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Qual è la pedaliera giusta per le mie esigenze?
di [user #47592] - pubblicato il (Modificato) 

Salve , da qualche tempo mi sto interessando alle pedaliere digitali avendo l'esegenza di utilizzare durante i concerti con la band una vasta gamma di sonorità. Il mio obbiettivo è quello di poter creare dei preset con simulazioni di famosi pedali ,o altri suoni simili , che imitino il sound di un artista in particolare. Vorrei poter passare con uno switch dal suono ,ad esempio, di guilmour ad un preset che imiti le sonorità di Bellamy. Ho letto dello zoom gx3n che sembra imitare molti pedali in maniera fedele ma isoli  tre switch mi lasciano perplesso. La possibiità che offre l'helix line 6 lt di utillarla anche per la voce mi incuriosisce. Tenendo conto che utilizzo un marshall mg 50 fx quale pedaliera potrebbe essere più adatta all'uso che vorrei farne? Un vostro parere mi sarebbe davvero d'aiuto. Un'ultima domanda forse un pò sciocca : un apedalboard digitale mi permetterà ancora di percepire il timbro caratteristico della mia strato o della mia cort oppure offuscherà le loro qualita? Grazie mille in anticipo.
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Commenti
di Gasto [user #47138] - commento del 13/11/2017 ore 15:29:0
Ciao prima di risponderti ti metto in guardia relativamente alla tua ultima domanda:” un apedalboard digitale mi permetterà ancora di percepire il timbro caratteristico della mia strato o della mia cort oppure offuscherà le loro qualita?”

Ecco, se vieni dall’analogico e non hai mai suonato con apparecchiatura digitale, soprattutto nei live, potrebbe essere uno shock. Puoi leggere anche qui su accordo di moltissima gente che ha speso soldi per i prodotti più costosi e blasonati, decidere di tornare indietro e di riprendersi il suo amato ampli. Il digitale non offusca il suono delle tue chitarre, ma il risultato sarà molto diverso da quello a cui sei abituato. Inoltre, rispetto ad un ampli tradizionale, il digitale offre così tante possibilità che molto spesso si finisce più tempo a spippolare sull’interfaccia che a suonare veramente.

Per l’altra domanda, molto dipende dal tuo budget. Credo che Helix LT sia una delle macchine con il miglior rapporto qualità prezzo sul mercato.

