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differenze di prezzo che non capisco...

di fabiojay [user #20826] - pubblicato il 07 novembre 2011 ore 18:39

ma perchè un mesa boogie mark V costa 3000 euro?? 

cioè... cos'è che determina la differenza con un twin fender (per esempio) da 1600???

E' così migliore degli altri da giustificarne questo prezzo???


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ha una bella scritta "MESA".. XD
di luigi_ego [user #24803]
commento del 07/11/2011 ore 18:5
ha una bella scritta "MESA".. XD
Rispondi
per me i mesa sono costruiti meglio dei fender ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 07/11/2011 ore 18:5
per me i mesa sono costruiti meglio dei fender e sono, di solito, abbastanza piu' complessi... pero', ovviamente, il loro prezzo non e' giustificato.. ma, in definitiva non e' giustificato nemmeno quello dei fender..
Rispondi
quoto....
di modyka [user #18956]
commento del 07/11/2011 ore 18:5
e oltre a questo prova a sederti di fronte ad un mesa markV e capisci....hai di fronte un pannello che per quantità di levette e pot sembra un aereo....poi pensa a quante persone hanno speso il loro tempo nella progettazione....:D senza nulla togliere agli altri ampli il mesa è l'unico, per me, che ha il diritto di costare un botto...:D
Rispondi
Non c'è una vera differenza, è solo che la ...
di bradddd84 utente non più registrato
commento del 07/11/2011 ore 19:1
Non c'è una vera differenza, è solo che la gente che vuole una distorsione, come il signor X, vuole un mesa, e molti hanno solti da spendere, facendo così salire il prezzo.
Rispondi
Re: Non c'è una vera differenza, è solo che la ...
di davide79 [user #9661]
commento del 07/11/2011 ore 19:1
beh dai, non è proprio così...
Rispondi
Re: Non c'è una vera differenza, è solo che la ...
di bradddd84 utente non più registrato
commento del 07/11/2011 ore 20:4
Si ovvio, il mark mica fà schifo, ma molto lo fà anche il nome, e chi lo usa e tante altre cose. magari uno dovrebbe costare 800€ e l'altro 1000
Rispondi
Non è questione di migliore o peggiore
di dale [user #2255]
commento del 07/11/2011 ore 19:2
Sono ampli molto diversi e non hanno molto in comune. Il Mark V è superiore al Twin per progettazione, qualità della componentistica, non mi sembra poco. Offre più opzioni, è anche assemblato con più cura, con più features è più solido. Non scriviamo stupidaggini per favore. Certo anche il Twin è un bell'ampli. Basta guardare e si capisce: vai al link vai al link ciao
Rispondi
Re: Non è questione di migliore o peggiore
di sfleznaa [user #19125]
commento del 07/11/2011 ore 20:3
è vero basta guardare.Molto meglio il Fender:)
Rispondi
Re: Non è questione di migliore o peggiore
di strato78 [user #17091]
commento del 07/11/2011 ore 21:5
"Il Mark V è superiore al Twin per progettazione, qualità della componentistica, non mi sembra poco." Sulla progettazione ti seguo, sul resto c'è da discutere. Al primo link c'è un twin reverb '65 reissue (messo a paragone con la customizzazione dello stesso) dal quale si possono vedere pcb, componentistica, tipo di cablaggio ed in generale la filosofia costruttiva. (1600 euro nuovo) vai al link Quello che segue invece è il suo paparino dell'era silverface che con un pomeriggio di lavoro si rigenera al 100% per restituire al proprietario una belva pronta ad azzannare ferocemente i pcb di tutti i reissue di questo mondo malato. (1200-1400 usato) vai al link Adesso invece il discusso Mark V, indiscutibile capolavoro di ingegneria, ma realizzato con una filosofia ben diversa da quella che gi amanti del genere ricordano pensando ai vecchi mesa: non vado oltre. (3000 euro nuovo) vai al link Infine, un mesa di quelli che fanno ancora sognare (mark ii c+) e che grazie alla sua struttura (ed alla sua filosofia costruttiva) con qualche tocco sapiente farebbe arrossire dalla vergogna quel manopolone multicanale del figliolo. Il 5 nel 2 non ci sta... matematico! (1300/1500 euro usato) vai al link In quest'ultimo decennio di differenze qualitative (intendo eclatanti) tra Fender e Mesa non mi sembra di vederne e se devo dire la verità mi pare che Fender stia puntando su strutture più affidabili rispetto ai suoi standard degli anni '90 mentre Mesa stia sudando a conservarsi per quello che è cedendo contemporaneamente anche a pretese che sfiorano l'irrazionale: Andy Timmons, endorser del blasone, per ottenere i suoi suoni se ne porta in giro tre, insieme a due pedaliere (visto personalmente almeno due volte). Se in casa Mesa ci fosse stato un sistema diverso per accontentare Timmonator con una macchina sola, forse esisterebbe già un Mark VI e venderebbero solo quello o quasi. IMHO
