CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti
di [user #116] - pubblicato il

Incontriamo Roberto Fazari, autore di "Reading for Guitar" manuale per chitarristi che vogliono imparare a leggere la musica. Ad affiancare Roberto in questa lunga e approfondita intervista su metodo, esercizi, obiettivi che rompono questo originale e valido manuale, Donato Begotti che ha collaborato alla scrittura del testo.
"Reading For Guitar" di Roberto Fazari e Donato Begotti è uno dei manuali più efficaci e ben strutturi per chi vuole sviluppare la capacità di leggere.
Edito da Volontè&Co. l'abbiamo recensito di recente.


Quali sono i blocchi principali che ostacolano l'apprendimento della lettura ma anche il semplice avvicinarsi a questa abilità? 
Prima di tutto un saluto ai lettori di accordo.it, è sempre un piacere!
Per un chitarrista, di qualsiasi estrazione o passato musicale, leggere è sempre possibile. Può essere certamente impegnativo ma, con il giusto materiale, diventa una divertente conquista giornaliera. Nello specifico, per rispondere alla tua domanda, i blocchi principali che ostacolano l’apprendimento di questa materia sono quattro. In ordine riguardano: divertimento, progressività, controllo e realtà.
1) Divertimento. È fondamentale! Il successo dell’istruzione deve necessariamente passare attraverso la piacevolezza dello studio. La noia, purtroppo, è in grado di piegare anche la forza di volontà più tenace. Il materiale quindi da proporre allo studente deve necessariamente contenere belle melodie e accompagnamenti stimolanti. Un buon libro di lettura è quello che scatena in lui il desiderio di scoprire come suona la prossima nota! Non è tutto. Una volta letta la melodia, il premio sarà quello di divertirsi a metterla in pratica. E’ qui che entrano in gioco le basi musicali. Meglio se di vario genere, quali pop/rock/funk/blues/progressive ecc.

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

2) Progressività. È d’obbligo! La lettura, sopratutto per chi inizia da zero, si acquisisce meglio conquistando piccoli obiettivi giornalieri. Un passo alla volta. L’impegno profuso deve essere calibrato e graduale. In sostanza, lo studente, non deve mai accorgersi della difficoltà crescente. Per ottenere questo risultato il materiale scelto deve essere accuratamente organizzato e progressivo. Uno dei principali motivi di abbandono della lettura è proprio quello di aver affrontato spartiti troppo difficili rispetto all’abilità che si ha in quel momento.
3) Controllo. È di grande aiuto! Come posso correggere i miei errori se non ho a disposizione un’esecuzione di riferimento? La mancanza di quest’ultima, utile per controllare l’esattezza della lettura appena svolta, può creare nel tempo una pericolosa calcificazione di errori la cui somma porta a veri e propri blocchi. Questo processo va interrotto sin dalla nascita. Quando il check è a disposizione, ad esempio mediante l’ascolto di un file audio, la correzione è immediata e l’errore risolto per sempre. 
4) Realtà. Leggere ciò che serve! Esercitarsi unicamente su partiture che non rispecchiano il proprio lavoro o la propria vita musicale di tutti i giorni è demotivante. È innegabile che sia utile leggere di tutto, ma studiare materiale affine ai propri gusti e, nel caso di un professionista, al proprio obiettivo lavorativo, produce risultati nettamente più concreti. Perché ne vedi i risultati! Ad esempio, se lo scopo dello studente è lavorare in studio di registrazione, televisione, navi, orchestra ecc. ben vengano ritmiche e melodie in sedicesimi, grappoli, sigle, chart da studio, partiture da orchestra e manoscritti tipo “arrangiatore” e utilizzo di effettistica.
Detto ciò vorremmo incoraggiare i chitarristi a leggere rendendoli consapevoli del fatto che la chitarra è uno strumento impegnativo per quanto riguarda questa abilità. Il solo fatto che la stessa nota possa avere anche cinque locazioni diverse lungo il manico apre enormemente il ventaglio delle possibilità riguardo a “dove/che cosa suonare”. Ragionandoci bene però, benché tutte queste "alternative” mettano i bastoni fra le ruote, rendono il nostro strumento meravigliosamente espressivo. La stessa melodia, infatti, letta su un’altra corda e posizione canta in maniera completamente diversa. Questa opportunità, negata ad altri strumenti, è impagabile e irrinunciabile.

