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Stratocaster: un mito frutto di emulazione?
Stratocaster: un mito frutto di emulazione?
di [user #36451] - pubblicato il

La Stratocaster è un'icona, una chitarra adorata e universalmente riconoscibile. Il suo suono e il suo look sono inconfondibili, amati da profani, professionisti e semplici amatori. Ma se il successo della Fender Stratocaster fosse il risultato di un grande bluff?
La Stratocaster è un'icona, una chitarra adorata e universalmente riconoscibile. Il suo suono e il suo look sono inconfondibili, amati da profani, professionisti e semplici amatori. Ma se il successo della Fender Stratocaster fosse il risultato di un grande bluff?

Non è mai semplice parlare della Fender Stratocaster in virtù di diverse ragioni.
In primis perché si tratta senza ombra di dubbio della chitarra elettrica più famosa al mondo, conosciuta praticamente da tutti. Anche chi non è chitarrista o musicista l'ha vista almeno una volta nella vita o quantomeno ne ha sentito parlare e, dati gli innumerevoli tentativi di replica di tale strumento, probabilmente ne associa le fattezze estetiche al concetto generale di chitarra elettrica.
In secondo luogo perché con il nome Stratocaster si dice tutto e il contrario di tutto. Troppo diverse sono le caratteristiche di liuteria ed elettriche tra un modello e l'altro per poterne parlare in maniera univoca.
Infine non è semplice parlare di questa leggenda soprattutto se le opinioni al riguardo sono, come in questo articolo, tutt'altro che lusinghiere.

È giusto premettere che quanto segue si tratta esclusivamente di un'opinione personale di chi scrive, senza alcuna presunzione di essere custode della verità assoluta.

Stratocaster: un mito frutto di emulazione?

Eccezion fatta per alcuni strumenti vintage, in particolare con body in frassino e manico e tastiera in acero, la Fender Stratocaster non mi piace. Non mi piace la sensazione di povertà e fragilità che mi trasmette dal punto di vista estetico, non mi piace tenerla fra le mani, non mi piace suonarla e non mi piace ascoltarla mentre la suono. Quasi tutti gli esemplari che ho provato, specie quelli dotati di corpo in ontano, mi hanno dato la spiacevole sensazione che il suono che producevano fosse non troppo diverso da quello che potrebbe generare un rastrello equipaggiato di corde e pickup.

La proverbiale versatilità della chitarra, poi, non mi è mai pervenuta.
Pur essendo dotato, non a detta mia, di ottimo orecchio, il famoso selettore a cinque posizioni mi sembra non far altro che districarsi maldestramente all’interno di un range sonoro assai limitato. Passando dal ponte al manico si percepisce sì una logica differenza sonora, ma l'attacco (per la verità molto povero nella maggior parte dei modelli), il timbro (anch'esso scarno se non aiutato con un overdrive o un booster), la dinamica e il volume restano sostanzialmente invariati al mio udito.

"Cosa c’è di strano?" direte voi "la Stratocaster è bella proprio perché facilmente riconoscibile!"
Certo, ma la versatilità? Tutte le chitarre, nelle mani giuste, possono suonare qualsiasi genere musicale ma inevitabilmente, per la loro conformazione strutturale o elettrica, saranno in linea di massima più propense a rendere al meglio in uno specifico range di suoni. Ecco, credo che uno dei problemi della Strat stia proprio nel fatto che è sì in grado di destreggiarsi in molti generi musicali (anche se pure qui nutro dei dubbi) ma, estremizzando il mio pensiero, non gliene viene bene neanche uno. Voglio dire, per ciascun genere (anche se non è corretto parlare di genere in termini assoluti) sono certo che esistono chitarre che suonano oggettivamente meglio della Stratocaster.

Ho esagerato? Certamente sì e soprattutto questa è un'opinione personale.
Questa premessa è servita a poco, perché il succo del mio discorso è un altro e non si basa su simpatie o antipatie soggettive nei confronti di una chitarra. Riguarda piuttosto una riflessione che, credo, abbia fondate radici storiche e oggettive.

Stratocaster: un mito frutto di emulazione?

La Fender Stratocaster venne commercializzata nel marzo del 1954 ma nacque qualche anno prima con l'intento di costruire uno strumento su misura per il chitarrista country Bill Carson.
La Stratocaster è stata costruita seguendo le specifiche di Bill. Ecco uno dei motivi per cui non mi piacciono le Strat: è stata costruita per una persona specifica. Il concetto non è stato elaborato pensando a una clientela vasta, ma a un solo individuo, quindi logica vuole che tale strumento sia fruibile soltanto dal soggetto dal quale è stata commissionata. Tuttavia, sappiamo bene che non è andata esattamente così.