Rispondi
Re: Non è questione di migliore o peggiore
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 08/11/2011 ore 13:4
Questo tuo attaccamento al point-to-point mi sembra un po' maniacale sinceramente.. da persona esperta quale sei dovresti riconoscere che le due tecniche costruttive non influenzano la qualità, lo fanno invece i componenti in quanto quelli usati per il point-to-point sono in genere migliori. Se due ampli usano la stessa componentistica la qualità sarà la stessa sia che vengano cablati sia che messi su una PCB. Da notare poi che il Twin ce lo riesci a fare coi cablaggi, ma un MarkV no. Insomma io sarò di parte (anche perchè di lavoro faccio il progettista di PCB) ma la guerra tra PTP e PCB è vinta da quest'ultima senza ombra di dubbio. Tornando a parlare di costi, un PCB dovrebbe essere più economico di un PTP, quindi quello che fa pagare la Mesa è il costo di progettazione e la qualità. Fender di costi di progettazione ne ha pochi visto che ripropone gli schemi elettrici di 60 anni fa..
Rispondi
Re: Non è questione di migliore o peggiore
di strato78 [user #17091]
commento del 08/11/2011 ore 14:4
Non fraintendermi, ritengo il pcb un'ottima ed economica alternativa e condivido in pieno il discorso sulla qualità della componentistica che sinceramente andrebbe scelta con criteri di qualità identici. I due paragoni sui fender erano rivolti proprio a mostrare l'evoluzione della specie: il pcb rende accessibile un ampli con i vecchi criteri costruttivi costerebbe quanto il mark v nonostante la sua relativa semplicità (ecco perché uno nuovo di fabbrica ed uno usato di circa quaranta anni costano quasi la stessa cifra). Quello che trovo deprimente è la scelta povera dei componenti di dimensionamento e qualità inferiori a quelli che avrebbero trovato comunque facile collocazione anche su un pcb ed ovviamente avrebbero suonato identicamente. Le due ultime immagini, quelle relative ai Mesa, non mostrano differenze di scelta nel supporto (essendo entrambi collocati su pcb): eppure vi sono enormi differenze. Il vecchio Mark II presenta un bel pcb ordinato, ben calibrato rispetto alla componentistica ed ossequioso verso le distanze minime tra le piste di segnale e quelle di alimentazione, inoltre gli zoccoli delle finali sono filati a chassis distanti dal pcb, separando quest'ultimo da una fonte di calore che l'avrebbe reso meno longevo. Il Mark V è invece concettualmente notevole, ma risente di scelte più radicali e presenta un circuito molto complesso che mi sembra stare un po' a disagio nel suo chassis, i vari pcb sono saturi di componenti (alcuni scelti per questioni dimensionali più che per altro) ed i cavi di interconnessione mi sembra si commentino da soli. Il calore, un elemento che molti trascurano, non è proprio a favore di questo tipo di costruzioni. I due modelli di Mark si candidano già dalla loro nascita a due prospettive di vita diverse, secondo me, considerando che oggi molti possessori di Mark IV (una quindicina di anni o giù di lì) stanno pagando caro il prezzo della cottura prematura del pcb del proprio ampli in termini che vanno dalla rumorosità, alla dipartita deglii elettrolitici o all'isolamento tra le piste che viene meno, consentendo archi tra una pista e l'altra (me ne sono passati tra le mani un paio ed uno di questi era uno spettacolo pirotecnico al buio...) nonostante un circuito che, sebbene complesso, risulta meno estremo del mark V e la buona sana vecchia abitudine di filare gli zoccoli delle finali a distanza di sicurezza dal pcb. Ovviamente non dico che non si debba costruirli così, ma solo che personalmente lo trovo sconsigliabile, visto che chi spende migliaia di euro forse vorrebbe vedere il proprio ampli in salute per più di un decennio: non è una questione di pcb o point to point, ma una questione di buon senso. In breve, preferisco i prodotti della Mesa quando hanno un circuito dimensionato a dovere per lo chassis che li contiene così da non perdere di vista anche l'affidabilità dei propri progetti, oltre alle soorità che peraltro mi rendo fan di molti loro prodotti. ;)