Ti consiglio vivamente di restringere il cerchio a 2/3 macchine e provarle, poiché ciascuna ha caratteristiche di routing/modellizzazione/interfaccia/complessità differenti. Infine ultimo consiglio (ma con noi chitarrai non funziona quasi mai) ricorda che non sempre “di più” è uguale a “meglio”!!
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di sydstrato [user #47592] - commento del 13/11/2017 ore 16:39:02
Grazie mille per i consigli. Proverò molte macchine per capire se davvero il digitale è quello che sto cercando.
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di kelino [user #5] - commento del 14/11/2017 ore 08:39:35
Usa un marshall a transistor...al massimo migliora qualcosa.
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di Gasto [user #47138] - commento del 14/11/2017 ore 10:27:50
...ah...ok...non conoscevo l'ampli in oggetto...ad ogni modo per me vale sempre la regola che troppa roba per me è dispersiva. Con un ampli hai al massimo una decina di potenziometri...quando entri nei meandri dei dispositivi digitali, devi cambiare completamente set up mentale, altrimenti ti trovi a smanettare fino alla morte, soprattutto se non sai cosa cercare nel suono....
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di In Time [user #47128] - commento del 13/11/2017 ore 20:17:5
Io ulilizzo un prodotto Line6 e posso dirti che son contento, e credo di poter dire (senza essere sommerso di insulti) che anche senza arrivare ad Helix gia una 500x e una buona pedaliera...quanto all'ampli e l'utilizzo a mio parere basterebbe un valvolarino con send/return, di modo da usare il pre amp delle simulazioni ed il finale valvolare dell'ampli, in quanto entrando diretto nell imput si impasta tutto e perde di dinamica oltre a rovinare il carattere delle emulazioni.
Per mio gusto preferico sempre finire in un ampli.
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di ciofhalen [user #44278] - commento del 14/11/2017 ore 09:59:59
Sono mesi ormai che uso solo Helix in impianto, sia alle prove che ai concerti. Per quello che vuoi fare tu è perfetta. Il timbro della chitarra è rispettato ed hai decine di ampli e di effetti e centinaia se non migliaia di combinazioni. Il mio consiglio è di provarla poiché effettivamente il risultato non è uguale all'ampli valvolare, perché? Perchè l'ampli valvolare te lo spari in faccia as is, mentre Helix restituisce un ampli MICROFONATO che è come se fosse in una stanza diversa a quella in cui ti trovi tu. Se non vuoi prendere la floor cerca una LT anche usata, così spendi davvero poco per le possibilità che offre la macchina.
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di markuz [user #23516] - commento del 14/11/2017 ore 11:24:38
Io ho uno Zoom G5n e l'ho preso perché con la mia band proviamo pezzi per cui mi servono sonorità molto diverse, e con gli ampli della sala prove sarebbe impossibile avere ogni volta dei setup decenti. Prima avevo uno Zoom G21.u e mi trovavo bene a casa ma non in sala, con il G5n invece ho molte meno difficoltà a spostarmi: preparo le patch collegandomi al return del mio Yamaha 1240R e in sala prove entro diretto nel return dell'ampli che trovo. L'unica cosa che fa differenza è passare dalla cassa 1x12 ad una 4x12, ma potendo attivare EQ differenti per le due situazioni è più facile adeguarsi al contesto. A livello di configurazione è veramente semplicissimo. Per quanto riguarda il tono caratteristico delle tue chitarre: io ci entro con quattro chitarre molto diverse fra loro, e la differenza si sente, per cui non dovresti aver problemi di "identità". Nota finale, il prezzo sicuramente abbordabile ti consente di prenderla senza svenarti, e casomai rivenderla senza perderci troppo.
P.S. Ho letto che qualcuno qui su accordo non si trova bene con il G5n e segnala problemi vari, io sinceramente non li ho riscontrati... però il mio orecchio non è molto fino :-)
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di giomomoz [user #43208] - commento del 14/11/2017 ore 15:00:01
Premetto che non ho preclusioni tra digitale e analogico. Per esperienza posso dire che il digitale inevitabilmente, dovendo processare il segnale lo "interpreta" a modo suo e non sempre è fedele al 100%. Però fa risparmiare spazio, kg ed è molto pratico se devi crearti delle situazioni live. L'analogico è più fedele ma sei "vincolato" a quei suoni, a meno che tu non voglia portarti dietro un arsenale di pedali.
Mi trovo in una situazione simile alla tua, passato dall'analogico al semi (Nova System, non molti effetti ma belli) al digitale con l'MS-3 (comodissimo ma per i suoni a mio avviso non convincente) e di recente ho avuto modo di suonare con una chitarrista che utilizzava Line 6 500. Parere mio: se dai priorità al suono devi tenere conto che in questo senso il digitale è un compromesso, almeno in certe fasce di mercato, prova e fatti un'idea se puoi...
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di bulgi81 [user #45146] - commento del 17/11/2017 ore 17:28:07
Dall'ampli che hai (50 watt transistor) mi sembra di capire che non sei un navigato chitarrista fanatico della "botta" e del calore delle valvole. Sono già passato per il tuo percorso: ho uno Huges & Kettner a transistor da 60w e da qualche anno sono passato al digitale. Ho una pedaliera Digitech RP500, costo 200€ nuova. Funziona in 2 modalità: preset e pedalboard. In preset ognuno dei 5 switch attiva una patch istantaneamente (latenza praticamente nulla) e inoltre ha 2 switch per muoversi tra i 20 banchi, ognuno composto da 5 patch. La modalità pedalboard usa i 5 switch per attivare compressore, overdrive/distorsore, effetto di modulazione (chorus, flanger, phaser ecc), delay e riverbero, mentre i 2 switch dei banchi servono per muoversi tra i suoni. La stessa patch può essere usata in entrambe le modalità. Ha il pedale di espressione integrato a cui puoi assegnare praticamente tutti i parametri di tutti gli effetti/stompbox/ampli con wha sempre attivabile premendo a fondo il pedale (tipo cry baby). I simulatori degli ampli sono fantastici: ci sono un sacco di ampli famosi: Fender (dal cristallino blackface ai più sporchi bassman), Marshall (JTM45, Plexi, JCM800/900/2000 ecc...), Mesa Boogie (Mark II e IV, Dual e Triple Rectifier), Vox AC15/30, Orange, Peavy, Hiwattag, Soldano, Randall, Legacy, Roland JC200 e tanti altri, più diversi ampli Digitech digitali. Gli effetti di dinamica, modulazione, ritardo e ambientali sono fantastici e replicano modelli classici di produttori blasonati (Boss, Electro Harmonix, MXR ecc...). Più difficili da usare sono i distorsori: anche qua ci sono pedali storici (Tube Screamer, Big Muff, Boss DS-1, Pro-Co Rat, ecc...) molto realistici ma che spesso storpiano un po' la dinamica, anche se è l'effetto voluto del distorsore. Per finire ha accordatore integrato, tap per delay e anche una piccola loop-station di 20 secondi. Completamente configurabile via usb col fantastico software integrato (si trovano direttamente dal sito Digitech un sacco di patch, anche se io me le sono fatte da me, scartabellando google alla ricerca dei setup dei vari guitar heroes). Uscita mono o stereo, sia jack che XRL, uscita cuffie, ingresso per fonte audio esterna. L'unica cosa che non ha è il circuito send-return per collegarla col loop effetti dell'ampli. Una volta passato al digitale l'ampli non ti serve più, davvero. Basta un monitor sparato in faccia, un in-ear monitor o se proprio vuoi dare un senso all'ampli, colleghi l'uscita della pedaliera al return dell'ampli invece che all'input. Io mi trovo da Dio. L'unico motivo per cui un chitarrista potrebbe preferire l'analogico è se fai brani originali e vuoi trovare il TUO suono. Se fai cover non c'è storia.
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