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Ho intervistato l'Intelligenza Artificiale. Il chitarrista del futuro? Eccolo
Ho intervistato l'Intelligenza Artificiale. Il chitarrista del futuro? Eccolo
di [user #50760] - pubblicato il

Surreale, forse. Ma assolutamente vero. Io e Chat Open AI abbiamo intrattenuto una interessante conversazione sul futuro di noi chitarristi, degli strumenti musicali e di un intero comparto industriale. Quello che leggerete, è esattamente quello che l'intelligenza artificiale Open AI mi ha risposto (non è stato fatto alcun editing al testo). Evito ogni commento, perché aspetto i vostri.

Come sarà il chitarrista del futuro?
AI: "Il chitarrista del futuro potrebbe utilizzare tecnologie avanzate come la realtà virtuale e la intelligenza artificiale per creare nuovi suoni e metodi di esecuzione. Potrebbe anche essere in grado di utilizzare strumenti interattivi che consentono una maggiore flessibilità e creatività nell'esecuzione. Tuttavia, alla fine, la vera essenza della chitarra rimarrà sempre lo stesso: uno strumento per esprimere emozioni e creare bellezza attraverso la musica".

I chitarristi potranno essere sostituiti da robot?
"Al momento non ci sono robot in grado di sostituire completamente un chitarrista umano. Anche se la tecnologia sta progredendo rapidamente, la chitarra è uno strumento che richiede una notevole abilità manuale, creatività e capacità espressiva che sono difficili da replicare in modo artificiale. Mentre i robot potrebbero essere in grado di eseguire brani programmati con precisione, non possono ancora replicare la spontaneità e la personalità che rendono unica un'esibizione dal vivo di un chitarrista umano".

I robot potranno insegnarci la tecnica chitarristica, oltre alla teoria?
"I robot potrebbero essere utilizzati come strumenti di insegnamento per aiutare a migliorare la tecnica chitarristica, soprattutto per quanto riguarda la precisione e la velocità delle dita. Ad esempio, potrebbero essere utilizzati per fornire feedback in tempo reale sulla posizione delle dita sulla tastiera, la pressione delle corde e altri aspetti tecnici. Tuttavia, non credo che i robot siano in grado di insegnare la creatività e l'espressività che sono così importanti nell'arte della chitarra, in quanto questi sono aspetti che dipendono molto dalla personalità e dalla sensibilità dell'individuo".

Molti di noi musicisti si stanno preoccupando: la crescita della AI sembra ridurre sempre più le nostre prospettive professionali. Pensi sia giusto essere preoccupati a riguardo?
"La tecnologia dell'intelligenza artificiale sta facendo passi da gigante e può avere un impatto significativo su molte professioni, tra cui quella dei musicisti. Tuttavia, è importante notare che la tecnologia non sostituisce sempre completamente le abilità umane, ma piuttosto le integra e le supporta. Inoltre, l'IA può anche creare nuove opportunità per i musicisti, ad esempio, permettendo di generare nuovi suoni e stili, creare nuove forme di interazione tra musicisti e pubblico, o supportare la creazione e la diffusione della musica.
Per quanto riguarda la preoccupazione per la propria prospettiva professionale, è comprensibile che ci si possa preoccupare per il futuro della propria carriera. Tuttavia, sarebbe importante considerare come le proprie competenze e abilità possano essere adattate e sviluppate per sfruttare al meglio le opportunità create dalle tecnologie emergenti, invece di vederle come minacce.
Inoltre, la musica è un'arte che si basa sull'emozione e l'espressione umana, e questo è qualcosa che l'IA non potrà mai replicare completamente. Ci sarà sempre un posto per i musicisti umani che riescono a creare e condividere la loro arte con il pubblico".

Ok, ma devo confessarti che mi stai un po’ antipatica
"Mi dispiace che tu abbia questa percezione. Come modello di linguaggio artificiale, non ho emozioni o personalità propria, il mio scopo è solo quello di fornire informazioni accurate e utili in risposta alle domande degli utenti. Se c'è qualcosa che posso fare per migliorare la tua esperienza, ti prego di farmelo sapere".


Ho intervistato l'Intelligenza Artificiale. Il chitarrista del futuro? Eccolo
Questa immagine, così come quella in alto, è stata generata con l'intelligenza artificiale Dall-E, uno strumento straordinario - magari un po' inquietante, ma straordinario - a disposizione di tutti e a portata (gratuita) di clic


La IA potrebbe aiutare a sviluppare ulteriormente i sistemi digitali per chitarra elettrica, come modeler e profiler?
"Sì, la tecnologia dell'intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per sviluppare ulteriormente i sistemi digitali per chitarra elettrica, come i modeler di amplificatori e profiler di pedali. Ad esempio, l'IA potrebbe essere utilizzata per analizzare grandi quantità di dati audio e creare modelli che possono replicare fedelmente i suoni di amplificatori e pedali specifici. L'IA può anche essere utilizzata per analizzare le performance degli utenti e fornire feedback personalizzato per migliorare la tecnica. Inoltre, l'IA può essere utilizzata per generare nuovi suoni e stili che non sarebbero altrimenti possibili con le tecnologie esistenti".

Non credi ci sia il rischio che l’IA letteralmente devasti interi settori di produzione industriale e soprattutto artigianale, per esempio quella degli strumenti musicali, degli amplificatori e dell’effettistica?
"La tecnologia dell'intelligenza artificiale può avere un impatto significativo su molte industrie e settori, tra cui quello degli strumenti musicali, degli amplificatori e dell'effettistica. Tuttavia, non necessariamente l'IA causerà la devastazione di tali settori.
L'IA potrebbe avere un impatto sulla produzione di strumenti musicali, ad esempio, rendendo possibile la produzione di strumenti su larga scala con una maggiore precisione e affidabilità rispetto ai metodi artigianali tradizionali. Tuttavia, questo potrebbe anche creare opportunità per i produttori artigianali di offrire strumenti unici e di alta qualità che non possono essere replicati dalla produzione di massa.
Per quanto riguarda gli amplificatori e l'effettistica, l'IA può essere utilizzata per sviluppare nuovi suoni e effetti che non sarebbero altrimenti possibili con le tecnologie esistenti. Questo potrebbe portare ad una maggiore varietà e creatività nell'effettistica disponibile per i musicisti. Tuttavia, l'IA potrebbe anche rendere obsoleti alcuni tipi di amplificatori o effettistica tradizionale, rendendo difficile per alcuni produttori di continuare a competere.
In generale, l'IA può avere un impatto significativo sull'industria degli strumenti musicali, amplificatori e effettistica, ma non necessariamente deve essere visto come una minaccia per tutti i soggetti coinvolti. In ogni caso, è importante per coloro che operano in questi settori adattarsi e sviluppare nuove competenze e opportunità per competere e prosperare in un mercato in evoluzione".

Questo è quanto, amici accordiani. Forse l'IA è stata istruita a essere un po' troppo politically correct per non farci preoccupare. O forse sono io a essere un po' troppo ansioso. Voi cosa ne pensate? Che futuro ci si prospetta? Ditemelo nei commenti!
curiosità musica e lavoro
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