CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

note stoppate sulla tastiera

di [user #49550] - pubblicato il
Buongiorno a tutti, appassionati, amatori e professionisti.
Premetto che non sono un chitarrista ma solo un grandissimo appassionato che nonostante i miei 62 anni suonati, è proprio il caso di dire, che sogna sempre di diventare un novello David Gilmour ed esibirsi davanti ad un pubblico da stadio.
Ho ritrovato la passione per la chitarra nel 2008 e da allora, come succede a tanti, ho cambiato decine di strumenti e suono, o meglio strimpello, per ore tutti i giorni con le mie amatissime chitarre.
Ma veniamo al dunque.
L'ultima arrivata in casa mia è una fantastica yamaha LL6, acquistata in un noto negozio della provincia di Napoli.
Bene, portata la bimba a casa, estratta dalla sua bella custodia semirigida ho avuto delle spiacevolissime sorprese.
La prima e che il suono e piuttosto confuso, molto sferragliante per intenderci, con note non definite.
Un suono tutto sommato sgradevole che io mi ostino a ritenere sia dovuto alle corde originali che monta: elixir 12/53;
difatti leggendo varie recensioni ho visto che tanti riscontrano questo tipo dim problema relativo a queste tipologie di corde.
Ma il problema maggiore sta nella tastiera della chitarra: alcune note, o troppe note. non sono risonant, hanno un suono morto, stoppato specialmente sulla corda LA che dal terzo tasto in giù non suona proprio.
La corda non e vibrante, ed emette un suono assolutamente muto.
Lo stesso problema si riscontra in qualche nota suonata sul MI e qualcuna suonata sul RE.
La domanda e questa: e' dovuto alle corde? nel senso che sostituendo le corde si risolve? e dovuto ai tatsi? e quindi vanno rettificati?
o, purtroppo per me, la chitarra è nata così e non c'è un cavolo da fare?
Mi tocca buttarla nonostante i 500 Euro spesi?
Ringrazio chiunque può darmi consigli  ed auuro buna musica a tutti.
Dello stesso autore
Consiglio per amplificatore
Loggati per commentare

di zabu [user #2321]
commento del 06/04/2019 ore 15:46:59
Visto che la chitarra mi pare di capire sia nuova, potresti provare a chiedere al negozio se te la cambiano (magari per farli contenti prendi qualcosa di un poco più costoso). Altrimenti devi provare a sentire un liutaio, pero' cerca di rivolgerti ad uno bravo. Possibilmente non un praticone, ma uno che lo fa seriamente per lavoro (con un laboratorio vero) e magari oltre a riparare costruisce anche strumenti acustici.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 06/04/2019 ore 16:27:28
I problemi che descrivi, soprattutto parlando di note che muoiono troppo presto sul LA e sul MI mi fanno pensare subito ad un assetto del manico da rivedere....le Yamaha in genere hanno manici molto buoni e curati anche nei modelli piu' economici e suonano bene....io prima di farla toccare da un liutaio la porterei al negozio e gli direi di farla mettere a posto perche' ha un assetto non buono
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 06/04/2019 ore 16:39:34
Come ho già scritto ad altri , dal 2002 siamo in Europa, e sul nuovo ogni negoziante deve sviluppare direttamente, o tramite il centro di assistenza tecnica della stessa città, la garanzia (nel caso sia da spedire al centro di assistenza che so a Roma o Milano, se ne deve far carico materialmente ed economicamente) per due anni; sull'usato deve darti garanzia per un anno. Senz'altro le corde toccano i tasti, per cui c'è da regolare il ponte, probabilmente anche il manico e forse dare anche una limata a qualche tasto. Occhio a che non ti alzino semplicemente le corde (alzando il ponte), dopo suonerà ma sarà insuonabile avendo le corde troppo alte. Se non dovessero cavarci i piedi ti aspetta la sostituzione con una chitarra uguale, o senti cosa ti propongono. Fai valere i tuoi diritti, ti basta lo scontrino. Non toccare la chitarra, decadrebbe la garanzia e farebbe il gioco del negoziante. Ciao, Paul.
