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Contour, tastiera compound e push-pull per la LP Studio Modern 2024
Contour, tastiera compound e push-pull per la LP Studio Modern 2024
di [user #116] - pubblicato il

La Gibson Les Paul riceve accorgimenti moderni per la suonabilità, elettronica versatile e un’estetica essenziale al massimo per la Studio aggiornata al 2024 in edizione Modern.
Il catalogo Gibson riorganizzato e semplificato nelle serie Original e Modern ha permesso, in tempi recenti, di accontentare i patiti della tradizione da un lato e assecondare le visioni dei musicisti più aggressivi dall’altro. La collezione Modern include appunti legati alla suonabilità, alla ricerca sonora e alla scelta dei componenti che si distaccano dai grandi classici, rivoltandone il DNA al servizio di una visione talvolta sopra le righe. È il caso della Studio, una tra le edizioni più accessibili delle solid body di casa che, per la versione Modern aggiornata al 2024, si spoglia di ogni vezzo estetico per concentrarsi su una selezione di hardware, elettronica di livello e soluzioni al passo coi tempi.

Contour, tastiera compound e push-pull per la LP Studio Modern 2024

L’irrinunciabile body in mogano cela un alleggerimento Ultra Modern, un sistema di camere che riduce al minimo il materiale e il conseguente peso, incrementando al contempo risonanza e voce acustica. A copertura c’è un top in acero massello e il tutto è rifinito alla nitrocellulosa, per un’estetica essenziale, priva di binding di sorta e con tinte satinate che lasciano il legno visibile in trasparenza.

In mogano è anche il manico, incollato come da tradizione e dal profilo SlimTaper. Il tacco è smussato, e un profondo contour ne assottiglia sensibilmente lo spessore dalla spalla fino a parte del “corno”.
Un ebano dai toni densi e scuri costituisce la tastiera in ebano con raggio compound e segnata da segnatasti a trapezio, contando 22 fret di tipo Medium Jumbo.

In cima, il capotasto GraphTech guida l’occhio verso le meccaniche Grover Rotomatic interamente in metallo e che promettono un’accordatura stabile insieme col ponte Nashville Tune-O-Matic in alluminio, tutto in finitura Black Nickel.

La voce della Les Paul Studio in versione Modern promette di incarnare tutte le caratteristiche della Les Paul da rock, con l’output consistente e la voce corposa di una coppia di humbucker 490R e 498T, rispettivamente montati al manico e al ponte. Spiccata versatilità è garantita dai due volumi con push-pull per il coil tap e dai due toni con push-pull, uno per l’inversione di fase in posizione centrale, l’altro per il bypass dei controlli così da inviare il segnale integrale dritto all’uscita.
Le manopole sono di tipo Speed Knob, nere e con scala numerata visibile attraverso la scocca trasparente.