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

Mi raccontate come voi avete imparato, coltivato e affinato la vostra capacità di lettura?
Sembrerà bizzarro, ma entrambi abbiamo iniziato a leggere studiando il pianoforte classico. Su questo strumento, sia che si tratti di un brano sia di un esercizio, sei obbligato a leggere. Il passaggio alle sei corde ha richiesto poi un ulteriore impegno, anche se non percepito come tale, perché… si trattava della chitarra!   
Per razionalizzare il processo di apprendimento, a grandi linee, prima abbiamo imparato a decodificare la durata delle note, poi l’altezza, infine la loro locazione sullo strumento. In seguito, mediante l’esercizio costante, da poche note abbiamo iniziato a riconoscerne a colpo d’occhio brevi gruppi. E così via. È come imparare a leggere i testi. Ti ricordi alle elementari? Prima le lettere, poi le parole, a un certo punto vedi al volo porzioni di frasi. Sono automatismi che si creano mediante l’esercizio.

Quanto la lettura è uno strumento funzionale anche a facilitare il rapporto e la comunicazione tra allievo e didatta?
Tanto! Più che tra allievo e didatta diremmo addirittura tra musicisti. Riprendendo il concetto della domanda precedente, la lettura della musica è molto simile a quella delle parole. Un autore scrive un libro e le persone lo leggono, l’apprezzano, ne discutono. Allo stesso modo un compositore scrive una musica e i musicisti la eseguono, l’apprezzano e ne discutono. Ciò avviene attraverso il pentagramma, l’unico sistema notazionale che permette ai musicisti di relazionarsi, indipendentemente dallo strumento musicale suonato e dalla nazione di provenienza. Ecco perché la lettura è un mezzo che facilita rapporto e comunicazione.
Noi chitarristi abbiamo un vantaggio in più: la TAB! Fortuna che esiste. Ma serve solo per “comunicare” tra di noi. Prova a dare una TAB ad un trombettista… se ti va bene ti manda a quel paese! 
Non ultimo la lettura è un’abilità molto utile per trovare lavoro. Negli ultimi anni molti nostri diplomati lavorano in televisione o sulle navi grazie a questa capacità. Spesso le audizioni avvengono via Skype con il “direttore musicale” che consegna più partiture da leggergli live davanti alla webcam. Questa tipologia di lavoro, senza questa capacità diventa difficile da ottenere. 

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

C'è una tipologia precisa di chitarristi a cui vi sentite di consigliare questo manuale?
È consigliato veramente a tutti! 
Ai principianti. Il metodo parte da zero e con meticolosa progressione si sviluppa;
A chi ci ha già provato con pochi risultati. In Reading For Guitar troverà brani piacevoli e di diversi generi musicali. Lo sforzo nell’imparare a leggere sarà mitigato dal divertimento;
A chi sa già leggere e vuole migliorarsi. A partire da circa metà del libro, progressivamente, si incontrano spartiti da eseguire in ogni tonalità, in diverse posizioni del manico, con grappoli, sigle, tempi semplici e composti e figure ritmiche irregolari. Ed ancora Chart da eseguire impiegando effetti e processori (come accade quando lavori in televisione, sulle navi o in teatro). Sia in chiave di violino sia in chiave di basso. Insomma la “vita reale” del chitarrista che legge per lavoro
Non ultimo è un libro altamente suggerito ai docenti. Oltre a tutto ciò appena menzionato consegna, chiavi in mano, un programma didattico moderno, divertente e a prova di bomba garantito da più di due anni di test sui nostri iscritti alla Rock Guitar Academy.

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

Quali sono i requisiti per affrontarne lo studio? Quali le nozioni di base di cui bisogna già essere in possesso?
Praticamente nessuna! È il nostro vanto. “Reading For Guitar” ti prende per mano e ti accompagna partendo dal “vero zero”: figure ritmiche basilari e pochissime note. Ma già il primo brano, formato da solo tre note, è un pezzo rock da urlo. Anche i bambini che alla RGA frequentano il corso per principianti si divertono come matti. 

Lavorando sodo, esiste una finestra di tempo in cui vi sentite di garantire si possa imparare a leggere in maniera accettabile?
La lettura porta grandi benefici se praticata giornalmente. Anche soli dieci minuti al dì, ma tutti i giorni conducono ad un minimo risultato. Lavorando più sodo, invece, e dedicandole impegno costante si ottengono risultati sufficienti in alcuni mesi. Specificare quanti, in maniera precisa, è veramente difficile. Anche perché dipende dalla tonalità e velocità del brano scelto, dalla sua complessità ritmica, dall’interpretazione richiesta e molto altro. 
Sempre per incoraggiare, ci teniamo a sottolineare che conosciamo alcuni chitarristi che hanno imparato a leggere perché gli era stato commissionato un lavoro importante per il quale non erano ancora pronti a causa della poca dimestichezza nella materia. Cosa hanno fatto? Si sono letteralmente chiusi in casa, per qualche mese, impegnandosi giorno e notte in modo ammirevolmente folle. Una vera e propria full immersion con un focus verso l’obiettivo senza distrazioni e alternative. In un periodo relativamente breve hanno conquistato le abilità principiali e il lavoro stesso. Questo però non sempre è possibile per i tempi stretti che spesso vengono richiesti. Quindi sarebbe meglio pensarci prima.

