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Massa, sustain, tono e altri animali fantastici
Massa, sustain, tono e altri animali fantastici
di [user #20706] - pubblicato il

Incuriosito dalle frequenti discussioni su quanto la massa dello strumento e la sua distribuzione influisca su sustain, tono e attacco, e ulteriormente stimolato dagli aggiornamenti alle chiavette delle PRS Core per il 2024, ho deciso di fare un esperimento.
Ma prima un po' di contesto. Spesso si sente correlare alcune proprietà sonore delle chitarre con la massa dello strumento, o come sia distribuita.
Una Les Paul pesante ha più sustain? Come suona rispetto a una leggera? C'entra la massa o le differenze sono dovute ad altro? E poi Paul Reed Smith pare ossessionato, o per lo meno molto attento alla massa che mette sulla paletta, sia per il legno sia per le meccaniche, con una ricerca della leggerezza a favore del timbro, ci spiega. Sarà vero? Infine ho scoperto che Fender producer un arnese chiamato FatFinger che non è altro che un morsetto da attaccare alla paletta per aggiungere massa. Dichiara di aggiungere sustain e ingrossare il suono, lo farà davvero?

Massa, sustain, tono e altri animali fantastici

Curioso - c'è chi vuole più massa, e chi ne vuole meno - e incuriosito sto per comprare il FatFinger quando noto che è sui 35 euro. Una rapida visita al negozio di Bricolage mi lascia con un morsetto in acciaio e feltrini adesivi alla modica cifra di 2,50 euro.

Massa, sustain, tono e altri animali fantastici

Ok, la mia versione è sicuramente più pesante, ma è sostanzialmente la stessa cosa. Quindi mi aspetto un effetto più pronunciato, eventualmente.

Provo a montarlo sulla paletta e su vari strumenti, una Les Paul, una Telecaster...

Massa, sustain, tono e altri animali fantastici

Provo a fare dei test A/B con e senza, sia ad ampli spento sia acceso. Sorvolo sul fatto che la massa aggiunta rende le chitarre meno bilanciate e pesanti dalla parte del manico, cosa che il FatFinger non fa in una misura così evidente essendo più piccolo (pare sia sui 100g contro il mio da 165g).
Quello che sento è che quando lo si applica, su qualunque strumento, vengono attenuate le alte frequenze. Non accade come un equalizzatore aggressivo, che le taglia, o chiudendo il tono della chitarra, ma in un modo più soft, riducendole gradualmente. Le basse vengono un po' aumentate, in maniera percettibile ma meno della riduzione delle alte. Non ho fatto prove "a cronometro" ma il sustain non mi pare cambiato drammaticamente.

Provo a dare una spiegazione fisica a ciò che sento: più massa sulla paletta fa sì che il sistema chitarra-corda abbia una diversa inerzia, con più massa sarà meno reattiva e le alte frequenze che richiedono più energia saranno più filtrate: il sistema ha una diversa frequenza di risonanza, e tutta la risposta in frequenza si sposta verso il basso.

Faccio una ulteriore prova: metto il morsetto non sulla paletta, ma sul body, in vari punti, vicino al tacco (quindi al centro dello strumento) o vicino all'attacco della tracolla (dalla parte opposta della paletta). Premesso che l'effetto globale è simile a quello sulla paletta, vicino al tacco credo renda il suono più sordo, mentre all'estremo del body si torna a qualcosa di simile a quando lo metto sulla paletta, ma meno marcato. Ha senso, sto mettendo massa ma in punti diversi alterando come il sistema reagisca alle vibrazioni.