Contour, tastiera compound e push-pull per la LP Studio Modern 2024

La Studio Modern si adagia nelle sfere più accessibili del catalogo Gibson, ma non è una entry level. La sua essenza è di uno strumento dritto al punto, capace di fronteggiare modelli ritenuti professionali e con una scheda tecnica di tutto rispetto, che fa della modernità il suo punto di forza tenendosi strette le caratteristiche più apprezzate in una Les Paul propriamente detta e accantonando solo gli orpelli sacrificabili.
Sul sito Gibson, la Les Paul Modern Studio è a questo link con foto, finiture disponibili e scheda tecnica completa.
chitarre elettriche gibson les paul modern studio ultime dal mercato
Link utili
Les Paul Modern Studio sul sito Gibson
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di AlexEP [user #35862]
commento del 08/02/2024 ore 09:25:16
2000 euro per una studio.
Rispondi
di OliverJR [user #60182]
commento del 08/02/2024 ore 09:47:08
Guarda ho pensato la stessa cosa...che tempi che corrono...
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 08/02/2024 ore 10:33:55
Stanno facendo esattamente il posizionamento che aveva descritto uno youtuber americano nel video della Greeny Epiphone: base 1500 con la LP Lite e al di sotto Epiphone col punto di contatto delle Epi con palette open book (le cosiddette Gibson inspired). La tribute e la vecchia studio risultano "discontinued".
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di Nun_So_Capace [user #24540]
commento del 10/02/2024 ore 18:39:30
… E che avevo ipotizzato in qualche commento qui su Accordo qualche tempo fa. Per il futuro solo Custom Shop e Murphy Lab a marchio Gibson?
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 08/02/2024 ore 10:15:02
2.199 € ad essere precisi..... :-(
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 08/02/2024 ore 11:44:45
600 tondi in più rispetto alla Studio corrente. Non capisco come siano giustificati.
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 08/02/2024 ore 12:57:33
Infatti, ingiustificabili.... capisco il contour, il wiring split-coil e controfase, graftec ed ebano, ma al massimo 1800, dai che cazzo
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 09/02/2024 ore 09:29:33
Vero, ma, che io sappia, fata in america. Attualmente con 2k ci prendi giusto le ultime koreane uscite. Altre specifiche, ma il paese di provenienza, lo sappiamo, lo paghi.
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di FranxAJ [user #18541]
commento del 08/02/2024 ore 10:56:39
A quella cifra penso che possono anche tenersele :)
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 08/02/2024 ore 11:47:45
Molto bella, peccato la politica sui prezzi.
Perché sia chiaro che questi prezzi sono una scelta non dettata dai costi alla produzione.
Rispondi
di redfive [user #41826]
commento del 08/02/2024 ore 13:18:4
Difatti..... Poi c' è anche del legno in meno....🤣🤣
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di E! [user #6395]
commento del 08/02/2024 ore 13:34:52
Le 4 Gibson che ho avuto (in quasi 3 decenni) le ho vendute tutte, per un motivo o per un altro.
A questo prezzo, poi (e per una Studio)... Sarà piuttosto difficile che ne compri un'altra.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 08/02/2024 ore 13:52:25
A saperlo e a sapere quanto sarebbero cresciuti i prezzi dell'usato, intorno al 2010 ne avrei comprate un container, ricordo che Dragonmusic, negozio bello grande e con prezzi bassi, aveva la LP Traditional a 1500 e le Standard a poco di più.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 08/02/2024 ore 16:35:03
Verissimo.
Purtroppo sai come si dice... "Fammi indovino e ti farò ricco".
Rispondi
di brigantello [user #21508]
commento del 08/02/2024 ore 13:39:37
Io la mia studio nel 2009 la presi, nuova, a poco più di 600€. Ero agli inizi e cercavo la prima elettrica, cercando una epi. Ma poi il prezzo ragionevole mi convinse a prendere la gibson. Ottima scelta. È quasi uguale a questa dell'articolo. Ho il pallino di prendere una standard prima o poi. Ma questa resta comunque con me.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/02/2024 ore 14:36:40
Non per difendere Gibson, ma viviamo tempi di inflazione galoppante e al tempo stesso grosso impoverimento del potere di acquisto di noi italiani.
Le due cose rendono prodotti del genere un vero lusso per noi altri.
Insomma, non è il momento buono per acquisti del genere.
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 08/02/2024 ore 17:40:16
Ok il ragionamento ci sta,
però boh, a parte che non comprerei mai questa chitarra,
ma io pur non essendo un nababbo o figlio di un emiro, dopo più di 30 anni che lavoro e che metto da parte 2 soldi, non credo che sia un lusso comprarsi una chitarra da 2000€, per tanti lavoratori che da una vita lavorano e risparmiano qualcosa e che nella vita hanno solo un hobby penso che possano anche permettersi questa chitarra,
che poi sia eccessivo o che non li valga quei soldi posso anche essere d'accordo, come posso anche essere d'accordo che un ragazzino che lavora da poco o che fa lo studente non possa permettersela..
Non voglio anche io prendere le difese di Gibson, ma se la mettono fuori a quel prezzo, anche se la concorrenza a parità di costo ti potrà offrire qualcosa di meglio, penso comunque abbiano messo in preventivo di avere dei potenziali acquirenti
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 08/02/2024 ore 17:46:52
Sicuramente sì, ma il prezzo è lo stesso a livello mondiale, ed ovviamente se il paese dove vivi si sta impoverendo, certi oggetti di import, diventano proibitivi.
2000€ non sono una cifra astronomica in senso assoluto, ma lo sono, secondo me, rapportati alla chitarra in questione che 10 anni fa costava la metà su per giù ed era la Les Paul di chi voleva risparmiare... ora non so più bene cosa sia.
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 08/02/2024 ore 18:10:48
Si, se rapporti il costo al modello sono d'accordo..
Ma che per una chitarra in generale 2000€ siano un lusso in assoluto la penso diversamente,
come dicevo più sopra, se sei uno studente è un discorso, se lavori da 20, 30 o 40 anni e hai saputo risparmiare qualcosa, 2000€ non ti compromettono nulla, te lo dice uno che ha iniziato a lavorarre nel 1990 ed ha fatto lavori semplici con paghe normalissime, poi è chiaro, ognuno guarda le proprie tasche, ma io faccio parte di quelli che hanno uno stipendio nella norma, con figlio a carico e fino a qualche mese fa anche con moglie a carico, per cui se ci sono riuscito io a prendermi negli ultimi 2 anni una Guild da 2000€ e una Gibson da 4000€ con uno stipendio da 1600€ al mese, penso che ci possano riuscire tanti altri, a prescindere che questa chitarra non vale quei soldi..
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 09/02/2024 ore 10:33:25
Anch'io non riesco a cogliere il senso di questa politica dei prezzi, perché gli aumenti di prezzo non sono giustificabili con la sola inflazione e con l'aumento delle materie prime, dei costi di trasporto e cose di questo tipo. Oltretutto i listini delle aziende competitor sono aumentati ma in misura molto minore. Probabilmente la Gibson sta cercando di collocarsi sul mercato come luxury brand (tipo Cartier per i gioielli: l'anello col diamantino lo fanno in tanti, ma io sono Cartier ed il mio costa il triplo) e quindi se ne frega bellamente del rapporto qualità prezzo pensando che il nome del brand vinca a prescindere sulla concorrenza.
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di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 09/02/2024 ore 11:09:13
Io, da giovane, le chitarre di marca non me le sognavo nemmeno. La Stratocaster Americana costava 2000.000 di lire. Mi sono comprato una made in Japan perchè costava molto meno. Sono beni di lusso e non sono indispensabili. Ci si può divertire ugualmente con molto meno specialmente se non si è professionisti. Gente che quei soldi li ha ce n'è a bizzeffe e, se compreranno, i prezzi rimarranno li. Bisogna farsene una ragione.
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 09/02/2024 ore 14:03:28
Io ho avuto la fortuna di aver cominciato giovanissimo a lavorare, anche se però ho avuto sfighe molto gravi con la salute, ma nonostante ciò per prendermi le chitarre che volevo ho dovuto comunque fare qualche sacrificio agli inizi..
E poi che io ne ho avute veramente poche di chitarre, a me frena il fattore accumulazione compulsiva di oggetti, a quest'ora, se non avessi questo freno,
avrei il triplo degli strumenti che mi ritrovo ora, o forse anche di più,
ma sono poi contento così..
A me non vengono sensi di colpa se acquisto chitarre molto costose, anche perché penso che mi sono fatto il culo per una vita a lavorare in fabbrica e in ufficio e i soldi nella cassa da morto servono a ben poco,
a me però vengono di più i sensi di colpa se spendo tanti soldi per delle cose che uso poco o niente o perché non ne ho il tempo per suonarle tutte o perché addirittura il tempo ce l'ho ma non ne ho la voglia.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 09/02/2024 ore 15:09:2
Anche a me, oggi, non vengono sensi di colpa nell'acquistare chitarre costose (fino a un certo limite).
Da giovane però ero anch'io nella stessa condizione di fenderpassion61, me le sognavo le top americane.
Comprai anch'io una Squier Japan a un terzo del prezzo, e suonava benissimo.
Anche oggi, se vuoi suonare, lo fai con poco... OliverJR docet.
Questa Studio la ritengo troppo expensive, senza dubbio troppo.
A questo punto, piuttosto faccio uno sforzo e compro altro.
Credo comunque che la politica sia quella di aumentare per collocarsi nella elite dei brand (che poi ci sarebbero già...bah).
Rispondi
di Daffy Dark [user #64186]
commento del 09/02/2024 ore 15:58:45
Tutto giusto, soprattutto l'ultima frase..
Io nella vita di chitarre ne ho avute poche ma buone, e penso non sia un crimine, soprattutto perché i soldi me li sono sudati e pure gli strumenti acquistati..
di sicuro non ho perso tempo nel trovare lo strumento giusto spendendo soldi di continuo alla ricerca dello strumento perfetto,
mi sono fatto poche pippe mentali e mi son fatto piacere subito le chitarre che ho avuto
Rispondi
di Guiduz [user #51218]
commento del 08/02/2024 ore 20:40:31
Gibson sta adottando una politica dei prezzi decisamente impegnativa per i consumatori. Sempre al rialzo. Comprai una studio nel 2010. L'ho messa in vendita poco fa perché giaceva inutilizzata (ci ho provato, ma il mio cuore è per le strato e le superstrat). Ho allineato il prezzo alle quotazioni presenti sul noto Mercato Musicale online. Non dico che mi hanno dato più soldi di quelli spesi ma...quasi.