Rispondi
Ragazzi siamo seri...
di strato78 [user #17091]
commento del 07/11/2011 ore 21:0
...ma se per un monocanale serio e senza troppi fronzoli ci vogliono circa 1000 euro, ma come si fa a dire che un Mark V costa troppo... Secondo me è eccessivo come progetto, non come prezzo: se tanti chitarristi non sanno nemmeno bene cosa vogliono e da un ampli vogliono tirarci fuori di tutto è normale che chi li progetta, cercando di ottimizare tali esigenze diverse, se li faccia pagare se riesce più che decentemente nell'intento. Il twin in linea di massima non costa di meno perché è peggio, nonostante differenze sostanziali di assemblaggio e componentistica rispetto ai mesa, ma costa di meno perché è più semplice, perché è un cavallo di battaglia vecchio diverse decine d'anni e chi lo costruisce da sempre ha saputo restare sul tema "ottimizzando i costi" e restando grosso modo il più vicino possibile al modello storico di riferimento, mi pare onesto per un 100W anche se su pcb e di fattura industriale. Allo stesso prezzo (ma anche meno) del nuovo poi puoi prendere un bel silverface e spendendoci qualche euro vicino e ti sei fatto un twin di razza, in point to point pronto a ruggire per altri trent'anni facendo impallidire i suoi nipotini dei nostri giorni, ma questa è un'altra storia....
Rispondi
c'è un bugera, visto su chitarre credo del ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 07/11/2011 ore 21:1
c'è un bugera, visto su chitarre credo del mese scorso che ha una marea di controlli e pomelli. costa molto meno di mille euro. sarà complesso, sarà quello che volete, ma..marshall tutta la vita. per me , ovviamente!
Rispondi
Re: c'è un bugera, visto su chitarre credo del ...
di strato78 [user #17091]
commento del 07/11/2011 ore 22:0
Un orizzonte che mi sembra di conoscere... Di tutti gli ampli che ho posseduto, riparato, modificato sai con quale mi sono fermato a suonare ormai da qualche anno? Un autocostruito da 18W (depotenziato a 12) con due el84, dotato di un piccolo cono da 10" eminence e con i seguenti controlli: gain, treble, bass, master. Unico vezzo? Un fx loop seriale a bassa impedenza. Mangia a colazione quei due o tre pedali che uso, dei watt non se ne cura preferendo i decibel (ti assicuro che prende con disinvoltura a sberle ampli molto più grossi e non manca di clean) è una piuma, le orecchie gradiscono e... la schiena ringrazia calorosamente.
Rispondi
Io devo dire che basta vederli aperti per ...
di dissident [user #3486]
commento del 07/11/2011 ore 23:4
Io devo dire che basta vederli aperti per capire l'enorme differenza progettuale e costruttiva tra i due..
Rispondi
In realtà il mesa in America costa ...
di drako666 [user #29414]
commento del 08/11/2011 ore 01:5
In realtà il mesa in America costa relativamente poco e la forbice di prezzo con gli ampli Fender è molto minore. E' in Europa che li fanno stra-pagare per motivi legati all'importazione...
Rispondi
Certo che vedere una testata Mark V in Italia ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 08/11/2011 ore 09:5
Certo che vedere una testata Mark V in Italia a 2600 € ed in America a 2099$ cioè 1525 € fa un po' pensare....praticamente 1000 € volano via tra spese di spedizione, intermediari ( grossisti,negozi.. ) e dazi doganali! Credo che se Mesa Boogie introducesse in Italia una sua filiale oltre a dare del lavoro gli farebbe aumentare vertiginosamente le vendite in gran parte dell'Europa...ah già, dimenticavo, qui in Italia le aziende non sono molto incentivate ad aprire se no poi si rischia di dare un lavoro a tutti.
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