Rispondi
di franklinus [user #15063]
commento del 06/04/2019 ore 16:58:25
hai provato ad allentare un po' il manico agendo sull'asta di tensione?però. se non l'hai mai fatto,ti conviene riportarla in negozio e fartela riparare lì,come ti è stato già suggerito;per quanto riguarda le elixir,quando son nuove,hanno la caratteristica di essere un po' troppo "sferraglianti"...certo è strano che con una muta 12/53 il manico frigga così tanto...forse il truss-rod sia stato regolato male...comunque buona fortuna
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 08/04/2019 ore 08:42:49
Possiedo il tuo stesso strumento e non ha nulla di quello che descrivi, "suono confuso, note non definite, note morte"... la mia è proprio tutto il contrario.
Ma poi, scusa, l'hai provata prima di portarla a casa?
Fossi in te andrei dal negoziante e me lo farei cambiare.
Rispondi
di arcangelo [user #49550]
commento del 08/04/2019 ore 10:47:27
Un buongiorno e un grazie a tuti per le risposte.
Leggevo, sempre su accordo, un articolo postato diverso tempo fa che spiegava come le note morte sulla tastiera sia una caratteristica comune a tutti gli strumenti acustici adducendo tale cosa alla tavola armonica che assorbe determinate frequenze e quindoi in alcuni punti della tastiera genera le cosiddette note morte.
Il consiglio dato, e ripreso da un lettore che con cortesia ha risposto al mio articolo, era ed è quello di provare a fondo lo strumento prima di procedere all'acquisto.
Ottimo, giusto, sacrosanto.
Ma provare a fondo cosa potrebbe significare? sicuramente imbracciare lo strumento e stare un bel po' a provare accordi, suonare le note una poer una su tutto l'arco del manico, ascoltare e riascoltare le singole note e percepirne la risonanza.
Ma tutto quersto in un negozio affollato, dove insieme a noi che proviamo l'acustica c'è gente che suona piani elettrici, gente che suona chtarre elettriche con distorsori, commessi che ti girano intorno e ogni minuto ti chiedono se va bene, se ti piace, gente al banco che discute animatamente di sconti sull'acquisto che stanno per effettuare.
Insomma situazioni caotiche, confuse, che certamente non ti danno agio e tranquillità per eseguire tutte le opportune verifiche.
I negozi, secondo me, visto anche i costi degli strumenti, dovrebbero essere attrezzati con salette di prova, allora sì che in tutta tranquillità si potrebbe provare a fondo lo strumento ambito.
Ma questo non e possibile, o perlomeno tra Napoli e Caserta non ve ne sono o diciamo che non ne conosco, per tanti motivi legati a costi di realizzo e gestione nonchè alla superficie del negozio che non dispongono di tali spazi e che comunque qualora disponibili preferiscono impiegarli per fini commerciali dedicando gli stessi alle esposizione degli strumenti.
In definitiva ritengo che comunque difetti relativi a strumenti venduti non siano da addebitare ai negozi ma bensì alle case costruttrici che dovrebbero avere l'obbligo del controllo qualità del prodotto in ottemperanza alle vigenti normative ma sopratutto nel rispetto del nome che affiggono sugli strumenti e nel rispetto dei tanti che spendo soldi, e non pochi, per l'acquisizione dei loro prodotti.
Vabbè, credo che mi rivolgerò ad un liutaio della mia zona, ce ne sono due uno più bravo dell'altro, per una consulenza e male che vada cambirò lo strumento optando per una LL16 tentando di verificare bene prima di acquistare.
Grazie a tuti e buona musica.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 08/04/2019 ore 14:22:53
Certo, provare una chitarra in negozio, prima di sganciare fior di sudati euri e portarsela a casa (in particolare modo quando si parla di chitarra acustica) significa tutto quello che hai scritto.
Non importa se non c'è lo stanzino insonorizzato, si fa come si può. Bisogna provare tutte le note sul manico, fare accordi aperti e in tutte le posizioni, anche alte.
Arrivare a casa e avere queste "sorprese" è indice di avere comprato una chitarra (acustica) a scatola chiusa. Grosso errore.
