Il ritorno dell’edizione Supreme nel catalogo Gibson è stata la notizia che, sul finire del 2023, ha visto protagonista una delle Les Paul più ricercate di sempre. Il 2024 si apre con un aggiornamento sostanziale anche per la controparte a doppia spalla mancante e top piatto: la SG riceve un top altamente figurato, elettronica versatile e accorgimenti moderni per la suonabilità, e anche lei diventa Supreme.
Il design Supreme visto sulla Les Paul introdotta nell’autunno 2023 è declinato sulle linee della SG con una paletta a libro cinta da spessi binding e con al centro lo stesso intarsio applicato sulla controparte single-cut.
Il body in mogano della SG è sormontato da uno spesso top in acero figurato di grado AAA, sempre bene in vista nelle finiture Fireburst, Translucent Ebony Burst e Wine Red. Compare in catalogo anche una variante Ebony, l’unica colorazione coprente del gruppo che si differenzia anche per la presenza di tre pickup, ammiccando alla tradizione delle Custom.

Il manico in mogano conta sulla scorrevolezza di un profilo Slim Taper dalla sezione sottile, e la tastiera in ebano con raggio compound promette suonabilità moderna insieme con 24 fret medium jumbo per un range espressivo esteso. Tutto intorno, i binding bianchi evidenziano i grossi intarsi a blocco spezzati nel mezzo da linee diagonali che fanno da segnatasti.
In cima, meccaniche bloccanti Grover garantiscono tenuta d’accordatura insieme con il classico ponte Tune-o-matic e al relativo stoptail, qui in finitura dorata come tutto l’hardware presente a bordo.
Dorate sono anche le cover dei pickup, un humbucker Burstbucker Pro al manico e un Pro+ al ponte comandati da due toni e due volumi con push-pull per il coil tap, con cui accedere a sonorità più aperte e meno spinte, più vicine al ringhio del P90 che allo split da single coil puro.
Dal top, il jack d’uscita si sposta sul fianco per sottolineare l’esclusività del design e donare maggior luce al top, per una delle SG più ricche in catalogo.
Sul sito Gibson, la SG Supreme del 2024 è a questo link con altre foto e dettagli costruttivi.
Il design Supreme visto sulla Les Paul introdotta nell’autunno 2023 è declinato sulle linee della SG con una paletta a libro cinta da spessi binding e con al centro lo stesso intarsio applicato sulla controparte single-cut.
Il body in mogano della SG è sormontato da uno spesso top in acero figurato di grado AAA, sempre bene in vista nelle finiture Fireburst, Translucent Ebony Burst e Wine Red. Compare in catalogo anche una variante Ebony, l’unica colorazione coprente del gruppo che si differenzia anche per la presenza di tre pickup, ammiccando alla tradizione delle Custom.

Il manico in mogano conta sulla scorrevolezza di un profilo Slim Taper dalla sezione sottile, e la tastiera in ebano con raggio compound promette suonabilità moderna insieme con 24 fret medium jumbo per un range espressivo esteso. Tutto intorno, i binding bianchi evidenziano i grossi intarsi a blocco spezzati nel mezzo da linee diagonali che fanno da segnatasti.
In cima, meccaniche bloccanti Grover garantiscono tenuta d’accordatura insieme con il classico ponte Tune-o-matic e al relativo stoptail, qui in finitura dorata come tutto l’hardware presente a bordo.
Dorate sono anche le cover dei pickup, un humbucker Burstbucker Pro al manico e un Pro+ al ponte comandati da due toni e due volumi con push-pull per il coil tap, con cui accedere a sonorità più aperte e meno spinte, più vicine al ringhio del P90 che allo split da single coil puro.
Dal top, il jack d’uscita si sposta sul fianco per sottolineare l’esclusività del design e donare maggior luce al top, per una delle SG più ricche in catalogo.
Sul sito Gibson, la SG Supreme del 2024 è a questo link con altre foto e dettagli costruttivi.
L'unica cosa che gli invidio a questa è l'input per il jack, l'ho sempre trovato antiestetico quello sul top.
Concordo anche sul jack che trovo bruttarello frontale.
Invece sulle LP è la prima cosa che tolgo.
Sulla SG non può stare senza invece.
La linea Gibson Modern in generale non fa per me.
Ma noi gibsoniani siamo troppo tradizionalisti, rigidi cultori dell'ortodossia, viceversa non continueremmo ad amare uno strumento che ha la veneranda età di più di 60 anni.
Ma è anche giusto che vengano proposte le innovazioni.
Comunque, sempre grandi chitarre.
Bocciate senza appello.
Poi al di là che non si può guardare, non si mette un attacco della tracolla in un cornino così appuntito... se chi l'ha pensata non lo fece, ci sarà un perché....
L'SG è una gran chitarra, mi picerebbe averla, ma non quelle.
Vedremo fra qualche anno cosa succederà.
oltretutto a differenza di altri a me l'input jack sul top mi è sempre piaciuto,
mi ha sempre donato un senso di vintage
Questa è veramente brutta. Ma aldilà dell'estetica, che è una questione di gusto personale due cose mi preoccupano:
1) il top in acero che dovrebbe rendere il suono più brillante, diverso da quello classico della SG a cui siamo abituati. Piacerà? Ai posteri....
2) l'attacco della cinghia sul corno ho paura la renda scomoda, per come è fatta per me andava tenuto sul corpo.
Per non parlare degli orribili segnatasti, della mancanza del battipenna, del look veramente pacchiano.
Non è questione di essere conservatori, mi chiedo perchè peggiorare una cosa che va molto bene, forse per inseguire PRS?
Insomma, bocciata :-)
Zona pick-up: mi piacerebbe una opzione coi famigerati mini-humbuckers Epi New Yorker della LP Deluxe.
È da tempo che uso una versione Epiphone Made in Indonesia della Junior per ritmiche power chords e open tunings (il manico regge alle continue variazioni e a 5 corde on-off). Era parte di una promozione del marchio Epi, dunque ricomparso fine anni 70. Farò le differenze!