Cosa ironica è che gli strumenti che tengono di più il valore sono quelli costruttivamente "vecchi". Camere tonali, radius compound, split dei pickup...sacrilegio! La LP deve pesare almeno 4 kg, i pickup devono essere dei PAF tutti d'un pezzo, ecc. Più ci si discosta dallo standard e più il deprezzamento si fa sentire.
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 09/02/2024 ore 00:53:20
Si chiama posizionamento di mercato. Alcuni marchi di prestigio tendono ad aumentare i prezzi per dare "più valore". Non so quanti di voi siano anche appassionati di orologi. La Longines, per fare un esempio, sta facendo la stessa cosa incrementando i prezzi di listino per posizionarsi in una fascia più alta. Il dubbio è se ad un aumento del prezzo corrisponda un effettivo aumento della qualità. Evidentemente c'è gente disposta a spendere di più pur di possedere un prodotto di quel marchio.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 10/02/2024 ore 06:30:
Personalmente, sono pochi anni che mi sono avvicinato al mondo Gibson, cioè da quando ho preso nel 2018 una 335 e più recentemente una Casino USA e una LP Standard. Io vivo negli USA e una cosa che ho capito è che qui i prezzi che si vedono nei grossi negozi online (Sweetwater, Guitar Center etc.) corrispondono al prezzo minimo che Gibson impone ai negozi di pubblicizzare. In realtà però se contatti un qualsiasi negozio indipendente ti offrono tranquillamente uno sconto tra il 17% e 20%. Capita poi che ad alcuni negozi rimangono sul groppone un bel po' di strumenti invenduti e quindi sono disponibili a scendere ulteriormente. Io la mia Standard l'ho presa nuova con un 30% di sconto abbondante. Da quello che mi sembra di capire (ma forse sbaglio) invece in Italia e in generale nel mercato Europeo i prezzi tendono ad essere più rigidi.