Conclusioni: il mio morsetto pesa 165g e non è utilizzabile in modo realistico sulla paletta: sbilancia troppo lo strumento. Il cambiamento sonoro è piuttosto evidente, ma avviene anche mettendolo in punti diversi dello strumento, seppure in modo diverso. Mi viene da concludere che quindi più massa significhi più risposta alle basse e meno alle alte frequenze, a parità di tutto il resto, e che quindi strumenti leggeri specie nella zona della paletta abbiano invece più risposta alle alte frequenze. Però credo che differenze minimali come pochi grammi in più o in meno sulle meccaniche siano tutto sommato trascurabili. Anche il Fat Finger essendo più leggero avrà un influsso, ma piuttosto limitato credo. Ho anche provato, per rimanere in argomento, a cambiare il ponte con uno con almeno il triplo di massa su una PRS McCarty, ma questa come si suol dire "è un'altra storia", dico solo che la differenza si sente non solo nelle frequenze ma anche nell'attacco.

Mi piace di più con o senza morsetto? Senza dubbio senza. È stato istruttivo provarlo ma preferisco il suono più aperto originale.
Per chi volesse dei campioni audio: sono pigro, credo facciate prima ad andare voi al negozio di bricolage più vicino, e buona sperimentazione!
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di Ernestor [user #46937]
commento del 30/01/2024 ore 14:23:30
Bravo! Mi hai tolto una curiosità che avevo dagli anni 80.😉😁
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di Sykk [user #21196]
commento del 30/01/2024 ore 16:57:0
Uno strumento in cui corpo e manico vibrano meno (più massa, legni più duri) sottrae meno energia alle corde che quindi resteranno in movimento per più tempo, aumentando così il sustain (percepibile principalmente dal suono amplificato).
La Les Paul vince facile grazie al top in acero (che è uno dei legni più duri) e allo spessore del manico e del corpo.

Quindi la cosa che non mi torna è che hai fatto sia il test sul suono acustico che su quello amplificato, ma descrivi un'unico risultato mentre mi aspetterei di avere sensazioni differenti nei due test.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 30/01/2024 ore 18:26:11
Eppure sono in linea invece, senza dubbi. Prova anche tu!
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di frankpoogy [user #45097]
commento del 30/01/2024 ore 17:57:11
Per me i risultati che hai ottenuto hanno senso. A mio avviso la massa può influire sulle frequenze: a parità di forma, costruzione, di cura nell'assemblaggio e di regolazioni, la trasmissione delle vibrazioni avverrà in modo diverso con legni di densità differente o hardware di materiale diverso (che le differenze siano poi chiaramente percepibili oppure no è altro argomento). Invece il sustain a mio modesto parere ha a che fare più con la dissipazione di energia, quindi con la struttura della chitarra, dell'hardware e dalla cura dell'assemblaggio. Una chitarra con manico incollato, un top di legno duro in cui è ancorato un ponte fisso (essenzialmente un oggetto più 'monolitico') mi aspetto che abbia più sustain di uno strumento con manico avvitato e ponte mobile; le parti nel primo caso sono più intimamente collegate e vincolate e mi aspetterei minor dissipazione di energia, indipendentemente dalla massa.
Rispondi
di SysOper [user #10963]
commento del 30/01/2024 ore 19:28:30
Quindi un aumento della massa del 4-5% produce un "cambiamento sonoro piuttosto evidente"? E` una differenza inferiore a quella che si può riscontrare normalmente tra due esemplari dello stesso modello
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 30/01/2024 ore 21:55:47
Il che potrebbe spiegare alcuni miti. Però attenzione è massa molto concentrata e attaccata oltre la paletta o oltre il body quindi con un effetto anche amplificato. Per fare una cosa scientifica si dovrebbero prendere due Les Paul di pesi diversi ma uguale elettronica, e zavorrarne una fino a raggiungere il peso dell'altra, confrontando suono prima e dopo.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 30/01/2024 ore 21:57:02
inoltre non so quanto influisca ma la massa è attaccata con dei feltrini per non segnare quindi potrebbe avere effetti di smorzamento maggiori. Non chiedetemi di provare senza feltrini!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 30/01/2024 ore 22:21:53
In alcuni forum d'oltreoceano ricordo di aver letto che il Fatfinger, usato per aumentare il sustain ed eliminare le "dead notes" sulla tastiera, secondo diverse persone non faceva altro che "spostare" il problema su altre frequenze.