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

Un lavoro, occasione, treno artistico che non sareste mai riusciti a prendere senza saper leggere?
Roberto: La collaborazione che ho ormai da quasi venti anni con il Maestro Alessandro Boriani e il NoveNove studio. Qui vengono realizzate sigle televisive, musiche per spot pubblicitari, film, documentari e altro ancora. In questo tipo di lavori la velocità di realizzazione è fondamentale perché i ritmi di produzione sono sempre frenetici. Di conseguenza il saper leggere mi ha semplificato enormemente il lavoro. Arrivare in studio, trovare la partitura stampata con il tema da eseguire, i grappoli da suonare, l’accompagnamento ritmico ecc. e poterla eseguire senza esitazioni ha reso il mio lavoro molto più veloce. Rende inoltre felice il titolare dello studio che in breve tempro si ritrova le parti di chitarra pronte. Come dice un vecchio proverbio “Il tempo è oro” soprattutto in studio!

"Reading for Guitar": intervista a Roberto Fazari e Donato Begotti

Donato: la trasmissione "Mina contro Battisti", in onda in prima serata su Canale 5. Alle prove mi consegnarono le partiture di chitarra acustica ed elettrica. Per il primo tipo, particolarmente complesse, chiesi un giorno di tempo, per la seconda non mi diedero più di un minuto: il direttore d'orchestra staccò il tempo e iniziammo a suonare. Tutto bene! Tornai a casa e passai la notte letteralmente in bianco per prepararmi e il giorno dopo anche con l’acustica fu un successo! In trasmissione tutto ciò che suonavamo live andò sul disco che poi fu messo in commercio. 

Didatticamente in quali progetti siete impegnati al momento?
Per il nostro super editore Volontè & Co, stiamo scrivendo contemporaneamente tre nuovi libri, ma non possiamo ancora parlarne. Topo secreto! Diciamo solamente che uno di questi ci impegna settimanalmente ormai da due anni. Sarà un’opera enorme, completa e stiamo lavorando sodo perché diventi un riferimento nella didattica italiana. Come tutti i nostri metodi prima di “vedere la luce” saranno testati per almeno un anno, sul campo, dai nostri iscritti alla RGA.  Questa è la miglior garanzia che possiamo e vogliamo dare ai nostri lettori.
Con orgoglio condividiamo, in anteprima con i lettori di Accordo, la news che il nostro libro di lettura “Reading For Guitar”, dopo solo due mesi dalla sua uscita, è già in ristampa. Un traguardo importante per una materia così specifica, probabilmente un record nella didattica italiana.



 
donato begotti intervista roberto fazari
Link utili
"Reading For Guitar" sul sito di Volontè&Co
Mostra commenti     0
Altro da leggere
Massimo Varini: didattica internazionale
Cesareo: quanto studiare
Consigli su come studiare Castellano
Fare i dischi. E poi studiare.
Il ritorno dei frigoriferi: Castellano, Di Dio & Varini
Massimo Varini: laboratori di didattica
RGA Tour: Intervista a Donato Begotti
Roberto Fazari: il fascino irresistibile della plettrata
Nili Brosh: pro e contro di frequentare una scuola di musica
Inizio a studiare chitarra
Basso elettrico: studiare con il metronomo
Massimo Varini: per suonare con più consapevolezza ci vuole ARTE
Reading For Guitar: Fazari e Begotti insieme per un metodo completo
"Reading For Guitar": leggere è come volare
Essere versatili è la via per l'originalità
Seguici anche su:
News
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
La Strat interamente fatta di pastelli colorati
Guarda John Mayer presentare GarageBand per Apple nel 2004
Ascolta New Horizons: il nuovo singolo di Brian May
I temi chitarristici più caldi del 2018
Impara a suonare e a tenere il palco con Carlos Santana
Billy Gibbons suona Rudolph La Renna con il capitano Kirk
SHG Music Show Milano 2018 apre i battenti
Paganini Rockstar
Roy Clark: il chitarrista intrattenitore
Come suona la chitarra in una camera anecoica
Chi ha inventato davvero il tapping
Come suona la mia stanza?
Certificato CITES: quando serve e come ottenerlo
Country Music Hall of Fame: il cerchio non sarà interrotto




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964