In generale riguardo gli aumenti di Gibson, basta farsi due conti per capire che l'inflazione c'entra in minima parte. Come notato anche in altri commenti, semplicemente finché potranno tireranno la corda dei prezzi. L'altro aspetto è che, dal punto di vista del controllo qualità, acquistare una Gibson continua a rimanere un po' terno al lotto. Un miglioramento c’è stato sicuramente a partire dal 2019, ma io ho continuato a vedere più che occasionalmente cose che, su strumenti da 2000 e passa euro, non dovrebbero proprio esistere: dai segni di lavorazione sulla tastiera, ai capotasti tagliati male a i binding non rifiniti bene. Parlando anche della qualità dei materiali, rimango perplesso, ad esempio, che si vedano non raramente in circolazione LP Standard '50 e '60 del peso tra 10 e 11 lbs (cioè 4.5 e 5 kg). Insomma, va bene che non parliamo di Custom Shops e uno si aspetta un mogano un pochino meno leggero, però ai prezzi richiesti qualche sforzo di fare un po' di selezione sarebbe il minimo. Come sono perplesso a vedere certi tops in acero (parlo sempre della Standard '50 e '60) nella produzione più recente: erano partiti benissimo nel 2019 con strumenti molto belli da quel punto si vista (seppure con tops solo di gradazione AA). Ora sembra proprio, dando un'occhiata online e nei negozi, che la barra nella media si sia abbassata parecchio.

Il punto è che purtroppo nei fatti di concorrenza ne hanno poca. Da un lato molti degli strumenti simil-LP che girano oggi sono più che altro reinterpretazioni e soprattutto sono strumenti che per la maggior parte si concentrano nella fascia medio e medio-bassa. Però, a ben vedere, qualche alternativa ci sarebbe pure.
Rispondi
di gabbahey [user #23550]
commento del 10/02/2024 ore 17:47:44
Sorvolando sul prezzo che , con quella cifra compri una standard usata e magari tradotto in euro spero cali un po’, devo dire bella, la cosa che a me non piace sono gli inlai trapezoidali perché senza binding preferisco i dot tondi e la tastiera in ebano io non l’ho mai sopportata, su nessuna chitarra.
Rispondi
di marboj [user #53721]
commento del 12/02/2024 ore 21:55:56
Nell'ottobre 2011 comprai una Les Paul Studio worn cherry a 660,00 euro, suono fantastico (un pò scuro) ma completamente sbilanciata per via dell'alleggerimento con le camere tonali. Non trovavo pace finché non ho conosciuto una Telecaster messicana a 500 euro che è diventata la mia preferita (suona come una Telecaster ma anche come una Gibson agendo su toni e volume).La Les Paul a distanza di 8 anni l'ho rivenduta a 600 euro allo stesso negoziante che me l'aveva data e con poco ho preso una Prs Se Custom 24 molto equilibrata dove, da poco, ho sostituito i pickup con 2 Gibson 490 R e T.
Ora posseggo, come suono, 2 Gibson e una Telecaster con sole 2 chitarre e con molto meno di 2000 euro.... e una ha anche il vibrato...
Ma si vogliono rendere conto che la concorrenza è forte, molto competitiva e chi ne capisce può fare benissimo a meno di riempirsi la bocca con il marchio...
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 13/02/2024 ore 10:58:40
Sono stato ottimista. 1800 Euro!!

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