La Stratocaster fece allora il suo ingresso sul mercato proponendosi come una chitarra all'avanguardia, in realtà una sorta di Telecaster modernizzata, e dotata di caratteristiche tecniche sconvolgenti per i tempi: su tutti il ponte tremolo, il contour del body e la configurazione a tre pickup.
Bene, bellissima, fantastica, innovativa. Successo tra il pubblico? Zero, o quasi.
La Stratocaster probabilmente era troppo avanti per i tempi e nessuno riusciva a sfruttarla a dovere e addirittura la stessa Fender, nonostante le importanti modifiche apportate nel 1959, fino al 1967 la relegò a un ruolo marginale nei suoi cataloghi, sovrastata dalle più apprezzate Jaguar e Jazzmaster.
Ma cosa accadde di così sconvolgente nel 1967? Accadde che numerosi chitarristi (Gilmour, Clapton, Blackmore per citare i più noti), sull'onda del successo che stava riscuotendo Jimi Hendrix, destituirono le loro Gibson e passarono alla Stratocaster. Nulla di straordinario, in apparenza, perché i grandi guitar hero sono relativamente pochi in confronto agli utenti dotati del vero e proprio potere d'acquisto. Ma, si sa, le voci corrono e il popolo è un gregge.
Così la Fender Stratocaster, poco considerata persino dalla casa madre, passò in un batter d'occhio a essere la chitarra più richiesta dal grande pubblico. Il che, naturalmente, incise negativamente sulla qualità degli strumenti che, per far fronte alle numerose ordinazioni, non potevano mantenere standard qualitativi caratteristici delle famose pre-CBS le quali, come logico aspettarsi, catturarono l'interesse dei collezionisti e raggiunsero le quotazioni che oggi conosciamo bene. È bene precisare che, in linea di massima, apprezzo molto le pre-CBS.

Stratocaster: un mito frutto di emulazione?

Et voilà, ecco una teoria che potrebbe spiegare in maniera ragionevole l'enorme successo che ha avuto la Fender Stratocaster.
Non è stato grazie alle sue qualità sonore e di playability, dunque? Chissà, potrebbe anche essere stato grazie a un fenomeno che ha sempre caratterizzato l'essere umano: la pigrizia intellettuale. Non sono in grado, o meglio non voglio sforzarmi, di capire che cosa mi piace e cosa no, dunque nel dubbio prendo quello che ha la maggior parte dei miei simili, sarà di certo una buona scelta.

Un esempio pratico e circoscritto che concerna un altro ambito. Prendete un nuovo modello di una qualsiasi casa automobilistica. Appena uscito, le colorazioni più gettonate sono il grigio metallizzato e il nero, magari anche il bianco. Si vedono solo quelle in città. Poi magari un bel giorno qualcuno decide di osare e la prende, che so, rossa. Bene, fateci caso, perché come per magia cominceranno a comparirne alcune rosse, o magari di altri colori che cominceranno a vedersi con più frequenza. È matematico.
Per la Stratocaster ritengo sia avvenuta la medesima fattispecie, solo su scala mondiale e che coinvolge anche musicisti professionisti e superstar, non solo amatori più o meno dilettanti.
Un certo musicista suona una Stratocaster e ottiene grandi consensi? Devo averla anche io. I nostri beniamini suonano la Stratocaster? Dobbiamo averla anche noi.
Anche oggi funziona così e, beninteso, non c'è nulla di male. Solo che così facendo non facciamo altro che tentare di emulare chitarristi che, mediamente, hanno capacità di gran lunga superiori alle nostre e non ci concentriamo, piuttosto, a lavorare su una strumentazione che piaccia a noi e che ci consenta di esprimerci al meglio.
Quanti apprezzeranno realmente il suono di una Stratocaster, che alle mie orecchie suona come un rantolo di una foca con due tappi di sughero infilati nelle narici? Credo meno della metà di coloro che ne suonano una e che non vogliono, per pigrizia, guardarsi intorno e cercare alternative più soddisfacenti.

Ecco, questo è il primo motivo logico per cui non mi piace la Fender Stratocaster. Altro motivo di critica è il prezzo di queste chitarre.
Le Fender sono nate con l'intento di essere chitarre poco costose da produrre, con un corpo senza l'aggiunta di top e un manico, spesso in pezzo unico di acero, avvitato al corpo e senza scarti grazie alla paletta rigida.
Produrre una Fender costa meno della metà rispetto, per esempio, a una Gibson.
Ma i prezzi di mercato rispecchiano i costi di produzione? Una Stratocaster American Deluxe costa intorno ai 1500€, una Gibson Les Paul Traditional costa la stessa cifra. Eppure la Les Paul ha un top in acero fiammato incollato sul corpo in mogano, manico in pezzo unico in mogano incollato e tastiera in palissandro, paletta inclinata con notevole scarto di legno.
Una Gibson Les Paul Custom costa intorno ai 2500€, una Fender Custom Shop lo stesso. Le differenze strutturali sono sempre quelle e di conseguenza i costi di produzione sono enormemente inferiori. E non mi venite a parlare di Master Builder.
Oltre a essere un'assurdità e una mezza rapina, è anche un vero peccato perché a me le Fender Custom Shop sono le uniche che piacciono, e anche parecchio, ma non le comprerei mai - pur potendo fortunatamente farlo - perché mi sembrerebbe di buttar via il mio denaro.

Questo è il mio pensiero, certamente minoritario, forse sbagliato, ma che mi auguro possa essere spunto di riflessione per alcuni e pacifico confronto fra tutti.

Nota della Redazione: Accordo è un luogo che dà spazio alle idee di tutti, ma questo non implica la condivisione di ciò che viene scritto. Mettere a disposizione dei musicisti lo spazio per esprimersi può generare un confronto virtuoso di idee ed esperienza diverse, dando a tutti l'occasione per valutare meglio i temi trattati e costruirsi un'opinione autonoma.

Stratocaster: un mito frutto di emulazione?
chitarre elettriche fender stratocaster
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