Tu il denaro l'hai dato al rivenditore, alla casa costruttrice non puoi addebitare proprio nulla, semmai è il rivenditore che può rivalersi sul distributore se tu gli fai notare che uno strumento è fallato o nuon suona come dovrebbe. Ma in questo caso il rivenditore potrebbe anche dirti: cavoli tuoi, la chitarra te l'ho fatta vedere e provare.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 08/04/2019 ore 15:16:16
Come dice MM "il denaro l'hai dato al rivenditore": è con il rivenditore che hai fatto il contratto d'acquisto, ne fa fede lo scontrino. Il rivenditore ti deve riconoscere due anni di garanzia e sono affari sul suoi come la sviluppi, questo dice la legge. A differenza di quanto ipotizza MM invece, il rivenditore non può dirti "cavoli tuoi, la chitarra te l'ho fatta vedere e provare", proprio per questo c'è la garanzia (la formula "vista e piaciuta nelle condizioni in cui si trova" esiste solo per le transazioni fra privati). A casa la chitarra, per vari motivi, non era più perfetta come in negozio? tu devi solo dimostrare di averla usata e NON manomessa, a tal fine ti sconsiglio di portarla da un liutaio, si vedrebbe e decadrebbe la garanzia (oltre ad accollarti costi che competono al negoziante), pensa se fra 14 mesi si producesse una crepa da qualche parte e causa questo precedente fosse nulla. Esistono anche prodotti nati male (non voglio pensare che sia il tuo caso), ma potrebbe anche capitarti di doverti rivolgere in seguito al negoziante più volte durante il periodo di garanzia, in questo caso vedresti che sarebbe lui a proporti il cambio per non doversi più sobbarcare le spese di spedizione. Poi vedi tu, personalmente utilizzerei tutte le chances contemplate dalla garanzia. Ciao, Paul.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 08/04/2019 ore 18:14:54
Ha ragione DiPaolo, errore mio.
Esiste proprio la garanzia dei due anni minimo.
Infatti sarebbe un grosso sbaglio portarla dal liutaio, perché decadrebbe.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 08/04/2019 ore 18:44:43
Il diritto alla garanzia è sacrosanto, pero' non risulta chiaro se la chitarra in questione è effettivamente difettosa, oppure ha bisogno semplicemente di un bel setup. Un liutaio bravo dovrebbe essere in grado di fare una prima valutazione anche senza intervenire pesantemente sullo strumento. Un ottavo di giro dato al truss rod non dovrebbe affatto inficiare la garanzia. Diverso il discorso se si inizia a parlare di rettifica dei tasti o altri interventi più invasivi.
Rispondi
di tramboost [user #48998]
commento del 08/04/2019 ore 15:47:2
a me, per ben 2 volte mi hanno sostituito la strumentazione, prima un ampli che dopo 5 giorni non andava più, poi una chitarra che dopo 7 mesi dall'acquisto, si presentò una crepa sul body all'altezza dell'incastro col manico, in entrambe i casi mi hanno dato merce nuova con ancora l'imballaggio a far fede della regolarità, ad un mio amico, invece in un altro negozio, gli hanno addirittura restituito il denaro, anche lui una testata Mesa Boogie da oltre 2000€, che dopo neanche una settimana non andava +.
fai valere i tuoi diritti, ciao
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
People
Quadriadi: sviluppi tecnici su coppie di due corde
Igor Nembrini, il guru dei Virtual Amp
Cool Gear Monday: la demo originale del primo Maestro Fuzz-Tone
Philosopher's Rock: Fuzz - Sustainer di Pigtronix
Eco a nastro: sono davvero un capitolo chiuso?
Boss RC-10R: loop station stereo con drum machine
Spazio a chi vale. Non a chi ha amicizie importanti
Il palco degli Skunk Anansie all’Arena Flegrea
Boss SY-1: il synth polifonico si fa stompbox
GR BASS Dual 1400
Dolcetti in Rolls Royce
I Toto in Italia per i 40 anni di carriera
Antonello D’Urso: la finitura cambia il suono di una chitarra
Entry level estremo da Vintage con Paul Brett
Gretsch Trestle Bracing e Sound Post: cosa cambia

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964