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E' il suono che comanda
E' il suono che comanda
di [user #116] - pubblicato il

La Charvel confeziona a Daniele Gottardo una chitarra su misura, pennellata sul suo playing funambolico e studiata per assecondarne la ricerca e cura del suono quasi maniacale. Ci siamo fatti raccontare - e mostrare - in anteprima questa sei corde direttamente dal geniale musicista. Sperando di poterla ascoltare e vedere all'opera al più presto.
Daniele, ci descrivi la tua nuova chitarra?
E’ una chitarra a 22 tasti con tasti Jumbo e una tastiera scalopped graduale che inizia intorno al 4 tasto. Il body è sviluppato sul modello San Dimas; il legno è un Mogano cotto, la tastiera in Pau Ferro e il manico, in acero caramellizzato. Il manico riprende il modello Guthrie Govan, che permette di raggiungere il registro acuto con grande comodità, il radius è 10” a 14”. Monta pickup Di Marzio, un  humbucker Air Classic al ponte e due single coil- Clean Mount. Il ponte è un Fender American Deluxe.

L’Air Classic della DiMarzio non è un pick up particolarmente aggressivo. Un modo di suonare come il tuo, spesso di associa ad humbucker con molta più spinta.
Già, quando si ha a che fare con tecniche come il tapping o il legato un humbucker potente può aiutare.
Ma negli ultimi anni l’aspetto al quale ho dedicato più attenzione è la cura del suono. Un humbucker troppo potente, che spinge tanto, rischia di ammazzare le dinamiche. La spinta deve venire dalle dita che devono restare la sorgente principale dei registri espressivi e di suono dello strumento. Non voglio essere troppo dipendente da un pick up. Cerco un grande suono e questo pick up ce l’ha, è molto morbido. Anche il tipo di tecnica che utilizzi, finisce per essere influenzata dal suono...

E' il suono che comanda

Spiegati meglio.
Un grande suono, spesso non è un suono facile da gestire, non è un suono che ti aiuta a livello esecutivo. Questo fa si che per avere voce e insieme la totale intelligibilità di quello che suoni, devi fare una cernita nel tuo linguaggio, selezionando le tecniche che fanno uscire nella maniera più chiara, definita ed efficace le cose che suoni. Trovato un buon suono, questo ti guida anche nell’articolazione della tua tecnica. Perché scegli dove legare, dove plettrare sulla base di ciò che ti garantisce una voce più chiara.

Quindi, è il suono che comanda.
Assolutamente. Se pensi a chitarristi che hanno un grande suono come Satriani, Eric Johnson, Robben Ford hai proprio la percezione di come il loro linguaggio tecnico si sia sviluppato enfatizzando tutti gli aspetti del loro playing che garantivano la massima proiezione sonora. Insistendo e ottimizzando le cose che controllavano meglio. Se la tua priorità è avere un gran suono di chitarra, necessariamente opti per utilizzare le tecniche che ti escono più facilmente  perchè queste lo preservano.

Ti è mai capitato di scartare qualche approccio tecnico perchè ti pareva non offrissi un’adeguata proiezione e qualità sonora?
Semmai il contrario. Ho sempre esasperato lo studio delle cose che mi venivano bene, che suonavano bene.

E' il suono che comanda

Tornando alla chitarra, l’impianto sembra molto tradizionale.
Negli ultimi anni ho ammorbidito parecchio il mio sound e ho pensato a un look essenziale ma possibilmente elegante.
Abbiamo optato per un colore semplice e naturale che può ricordare uno strumento classico.
Volevo una chitarra che riprendesse molte delle caratteristiche della mia Fender Stratocaster con cui ho sempre suonato: tastiera scaloped ma con la modalità descritta prima, con una soluzione più moderna;  tasti grossi in acciaio per ottenere massima resa nel bending, aspetto decisivo, visto che utilizzo  un action parecchio alta e una scalatura di corde 0.11

Anche le 0.11 non sono propriamente uno scherzo, visto quello che suoni.
Le corde grosse non sono garanzia di un bel suono. A me, per esempio, piacciono molto anche 0.9 Ho recentemente suonato parecchio con quella scalatura e mi piaceva. Il problema è il registro acuto che io utilizzo moltissimo. Sulle corde più alte, sui bending, sulle note lunghe non riesco ad avere lo stesso corpo che ho con le 0.11. E anche l’intonazione ne risente...

E' il suono che comanda

Hai sempre suonato su chitarre scaloped?
Dopo un'anno che ho inizato a suonare la chitarra, sotto l'influenza di Malmsteen scalloppai la chitarra. Non riuscivo ad andare veloce e un amico di famiglia mi disse che il segreto di Yngwie era quello. Una stronzata ovviamente: ma intanto mi ci abituai e nel tempo è diventato un aspetto importante per me, famigliare.
Oggi la cosa che amo di più dello scaloped è il controllo che posso avere sui bending nelle zone alte del manico. E del vibrato sui bending. Entrambe caratteristiche importanti del mio modo di suonare. Insomma, questa combinazione di corde grosse, action alta, tasti jumpo, humbucker non troppo spinto, mi permette di avere una presa sulle note che per me, per quello che faccio, è più convingente.