Io non ho mai provato, ma il tuo esperimento è molto interessante.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 30/01/2024 ore 23:37:33
non ho e non ho mai avuto strumenti con dead notes onestamente quindi non saprei dirti.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 31/01/2024 ore 14:29:56
credo di aver visto una volta un video con una prova su un basso elettrico in cui un cambiamento di massa sulla paletta risolveva un problema di risonanza di una nota, credo un SOL sul MI basso.

ovviamente la risonanza si sposta su altre frequenze ma non è detto che su queste crei problemi.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 01/02/2024 ore 12:38:20
Interessante.
Anch'io per fortuna non ho problemi di note morte sulla tastiera con gli strumenti che ho adesso (almeno, non me ne sono accorto).

In termini più generali, molti sostengono che una massa maggiore sia indice di caratteristiche sonori migliori, altri (ad esempio Derek Trucks) ritengono il contrario (cercano gli strumenti più leggeri).
Forse una massa maggiore conferisce più sustain alle corde basse, mentre uno strumento più leggero consente alle frequenze alte di avere più "aria"?
Non lo so.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 01/02/2024 ore 15:58:
andrebbero fatte alcune precisazioni in tal senso.

peso e massa sappiamo essere cose diverse ma spesso li confondiamo: una chitarra può pesare di più perché il legno usato ha una maggiore densità ma anche perché è poco stagionato.
esasperando il concetto una tavola di legno X zuppa di acqua pesa molto di più della stessa tavola fatta asciugare fino all'estremo. nel caso specifico la presenza di acqua aumenta il peso ma rende il legno meno risonante, mentre quella asciutta e più leggera lo sarà di più.

poi come già detto le frequenze alte hanno meno energia quindi un body con più massa ed inerzia le smorzerà di più di uno più leggero.
nel famoso video della Strato di cartone e resina il timbro è quello tipico dei single coil ma con molte meno basse frequenze che sulle Strato normali.

una riprova di questo ce l'ho registrata sul mio pc: molti anni fa aiutai un amico a realizzare il body di un basso fatto con le maglie di catena saldate. il risultato è stato uno strumento pesantissimo e bellissimo da vedere con un suono asciutto e definito sulle basse come se fosse sempre presente un filtro passa alte che taglia intorno ai 150hz, mentre nel basso con cui registro di solito lo spettro di frequenze arriva anche sotto i 90hz
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 01/02/2024 ore 19:10:28
La cosa del legno che pesa di più se stagionato poco è una leggenda metropolitana. Ovvero, si, un albero appena tagliato ha tanta umidità, ma perchè sia utilizzabile in liuteria viene o stagionato naturalmente o in modo industriale fino a raggiungere livelli di umidità standard. Non esiste che una chitarra dopo essere stata fatta perda etti di umidità. E' un parametro trascurabile.

Poi, le frequenze alte hanno PIU' energia, a pari ampiezza, non meno. Non è intuitivo ma è fisicamente così.
Rispondi
di allisonguitar [user #52659]
commento del 31/01/2024 ore 08:26:31
Secondo la mia esperienza, le chitarre pesanti suonano meglio. Ho una strato jap degli anni '80, completamente in noce (molto denso) ed ha un sustain molto pronunciato, che non ho mai trovato in chitarre con manico avvitato. Inutile dire che è veramente pesante, più di 4 kg.
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di teppaz [user #39756]
commento del 31/01/2024 ore 12:00:2
IO feci tanti anni fa un corpo per stratocaster con due gradini di doussiè o simile, la chitarra pesa più di una les paul!
Ed infatti ha un sustain lunghissimo, molto meglio della stratocaster americana originale che ho.
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 31/01/2024 ore 09:01:47
Quindi la capacità di bucare il mix di una Telecaster è in parte (IN PARTE) dovuto alla sua paletta più piccina, con meno massa... Interessante! A questo punto le chitarre headless dovrebbero avere più frequenze alte delle chitarre normali, qualcuno ha avuto modo di provarlo, sempre al netto di eventuali tagli dati dal circuito elettrico?
Oppure ho male interpretato io il risultato dell'esperimento?
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di pg667 [user #40129]
commento del 31/01/2024 ore 14:35:10
dipende anche dalla massa del resto del manico. la paletta essendo estremamente periferica ha un'influenza sicuramente diversa ma se su una headless ci metti un manico spesso 5cm il paragone diventa difficile da fare.

