07/09/2017 ore 17:08:55
Indubbiamente la Boss ha tirato fuori delle vere chicche in tutti questi anni, in generale i suoi pedali drive non mi hanno mai entusiasmato molto altri invece si, al di la di questo ho un gran rispetto per questa marca perchè è stata davvero all'avanguardia.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 07/09/2017 ore 16:51:17
Fighe le tazze :D
Comunque posso dire con certezza assoluta che tutti hanno avuto almeno un boss nella loro vita! Io mi riferivo alla mostra, pensando ci fossero solo i pedalini.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 08/09/2017 ore 10:15:42
La celebrazione è giusta e sacrosanta: nei 40 anni di vita, piaccia o meno, Boss e Roland hanno dato un importante contributo al mondo dell'effettistica: quando avevo 16 anni la pedalanza Boss era lo standard e devo dire che anche oggi, pur non essendo un seguace del marchio, ho rivalutato alcuni stompboxes. Certo nei grandi numeri ci sta che abbiano anche pestato delle mine (personalmente la delusione cocente è stato il malefico Metal Zone), ma se grandi chitarristi si rivolgono o si sono rivolti a questo marchio, vorrà dire che ci sono anche cose valide.
Di certo hanno il merito di esserci ancora in un mercato che vede un nuovo concorrente ogni mese e molti escono con parte del catalogo costituito da cloni di pedali Boss.
Ciao
Rispondi
di hamilton [user #6193] - commento del 08/09/2017 ore 11:13:27
Anch'io ho fatto parte in gioventù del club metal zone (o club della zanzara) ma a me piaceva :)
Proprio qualche giorno fa stavo pensando che mi sarebbe piaciuto farmene prestare uno per sentire la differenza all'orecchio molti hanni dopo! Si sa, i ricordi tendono ad abbellirsi.. chissà che effetto farebbe usarlo oggi.
Rispondi
di go00742 [user #875] - commento del 08/09/2017 ore 10:42:26
Grande Boss, mi sono sempre trovato bene del resto nelle pedaliere dei grandi non vedo molti boutique anzi Boss coi delay quasi sempre presente in buona compagnia di MXR e da qualche tempo tc. electronic ...

Poi sinceramente spendere 300 euro di pedale boutique in 1 chip da pochi cents e qualche resistenza a quel punto aggiungendo qualcosa prendo direttamente una testata valvolare usata ...
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 08/09/2017 ore 15:39:24
Io ho avuto solo il distorsore arancione (non ricordo la sigla), poi il TU2 finché non è morto.
Dopo nient'altro. Penso che i boss se modificati non siano malvagi. Bisogna vedere se sotto la scocca di molti musicisti c'è altro, magari qualche keeley mod. Più che altro non ho mai compreso il bypass, loro tallone d'Achille da secoli. In 40 anni non ci hanno pensato proprio a modificare la cosa. Scelte loro. Secondo me uno dei migliori resta il DD3, o anche il DD5, usati davvero molto.
Più che altro celebrerei Electro Harmonix, che da decenni sforna a volte ciofeghe, altre volte veri gioielli che hanno fatto la storia. Vedi big muff, memory man, pog e tanti tanti altri ;)
Rispondi
di Ghirmo [user #11530] - commento del 09/09/2017 ore 22:33:24
Il fatto che tu non abbia compreso il loro bypass è un problema tuo eh ...
Rispondi
di Logan72 [user #20857] - commento del 10/09/2017 ore 18:53:51
Dopo un passato di true bypass a tutti i costi sono uscito fuori dal tunnel e ho (ri)scoperto i Boss. Attualmente nel mia pedalboard vivono in pianta stabile BD-2W, DS-1 anni 80 (quello alimentato a 12 volt), DM-2w e RV-6. Bellissimi pedali e , ora, grandi ampli...... provate la linea Katana.
Rapporto qualità/prezzo eccellente.
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