La velocità finisce per essere paradossalmente l'ultimo aspetto.
Sì, sono dettagli che interessano soprattutto le singole note, suonate lunghe. Interessano il suono della nota da quando la prendi  a come la muovi: il bending, il release, la chiusura, il vibrato che si innesca subito o dopo un po' e che si muove in un certa maniera. E' una singola nota ma gli elementi che compiono il risultato finale di come suona, l'impatto che genera, sono molti!

Come mai Charvel?
Charvel mi ha contattato circa un’ anno fa: loro erano intenzionati a lavorare con chitarristi virtuosi. 

Charvel è stata la chitarra di Steve Vai nel suo momento di massima esuberanza tecnica, quello di “Eat Em And Smile”. Ed è lo strumento di Guthrie Govan con gli Aristocrats, situazione altrettanto prorompente dal punto di vista tecnico ed espressivo.
Sì, Charvel ha un autentico entusiasmo nel promuovere il chitarrismo moderno, di ricerca. Fender non è assolutamente interessata a questo aspetto e mi ha sempre ignorato. Credo siano più interessati lavorare con cantanti e chitarristi più tradizionali e possibilmente in un contesto mainstream. Ovviamente, non c’è nulla di male in questo.

Quando potremo sentire in azione la tua nuova Charvel?
Proprio in questi giorni sto lavorando a dei video pre presentarla e farla ascoltare. Il primo uscirà a giorni. (E noi, di sicuro, lo condividremo su Accordo! NDR)

E' il suono che comanda
charvel daniele gottardo intervista
Link utili
Il sito di Daniele Gottardo
Il sito della Charvel
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Commenti
di Carrera [user #31493] - commento del 26/04/2018 ore 18:32:55
Chitarra bellissima e molto moderna pur nella volontà vintage di look.
interessanti le considerazioni sul suono: ti fanno capire che in certi chitarristi la tecnica è solo la punta dell'iceberg del loro essere musicisti.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 26/04/2018 ore 20:59:23
Sto già pensando a quando vi sarà una LP scalloped! Ma non a 0.11 per favore!
Rispondi
di Lisboa [user #47337] - commento del 26/04/2018 ore 21:44:36
Gottardo è un talento puro, tecnica e tocco sono eccezionali. Charvel mi sembra un brand un pò poco alla ribalta, ultimamente. Non capisco francamente perchè. Ho una Model6 giapponese del 1986, e come fattura è superiore a tutte la altre chitarre che ho, comprese marche più costose e gettonate. Non so, però, come sia la produzione più recente, quella dell'era Fender.
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di maxventu [user #4785] - commento del 26/04/2018 ore 23:55:42
Quindi stiamo parlando di uno strumento "one-off" cioè realizzato solo per Gottardo, giusto? O sarà un modello signature disponibile in vendita?
Rispondi
di Gasto [user #47138] - commento del 27/04/2018 ore 08:39:56
Chitarrista spaziale: tocco, gusto, tecnica. Veramente completo.
Rispondi
di telecrok [user #37231] - commento del 27/04/2018 ore 09:08:47
E' una Stratocaster con il contour spinto come le prime, però la vite d'angolo attacco manico così piazzata non mi piace, rompe l'equilibrio d'insieme, o smussi tutto portando il profilo a morire sul piatto o niente, solo l'angolino non mi convince, ma se è una richiesta specifica del proprietario OK, personalmente ho sperimentato che per molti, se lo spigolo tradizionale non c'è, poi manca, ci si sente a disagio, succede anche a me, questa soluzione ha convinto Fender a realizzare delle serie Strato con zona attacco manico smussata andando incontro alle tendenze attuali.
A parte distinguo di gusto personale, gran bella chitarra e Charvel è una garanzia, complimenti.
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di sand1975 [user #46451] - commento del 27/04/2018 ore 13:01:16
Io preferisco la soluzione di frudua e suhr sulle modern che smussa il tacco ma anche il manico per far sentire meno il passaggio manico-tacco. Al limite anche le soluzioni di Music man che tiene il tacco profondo ma lo smussa bene e lo raccorda col manico. Non so chi posizioni la mano dietro il tacco...
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di MM [user #34535] - commento del 27/04/2018 ore 10:17:04
In barba a chi afferma che il suono è secondario.... :-))).... col cavolo.
Non ho capito se è finita tutta al olio, oppure un trasparente talmente opaco che sembra non verniciata.
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di frankpoogy [user #45097] - commento del 27/04/2018 ore 23:53:46
Bella chitarra ed interessante la soluzione della tastiera scalloped dal quarto tasto.
Ho una vecchia Charvel made in Japan degli anni '80 con la tastiera scavata per intero e spesso mi sono detto, col senno di poi, che se avessi fatto eseguire lo scalloping a cominciare dal quinto tasto sarebbe stato, per l'ignobile strimpellatore che sono (altro che Gottardo) il miglior compromesso fra i due mondi della tastiera tradizionale e di quella scavata.
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di Floyd [user #143] - commento del 27/04/2018 ore 23:55:16
Molto bella.
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di tormaks [user #26740] - commento del 29/04/2018 ore 15:27:43
Gli endorsement, a mio avviso , sono solo mosse di maRketing, anche perché fenomeni come lui farebbero suonare bene anche una scopa vecchia, figuriamoci una Charvel qualsiasi. Comunque l'ennesima ottima chitarra costosissima. A noi poveracci incapaci ( noi sta per quelli come me ) basta ed avanza una chitarra da 300 euro... se usata tanto meglio.
Gottardo lo rivedremo spesso con la sua Fender rossa......
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