però il fatto che siano spesso amate in generi estremi e con accordature ribassate può dipendere anche da questo, magari sono più marcate su frequenze alte e ne accentuano la chiarezza.
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di MM [user #34535]
commento del 31/01/2024 ore 14:17:21
La prova ci può anche stare.
Anche ammesso che potesse portare benefici, una roba del genere attaccata alla chitarra non gliela metto neanche se mi pagano.
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di RedRaven [user #20706]
commento del 31/01/2024 ore 16:37:43
non dirlo a me: non mi piacciono nemmeno gli accordatori a clip, mi pare quelli che girano tutto il giorno con gli airPods...
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 01/02/2024 ore 11:23:20

Da assiduo assemblatore di Franknestein e cultore della nitro lacca, posso confermare la pazzesca influenza sonora conferita dal materiale di ponte e sellette. Infatti tra le svariate prove posso dirvi con certezza scientifica che potete tranquillamente agire come segue:

1) La chitarra suona cupa e poco incisiva nel mix? montate Sellette in TITANIO

2) La chitarra suona bilanciata ma carente di "croccantezza" ? montate Sellette in OTTONE

3) Avete un compromesso equilibrato tra i legnami e non volete stravolgerlo? montate sellette in NICKEL

4) Cercate un leggero boost squillante e percussivo? montate sellette in ACCIAIO
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 01/02/2024 ore 19:12:3
Io posso dire che sulla mia PRS il ponte originale che è un wraparound in alluminio molto leggero ha un tono più uniforme, un attacco meno "da pianoforte", mentre con un TonePros in acciao che pesa il triplo ha un attacco più marcato e più toni alti.
Rispondi
di allisonguitar [user #52659]
commento del 01/02/2024 ore 19:40:35
Ho blocco tremolo, stellette, capotasto in ottone. Tanto peso, tanto suono. Roba anni '80 jap, come la mia strat marchio Allison
Rispondi
di Tele52 [user #5018]
commento del 08/02/2024 ore 20:09:55
Incuriosito dall'articolo e volendo risparmiare 39 euro ( tanto costa il Fat Finger ) mi sono ricordato di avere da qualche parte un morsetto ( pesato sulla bilancia da cucina di mia moglie sono 77 grammi di alluminio ) che faceva parte del vecchio kit di montaggio di una lampada da fissare al tavolo . La lampada è andata ma è rimasto il morsetto già provvisto di feltrini da entrambi i lati . Dopo averlo montato sulla paletta della mia Strato devo dire che , pur non avendo ottenuto niente di clamoroso , il mio Fat Morsett lavora con una certa discrezione sia sul sustain che sulle basse frequenze , mentre sulle alte non ho avuto grosse variazioni . Adesso non andate a prendere una lampada da tavolo per risparmiare perchè adesso i morsetti li fanno di plastica : - ) .
Rispondi
di duejet [user #4424]
commento del 24/02/2024 ore 23:32:33
chiunque abbia provato una strato degli anni 70 sa che è vero: più c'è massa e più il suono è pieno

ps e infatti le fender anni 70 le facevano così apposta per inseguire i gusti del pubblico fissato con il "tone wood"
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